Dilettanti Per Passione, Stagione, 2025-2026: 16ª Puntata.

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Programma realizzato in collaborazione con: Calciowebpuglia; Sport Eventi Web; Vincenzo Nannavecchia, giornalista. Temi della …

Fonte: Spontina Prencipe Official youtube channel

Scaringella difende la Fidelis Andria

La terza sconfitta consecutiva, la seconda tra le mura amiche, ha innescato un momento di profonda riflessione in casa Fidelis Andria. Dopo i rovesci contro Virtus Francavilla e Sarnese, è arrivato il duro colpo del derby contro il Manfredonia, deciso da un gol nella ripresa dell’ex Carullo. Al termine della gara, l’allenatore Giuseppe Scaringella ha affrontato la stampa con estrema onestà, riconoscendo la crisi di risultati, ma difendendo al contempo la prestazione della sua squadra.

Il tecnico non ha cercato scuse e ha subito messo in chiaro la gravità del momento sportivo. “Dal punto di vista dei risultati, stiamo attraversando un periodo decisamente negativo,” ha affermato senza mezzi termini Scaringella. “C’è poco da analizzare: in questo frangente è doveroso prendersi tutte le responsabilità del caso. È assolutamente giusto accettare le critiche e comprendere il malumore che serpeggia nell’ambiente.”

Nonostante la difficoltà emotiva del momento, l’allenatore ha provato ad analizzare la sfida dal punto di vista tecnico-tattico. “Commentare la partita sotto l’aspetto tecnico non è semplice data la delusione,” ha ammesso.

Secondo l’analisi di Scaringella, la Fidelis Andria ha giocato una partita in cui la produzione offensiva è stata notevole. “Abbiamo costruito un gran numero di opportunità nitide nel primo tempo, affrontando i nostri avversari a uomo in ogni zona del campo.” La supremazia iniziale è stata netta: “Credo che il Manfredonia si sia affacciato nella nostra metà campo solo in un paio di occasioni.”

La ripresa ha visto un leggero riequilibrio, ma le chances per i Federiciani non sono mancate, con tanto nervosismo accumulato. “Nel secondo tempo la sfida è stata marginalmente più bilanciata, sebbene ci siano state altrettante occasioni rilevanti per portarci in vantaggio, e abbiamo anche colpito la traversa.” La rete decisiva del Manfredonia è arrivata inaspettata e punitiva: “Alla fine siamo stati castigati nel momento della nostra unica disattenzione, pagando a caro prezzo questo piccolo errore.”

La statistica è impietosa: l’Andria ha creato moltissimo, inclusi due legni colpiti con Cipolletta e Marquez, ma non riesce a concretizzare il volume di gioco. Il tecnico ha affrontato di petto il problema della sterilità offensiva.

“L’allenatore deve cominciare a preoccuparsi non solo per la mancanza di risultati, ma soprattutto quando la squadra non riesce a produrre gioco o a creare opportunità, oppure quando gli attaccanti non segnano,” ha spiegato Scaringella, individuando la radice del male nella finalizzazione. “Gli errori possono essere legati al gesto tecnico, ma pur allenandolo intensamente in settimana, in partita l’esecuzione è imprevedibile.”

La riproduzione in gara delle esercitazioni tecniche rimane la parte più complessa. “Ritrovare e replicare il gesto tecnico in partita è sempre una dinamica differente,” ha concluso l’allenatore, allontanando l’idea che ci siano problemi di natura diversa, come motivazionali, alla base della crisi. “Per cui, dobbiamo solo aspettare che questo momento sfortunato svanisca, pur continuando a lottare per ottenere il risultato.” Nonostante la delusione per la sconfitta nel derby, il tecnico mantiene la fiducia nel processo di lavoro e nella capacità della squadra di invertire la rotta.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Partita combattuta e decisa dagli episodi per il Corato Calcio

Partita combattuta e decisa dagli episodi quella andata in scena sul campo di San Severo, con il Corato che esce sconfitto di misura per 2-1 al termine di una gara equilibrata e giocata a lungo sul filo dell’intensità. Il primo tempo si apre su ritmi sostenuti ma senza grandi occasioni. Sullo 0-0 arrivano però due episodi potenzialmente chiave: prima il gol annullato agli avversari con Cannarozzi, pescato in posizione di fuorigioco, poi la grande chance per il Corato con Terrone che si ritrova a tu per tu con il portiere, senza riuscire a concretizzare. Il vantaggio avversario arriva poco dopo sugli sviluppi di una mischia in area di rigore: a trovare la deviazione vincente è Consolazio, che sblocca il risultato a 8′ dal riposo. Dopo il gol la partita si incanala soprattutto a centrocampo, con molto agonismo e pochi spazi concessi da entrambe le squadre. Il Corato prova a restare compatto, ma in avvio di ripresa subisce il raddoppio: azione di ripartenza ben orchestrata dagli avversari, con Bondyale che si invola verso la porta e batte Zinfollino per il 2-0. La reazione neroverde non tarda ad arrivare. Pochi minuti dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Fanelli, Terrone trova la zampata giusta che riapre la partita e riaccende le speranze del Corato. Sul 2-1 la gara si fa ancora più intensa, con lo staff tecnico che prova a cambiare l’inerzia inserendo forze fresche in avanti: dentro Soldano e Bagnara, fuori Terrone e Volpe, per aumentare peso offensivo negli ultimi metri. Da segnalare anche l’uscita forzata di Calò per un piccolo infortunio. Nel finale il Corato spinge alla ricerca del pareggio e crea almeno un’occasione nitida con Campitiello, il cui tiro termina di poco a lato. È l’ultimo vero sussulto di una gara che si chiude sul 2-1 per i padroni di casa. Resta il rammarico per una partita giocata con equilibrio e carattere, ma decisa da pochi episodi e da una maggiore concretezza degli avversari nei momenti chiave.

Fonte: Facebook official page

Padalino non cerca alibi e suona la sveglia al Fasano dopo la sconfitta


Il Fasano è incappato in una sconfitta interna per 0-2 contro la Real Normanna, un risultato che ha lasciato l’amaro in bocca all’ambiente e che impone una profonda riflessione. Al termine del match, il tecnico dei biancazzurri, Pasquale Padalino, è intervenuto per commentare la prestazione e lo stato attuale della squadra.

L’analisi del mister è stata onesta e lucida, ammettendo che la prestazione ha presentato aspetti contrastanti, sintomo di un momento di difficoltà che deve essere affrontato con consapevolezza. «Ho visto cose buone e altre meno», ha commentato Padalino, fornendo una valutazione equilibrata ma esigente dell’impegno dei suoi.

La necessità di prendere coscienza della crisi

Il tecnico ha subito sottolineato l’importanza di non nascondersi dietro giustificazioni o alibi, ma di affrontare la situazione con estrema serietà e lucidità. Per Padalino, il primo passo per uscire dalle difficoltà è comprendere appieno la gravità del momento. «In questi momenti bisogna avere la capacità di prendere coscienza del momento», ha ribadito l’allenatore, invitando il gruppo a una profonda auto-critica.

L’imperativo è chiaro: non si può più tergiversare, è necessario dare una sterzata decisa alla stagione. «Bisogna provare a cambiare la rotta, prenderemo in considerazione tutto», ha aggiunto Padalino, lasciando intendere che la società e lo staff tecnico stanno valutando ogni possibile intervento per invertire il trend negativo che sta caratterizzando le ultime uscite del Fasano.

L’illusione iniziale e la legge spietata del calcio

L’allenatore ha riconosciuto che l’inizio della gara aveva mostrato segnali promettenti, con la squadra che era riuscita a imporre un buon ritmo e a creare i presupposti per sbloccare il risultato. Il Fasano era partito con il piglio giusto e con la convinzione necessaria per affrontare l’impegno casalingo.

«Eravamo partiti bene, nel primo tempo avevamo anche la possibilità di sbloccarla», ha analizzato il tecnico. Tuttavia, la mancata concretizzazione di queste occasioni ha pagato un prezzo altissimo. Padalino ha richiamato una delle leggi non scritte più severe di questo sport, in particolare nel calcio minore, dove gli errori si pagano a caro prezzo. «Però il calcio è questo. Se sbagli ti punisce», ha concluso il mister, sintetizzando in poche parole il rammarico per la mancanza di cinismo mostrata in zona gol e la conseguente punizione subita per mano degli avversari.

Il messaggio di Padalino è dunque un mix di autocritica e richiamo all’azione: la squadra ha mostrato sprazzi di buon gioco, ma è l’incapacità di capitalizzare e la successiva vulnerabilità che devono essere risolte con urgenza per non compromettere il cammino in campionato.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Top & Flop di Altamura-Cerignola

Succede tutto nel primo tempo allo stadio D’Angelo di Altamura nel derby pugliese fra Altamura e Cerignola, con le due squadre che impattano per 1-1 grazie alle reti di D’Orazio per gli ofantini e di Doumbia per i murgiani. Gara non bellissima sul piano delle occasioni ma piuttosto valida sul piano dell’agonismo con le due squadre che non si risparmiano. Parte bene la formazione biancorossa con Doumbia che fa le prove generali del gol dalla distanza con un tiro potente ma centrale, blocca Iliev senza problemi. Un minuto più tardi arriva il vantaggio del Cerignola con D’Orazio che, in area di rigore, coglie una corta respinta di Grande su cross di Paolucci, controlla e calcia di diagonale trovando il gol dell’1-0, non perfetto qui Viola col pallone calciato da D’Orazio che passa proprio sotto il corpo del portiere biancorosso.

La partita vive una fase di transizione fino al 31′ quando un duro scontro di gioco fra Iliev e Poli costringe al cambio forzato sia il Cerignola che cambia, così, il portiere con Greco che rileva Iliev, sia l’Altamura che fa uscire Poli e fa entrare Curcio, cambiando così modulo di gioco. L’Altamura perviene al pareggio con Doumbia che di destro, dal limite, scarica in porta con un bolide che trafigge Greco, complice anche una deviazione di Cocorocchio di testa. La ripresa appare leggermente più dinamica rispetto ad una prima frazione di gioco statica, il Cerignola si fa minaccioso al 59′ con destro potente di Cretella che viene respinto con qualche affanno dalla difesa murgiana. Poi è ancora la squadra ofantina, al 67′, a sfiorare la marcatura con una conclusione di Paolucci mandata alta sopra la traversa dopo una sponda aerea di Vitale in area di rigore.

Ma è l’Altamura ad andare vicina al gol del vantaggio con un colpo di testa di Agostinelli ben assistito da Simone, pallone che termina di un soffio a lato. Il finale di gara è piuttosto convulso con l’espulsione comminata a Mogentale per doppio giallo, un forcing finale del Cerignola che chiude in attacco guadagnando due corner di cui l’ultimo che vede Ruggiero andare vicino al 2-1 con un colpo di tacco volante ma è bravo Viola a respingere la sfera, poi con la card dell’FVS giocata dal Cerignola per un presunto tocco di mani in area di rigore su conclusione di Cuppone. Dopo 2 minuti di revisione, però, il signor Gemelli di Messina non decreta il penalty al Cerignola ponendo fine così al derby fra Altamura e Cerignola. Punto che sostanzialmente fa felice l’Altamura ora a +5 sulla zona play-out, qualche recriminazione per il Cerignola che con un successo sarebbe volato al sesto posto in classifica.

Ed ecco i Top&flop del match


TOP

Doumbia (Altamura): Classe 2007 ma, questa sera, sforna una prestazione da veterano. Sigla il gol del pareggio con un gran tiro dalla distanza, ispira anche l’azione che porta al traversone di Simone per Agostinelli a metà ripresa.  TAMBUREGGIANTE

D’Orazio (Cerignola): Non fa più notizia la prestazione superlativa di D’Orazio. Svaria su tutto il fronte d’attacco, segna il gol dell’1-0 ed è forse uno dei pochi a creare seri grattacapi alla retroguardia murgiana. ONNIPRESENTE

FLOP

Viola (Altamura): Qualche responsabilità di troppo sul gol preso e sull’espulsione di Mogentale in quanto sbaglia il passaggio diretto al suo compagno di squadra, costringendo lo stesso Mogentale ad un’entrata ruvida su Paolucci. Si riscatta però nel finale di gara con una grande parata su Ruggiero. DIFETTOSO

Parlato (Cerignola): Non una prestazione positiva la sua, non riesce a sfondare sulla sua corsia trovando spesso l’opposizione della difesa murgiana. Giusta la sostituzione nella ripresa. SPENTO

Fonte:TuttoC.com

IL KO INTERNO PER 1-2 CON IL MATINO COSTA ALL’ALLENATORE DEL GINOSA MICHELE DELLE FOGLIE L‘ESONERO DALL’INCARICO.

Michele Delle Foglie non è più l’allenatore del Ginosa. Il tecnico è stato ufficialmente esonerato dal club questa sera. Fatale a Delle Foglie le ultime due sconfitte consecutive. Domenica scorsa a Taviano 4-3, e ieri il brutto ko subito in casa 1-2 con il Matino penultimo in classifica.
La società del Ginosa ringrazia il Tecnico Michele Delle Foglie per l’impegno e la professionalità dimostrata durante il periodo di lavoro nel club.
Nelle prossime ore si conoscerà il nome del nuovo Tecnico Biancazzurro.


Fonte: Facebook official page

Gimenez valuta l’operazione: Milan, consulto per la caviglia

L’attaccante messicano ha visto diversi medici in queste settimane. Sentito lo specialista Gino Kerkhoffs. L’intervento lo terrebbe fuori a lungo

Giornalista

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