Il Novoli Calcio torna dal neutro del San Paolo – Bari con tanti rimpianti
Il Novoli Calcio torna dal neutro del San Paolo – Bari con tanti rimpianti, per come era maturata la gara, ma con la convizione che questo gruppo è una squadra vera. Quella contro l’U.S. Bitonto Calcio non era una trasferta facile, eppure a due soli minuti dal triplice fischio, i rossoblù erano in vantaggio, grazie al goal di Gabriele De Blasi. E non era anche una delle gare più semplici, visto il periodo attuale (due sconfitte interne consecutive, un risultato non omologato di cui si attende ancora giudizio) e considerato anche la fase delicata della stagione, a cui i #rossoblù si sono presentati sempre rimaneggiati, tra squalifiche (oggi quella di Sorino) e infortuni (gravi quelli di Giacomazzi e Sosa, a cui oggi si è aggiunto Caporale in corsa).
Da esaltare, come sempre, la preatazione di Dario Suma, prodigioso almeno in 3 occasioni su Palazzo, Chacon e Napoli. Così come le prove degli under Mellone e Milanese, uno bravo ad adattarsi a partita in corsa contro avversari esperti, l’altro bravo a saper gestire una ripartenza con criterio e servire con spirito di squadra De Blasi, per quel goal che significava impresa. Peccato per il pareggio neroverde, seppur giusto per mole di occasioni durante i 90 minuti, peccato per un episodio in pieno recupero (quarto dei 5 minuti concessi) su quale l’estremo difensore novolese subisce il fallo di due calciatori in maglia bianca, che compromettono la sua uscita sul pallone.
Episodi, seppur ormai tanti e sfavorevoli, ma comunque situazioni tali da non sporcare una preatazione da squadra, con dignità e orogoglio, con personalità in un campo difficile, con il carattere giusto di chi merita un obiettivo importante. Testa alla prossima, al Cezzi domenica 22 arriva il Taranto, per un’altra sfida proibitiva in cui bisogna essere tutti una squadra. Avanti!
#usbitontonovoli #novolicalcio #eccellenzapugliese #passionedatramandare #sempreinsiemeate #avantinovolesi


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Molfetta Calcio, bella rimonta dei mister Cosimo Lopraino
La Molfetta Calcio torna dalla trasferta di Andria con l’intera posta in palio, superando per 1-2 la Virtus in un finale di gara acceso e vibrante.
Una bella rimonta quella dei biancorossi di mister Cosimo Lopraino che, nonostante le difficoltà nel finalizzare le numerose occasioni costruite contro l’ultima in classifica, hanno saputo mantenere i nervi saldi, ribaltando lo svantaggio proprio quando il cronometro sembrava remare contro.
Il match si apre all’insegna dell’equilibrio, con le due squadre che si studiano e lottano su ogni pallone a metà campo. La Molfetta prova a rompere gli indugi con Pizzulli, che lancia in profondità Stancarone, ma l’uscita tempestiva del portiere locale neutralizza il pericolo. I biancorossi insistono sui calci piazzati, collezionando una serie di corner su cui Vino svetta imperioso, mandando però la sfera alta sopra la traversa. La Virtus Andria non resta a guardare e risponde con una conclusione di Bellomo che termina a lato. La gara vive di strappi: la Molfetta costruisce una ripartenza potenzialmente letale con Pizzulli che arriva al limite dell’area, ma un controllo difettoso vanifica l’azione. Al 18’ l’episodio che scuote il match: Ciannamea inventa un filtrante perfetto per Obama che trafigge il portiere, ma la gioia del gol viene strozzata dalla segnalazione di un fuorigioco millimetrico. Nonostante i cross insistenti di Morella alla ricerca di De Giglio, al 39’ arriva la doccia fredda: su una palla inattiva, Simpara trova lo spunto vincente per l’1-0 locale, punteggio con cui le squadre rientrano negli spogliatoi.
Nella ripresa la Molfetta entra in campo con un piglio più aggressivo, alzando il baricentro per raddrizzare la sfida. Stancarone si carica l’attacco sulle spalle, provandoci prima con una conclusione potente ma alta e poi con un tiro ravvicinato respinto con affanno dall’estremo difensore andriese. Mister Lopraino decide di cambiare l’inerzia offensiva inserendo Fumai al posto di Morella. La pressione biancorossa si fa asfissiante: Stancarone sfiora il palo con un diagonale che fa gridare al gol e, poco dopo, la Molfetta va vicinissima al pari con un’azione convulsa in area: De Giglio conclude a botta sicura, il portiere si oppone e sulla ribattuta Obama tenta il tap-in, ma la palla resta incredibilmente bloccata tra le gambe del numero uno locale. La Virtus prova ad approfittare degli spazi sfiorando il raddoppio su angolo con un colpo di testa di Roque, ma la difesa biancorossa regge con ordine.
Il forcing finale premia finalmente la costanza dei biancorossi. All’85’ la svolta: il subentrato Fumai scodella una punizione millimetrica al centro dell’area dove Vino, con uno stacco imperioso, batte il portiere per l’1-1. Il pareggio carica la Molfetta che, conscia dell’importanza del bottino pieno, continua a spingere. All’87’ Fumai penetra con decisione in area di rigore e viene fermato da un tocco di mano di Simpara: per l’arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta lo stesso Fumai che, glaciale nonostante la pressione, trafigge il portiere nell’angolo basso a sinistra firmando il sorpasso.
Gli ultimi minuti sono di gestione lucida, nonostante una punizione finale per l’Andria che tiene tutti con il fiato sospeso fino al triplice fischio. La Molfetta porta a casa tre punti fondamentali, frutto di una reazione corale e di una maturità che permette di superare anche gli ostacoli più ostici.
28ª Giornata – Virtus Andria – Molfetta Calcio 1-2
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Bisceglie Calcio – Nota della Società
L’AS Bisceglie Calcio 1913 esprime il proprio rammarico per quanto accaduto al termine della gara di oggi contro il Brilla Campi, nella tribuna dello stadio “Roberto Trevisi”.
Un nostro tesserato è stato infatti avvicinato e aggredito verbalmente da un componente della dirigenza e da alcuni tifosi locali, senza alcuna ragione e in un contesto che avrebbe richiesto ben altro senso di responsabilità.
Si tratta di un episodio spiacevole, che non appartiene ai valori che il nostro club promuove e che riteniamo ancor più incomprensibile alla luce dell’accoglienza cordiale e rispettosa garantita alla Società avversaria nella gara d’andata.
Il Bisceglie Calcio auspica che simili comportamenti non si ripetano e ribadisce il proprio impegno per un clima di correttezza, collaborazione e serenità dentro e fuori dal campo.
#noisiamobiscegliecalcio
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Real Acerrana, contro il Nardò altra prova convincente
In una stagione complicata per la Real Acerrana, formazione campana che milita nel campionato di Serie D, una delle note più positive arriva dal giovane Raffaele Palumbo. Classe 2007, terzino destro di prospettiva, il giovane difensore si sta ritagliando sempre più spazio nelle ultime settimane, guadagnandosi la fiducia di mister Nappi e dimostrando personalità nonostante la giovanissima età. Anche nel pareggio casalingo per 0-0 contro il Nardò, Palumbo ha offerto una prestazione ordinata e concreta, meritando una sufficienza piena al termine dei novanta minuti. Per lui si tratta della sesta presenza da titolare con la maglia della Real Acerrana, un dato che testimonia quanto l’allenatore creda nelle qualità del ragazzo.
Non è semplice per un under affrontare con continuità un campionato competitivo come la Serie D, ma Palumbo sta dimostrando di avere carattere e margini di crescita importanti. In un momento difficile per la squadra, il tecnico Nappi ha deciso di puntare su di lui con convinzione, dando spazio a un giovane che, partita dopo partita, sta provando a ripagare la fiducia sul campo. Anche contro il Nardò il terzino destro ha saputo farsi valere, mostrando attenzione in fase difensiva e buona personalità nelle giocate. Segnali incoraggianti per un ragazzo del 2007 che, al di là della situazione della squadra, continua a mettersi in evidenza e a costruire passo dopo passo il proprio percorso di crescita nel campionato di Serie D.
Fonte:NotiziarioCalcio.comBitonto Calcio – Intervista postgara
Intervista post gara con l’ attaccante Marco Meliddo .
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Novelli non ci sta dopo il ko a Manfredonia
La sconfitta subita dalla Paganese sul campo del Manfredonia lascia un retrogusto amaro in bocca a mister Raffaele Novelli, che nel post-partita ha analizzato con estrema lucidità un 3-1 che, a suo dire, non rispecchia pienamente quanto visto sul rettangolo verde. Il tecnico ha evidenziato come la sua squadra sia stata pienamente in partita per gran parte del match, mostrando un’identità precisa e un’ottima capacità di occupare gli spazi, soprattutto in una prima frazione di gioco condotta con autorevolezza.
Il rammarico più grande espresso dall’allenatore riguarda la gestione del vantaggio iniziale: dopo aver sbloccato la gara, la compagine azzurrostellata ha avuto per le mani almeno due nitide occasioni per siglare il raddoppio e chiudere virtualmente la contesa. In quei frangenti, tuttavia, sono mancate la precisione e la freddezza necessarie per finalizzare la mole di gioco prodotta, un difetto che alla lunga ha permesso agli avversari di restare in scia e ribaltare l’inerzia del confronto.
«Siamo stati squadra nelle idee e nelle due fasi di gioco, attaccando bene gli spazi, ma sul vantaggio di 1-0 abbiamo fallito due situazioni per il raddoppio sbagliando alcune scelte negli ultimi metri» ha dichiarato Novelli, sottolineando come la mancata concretizzazione della qualità espressa sia stata la prima causa del risultato negativo maturato in terra pugliese.
L’analisi del tecnico si è poi spostata sugli errori individuali che hanno spianato la strada alla rimonta del Manfredonia. Nonostante la Paganese non abbia rischiato quasi nulla per lunghi tratti della gara, tre disattenzioni specifiche sono costate carissimo. Per Novelli, con il diminuire delle giornate a disposizione nel girone di ritorno, il margine di errore deve necessariamente ridursi, poiché le opportunità per recuperare punti preziosi si fanno sempre più rare e pesanti.
Un altro tema centrale dell’intervento del mister ha riguardato la gestione emotiva di alcuni episodi arbitrali ritenuti controversi. Il tecnico ha ammesso che un paio di decisioni direttoriali sono state molto discutibili, ma ha ammonito i suoi uomini sul rischio di perdere la bussola e la serenità necessaria per difendere correttamente. Protestare eccessivamente o restare rivolti verso l’assistente toglie energie mentali preziose e distoglie l’attenzione dal compito principale.
«Dobbiamo cercare di non innervosirci su alcune decisioni discutibili perché non dobbiamo perdere la tranquillità; in occasione di un gol eravamo troppo concentrati sull’arbitro e questo ci ha tolto la serenità di difendere nel modo giusto» ha spiegato l’allenatore, richiamando la squadra a una maggiore forza d’animo di fronte alle avversità esterne.
Nonostante il passivo pesante, la Paganese ha provato a reagire fino all’ultimo, colpendo anche una traversa nei minuti finali che avrebbe potuto riaprire la partita. Questo spirito combattivo è l’elemento da cui ripartire, ma il mister insiste sulla necessità di una crescita repentina sotto il profilo dell’attenzione e della gestione dei momenti chiave della gara, specialmente nelle fasi di transizione difensiva.
Il calcio, come ricordato da Novelli, non perdona chi non sa chiudere le partite quando ne ha l’occasione. La prestazione corale è stata giudicata positiva sotto il profilo della manovra, ma il campo ha emesso un verdetto differente a causa di quegli aspetti fondamentali che vanno curati con ossessione se si vuole ambire a risultati di prestigio in un campionato così equilibrato.
«Bisogna capire che dobbiamo crescere e ridurre gli errori individuali che pesano sull’economia della gara; la strada è quella di diventare più forti di alcune situazioni spiacevoli che possono capitare durante i novanta minuti» ha concluso Raffaele Novelli, già proiettato verso il lavoro settimanale per correggere le sbavature emerse a Manfredonia.
Fonte:NotiziarioCalcio.comIl Leverano Football vince ancora davanti al proprio pubblico
Superato 4-2 il Sava Calcio, al termine di una gara tesa e ricca di emozioni.
Dopo una fase iniziale di studio, al 28’ Sanyang parte in profondità, brucia in velocità il diretto avversario e con il sinistro trafigge il portiere ospite per l’1-0. Al 43’ lo stesso Sanyang viene lanciato ancora in campo aperto, supera il portiere in uscita e laacia a Rutigliano un pallone solo da spingere in rete per il raddoppio. Sul finale di tempo, però, il Sava accorcia con Lippo, che sorprende Bardoscia con un preciso tiro di punta all’incrocio.
In avvio di ripresa il Leverano ristabilisce subito le distanze: al 48’ Alemanni è rapido nel concludere in porta con il destro, firmando il 3-1. Gli ospiti non si arrendono e al 59’ trovano il 3-2 con Mirizzi, che colpisce al volo su un traversone dalla sinistra.
Al 69’ i bianconeri restano in dieci per l’espulsione di De Luca, che reagisce malissimo alle continue provocazioni avversarie colpendo un avversario a palla lontana. Il Sava prova allora a sfruttare la superiorità numerica e spinge in avanti alla ricerca del pareggio, ma nel recupero arriva il colpo del definitivo KO: Kalou penetra in area e impegna il portiere, sulla ribattuta Spedicato è il più lesto a intervenire e depositare in rete il 4-2 che chiude definitivamente i conti.
Tre punti pesanti per il Leverano, autore di una prova di carattere e concretezza, capace di reagire anche all’inferiorità numerica e di regalare al suo pubblico una vittoria meritata.
Fonte: Facebook official page
Pareggio interno per il Bitonto contro il Novoli
Il Bitonto pareggia tra le mura amiche contro il Novoli.
I ragazzi di mister Zinfollino la riprendono al fotofinish, con un gol in pieno recupero del neo entrato Meliddo, bravo e rapido a risolvere con un ta-pin vincente una mischia furibonda nata dagli sviluppi di un calcio d’angolo.
Un punto d’oro per come si erano messe le cose, visto che gli ospiti al novantesimo erano riusciti con una rapida azione di contropiede a portarsi in vantaggio con De Blasi. Tutto sembrava compromesso, la sconfitta sembrava inevitabile ed invece la zampata dell’ex attaccante del Gravina, ha permesso alla squadra neroverde di evitare un ko che sarebbe stato davvero complesso da metabolizzare. Un punto dunque che serve a muovere la classifica. Ne servono almeno altri cinque per garantirsi con piena sicurezza la permanenza in eccellenza. Obiettivo da raggiungere nelle ultime quattro sfide della regular season. Ad iniziare dal difficilissimo turno esterno di domenica prossima contro un Massafra alla disperata ricerca di punti salvezza. Una gara per Palazzo e compagni da vivere e da affrontare con il coltello tra i denti.
Tornando alla sfida di ieri, chiaramente il punto raccolto si accoglie con positività, anche analizzando appunto come si era messa la gara. Ma se andiamo invece a considerare le palle gol costruite da Cozzella e soci il rammarico per non aver fatto bottino pieno rimane. Nella prima frazione tra il trentesimo e il quarantacinquesimo per due volte con Palazzo, Chacon e De Michele i leoncelli hanno avuto occasioni importanti per andare in vantaggio. Purtroppo il portiere del Novoli, ieri in giornata di grazia ha chiuso costantemente la saracinesca.
Ad inizio ripresa gli ospiti hanno la grande chance di passare in vantaggio, grazie ad un rigore assegnato dal signor Regina, sul dischetto si presenta Mancarella, Cozzella lo ipnotizza e con la sua parata determinante mantiene il punteggio a reti bianche. Da quel momento in poi parte una sfida con occasioni da rete da un lato e dall’altro. Fino ad arrivare a quel convulso finale di partita che abbiamo raccontato all’inizio del nostro articolo.
Da domani ripresa degli allenamenti in casa neroverde, parte l’operazione Massafra, un incontro da approcciare bene, da affrontare ancora meglio e soprattutto da non fallire per quanto concerne il risultato finale.
Fonte: Facebook official page – Clemente Calabrese ufficio stampa Us Bitonto
