Intervista a Lautaro Pizzo nel dopo gara Spinazzola-Polimnia
Fonte: Facebook official page
Intervista a Lautaro Pizzo nel dopo gara Spinazzola-Polimnia
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Quando, con tanto sacrificio, ho deciso di prendere per mano questa creatura moribonda che era il Corato Calcio, l’ho fatto con una convinzione profonda: non potevo permettere che il calcio a Corato sparisse dai radar pugliesi. Questa squadra stava lentamente morendo, senza più voce, senza più prospettiva. Eppure la mia passione per questo sport e per questa città è stata più forte della paura, più forte delle difficoltà.
Ho affrontato notti insonni, preoccupazioni, settimane di lavoro instancabile. E non parlo soltanto di sacrifici economici – enormi, spesso invisibili – ma di un impegno totale, umano, fatto di tempo tolto alla famiglia, al riposo, a tutto il resto.
Oggi, mentre i grandi imprenditori continuano ad essere assenti, noi viviamo grazie al cuore della piccola impresa coratina che ci sostiene con grande generosità. Senza di loro questa società non esisterebbe, e questo non smetterò mai di dirlo.
Ma lo sforzo più grande, in questo momento, non mi sento di chiederlo alle aziende. Lo chiedo ai cittadini. Lo chiedo ai tifosi.
Alla prima partita nel nostro nuovo Comunale abbiamo registrato il sold out. Lì, in quel giorno, ho pensato fosse davvero l’alba di un nuovo inizio. Sembrava che la città volesse riprendersi la sua squadra. Poi, dopo qualche risultato non proprio positivo e appena tre gare disputate in casa, l’entusiasmo è già scemato. Le tribune, oggi, sono desolatamente semi deserte.
E allora mi domando: abbiamo combattuto per riavere il nostro Comunale… e adesso? Dove sono i tifosi? Dove sono le persone che amano questi colori? Ogni giorno ci viene chiesto di compiere nuovi sforzi, di fare nuovi acquisti. Ma a che pro, se manca la prima benzina di questa società? Il primo motore pulsante siete voi.
E permettetemi, in questo momento delicato, di affrontare un tema che non possiamo più ignorare. I nostri sacrifici vengono spesso minati da errori arbitrali che nulla hanno a che vedere con la normalità di un campionato competitivo. Parlo di episodi che si ripetono, che condizionano risultati, che demoralizzano chi lavora ogni giorno per questa maglia.
Non siamo tutelati. Non lo siamo mai stati.
E quando si ha la sensazione di essere sempre i primi a pagare e gli ultimi ad essere ascoltati, la frustrazione diventa inevitabile.
Figli e figliastri: questa è la percezione, e non è più accettabile.
Per questo rivolgo un appello chiaro e diretto alla Lega Nazionale Dilettanti: intervenite, attenzionate maggiormente la classe arbitrale, valutate ciò che accade su alcuni campi. Non chiediamo favoritismi. Chiediamo solo rispetto, equilibrio, giustizia sportiva. I nostri sacrifici valgono quanto quelli degli altri.
In momenti come questo può affiorare la voglia di mollare, lo ammetto. Ma poi guardo questa città, questa storia, e capisco che non possiamo farlo. Non ora.
E proprio per questo, adesso più che mai, abbiamo bisogno di voi.
Domenica prossima, al Comunale, arriva la Virtus Bisceglie. È una partita importante, Voglio rivedere il nostro proverbiale calore, gli spalti gremiti, dev’essere una festa.
Riempiamo il nostro stadio. Dimostriamo chi siamo.
Non abbiamo bisogno soltanto dei vostri soldi. Abbiamo bisogno, soprattutto, del vostro instancabile e meraviglioso calore.
Quello che, quando c’è, a prescindere dai risultati, fa davvero la differenza.
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Lo Spinazzola vince 2-0, uno per tempo, ma il punteggio è più severo di quanto visto in campo. La Polimnia — rimaneggiata e con rotazioni forzate — resta dentro la partita per lunghi tratti e paga soprattutto la scarsa concretezza negli ultimi metri.
La gara si complica subito: al 19’ Ferrero sfrutta un corner di Bonanno e firma l’1-0 di testa. La Polimnia prova a reagire, alza la pressione e crea qualche situazione interessante, ma all’intervallo il risultato non cambia.
Nella ripresa la squadra di Mancini entra con un atteggiamento totalmente diverso: baricentro più alto, più aggressività e maggiore presenza nella metà campo avversaria. Per una buona mezz’ora la Polimnia conduce il gioco e tiene lo Spinazzola schiacciato, sfiorando il pari con Serafino, murato sulla linea da Santoro.
Lo Spinazzola si affida principalmente alle ripartenze, sfruttando gli spazi lasciati dalla Polimnia proiettata in avanti alla ricerca del gol. Nel recupero, proprio su un contropiede, arriva l’episodio che chiude la gara: Losappio scappa in campo aperto, viene atterrato da De Giosa e Stefanini dal dischetto fa 2-0.
Testa ora alla trasferta di Bisceglie contro l’Unione Calcio: in palio punti pesanti in ottica salvezza.
IL TABELLINO DEL MATCH
N. SPINAZZOLA: Liso, Gabriele, Santoro, Stefanini, Ripanto, Pizzo, Silvestri (76′ Losappio), Ricchiuti (61′ Cucumazzo), Ferrero (68′ Colonna), Bonanno, Ingredda (83′ Di Palma).
A disp.: Conte, Erminio, Di Pierro, Carlucci, Ousfar.
All.: Di Domenico
POLIMNIA: De Giosa, Tatullo (76′ Buonsante), Divittorio, Nacci, Gernone (C), Rapio, Zaccaria, Bottari, Serafino (76′ Carminati), Romano (63′ Marasciulo), Mercurio (89′ Saliou).
A disp.: Pellegrini, Buonamico, Angiuli, Anaclerio, Raspatelli.
All.: Mancini
MARCATORI: 20′ Ferrero, 92′ rig. Stefanini
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Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Lucera Calcio ritrova il sorriso e l’abbraccio del proprio pubblico, tornando ai tre punti dopo due settimane complicate e riportando entusiasmo sugli spalti del Comunale.
A farne le spese è l’Atletico Apricena, superato con un secco 2-0 al termine di una gara solida e ben gestita dagli uomini di mister Carbone. Un gol per tempo a sigillare il successo: Salvemini apre le danze nella prima frazione con la zampata che sblocca il match, mentre nella ripresa ci pensa Bashir a chiudere i conti con lucidità e potenza.
Nel mezzo, diverse occasioni create ma non concretizzate, che avrebbero potuto rendere il risultato ancora più ampio. Poco male: ciò che contava era tornare a vincere, e i biancocelesti l’hanno fatto con maturità e spirito di squadra.
Il Lucera rimane agganciato ai piani alti della classifica: la strada è lunga, ma la consapevolezza cresce. Si può fare. Si deve fare, per chi segue questi colori ogni giorno e continua a sognare.
P.S.
La maglia del Lucera Calcio è un simbolo che rappresenta storia, identità e appartenenza. Gettarla a terra è un gesto inaccettabile e lontano dai valori che difendiamo ogni giorno.
Un episodio del genere non può e non deve passare inosservato. Si uscirà di scena senza onore.
Giovedì appuntamento in Coppa Italia: andata dei quarti di finale sul campo del San Marco.
Fischio d’inizio ore 14.30.
Avanti così Leoni
#forzalucera #omniavincitamor
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Intervista a Estanislao Ferrero ed Angelo Silvestri nel dopo gara Spinazzola-Polimnia
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𝗛𝗮𝗿𝗮𝗸𝗶𝗿𝗶 𝗖𝗮𝗻𝗼𝘀𝗮 𝗮𝗹 “𝗦𝗮𝗻 𝗦𝗮𝗯𝗶𝗻𝗼”: 𝗶 𝗿𝗼𝘀𝘀𝗼𝗯𝗹𝘂 𝘀𝗶 𝗯𝘂𝘁𝘁𝗮𝗻𝗼 𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗶. 𝗟’ 𝗔𝗰𝗾𝘂𝗮𝘃𝗶𝘃𝗮 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝗿𝗶 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘅𝘁𝗿𝗮-𝘁𝗶𝗺𝗲
📝 La rete del subentrato Marrone, in Zona Cesarini, gela il pubblico del “San Sabino”: l’Acquaviva ferma sul 3-3 il Canosa di mister De Candia al termine di un incontro ricco di colpi di scena. I rossoblù si rendono protagonisti di un autentico harakiri, complice diverse disattenzioni difensive ed occasioni da gol mancate.
⚽️ De Candia lancia dal 1’ Rotondo e il neo acquisto Croce. Dalla panchina Solano, Jimenez e Caputo, out Tarolli, Cafagna e Farinola. Pronti, via e al 3’ il Canosa si fa male da solo: retropassaggio errato di Telera che finisce sul palo, Massari scivola e Garcia ne approfitta per lo 0-1. La risposta dei padroni di casa arriva al 10’. Discesa poderosa da destra di Croce, rimorchio per Rotondo e salvataggio ospite sulla linea di porta. Al 14’ Lanzone imbecca Di Piazza a centro area, si esalta Ditoma che devia in corner. Al 15’ il meritato pareggio, firmato Rotondo che si mette in proprio e con un tiro a giro alla Nico Paz sigla l’1-1. Due giri di lancette e il Canosa mette il musetto davanti grazie al centro di Di Piazza che porta lo score sul 2-1. L’Acquaviva non ci sta e al 26’ riacciuffa la contesa ancora con Garcia che sfrutta l’ottimo verticalizzazione di Guglielmi per il 2-2.
🚨In avvio di ripresa, a prendersi la scena è Croce che servito in profondità da Strambelli si iscrive al tabellino dei marcatori con il diagonale vincente del 3-2. Al 62’ è ancora Canosa. Un indemoniato Rotondo imbecca Croce a centro area, stop e tiro a volo alto sopra la traversa. Gli ofantini sprecano a più non posso, vedi Rotondo che arriva tardi all’appuntamento con la rete sul secondo palo. Il Canosa scherza con il fuoco: all’83’ il colpo di testa di Patronelli si stampa sulla traversa. Al 90’, in zona Cesarini, la doccia fredda: punizione di Girardi, smanacciata di Massari e tap-in vincente di Marrone per il 3-3 finale. Gli ofantini scivolano a meno sette dalla vetta, occupata dal Bisceglie prossimo avversario al “San Sabino” domenica 7 dicembre in uno dei due big match di giornata.
✍🏻 Sabino Del Latte | Ufficio Stampa Canosa Calcio
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