SERIE C | SAVOIA-CASARANO 1-1



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SERIE C | CATANIA-BARLETTA 0-0



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Milan-Lecce, Amorim cambia ancora: sei formazioni diverse in sei partite

Al tecnico del Diavolo piace variare, solo 4 sono rimasti titolari fino ad ora: Maignan, De Winter, Pavlović e Gonçalo Ramos. La sua filosofia: “È impossibile mantenere i giocatori sempre freschi. Si sceglie in base alle esigenze”

Giornalista

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Fidelis Andria, mister De Sanzo: «Non abbiamo tempo per deprimerci»


Alla vigilia dell’insidiosa trasferta campana contro il Gladiator, l’allenatore della Fidelis Andria Fabio De Sanzo ha analizzato il delicato momento vissuto dalla compagine pugliese. Il tecnico dei federiciani ha richiamato l’intero gruppo a una prova di grande temperamento per superare le difficoltà emerse nelle prime uscite ufficiali e invertire la rotta in campionato.

«Bisogna assolutamente ripartire, in questo momento non ci va bene nulla e qualche episodio ci gira anche contro. Non dobbiamo tuttavia piangere su queste situazioni: domani voglio vedere una partita di orgoglio e sacrificio, giocata in maniera tosta e combattiva contro un buon avversario, guidato da un allenatore che ha vinto tanti campionati. Abbiamo tanti giocatori di esperienza e pretendo più personalità da tutti». Il punto conquistato nel recente turno casalingo può rappresentare un piccolo tassello su cui costruire una reazione immediata.

«Quando non vinci l’umore è basso, ma dobbiamo resettare tutto perché in piazze come Andria non abbiamo tempo per deprimerci. Bisogna fare le cose per bene e mi auguro che il primo punto della stagione abbia sbloccato qualcosa nella testa dei calciatori. Ci sono piccoli spiragli positivi e dobbiamo proseguire su questa strada. Peso mentale più leggero in trasferta? Mi auguro di no, siamo venuti qui con la consapevolezza della giusta pressione che comporta un club così ambiziosa».

L’analisi della guida tecnica si è poi focalizzata sull’assetto tattico da adottare e sulle motivazioni che hanno spinto lo staff a optare per la difesa a quattro, complici anche alcune assenze pesanti nel settore difensivo.

«Stiamo cercando di trovare l’abito giusto, potrebbe essere il 4-4-2 che abbiamo messo in campo nel secondo tempo prima con il Brindisi e poi con il Manfredonia. A prescindere dal modulo, è l’interpretazione della partita che deve cambiare: bisogna giocare con più coraggio senza la paura di sbagliare. Il cambiamento tattico non comporta alcun problema perché i giocatori sono adattabili e funzionali a uno schieramento a 4. Inoltre dobbiamo far fronte all’assenza di Schiavi, unico quinto a destra, poi Nicolao ha avuto qualche problema fisico».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Top & Flop di Altamura-Picerno


L’Altamura, in rimonta, ritorna alla vittoria grazie alle reti di Rosafio e Malcore, bravi a rimontare il gol subito da Pugliese. Per la formazione di Memushaj un ritorno alla vittoria che mancava da un mese. Secondo stop consecutivo per il Picerno in pochi giorni.

Nel primo tempo, le due formazioni iniziano un po’ compassate e sembra averne di più l’Altamura che, con Malcore, rischia di sbloccarla: il tiro dell’attaccante non è particolarmente pericoloso, nonostante l’ottima posizione. Il Picerno non riesce a costruire al meglio e la prima parte di gara scorre senza troppe emozioni verso l’intervallo, con poche conclusioni verso la porta. 

Nella ripresa, si sblocca la sfida con un eurogol di Pugliese che toglie le ragnatele dall’angolino alto, portando avanti il Picerno. L’Altamura non ci sta e, sempre con tanta classe, trova il pari grazie ad una giocata di classe di Rosafio. Ancora protagonista l’esterno nel finale, con il filtrante che regala l’occasione a Malcore: l’attaccante ringrazia e sigla il gol del +3.

Di seguito i Top e Flop dell’incontro.

TOP:

Rosafio (Altamura): nel momento più complicato dei suoi, mostra tutta la sua classe e rimette in equilibrio l’incontro con una bella azione individuale. Nel finale, suo l’assist per il gol di Malcore. CRISTALLINO

Pugliese (Picerno): nelle poche azioni costruite dai suoi, l’esterno firma un gol davvero bello. Illusorio per i suoi. ELEGANTE

FLOP:

Nessuno nell’Altamura: la squadra trova la vittoria in rimonta da vera squadra, con i reparti uniti e con voglia di tornare a raccogliere tre punti.

Difesa del Picerno: la difesa lucana non riesce a trovare le giuste misure, soprattutto con uno scatenato Rosafio. Saranno errori importanti nell’economia del match. DISTRATTI

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Fonte: TuttoC.com

Bari, Rastelli: “Prestazione importante, vittoria preziosa per emergenza affrontata”


Dopo la vittoria a Sorrento del suo Bari, il tecnico Massimo Rastelli ha commentato il match ai microfoni di Antennasud: “Più del successo mi é piaciuta la prestazione contro una squadra tosta. Siamo stati bravi su errori individuali e sulle seconde palle. Nella ripresa abbiamo subito preso gol e su una situazione leggibile, ma la squadra ha avuto il merito di non disunirsi. Nel finale abbiamo rischiato fino all’ultimo ma siamo riusciti a portare il match a casa.

La vittoria va amplificata per il modo in cui l’abbiamo ottenuta e per l’emergenza affrontata. Sia da terzini che da centrale Cocetta ha fatto un’ottima partita. Mane? Mantovani ha avuto un risentimento muscolare, poi pur essendo partito male é riuscito a rimettere in piedi la situazione. Poi anche con il 4-2-3-1 siamo riusciti a fare meglio”.

Fonte: TuttoC.com

Top & Flop di Catania-Barletta


Catania e Barletta non si fanno male al “Massimino” e impattano sullo 0-0 al termine di novanta minuti piuttosto intensi e combattuti. Ad imporre il proprio ritmo al match sin dalle battute iniziali sono gli etnei che fanno tanta fatica a scardinare la retroguardia avversaria, ma i biancorossi non stanno a guardare e creano le migliori occasioni del primo tempo con una botta micidiale da fuori di Da Silva capace di stamparsi sul palo dopo nemmeno un quarto d’ora di gioco e un destro secco di Piarulli dopo una splendida manovra sul quale è attento Dini sul primo palo. Un primo tempo avaro di emozioni e senza vere occasioni per i padroni di casa che, al rientro in campo dopo l’intervallo, provano ad aumentare i giri del motore spaventando subito Matosevic con un sinistro insidioso del neo-entrato Insigne. I ritmi rimangono piuttosto compassati e il Barletta prova a rispondere colpo su colpo impegnando nuovamente Dini con iniziativa sulla corsia mancina di Vona. I rossazzurri sembrano averne di più nell’ultimo quarto d’ora e provano ad approfittarne, con un ottimo spunto di Ierardi che dalla distanza trova la risposta provvidenziale di Matosevic. Il portiere sloveno è chiamato agli straordinari a tempo scaduto su Coda dopo il sinistro di Insigne uscito a lato di poco. I padroni di casa, però, avevano rischiato grosso al novantesimo venendo puniti da un colpo di testa chirurgico nel sette di Da Silva su suggerimento dalla sinistra di Manetta, pescato in posizione di fuorigioco per rendere tutto vano. Non arriva la vittoria ma il secondo risultato utile consecutivo per la banda di Longo che sale a quota sette punti in classifica al pari degli uomini di Paci, al secondo pareggio di fila e il quarto in sei partite. Ecco qui i Top & Flop della sfida:

TOP:

Matteo Di Gennaro (Catania): prova importante del centrale difensivo rossazzurro.  Non sbaglia alcun tipo di lettura all’interno della propria area di rigore e, con la sua fisicità, riesce a creare più di un grattacapo agli avversari sulle palle inattive. Guida il reparto con grande personalità, infondendo calma e fiducia al resto dei compagni. ATTENTO

Mateus Da Silva (Barletta): ancora una prestazione splendida per l’attaccante brasiliano. Regge tutto il peso del reparto offensivo biancorosso sulle proprie spalle, allungando la difesa avversaria e garantendo un contributo prezioso anche in fase di non possesso. Si vede negare la gioia del gol solo dal palo e dal fuorigioco dopo un’incornata meravigliosa. INIZIO DA SOGNO

FLOP:

Giovanni Bruzzaniti (Catania): prova opaca dell’esterno rossazzurro, schierato oggi da Longo a tutta fascia. Fa enorme fatica a trovare varchi tra le maglie avversarie e non riesce mai ad accendersi sulla corsia di destra. Commette qualche errore di troppo negli ultimi trenta metri e perde palloni sanguinosi che rischiano di costare caro. IN DIFFICOLTÀ

La mancata concretezza del primo tempo (Barletta): l’unico rammarico di una serata che sarebbe potuta diventare storica con la prima affermazione a Catania. Non basta la prova di grande abnegazione e spirito di sacrificio dei biancorossi, capaci di giocarsela a viso aperto contro una delle corazzate del campionato e di mettere in mostra trame di ottimo livello. A mancare è soltanto un pizzico di cattiveria in più sottoporta. NOTA DOLENTE

Fonte: TuttoC.com

Brindisi, Righi mette in chiaro le cose: «Chi sente troppa pressione chieda la cessione lunedì»


Nel corso di un’intensa e prolungata conferenza stampa, il direttore sportivo del Brindisi F.C., Emanuele Righi, ha voluto fare il punto della situazione in casa biancazzurra per fare chiarezza sull’avvio di stagione, sul mercato e sulle voci di spogliatoio.

Il dirigente del club adriatico ha subito preso la parola per stroncare sul nascere le polemiche relative ad alcuni elementi dell’organico e alle voci di cessione: «Era opportuno chiarire diversi punti che mi sembra siano diventati da eresie a robe vere, ma rimangono eresie. Wanito Sanchez è un giocatore del Brindisi, ha avuto un contatto di mercato importante con il Taranto, ma non c’è stata una trattativa vera e propria perché ogni avance è stata rimandata al mittente a meno di proposte economicamente fuori dal normale. Non c’è nessun giocatore incedibile, ma la cosa è tramontata subito e poi ha avuto un problema fisico. Wanito è stato blindato l’anno scorso con un contratto molto importante e oneroso di cui ringrazio la società. Wanito è un giocatore del Brindisi e ci fermiamo qua, poi spetta all’allenatore fare le sue scelte».

Righi ha poi proseguito nel dettaglio analizzando le posizioni di altri singoli e la gestione della rosa a disposizione del mister: «Urain si sta allenando alla grande ed è una rivelazione per la serietà con la quale si allena. Il modulo previsto impiega una sola punta con la scelta su Sosa, quindi è normale sia un pochino più complicato, ma sono estremamente soddisfatto. Ganfornina è un giocatore incredibile dal punto di vista della qualità, non si sta per caso dieci anni al Real Madrid. Ha preso un’espulsione discutibile e l’allenatore fa le sue scelte. Non ci sono provvedimenti comportamentali o misteri. Quanto alla porta, abbiamo fatto una scelta sugli under ritenendo Giardino e Barone due ottimi portieri. Inoltre, mi dispiace leggere che la squadra dell’anno scorso sia stata smantellata: ci sono sei titolari della formazione passata nella rosa attuale, abbiamo confermato sei undicesimi della squadra vincitrice dell’Eccellenza».

Nel corso del suo intervento, il direttore sportivo ha analizzato anche l’impatto dei risultati e la pressione della piazza con parole estremamente schiette e senza filtri: «Conosco bene la regola dell’uno a zero: se vinci uno a zero sei un fenomeno, se perdi uno a zero sei un c… Io non penso di essere un fenomeno e non penso di essere un c… La società ha già le mie dimissioni come sempre, è il mio modo di lavorare senza pretendere soldi. Nel momento in cui c’è qualcuno scontento di me, io tolgo il disturbo. Il responsabile sono e resto io, se c’è un colpevole quello sono io».

Passando all’analisi delle prestazioni sul campo e al rapporto viscerale con la tifoseria, il ds ha riservato passaggi durissimi sulla sconfitta esterna rimediata in avvio di stagione: «Siamo a credito con i tifosi venuti a Forio. Quella figura di m… è una cosa che mi dà molto fastidio e che ho ancora addosso. Quella sconfitta non sta da nessuna parte. Io sono orgoglioso degli ottanta che sono venuti a Forio, nella mia testa sono ottantamila. I miei datori di lavoro sono quegli ottanta ed è per loro che dobbiamo impegnarci. Se un giocatore sente la pressione vada a fare un giro in ospedale a parlare con qualche chirurgo per capire cos’è davvero la pressione. Se qualcuno la avverte, venga lunedì a chiedere di andarsene».

Righi ha infine concluso sottolineando l’assoluto valore dell’ambiente societario allestito dalla proprietà: «Tutti i nostri tesserati ricevono gli emolumenti persino in anticipo, la società non ci sta facendo mancare niente e siamo in una situazione da Serie A per strutture e organizzazione. Non abbiamo alibi né scuse. Se le cose non funzionano la responsabilità è mia. Se volete un capro espiatorio sono qua, ma se devo fare una valutazione globale invito tutti alla calma, perché il cammino è ancora lungo e io la strada ce l’ho ben chiara davanti».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Anteprima Sport, Stagione, 2026-2027: 2ª Puntata.

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Fonte: Spontina Prencipe Official youtube channel