1 FEBBRAIO 2026 – SERIE D: REAL NORMANNA – VIRTUS FRANCAVILLA 0-0
1 FEBBRAIO 2026 – ECCELLENZA: SALA STAMPA TARANTO – BRILLA CAMPI – LE VOCI DEI PROTAGONISTI
Top & Flop di Trapani-Team Altamura
Impresa del Team Altamura che, grazie al gol di Curcio, mette fine all’imbattibilità casalinga del Trapani ed ottiene il quarto risultato utile consecutivo. La squadra di Mangia sale al decimo posto in classifica a quota 30 punti e stacca proprio i siciliani di 5 lunghezze. Sconfitta che lascia molto amaro in bocca ai granata che, nonostante una buona gara in cui hanno avuto le occasioni migliori, sono stati puniti da una ripartenza. Gli assalti finali della formazione di Aronica si sono scontrati su un insuperabile Alastra e sulla cattiva sorte.
Primo tempo giocato su ritmi bassi al Provinciale. Le due squadre hanno faticato in fase di costruzione a causa di una pioggia battente che ha reso il terreno di gioco molto scivoloso. Al 13’ Curcio ci prova su suggerimento di Rosafio, ma manda alto da ottima posizione. Al 18’ sono i granata a farsi vedere in avanti: Ortisi difende bene palla con il corpo e appoggia per Celeghin, la cui conclusione termina di poco a lato. L’occasione più ghiotta capita sui piedi di Stauciuc al 22’: il classe 2002, servito splendidamente da Kirwan, conclude tutto solo in area ma non inquadra lo specchio. Ci prova anche su punizione la squadra di Aronica: al 33’ Benedetti calcia direttamente in porta, con il pallone però che non si abbassa abbastanza. Al 37’ è il Team Altamura a rendersi pericolo: Grande si avventa su un pallone vagante in area e conclude, con Galeotti a dirgli di no con un’uscita coraggiosa. Preludio al gol che arriva un minuto dopo: contropiede orchestrato alla perfezione da Rosafio e finalizzato da Curcio per l’1 a 0 degli ospiti. Sul finire di prima frazione, Battimelli ci prova di testa ma senza fortuna.
Ad inizio ripresa ci prova Falasca sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la sua conclusione non sortisce gli effetti sperati. Aronica ricorre ai cambi per dare nuova linfa alla manovra dei suoi. Al 62’ il colpo di testa di Stauciuc esce di pochissimo. Due minuti più tardi ci prova il neo entrato Marcolini con un’azione personale culminata da un tiro che termina alto. Grandi proteste da parte dei giocatori del Trapani al 64’ su una trattenuta ai danni di Nicoli in area di rigore: per il direttore di gara però, anche dopo la revisione, non c’è nulla. Al 73’ Celeghin si divora il pareggio: il centrocampista, dopo la sponda di Kirwan, con la porta sguarnita manda incredibilmente fuori. All’ 86’ gli sforzi dei granata vengono ripagati: Nicoli effettua il cross su cui Kirwan si inserisce con i tempi giusti e batte di testa Alastra. Tuttavia, l’FVS torna ad essere protagonista: l’arbitro infatti annulla la rete per un fallo in precedenza di Motoc su Millico. Da questo momento in poi il nervosismo aumenta, a farne le spese è il tecnico Aronica che viene espulso per proteste. Il Trapani continua a spingere ma i tentativi di Kirwan e Matos vengono disinnescati da un attento Alastra. Scoppia così la gioia degli ospiti, rabbia e delusione invece per i padroni di casa.
Vediamo ora i Top & Flop della gara:
TOP
KIRWAN (TRAPANI): sulla destra è un pericolo costante. Dai suoi piedi nascono sempre ottimi suggerimenti per i compagni ed è perfetto negli inserimenti in area. Solo l’FVS gli nega la gioia del gol che avrebbe meritato per impegno e determinazione. L’ULTIMO AD ARRENDERSI
ROSAFIO (TEAM ALTAMURA): il classe 94 soprattutto nel primo tempo è incontenibile. Suo l’assist decisivo per la rete di Curcio e, quando ha la palla tra i piedi, riesce sempre ad inventare qualcosa. ISPIRATO
FLOP
CELEGHIN (TRAPANI): il gol divorato al 73’ grida vendetta. Spreca anche una buona occasione nel primo tempo su assist di Ortisi. GIORNATA NO
NESSUNO (TEAM ALTAMURA): in piena emergenza difensiva, i pugliesi escono dal Provinciale con tre punti d’oro, mantenendo la porta di Alastra inviolata. Bravi a colpire nel primo tempo con una ripartenza fulminea, altrettanto tenaci nel difendere il vantaggio con le unghie e con i denti nella ripresa. CHE CARATTERE
Virtus Mola – Di seguito le parole di Mister Cirillo al termine della gara
Di seguito le parole di Mister Cirillo al termine della gara tra Virtus Mola e Toma Maglie, disputata oggi, che ha visto i biancoazzurri uscire sconfitti dal campo.
Fonte: Facebook official page
Top & Flop di Monopoli-Latina
Il Monopoli torna a vincere imponendo la prima sconfitta del 2026 al Latina fresca finalista della Coppa Italia con il Potenza, i pugliesi si impongonoal “Vito Simone Veneziani” per 1-0 nella gara odierna valida per la 24^ giornata del girone C di serie C sky wifi. L’espulsione dopo due minuti di Marenco ha condizionato la partita obbligando i pontini ad una gara prevalentemente in chiave difensiva mentre i padroni di casa hanno faticato a trovare spazi. Nella ripresa con l’inserimento di Vinciguerra i pugliesi hanno cambiato marcia peccando l’incapacità di chiudere la partita soffrendo il finale avversario. Alberto Colombo deve fare a meno di Bagatti, il quale sta completando una terapia per riprendersi dal problema alla spalla. Spazio al 3-5-2 pressochè copia- incolla di quello visto a Cerignola nel precedente turno: davanti ad Albertazzi spazio al trio difensivo composto da Manzi, Piccinini Ronco. Valenti ed Imputato deputati ad agire sulle fasce, Calcagni in cabina di regia supportato dalle mezzali Battocchio e Greco. In avanti la coppia offensiva composta da Longo e Tirelli. Sull’altra sponda Gennaro Volpe schiera i suoi con lo speculare 3-5-2, davanti a Mastrantonio confermata la linea difensiva composta da Dutu, Marenco e Carillo. Pace preferito a Tomaselli sulla destra con Porro sulla corsia opposta, in mezzo confermato il solo De Ciancio affiancato da Lipani e Riccardi. Cioffi affianca bomber Parigi. In cronaca, nel primo tempo l’unica emozione è l’espulsione repentina di Marenco reo di aver fermato Tirelli verso la porta avversaria. Decisione confermata dopo la revisione al Fvs chiesta dai nerazzurri. Il Latina chiude tutti gli spazi mettendosi 4-3-2 non concedendo occasioni ai pugliesi. Nella ripresa Colombo inserisce Vinciguerra per Greco e la scelta paga subito: proprio il neo entrato raccoglie il preciso cross da destra di Valenti. Il Monopoli colpisce un palo clamoroso con Imputato e poi il neo entrato Scipioni si fa ipnotizzare Da Mastrantonio. Il Latina non molla e nell’ultimo quarto d’ora produce il forcing facendosi vedere più volta con Lipani: nella prima circostanza interviene Albertazzi. Nei cinque minuti di recupero il forcing della squadra di Volpe non si tramuta nel pareggio ma la squadra ha dimostrato di essere viva e coriacea. Ecco i migliori e i peggiori del confronto:
TOP
Alessandro Vinciguerra (Monopoli): al suo esordio al Veneziani timbra subito il cartellino firmando il primo centro in maglia biancoverde. Sblocca una partita non semplice segnando a pochi secondi dal suo ingresso, vivacizzando l’attacco dei pugliesi non dando punti di riferimento agli avversari entrando con qualità a tutte le azioni della sua squadra. MORTIFERO
Eduard Dutu (Latina): partita di grande sacrificio per il pacchetto arretrato dei pontini, in inferiorità numerica al primo vagito del match. Il rumeno risponde presente sbarrando la strada agli avversari sventando i pericoli che arrivano nella sua zona di competenza. MURO
FLOP
Freddi Greco (Monopoli): fatica ad entrare in partita, nella sua zona ci sono pochi spazi. Gli avversari chiudono bene non permettendo linee di passaggio libere. Il numero 15 commette molti errori di fraseggio, perdendo in alcuni frangenti tempi di gioco. FRETTOLOSO
Filippo Marenco (Latina): paga una disattenzione in apertura di gara facendosi espellere dopo soli due minuti. Tirelli gli va via in velocità e lui non trova di meglio che stenderlo. INCAUTO
Fasano inarrestabile, Banegas firma il pokerissimo: l’Acerrana cade al Curlo
Il Fasano prosegue la sua marcia trionfale e mette in bacheca la quinta vittoria consecutiva, confermando un momento di forma strepitoso che proietta la squadra di mister Pasquale Padalino ai vertici assoluti della classifica.
In una sfida che sulla carta poteva nascondere le insidie tipiche dei test contro le retrovie, i biancazzurri hanno regolato di misura l’Acerrana, fanalino di coda del torneo, grazie a una rete siglata nelle battute iniziali da Banegas. Con questo successo, la formazione pugliese aggancia momentaneamente la Paganese a quota 43 punti, insediandosi sul gradino più alto del podio e lanciando un segnale inequivocabile alle dirette concorrenti per la promozione.
Per l’occasione, l’undici di casa si è presentato con il consueto e collaudato 4-3-3, nonostante qualche defezione dell’ultimo minuto. Un problema fisico ha infatti costretto ai box il terzino destro D’Antona, sostituito degnamente da De Mori, mentre al centro della retroguardia si è registrato il prezioso ritorno di Blondett. Sulla corsia mancina, Lambiase ha vinto il ballottaggio con Langella, completando il reparto arretrato a protezione di Piras. A centrocampo, le chiavi del gioco sono rimaste nelle mani del trio composto da Falzerano, Salzano e Bianchini, mentre il peso dell’attacco è stato affidato all’estro di Corvino e Banegas a supporto del centravanti Barranco.
L’avvio della contesa ha visto un Fasano subito autoritario. Già al quarto minuto Falzerano ha testato i riflessi di Rizzitano con un fendente dal limite, ma la svolta decisiva è arrivata all’undicesimo: un’ispirata iniziativa di Corvino sulla sinistra ha prodotto un suggerimento perfetto per Banegas, il quale ha trovato il tempo per calibrare un destro chirurgico nell’angolo basso, siglando la sua prima marcatura con la maglia biancazzurra. L’Acerrana ha provato a scuotersi al 17’ con uno schema su punizione che ha portato Longo alla girata aerea, terminata però centralmente tra le braccia di Piras. Il monologo casalingo è ripreso subito dopo con Lambiase, autore di un diagonale potente respinto dal portiere granata. Al 29’ il Fasano ha sprecato l’occasione per il raddoppio: Corvino si è trovato tra i piedi un pallone d’oro nel cuore dell’area di rigore, ma ha calciato sopra la traversa fallendo quello che sembrava un rigore in movimento.
Nel finale della prima frazione, gli ospiti hanno cercato timidamente di rialzare la testa. Al 43’ Padulano ha servito un pallone invitante a Franci che, tutto solo davanti alla porta, ha clamorosamente mancato l’impatto con la sfera. Poco prima del riposo, una punizione tesa di Nunzella ha costretto Piras a un intervento di pugno per sventare la minaccia e mantenere i suoi in vantaggio all’intervallo. La ripresa si è aperta con un tentativo centrale di Corvino dopo appena novanta secondi, seguito al 9’ da una gran parata di Rizzitano, bravo a distendersi per deviare in angolo un tiro insidioso di Salzano.
Con il passare dei minuti, il Fasano ha scelto di gestire il minimo scarto, abbassando i ritmi e limitando le folate offensive. L’Acerrana, nonostante l’impegno profuso, non è mai riuscita a creare grattacapi alla solida difesa di Padalino, complice anche l’espulsione di Donnarumma che ha lasciato i campani in inferiorità numerica nel finale. La gara si è trascinata senza ulteriori sussulti fino al triplice fischio, sancendo una vittoria che permette al Fasano di sognare in grande e di godersi una serata da regina del campionato.
TABELLINO FASANO-REAL ACERRANA 1-0 RETE: 11’ Banegas (F)
FASANO (4-3-3): Piras; De Mori, Blondett, Tangorre, Lambiase (31’ st Langella); Salzano, Bianchini (19’ st De Angelis), Falzerano (41’ st Penza); Banegas (19’ st Pinto), Barranco (23’ st Diaz), Corvino. A disposizione: Lombardo, Garcia, Chiocca, Vono. ALL: Pasquale Padalino
REAL ACERRANA (4-3-1-2): Rizzitano; Boccia (40’ pt Amabile); Ndir (16’ pt Padulano), Donnarumma, Siciliano; Franci (35’ st Pinzolo), Nunzella, Esposito (45’ st Barbetta); Mazzacano; Longo (11’ st Manfrellotti), Talamo. A disposizione: Trematerra, Petropoulos, Picardi, De Vivo. ALL: Marco Nappi
ARBITRO: Papi di Prato AMMONITO: Siciliano (A) ESPUSO: Donnarumma per doppio giallo (A) RECUPERI: 2’ pt
Fonte:NotiziarioCalcio.comBarletta, Malcore e compagni distruggono il Manfredonia
Il Barletta riprende la sua marcia con una prova di forza impressionante tra le mura amiche del “Puttilli”, travolgendo un Manfredonia apparso troppo fragile per contenere l’esuberanza tecnica dei biancorossi. Il 4-0 finale non lascia spazio a interpretazioni e racconta di una sfida dominata dall’inizio alla fine dagli uomini di mister Paci, che hanno approfittato anche dell’inferiorità numerica degli ospiti per oltre metà gara. Grazie a questo successo e al contemporaneo scivolone della Paganese, la squadra di casa accorcia le distanze dalla vetta, portandosi a soli quattro punti dal primo posto e lanciando un segnale chiarissimo a tutto il girone H.
L’avvio dell’incontro vede i biancorossi stabilmente nella metà campo avversaria. Dopo un primo tentativo dalla distanza firmato da Coccia, terminato alto, il Barletta passa in vantaggio al 14′ con una prodezza balistica che infiamma il pubblico locale. È ancora Coccia a rendersi protagonista con una sponda intelligente in area di rigore per Malcore: l’attaccante si coordina in maniera perfetta e con una rovesciata spettacolare trafigge Brahja, firmando l’1-0. La reazione dei sipontini è affidata a una punizione di Ceparano, che però non crea grattacapi a Fernandes. Il momento che cambia definitivamente l’inerzia della sfida arriva al 38′, quando Biagioni stende Malcore lanciato a rete: l’arbitro Buzzone non ha dubbi e sventola il cartellino rosso per fallo da ultimo uomo, lasciando il Manfredonia in dieci. Prima del riposo, il portiere ospite Brahja deve superarsi per evitare il raddoppio su Da Silva e su una conclusione velenosa di Laringe.
La ripresa si apre con i biancorossi decisi a chiudere i conti. Al 51′ arriva il raddoppio: Da Silva calcia una punizione insidiosa che Brahja non riesce a bloccare; sulla sfera si avventa Bizzotto, il più lesto di tutti a ribadire in rete da pochi passi. Il Manfredonia accusa il colpo e rischia di affondare poco dopo sull’asse Coccia-Malcore, ma l’incornata del numero nove termina fuori di un soffio. La pressione del Barletta è incessante e al 58′ si materializza il tris: una verticalizzazione illuminante di Da Silva lancia Malcore in campo aperto. Il centravanti punta la porta, rientra sul piede mancino e con un colpo di biliardo spedisce la palla nell’angolo lontano per la sua doppietta personale.
Nel finale di gara, con il Manfredonia ormai incapace di imbastire una reazione, la squadra di Paci amministra il possesso e continua a cercare lo spettacolo. All’80’ arriva la ciliegina sulla torta firmata da Alma, subentrato nella seconda metà della ripresa: il fantasista estrae dal cilindro una conclusione magistrale che si insacca per il definitivo 4-0. Gli ultimi minuti servono solo per la passerella e per i cambi, con l’esordio di alcuni elementi della panchina mentre i tifosi celebrano una vittoria fondamentale. Il Barletta ora guarda con fiducia alla prossima trasferta contro il Pompei, consapevole di aver ritrovato compattezza e una verve offensiva invidiabile, mentre il Manfredonia dovrà leccarsi le ferite in vista della delicata sfida interna contro l’Afragolese.
Barletta (4-2-3-1): Fernandes; Coccia, Manetta, Bizzotto, Ragone (39′ st. Basso); Franco, Cancelli (24′ st. Cerutti); Malagnino (39′ st. Dicuonzo), Da Silva (30′ st. Lattanzio), Laringe (24′ st. Alma); Malcore. A disp. Figliola, Bonnin, Martano, Piarulli. All. Paci
Manfredonia (3-4-1-2): Brahja; Biagioni, Nobile, De Luca (1′ st. Giglio); Rondinella, Ceparano (24′ st. Esposito), Di Maso (39′ st. Balba), Carullo; Hernaiz (15′ st. Giacobbe); Urain (11′ st. Babaj), Jallow. A disp. De Simone, Cicerelli, Capogna, Sanaj. All. Pezzella
Arbitro: Buzzone di Enna Reti: 14′ Malcore (B), 7′ st. Bizzotto (B), 14′ st. Malcore, 37′ st. Alma (B)
Note: calci d’angolo 5-3; ammoniti: Carullo (M); espulsi: 38′ Biagioni (M) per fallo da ultimo uomo; recuperi: pt. 2′, st.
Fonte:NotiziarioCalcio.com