Brindisi, Righi mette in chiaro le cose: «Chi sente troppa pressione chieda la cessione lunedì»


Nel corso di un’intensa e prolungata conferenza stampa, il direttore sportivo del Brindisi F.C., Emanuele Righi, ha voluto fare il punto della situazione in casa biancazzurra per fare chiarezza sull’avvio di stagione, sul mercato e sulle voci di spogliatoio.

Il dirigente del club adriatico ha subito preso la parola per stroncare sul nascere le polemiche relative ad alcuni elementi dell’organico e alle voci di cessione: «Era opportuno chiarire diversi punti che mi sembra siano diventati da eresie a robe vere, ma rimangono eresie. Wanito Sanchez è un giocatore del Brindisi, ha avuto un contatto di mercato importante con il Taranto, ma non c’è stata una trattativa vera e propria perché ogni avance è stata rimandata al mittente a meno di proposte economicamente fuori dal normale. Non c’è nessun giocatore incedibile, ma la cosa è tramontata subito e poi ha avuto un problema fisico. Wanito è stato blindato l’anno scorso con un contratto molto importante e oneroso di cui ringrazio la società. Wanito è un giocatore del Brindisi e ci fermiamo qua, poi spetta all’allenatore fare le sue scelte».

Righi ha poi proseguito nel dettaglio analizzando le posizioni di altri singoli e la gestione della rosa a disposizione del mister: «Urain si sta allenando alla grande ed è una rivelazione per la serietà con la quale si allena. Il modulo previsto impiega una sola punta con la scelta su Sosa, quindi è normale sia un pochino più complicato, ma sono estremamente soddisfatto. Ganfornina è un giocatore incredibile dal punto di vista della qualità, non si sta per caso dieci anni al Real Madrid. Ha preso un’espulsione discutibile e l’allenatore fa le sue scelte. Non ci sono provvedimenti comportamentali o misteri. Quanto alla porta, abbiamo fatto una scelta sugli under ritenendo Giardino e Barone due ottimi portieri. Inoltre, mi dispiace leggere che la squadra dell’anno scorso sia stata smantellata: ci sono sei titolari della formazione passata nella rosa attuale, abbiamo confermato sei undicesimi della squadra vincitrice dell’Eccellenza».

Nel corso del suo intervento, il direttore sportivo ha analizzato anche l’impatto dei risultati e la pressione della piazza con parole estremamente schiette e senza filtri: «Conosco bene la regola dell’uno a zero: se vinci uno a zero sei un fenomeno, se perdi uno a zero sei un c… Io non penso di essere un fenomeno e non penso di essere un c… La società ha già le mie dimissioni come sempre, è il mio modo di lavorare senza pretendere soldi. Nel momento in cui c’è qualcuno scontento di me, io tolgo il disturbo. Il responsabile sono e resto io, se c’è un colpevole quello sono io».

Passando all’analisi delle prestazioni sul campo e al rapporto viscerale con la tifoseria, il ds ha riservato passaggi durissimi sulla sconfitta esterna rimediata in avvio di stagione: «Siamo a credito con i tifosi venuti a Forio. Quella figura di m… è una cosa che mi dà molto fastidio e che ho ancora addosso. Quella sconfitta non sta da nessuna parte. Io sono orgoglioso degli ottanta che sono venuti a Forio, nella mia testa sono ottantamila. I miei datori di lavoro sono quegli ottanta ed è per loro che dobbiamo impegnarci. Se un giocatore sente la pressione vada a fare un giro in ospedale a parlare con qualche chirurgo per capire cos’è davvero la pressione. Se qualcuno la avverte, venga lunedì a chiedere di andarsene».

Righi ha infine concluso sottolineando l’assoluto valore dell’ambiente societario allestito dalla proprietà: «Tutti i nostri tesserati ricevono gli emolumenti persino in anticipo, la società non ci sta facendo mancare niente e siamo in una situazione da Serie A per strutture e organizzazione. Non abbiamo alibi né scuse. Se le cose non funzionano la responsabilità è mia. Se volete un capro espiatorio sono qua, ma se devo fare una valutazione globale invito tutti alla calma, perché il cammino è ancora lungo e io la strada ce l’ho ben chiara davanti».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Anteprima Sport, Stagione, 2026-2027: 2ª Puntata.

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Fonte: Spontina Prencipe Official youtube channel

Altamura, Memushaj: “Se gara Caserta fosse finita 1′ prima parleremmo di grande punto”


Altamura reduce da un tris di ko consecutivi e che cercherà di riprendersi domani in casa contro il Picerno. Alla vigilia è quindi intervenuto mister Ledian Memushaj.

Dopo la sconfitta di Caserta, cosa è mancato all’Altamura?

È stata una gara dai due volti. Nel primo tempo abbiamo disputato un’ottima partita e siamo anche andati vicini al vantaggio. Nel secondo tempo non abbiamo fatto male, però ci siamo abbassati un po’ troppo, pur continuando a reggere bene l’urto dell’avversario.

In questo campionato bisogna essere capaci di interpretare entrambe le fasi della partita. Nel secondo tempo abbiamo giocato in modo diverso, ma comunque da squadra: siamo stati corti, compatti e capaci di difenderci. Poi chiaramente l’analisi viene condizionata da quanto accaduto negli ultimi secondi, ma questo non deve farci cambiare mentalità né mettere in dubbio il lavoro che stiamo facendo“.

Qual è la medicina giusta per uscire da questo periodo negativo?

Magari la medicina sarebbe stata che la partita di Caserta fosse finita un minuto prima. Oggi staremmo parlando di un grande punto conquistato. Scherzi a parte, l’unica medicina che conosco è il lavoro. Bisogna capire gli errori commessi, cercare di correggerli e continuare a dare continuità a quanto di buono stiamo facendo“.

Come sta lo spogliatoio? Ci sono indisponibili?

Lo spogliatoio sta bene. Per domani gli unici indisponibili dovrebbero essere Peschetola e Crimi“.

Arriva il Picerno, reduce da due sconfitte consecutive dopo un ottimo avvio. Che partita si aspetta?

Mi aspetto una gara equilibrata e difficile, come tutte quelle di questo girone. Il Picerno è una squadra che fino a due partite fa stava attraversando un ottimo momento, gioca un buon calcio ed è un avversario di valore.

In questo momento però dobbiamo concentrarci soprattutto su noi stessi e su quello che possiamo fare noi“.

Tre sconfitte consecutive e quattro gare senza vittorie, ma la squadra continua a mostrare coraggio e identità. Come si esce da questa situazione?

L’atteggiamento e il coraggio non devono mai mancare, e infatti non sono mancati in queste prime partite. Anche contro il Picerno dovremo giocare per vincere.

Nella mia carriera ho attraversato tanti momenti del genere, soprattutto da calciatore. Fa parte di una stagione vivere periodi meno positivi. La strada che conosco è una sola: ricompattarsi e uscirne da squadra“.

Quali sono gli ingredienti per ritrovare subito risultati positivi?

Nei momenti difficili se ne esce tutti insieme. Bisogna ricompattarsi e fare in modo che ciascuno dia il massimo.

Dobbiamo analizzare bene la partita di Caserta e quelle precedenti, capire cosa possiamo migliorare e continuare a sviluppare gli aspetti che stanno funzionando. Dal punto di vista dell’atteggiamento, del coraggio e della proposta di gioco vedo una squadra in crescita. Forse serve anche un pizzico di fortuna in più per raccogliere qualche risultato positivo“.

Quanto pesa il gol subito allo scadere contro la Casertana?

Fa parte del calcio. Io devo fare un’analisi a 360 gradi e non posso fermarmi esclusivamente al risultato.

A Caserta, secondo me, abbiamo disputato un’ottima gara, soprattutto nel primo tempo. Ma anche nella ripresa abbiamo mostrato solidità, capacità di soffrire e spirito di squadra. Questo campionato richiede anche questo: non si può essere sempre brillanti e propositivi.

È chiaro che un gol all’ultimo secondo cambia la percezione di una partita. Se non lo avessimo subito oggi parleremmo probabilmente di una grande prestazione e di un ottimo risultato. È stata una doccia fredda per tutti, ma nel calcio bisogna essere maturi e archiviare subito una gara per concentrarsi sulla successiva“.

Come sta Curcio? Può tornare titolare?

Sta bene, come stanno bene tutti gli altri. Ho ancora un giorno per riflettere sulla formazione e voglio sfruttarlo fino all’ultimo.

Al di là di chi partirà titolare, sono importanti tutti: chi gioca dall’inizio, chi entra a gara in corso, chi resta in panchina e anche chi non viene utilizzato. Soprattutto in un momento come questo“.

Fonte: TuttoC.com

Allegri le parole dopo Fiorentina-Napoli:”Serve più rabbia”

Il tecnico azzurro prova a dare la scossa: “Non basta avere il 70% di possesso palla se poi nelle occasioni che capitano non segniamo. Hojlund? A volte si intestardisce ma deve stare tranquillo”

C’è un concetto che Massimiliano Allegri ripete più volte, al termine della partita con la Fiorentina. “Dobbiamo uscire dal campo arrabbiati, altrimenti c’è un problema”. Questo perché l’allenatore ha visto un buon Napoli, ma non ancora ottimo: non è concreto a sufficienza e non resta concentrato fino alla fine. “Abbiamo fatto una partita tecnica, abbiamo subito le due traverse nel primo tempo ma dobbiamo essere molto più cattivi sotto porta perché troppo spesso la palla passa per l’area avversaria e non ci siamo. Dobbiamo migliorare assolutamente. La differenza la fa la convinzione con cui si affrontano queste partite. Saremo anche in crescita, ma oggi dobbiamo uscire dal campo molto arrabbiati, perché potevamo vincere contro una buona squadra come la Fiorentina. Dobbiamo ancora crescere evidentemente, perché non basta avere il 70% di possesso palla se poi nelle occasioni che capitano non segniamo”. 

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Dopo aver analizzato le lacune in fase offensiva, Allegri ha spostato l’attenzione sulle mancanze nella propria metà campo. “Ci alleniamo per migliorare tutto, una cosa che assolutamente va rivista è l’attenzione perché a un minuto e mezzo dalla fine abbiamo perso palloni facili e non esiste fatica che tenga perché a un certo punto bisogna portare a casa il risultato”. Con il pareggio ottenuto a Firenze, il Napoli arriva alla sosta con sei punti di ritardo dalla vetta della classifica. “Quest’anno sarà un campionato difficile, pieno di squadre attrezzate. Noi proveremo a recuperare tutti i calciatori assenti durante la sosta, bisogna rimanere sereni e tranquilli per migliorare, perché oggi ce ne usciamo dal campo arrabbiati, altrimenti è un problema”. Infine, il commento alla prestazione di Hojlund. “Si è impegnato, ci sono partite dove si possono incontrare un po’ più di difficoltà e a volte si è intestardito, ma deve rimanere tranquillo. Lucca è entrato bene. Bisogna avere fiducia e lavorare sui nostri limiti, per fare delle cose buone. Se pensiamo di essere più bravi degli altri, poi la paghiamo” ha concluso Allegri.

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Vanoli: “Valdepenas ha l’atteggiamento che ci porterà in alto”

Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato a Dazn dopo la fine della gara contro il Napoli, pareggiata per 1-1:

Faccio i complimenti ai ragazzi perché affrontare chi ha vinto lo Scudetto e poi è arrivato secondo con questa personalità è notevole, nulla da dire se avessimo vinto. Dobbiamo sapere che ne abbiamo le potenzialità, basta vedere i dati sui tiri, sui recuperi in attacco.

Viery e Valdepenas

Ringrazio il pubblico: se diamo tutto per questa maglia loro ci possono regalare soddisfazione e soprattutto punti. Nella partita ci sono state più partite, nel primo tempo Viery stringeva troppo la linea da difensore, sappiamo che loro sono bravi nei cambi gioco ma era un rischio che mi sono preso per abbassare gli esterni e ripartire. Bravo Valdepenas per come è entrato, è lo spirito che ci porterà in alto. Ora non guardiamo la classifica e lavoriamo nella sosta.

Beto e Pellegrino

Ho la fortuna di poter scegliere. Beto magari soffre il non fare gol, ma gli ho assicurato che sarà un giocatore importante per la Fiorentina.
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Di Francesco: “nel Milan vedo tanta qualità”, Amorim: “vogliamo dominare il Lecce”. Probabili formazioni e curiosità su Milan-Lecce

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di Danilo Sandalo

Il posticipo serale della 5° giornata di campionato propone un Milan-Lecce che per i giallorossi potrebbe rappresentare una ghiottissima occasione per provare a fare il salto di qualità.
Nel suggestivo scenario di San Siro il Lecce troverà un Milan che dopo un avvio incoraggiante, condito dalle due vittorie contro Torino e Venezia, ha subito una piccola flessione con due pareggi consecutivi in campionato, contro Juventus e Lazio, e la sconfitta contro il Benfica che ha dato modo ai giornalisti di aprire una fantomatica crisi all’ interno del club rossonero, senza considerare che all’ interno di un percorso certi risultati possono starci soprattutto se arrivano contro grandi squadre quali sono Juventus, Lazio e Benfica.
Questo concetto è stato ripreso in conferenza stampa proprio da mister Di Francesco il quale oltre a sottolineare il fatto di “vedere tanta qualità nel Milan” ha evidenziato proprio il fatto che la sconfitta in Europa League per i rossoneri è arrivata contro il Benfica “non proprio gli ultimi arrivati a giocare una competizione simile”.
Pertanto le sue parole suonano come un monito all’interno del gruppo giallorosso perchè vanno a scandire il fatto che si sta andando ad affrontare una grande squadra che in questo periodo sta facendo i conti più con una crisi costruita dai media che una condizione patologica reale all’interno del gruppo squadra e spogliatoio.

Il tecnico rossonero, presentando la gara, ha analizzato le precedenti uscite contro Juventus e Lazio sottolineando di non essere stati dominanti quanto avrebbero voluto e rimarcando il fatto che “contro il Lecce vogliamo dominare”, questo sta ad indicare che oltre al risultato al tecnico portoghese interessa molto la mentalità della squadra che lui stesso sta cercando di trasmettere.

Per quanto riguarda la gara sarà out il solito Berisha, alle prese con una ricaduta post infortunio, così come Geubbels e Gandelman. Per il resto dovrebbe essere confermata la squadra che ha battuto il Monza con Stulic in attacco supportato da Monteiro e N’Dri.

PROBABILI FORMAZIONI

Milan (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Modric, Rabiot, Estupinan; Saelemaekers, Pulisic; Ramos.
All.: Ruben Amorim

Lecce (4-3-3): Falcone; Danilo Veiga, Tiago Gabriel, Siebert, Gallo; Maleh, Ilic, Coulibaly; Monteiro, Stulic, N’Dri.
All.: Eusebio Di Francesco

ARBITRO: Signor Federico La Penna della sezione AIA di Roma 1

DIRETTA TV/STREAMING: DAZN

Calcio d’inizio alle ore 20:45 allo Stadio “Giuseppe Meazza-San Siro” di Milano

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Giornalista

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