Bitonto Calcio – Conferenza Stampa post gara

Conferenza Stampa post Bitonto-Galatina

Fonte: Facebook official page

Picerno, De Luca: “Col Cosenza voglio rabbia e mentalità da squadra che si deve salvare”


L’allenatore rossoblù alla vigilia della sfida del “Curcio”: «Loro penultimi? Non mi fido, hanno lottato in tutte le partite. Servirà una gara maschia e in alcuni momenti dovremo saper essere anche una squadra sporca».

Con quattro sconfitte nelle ultime cinque uscite e soli tre punti conquistati, il Picerno cercherà domani di rimettersi in carreggiata in casa contro l’altrettanto derelitto Cosenza, penultimo in classifica e ancora senza successi in questo primo scorcio stagionale. Alla vigilia è quindi intervenuto in conferenza stampa mister Claudio De Luca.

Il Cosenza arriva al “Curcio” in una situazione complicata, con una classifica difficile e molte pressioni attorno all’ambiente. Quanto temete l’orgoglio e la voglia di riscatto dei rossoblù?

«Noi rispettiamo tutte le squadre e non possiamo pensare a queste componenti. Sappiamo che ogni partita in questo campionato è difficile, indipendentemente dalla posizione in classifica. Sappiamo che il Cosenza è un’ottima squadra, allenata da un ottimo allenatore. È una società importante, che l’anno scorso ha raggiunto i playoff. Noi dobbiamo affrontare la partita pensando soprattutto a noi stessi, pur rispettando l’avversario e studiandolo come facciamo sempre. Dovremo essere bravi, intelligenti, forti e cattivi nel portare gli episodi dalla nostra parte, perché il calcio è anche questo: riuscire a indirizzare a proprio favore i momenti e le situazioni che si verificano durante una partita».

Nelle ultime cinque partite è arrivata una sola vittoria. Cosa serve per ritrovare la continuità di risultati di inizio stagione?

«Noi siamo sempre gli stessi. Non ci siamo esaltati quando abbiamo ottenuto quattro vittorie consecutive e allo stesso modo non dobbiamo cambiare giudizio adesso. Ogni risultato deve insegnarci qualcosa. Bisogna capire cosa ciascun ragazzo ha dato individualmente, con quanta cattiveria agonistica ha affrontato la partita e cosa possiamo migliorare. Anche dalle gare in cui non arriva la vittoria bisogna trarre insegnamenti e crescere. Qualche sconfitta può starci, ma a me interessa il percorso della mia squadra, quello che stiamo cercando di costruire e ciò che vogliamo diventare. Cerchiamo di imparare sia dalle vittorie sia dalle partite meno positive. L’ultima gara casalinga l’abbiamo vinta contro il Cerignola, poi abbiamo affrontato il Potenza senza riuscire a vincere pur disputando una buona prestazione. Sappiamo però che possiamo migliorare molto e abbiamo la rabbia giusta per andare a riprenderci quei punti che, secondo me, in alcune partite avremmo meritato di portare a casa».

Nonostante il nome e la storia del Cosenza, i favori del pronostico sembrano essere dalla parte del Picerno. Teme un calo di concentrazione o un approccio troppo morbido da parte della squadra?

«Questo non esiste. Io non ci credo. Al di là di qualsiasi discorso motivazionale, una squadra seria deve trovare dentro di sé motivazioni personali e di gruppo per vincere ogni partita. Noi stiamo cercando di costruire proprio una squadra seria, e una squadra seria non sottovaluta nessuno. Facciamo di tutto affinché la squadra sia sempre attenta e concentrata. Veniamo da una partita non vinta, ma anche se avessimo conquistato quattro, cinque o sei vittorie consecutive, dovremmo mantenere lo stesso livello di cattiveria agonistica, rabbia e attenzione. Sto cercando di trasmettere alla squadra una completezza sotto tutti gli aspetti, non solo tecnici e tattici ma anche caratteriali. Voglio una squadra che cresca in malizia e furbizia, qualità che fanno parte del calcio e che continueranno a essere importanti».

Come sta Emmanuele Esposito? Può partire titolare? E considera davvero il Cosenza una squadra in crisi, alla luce delle voci che riguardano Coppitelli?

«Sul Cosenza ho già detto che è una squadra che ha lottato in tutte le partite disputate e che noi dovremo fare una grande prestazione per portare a casa la vittoria. Questo deve essere chiaro a tutti, soprattutto alla mia squadra. È un concetto che abbiamo ribadito durante tutta la settimana. Per quanto riguarda Esposito, in questi giorni è stato reintegrato pienamente nel gruppo. Farò le mie valutazioni in base a quello che ho visto durante la settimana, ma è un giocatore che potrebbe rientrare per questa partita. Che giochi dall’inizio o a gara in corso lo valuteremo insieme allo staff medico».

Dal punto di vista tattico, quali aspetti potrebbero mettere in difficoltà il Cosenza?

«Noi dobbiamo cercare di fare una partita perfetta. La perfezione non esiste e probabilmente non si raggiungerà mai, perché in una partita di calcio incidono tantissimi episodi. Dobbiamo però disputare una partita maschia, essere attenti nei duelli, sia offensivi sia difensivi. Dobbiamo avere la mentalità di una squadra che si deve salvare, perché quello è il nostro obiettivo e per noi questo aspetto è fondamentale. In alcuni momenti dobbiamo essere una squadra sporca, capace di adattarsi alle situazioni; in altri dobbiamo mostrare la nostra idea di calcio. Altrimenti non avrebbe senso tutto il lavoro che svolgiamo durante la settimana con lo staff, con i ragazzi e con la società. Noi cerchiamo di essere una squadra completa e vogliamo fare una grande prestazione. Molto spesso una buona prestazione porta anche al risultato. Stiamo lavorando per valorizzare gli aspetti positivi che abbiamo mostrato e per eliminare quelle caratteristiche che in alcune partite ci hanno penalizzato».

Fonte: TuttoC.com

Show biancazzurro alla Nuovarredo Arena: la Virtus Francavilla stende il Real Forio e blinda il primato

La Virtus Francavilla prosegue la propria marcia trionfale nel Girone H di Serie D imponendosi per 2-0 nello scontro casalingo contro il Real Forio. Un successo limpido e meritato che permette alla compagine allenata da mister Bruno Trocini di cogliere il sesto sigillo in sette uscite stagionali, consolidando la propria posizione in cima alla classifica.

Le prime battute della sfida vedono un sostanziale equilibrio sul terreno di gioco, con gli ospiti disposti ad affrontare la capolista a viso aperto e senza alcun timore reverenziale. Al minuto undici ci prova Di Meglio con una conclusione dalla distanza, ma il suo destro risulta troppo schiacciato e si spegne a lato sul fondo.

La replica dei padroni di casa non s’impiega ad arrivare e al tredicesimo sfiora il vantaggio: uno schema perfettamente orchestrato sugli sviluppi di una punizione permette a Norris di coordinarsi e far partire un bel tiro da fuori area che sfiora la marcatura.

La contesa procede a ritmi elevati e senza momenti di stasi. Al quindicesimo è la formazione ischitana a sfiorare la rete del vantaggio con un traversone insidioso dalla corsia destra sul quale Lovato non riesce ad intervenire, ma Filosa non trova il tempo per spingere la sfera nello specchio sguarnito.

I biancazzurri tornano a spingere al ventiduesimo: dagli sviluppi di un tiro dalla bandierina la retroguardia ospite allontana corto, Chiatante raccoglie il pallone e calcia a rete ma la sua conclusione viene smorzata da una deviazione involontaria finendo tra le braccia di Sorrentino.

Al ventinovesimo la formazione di casa cerca ancora la via del gol con una soluzione dalla distanza: questa volta è Mungo ad essere innescato da Malva, ma il suo tentativo con il piede sinistro termina distante dal palo.

Il forcing continuo della formazione locale dà i suoi frutti al trentaseiesimo minuto: sblocca il punteggio Ahmetaj al termine di un’azione insistita sviluppata sulla destra, dove Norris pennella al centro per la spizzata di testa di Chiatante che stampa la sfera sul palo, prima del tap-in vincente di Ahmetaj che fa esplodere la Nuovarredo Arena.

Gli ospiti cercano una reazione immediata nell’azione successiva con un pallone invitante scodellato al centro da Teyou, prontamente intercettato e spazzato via dalla retroguardia pugliese.

Trovato il vantaggio, la truppa di mister Trocini aumenta l’intensità del proprio gioco ed al trentaquattresimo va ad un passo dal raddoppio ancora con Ahmetaj, il cui tentativo viene però sventato da un intervento prodigioso di Sorrentino deviatore in corner.

Nel finale di primo tempo continua il duello personale tra Ahmetaj e Sorrentino, con l’estremo difensore biancoverde reattivo nel deviare in angolo un’altra insidiosa conclusione da fuori del numero nove di casa e preservare l’1-0 fino all’intervallo.

Nel secondo tempo la dinamica del confronto non subisce variazioni, con la compagine di Trocini padrona del campo e determinata a chiudere i giochi.

Al quinto della ripresa arriva il raddoppio della Virtus Francavilla grazie a Norris, lesto a concretizzare un altro brillante schema su calcio piazzato ideato dal limite dell’area: Mungo appoggia per Norris che carica un sinistro preciso indirizzato nell’angolino basso a sinistra di Sorrentino.

Il Real Forio prova a scuotersi al decimo minuto trovando però sulla propria strada la pronta risposta di Lovato, bravo a respingere il tentativo di Di Lorenzo; sulla ribattuta Castagna manca la deviazione a porta vuota per poi vedersi disinnescare un secondo tiro dalla distanza dal portiere di casa.

Superato il momento favorevole agli ospiti, i locali tornano a spingere in avanti con Chiatante che, al termine di una bella percussione personale, trova soltanto l’esterno della rete a portiere battuto.

Proteste vibranti da parte dei padroni di casa al trentaduesimo minuto per un intervento irregolare sanzionato dal direttore di gara nei pressi dell’area di rigore: i calciatori biancazzurri reclamano la massima punizione, ma l’arbitro concede un calcio di punizione dal limite battuto da Mungo di poco sopra la traversa.

Nelle battute conclusive della gara la capolista controlla agevolmente i ritmi di gioco, salvo correre un brivido al quarantesimo quando Serrano trova uno strano rimpallo che porta la palla a scheggiare la traversa difeso da Lovato.

Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio finale che sancisce la conquista di altri tre punti fondamentali e la conferma in vetta per la Virtus Francavilla.

Tabellino

V.Francavilla – Real Forio 2 – 0

Virtus Francavilla (3-5-2): Lovato, Rocco, Citi, Calderoni (Perrone); Bouabre, Biagiotti (Ajello), Mungo, Norris, Chiatante (Lombari); Malva (Coniglio), Ahmetaj. All. Bruno Trocini

Real Forio (4-3-3): Sorrentino; Florio (Di Lorenzo), Puca, Mattera, Leonardi; Teyou, Virgilio, Di Meglio (Serrano); Lavecchia (Castagna), Filosa ( Di Costanzo), Matimabila (Pipolo). All. Carlo Sanchez

reti: Ahmetaj (V), Norris (V)

Ammoniti: Bouabre (V), Calderoni (V), Florio (F), Mungo (V), Pipolo (F), Russo (V)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

11 OTTOBRE 2026 – ECCELLENZA: MATERA – PATERNICUM 2-1

Fonte: AntennaSud Official Youtube channel

Doppia rimonta, Tangorre decisivo: il Bisceglie batte la Palmese e torna a sorridere

Uno splendido Bisceglie si mette alle spalle la sconfitta di Manfredonia e il ko dal dischetto in Coppa ad Andria ritrovando in campionato l’appuntamento con i tre punti, battendo la Palmese per 3-2. Contro i campani, però, non è affatto semplice prevalere: Lopez su rigore, all’11’, pareggia il primo vantaggio degli ospiti (a segno Crisci, uno degli ex di giornata, al 6′), poi Giuliodori riporta i rossoneri avanti al 33′. Nella ripresa i nerazzurri alzano il baricentro e trovano la rimonta decisiva: Taccogna pareggia all’11’ (particolare coincidenza il gol allo stesso minuto di quello realizzato dagli stellati nel primo tempo), Tangorre firma il gol-vittoria al 35′.

L’impatto con la partita è tutt’altro che positivo e dopo sei minuti esatti il Bisceglie è già sotto per il classico gol dell’ex: a realizzarlo è Crisci, con una conclusione dalla distanza che supera Galiano e vale il momentaneo 1-0 per gli ospiti. Già al 10′, però, arriva la reazione: Lopez, lanciato a rete, viene atterrato da Ardolino, per l’arbitro Ghiurca è rigore e il numero 9 nerazzurro non sbaglia, riscattandosi in questo modo dopo l’errore in Coppa ad Andria. Il Bisceglie fatica però a riprendere il pallino del gioco e soffre l’intensità della Palmese, che torna avanti al 33′: Giuliodori sfugge palla al piede sul lato destro, si accentra e conclude in maniera potente e precisa, senza lasciare scampo a Galiano. La replica nerazzurra prima dell’intervallo è tutta in un debole colpo di testa di Pinto da buona posizione, che non sorprende il portiere avversario: dopo un minuto di recupero il primo tempo si chiude sul 2-1 per la Palmese.

Pur non cambiando uomini dopo la pausa, il Bisceglie entra con un’altra testa nella ripresa e all’11’ trova il 2-2: stacco imperiale di Taccogna in area, che di testa indirizza il pallone in rete concludendo un’azione insistita da parte degli stellati. Al 18′ il match è costretto a un inatteso stop, perché uno dei due assistenti è costretto a ricorrere all’intervento dei sanitari per infortunio: si riprende dopo due minuti di sospensione. Al 22′ nuova azione di rilievo per gli stellati: palla di Ievolella per Ruggieri in buonissima posizione, l’azione sfuma per un soffio. Quattro minuti dopo è Taccogna a sfiorare la nuova gioia personale, mandando di poco fuori con un colpo di testa schiacciato. Il gol è però ormai nell’aria e al 35′, finalmente, arriva: è Claudio Tangorre a realizzarlo, chiudendo nella maniera migliore un’azione passata dai piedi di Taccogna prima e Gatto poi, prima che il numero 5 nerazzurro riesca a trovare il varco giusto per andare a rete. Forcing finale inutile per gli ospiti, il Bisceglie vince 3-2 anche se nel recupero c’è una nota amara, rappresentata dall’infortunio di Taccogna a palla lontana: le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore.


TABELLINO CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H – 7a GIORNATA

BISCEGLIE-PALMESE 3-2

BISCEGLIE (4-2-3-1): Galiano; Lagonigro, Pizzo, Tangorre, Ruggieri; Cancelli, Martino; Taccogna (49′ st Labranca), Hernaiz (23′ st Gatto), Pinto (17′ st Ievolella); Lopez (45′ st Pazienza). A disp. De Lucci, Anaclerio, Sassarini, Cifarelli, Ricchiuti. All. Massimo Pizzulli.

PALMESE (3-5-2): Ardolino; Mattia, Bolcano, Biguzzi; Giuliodori (30′ st Speranza), Lucca, Romano (38′ st Romano), Crisci (38′ st Fusco), Santarpia; Puntoriere (30′ st Bottalico), Molina (23′ st Asencio). A disp. Arabesco, Petrosino, Sanou, Lombardo. All. Salvatore D’Alterio.ARBITRO: Ghiurca di Torino.

ASSISTENTI: Zappino di Vibo Valentia e Ventre di Rossano.RETI: pt 6′ Crisci, 11′ rig. Lopez, 33′ Giuliodori; st 11′ Taccogna, 35′ Tangorre.

AMMONITI: Biguzzi, Tangorre, Ruggieri, Gatto.Calci d’angolo: 8-4; recupero: pt 1′, st 8′.NOTE: 18′ st partita sospesa per due minuti per l’infortunio dell’assistente.


Fonte: official page

Top & Flop di Casarano-Salernitana


Un primo tempo ricco di errori tecnici e con i portieri praticamente inoperosi. Una ripresa in cui, dopo il cambio di modulo, la Salernitana ha avuto almeno quattro occasioni nitide per sbloccarla pagando a caro prezzo l’ennesima giornata no di D’Ursi. Si può sintetizzare così lo 0-0 del Capozza tra i granata a i padroni di casa del Casarano, graziati dagli errori sotto porta dei campani ma maggiormente pericolosi in avvio grazie al solito Chiricò. Un punto utile ai rossoblu più per il morale che per la classifica, mentre la Salernitana si ritrova a -9 dalla vetta occupata dal Potenza e con zero successi in campo esterno malgrado un calendario sulla carta agevole. Cosmi presumibilmente si giocherà la panchina sabato pomeriggio con la Scafatese, per Di Bari invece una boccata d’ossigeno ma un calo fisico nella ripresa che dovrà far riflettere.

TOP

Mario Mercadante (Casarano): è vero che solo gli errori sotto porta della Salernitana hanno evitato un’altra sconfitta ai rossoblu, ma questo non cancella la prova molto generosa di un difensore arcigno e che, nella prima frazione, ha vinto tutti i duelli individuali con Lescano ripetendosi su La Gumina. Baluardo a tratti insuperabile.

Daniele Celiento (Salernitana): il vice-capocannoniere della squadra sfiora l’eurogol dell’ex con una rovesciata spettacolare: pallone sul palo, ma gesto tecnico assai apprezzabile per chi di mestiere fa il difensore. E, in retroguardia, ha giganteggiato dall’inizio alla fine facendosi rimpiangere da una società che forse lo ha lasciato partire con troppa disinvoltura nell’ultimo giorno di mercato. Perfetto.

FLOP

Gaetano Logoluso (Casarano): partita a ritmi blandi e centrocampo granata in difficoltà. Basterebbero questi elementi per – non – giustificare una gara in cui si è limitato al compitino senza mai affondare il colpo. Nella ripresa la Salernitana prende il sopravvento e fa fatica in interdizione.

Eugenio D’Ursi (Salernitana): palma di peggiore in campo da dividere con Anastasio e Tascone. Tre calciatori con una media voto gravemente insufficiente, ma che continuano a essere considerati titolari inamovibili da uno staff tecnico che torna in discussione. Sbaglia tutto quello che poteva sbagliare, sotto rete mostra scarsa lucidità ed è anche colpa sua se la Bersagliera fallisce il primo colpo in campo esterno.

Fonte: TuttoC.com

11 OTTOBRE 2026 SERIE D NOCERINA BRINDISI 0 1

Fonte: AntennaSud Official Youtube channel

Nardò e Gravina pari sotto la pioggia

Nardò e Gravina portano a casa un punto dopo un match combattuto sotto la pioggia. I neretini segnano il primo goal sul proprio terreno ma non riescono a vincere la prima partita casalinga. Gravina ordinato e incisivo frenato nel momento caldo del match da un’espulsione per offesa all’arbitro.

La cronaca.

Inizio aggressivo del Gravina, complice un Nardò timido e impacciato. Al 3’ Qeros va al tiro e Galli devia in corner. Al 10’ Santoro ci prova con un tiro fuori misura ma la prima vera occasione da goal è del Nardò. Al 14’ tiro di Trombino respinto con affanno da Castagnini, arriva Sarrica e spedisce alt a porta sguarnita.

Al 20’ Coulibaly si libera e fa partire un sinistro teso con pallone fuori. Al 28’ Porzio si libera e tira impensierendo Galli. Al 32’ ancora Gravina pericoloso con un tiro alto sopra la traversa di Carbone.

Al 35’ Hugo si libera al tiro e impegna Castagnini che respinge in corner. Al 36’ cross radente di Porzio, Santoro non trova l’impatto vincente. Nel finale di tempo arrivano i goal su rigore.

Al 39’ Sacko atterra Mecca. E’ rigore. Santoro con freddezza spiazza Galli e segna l’ennesimo goal contro il Nardò. I granata reagiscono subito e al 44’ Trombino viene strattonato in area. Rigore netto. Lo stesso Trombino si incarica del tiro mandando Castagnini da una parte e il pallone d’all’altra. Quarto centro per la punta ex Taranto. Si va negli spogliatoi in parità.

Secondo tempo. Subito un’occasione per il Nardò. Russo devia sottoporta un corner mancando il goal in semirovesciata.

Al 50’ Galli respinge un insidioso diagonale di Queros. Gravina ancora pericoloso con Di Curzio. Tiro respinto da Galli. 60’ il Gravina rimane in 10 per l’espulsione di Gentile. Offese all’arbitro.

Al 70 ci prova Trombino su punizione ma manda il pallone in curva. Il Nardò spinge in superiorità numerica ma paradossalmente le occasioni migliori per vincere le crea il Gravina. All’80 Di Curzio impegna Galli in una respinta volante. Per il Nardò tanta foga in attacco e solo una mischia da corner. Finisce pari e il risultato ci sta tutto.

Tabellino.

AC NARDÒ – FBC GRAVINA 1-1

MARCATORI: 38’ pt Rig. D. Santoro (F), Rig. A. Trombino (N)

NARDO’: Galli, Sarrica (54’ Skorb), F. Russo, Ingegneri, Spinelli; Atteo, Sacko (81’ Schito), Coulibaly (54’ Ingrosso), Trombino, Hugo De Oliveira (62’ Lugano), Oltremarini (68’ Rivadero).

A disp.: G. Conte, F. Margheriti, Dell’Orzo, Vitale

All: Chianese Mauro

GRAVINA: Castagnini, Di Curzio, Occhiuto, Alba (83’ Cantonati), Qeros, Santoro (84’ Scaringella), Porzio (74’ Fiore), Mecca (57’ Ganchier) T. Gentile, A. Carbone, D’Achille

A disposizione: De Franceschi, Rafele, Newberry, Bortolussi, Bucco.

All: Ignoffo Giovanni

Arbitro: Thomas Manzini di Verona

Assistenti: Anthony Di Minico di Ariano Irpino, Davide Adinolfi di Salerno

Ammoniti: Spinelli, Sacko (N), D’Achille (G). Espulso Gentile (G) Chianese (N)