AL VIA IL PROGETTO DELLA CAVESE “LIS BLUFONCE’ – IL VIDEO PER TUTTI”

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Dalle ore 18 del 27 febbraio 2026, nell’Area Hospitality del “Simonetta Lamberti”, in diretta sui canali ufficiali FB e Youtube del club metelliano, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto “Lis Blufoncè”, iniziativa solidale a sfondo sportivo dedicata all’accessibilità delle conferenze stampa post-partita per le persone sorde e ipoacusiche.
Il progetto Lis Blufoncè, promosso dalla Cavese 1919 con l’obiettivo di rendere pienamente accessibili le conferenze stampa post-partita attraverso la traduzione in LIS – Lingua dei Segni Italiana.

Obiettivi del Progetto:

  • Garantire l’accesso alle informazioni sportive alle persone sorde
  • Promuovere inclusione e partecipazione dei tifosi con disabilità uditiva
  • Sensibilizzare il mondo dello sport sui temi dell’accessibilità
  • Diffondere la conoscenza e l’utilizzo della Lingua dei Segni Italiana.

A partire dalla prossima gara casalinga del 28 febbraio, le conferenze stampa post-partita saranno affiancate da un secondo video pubblicato successivamente, corredato dalla traduzione in LIS. Il video sarà realizzato da volontari qualificati appartenenti alle associazioni coinvolte.

Il progetto Lis Blufoncè rappresenta un importante passo verso uno sport sempre più accessibile e inclusivo, confermando l’impegno della Cavese 1919 nel promuovere iniziative sociali a favore del territorio e della comunità.

Fonte: Sito Ufficiale Cavese 1919

LEGA PRO

Fabregas: “La scelta su Diao e quando torna Baturina! Vojvoda, Paz, Jesus, Addai, Caqueret e l’attacco…”


MESSAGGIO A VOJVODA – “Da 5 minuti volevo dire una cosa a Da Cunha a Torino, in una partita emozionale e in uno stadio con tanto rumore, non riuscivo a trovare il momento per spiegare tanto bene questo momento. Era un salto per essere più aggressivo, Lucas stava rimanendo molto indietro, per fargli capire. Era una cazzata. Non arrivava la mia voce, lui giocava a sinistra. Al Sinigaglia è un po’ più facile”.

MULTE – “Multe per ritardi? Non lo sapevo. Se mi sono allungato all’intervallo? Mi prendo 5-7 minuti per riflettere con lo staff, se si deve cambiare qualcosa, poi dopo vado dai ragazzi. Alcune volte la strada è più lunga, anche se a Torino non lo è. Abbiamo sbagliato il timing, ma i ragazzi hanno il messaggio chiaro”.

ASSENZE – “Mi spiace molto per Jayden (Addai, ndr). È successo all’ultima palla dell’allenamento, Adrien ha fatto il cambio gioco e ha stoppato con il petto, ma quando è atterrato a terra Smolcic e Van der Brempt hanno sentito ‘clack’. Notizia bruttissima,…

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