8 DICEMBRE 2024 SERIE D ECCELLENZA MOLFETTA BISCEGLIE 0 -1
8 DICEMBRE 2024 SERIE D FRANCAVILLA IN SINNI – MARTINA 1-2
Juve, Douglas Luiz torna in gruppo: ci sarà col City
Dopo un mese e mezzo il tecnico ha recuperato il centrocampista, che ora va a caccia del riscatto
Sulla carta era un affaticamento muscolare, sul campo è diventato uno stop lungo addirittura 47 giorni a causa di un edema che ne ha complicato la guarigione. Dal riscaldamento di Juventus-Stoccarda dello scorso 22 ottobre al ritorno in gruppo di ieri, per un mese e mezzo Thiago Motta ha dovuto fare a meno di Douglas Luiz. In realtà, però, è da inizio stagione che il mondo Juventus aspetta il vero centrocampista che il dt Cristiano Giuntoli ha acquistato a luglio dall’Aston Villa per 50 milioni.
Certo, la quota “cash” è stata addolcita dalle contestuali cessioni agli inglesi di Enzo Barrenechea e Samuel Iling-Junior, ma il dettaglio economico non risparmia al brasiliano un’asticella parecchio alta su questo 2024-2025.
tutto al contrario
—Per restare nella metafora dal sapore di atletica, però, il 26enne sembra proprio non aver nemmeno provato il salto, finora. In estate era stato scelto per dare qualità al reparto in fase di costruzione e di finalizzazione, ma dal secondo acquisto più caro di tutta la Serie A – dopo Teun Koopmeiners – la Juventus ha finora ricevuto pochissimo. Il feeling con l’allenatore non è scattato e la realtà è talmente scollata dalle precedenti aspettative dello stesso giocatore che il suo procuratore ha già il mandato di rispondere con cortesia a eventuali telefonate da club di Premier League interessati al suo assistito.
A condizione che le intenzioni siano di intavolare un trasferimento a titolo definitivo, ovviamente, perché a Torino nessuno ha intenzione di incappare in un’immediata minusvalenza, di questi tempi. Al di là della fisiologica frustrazione per un’esperienza finita finora in testa-coda, il ritorno in gruppo nell’allenamento domenicale alla Continassa richiama tutti al campo, mai pesante come oggi dopo quattro pareggi consecutivi, una qualificazione ai playoff di Champions League tutta ancora da conquistare e un ritardo dalla vetta della Serie A che si sta velocemente avvicinando alla doppia cifra di punti. Pressione, quindi, che diventa però una preziosa occasione per chi ne ha disperato bisogno. Come Douglas Luiz.
sfida al passato
—Il ritorno in gruppo a tre giorni dalla partita di dopodomani contro il Manchester City suggerisce altissime probabilità di convocazione per la sesta partita di Champions League, ma è difficile che Douglas Luiz finisca subito tra i titolari. Finora il brasiliano ha giocato soltanto 312 minuti in stagione sbriciolati in nove match – due dal primo minuto -, ma anche dalla panchina il suo contributo potrebbe essere prezioso per Motta. La squadra di Josep Guardiola, peraltro, è avversaria speciale per il brasiliano. Non tanto per la sola vittoria in 11 incroci con l’Aston Villa, ma perché furono proprio i Citizens a scommettere su di lui nel 2017 prelevandolo per una dozzina di milioni dal Vasco da Gama. Dopo il prestito ai “cugini” del Girona, però, era arrivata la cessione. Se mercoledì all’Allianz Stadium ci fosse l’occasione per una piccolissima rivincita personale…
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Milan, come sostituire Pulisic? Abraham, Lofus-Cheek, Chukwueze e…
L’americano salterà le prossime partite. Fonseca al suo posto può scegliere Loftus-Cheek, trequartista molto diverso, oppure spostare Musah. La tentazione però, con avversarie alla portata, è tornare alla soluzione derby: Morata trequartista e un 9 vicino a lui. Abraham e Okafor sperano
La vita dell’allenatore, se non si fosse capito, è ben pagata ma crudele. Paulo Fonseca, che ha già i suoi problemi, venerdì sera ha visto rompersi le fondamenta costruite in tre settimane. Il Milan tra fine novembre e inizio dicembre era approdato a una formazione-base: Musah esterno atipico, Pulisic di nuovo in mezzo e Leao attaccante di sinistra, più accentrato del solito. Prego rifare tutto: l’infortunio che manderà in tribuna Pulisic per le prossime partite obbliga Fonseca a trovare una soluzione diversa. Qui tre ipotesi e una premessa: una fa battere il cuore più delle altre.
l’opzione razionale
—Fuori Pulisic, dentro Loftus-Cheek come trequartista e tutti restano al loro posto. Sulla carta è la soluzione più semplice, e non per caso Fonseca ha fatto così, quando Christian ha chiesto il cambio durante il primo tempo di Atalanta-Milan. Sì, però Loftus-Cheek sta giocando molto sotto il suo livello e la sostituzione “8 per 11” è solo formale: Pulisic e Loftus sono tipi diversissimi. CP11 è un creativo, segna, legge benissimo le situazioni, appena può accelera. Loftus-Cheek ha più fisico ma non cambia passo, sembra giocare sulle punte… e che spreco, per un giocatore con il suo potenziale. Pare in crisi di fiducia e ora non è così semplice affidarsi a lui. Avrà minuti, è chiaro, ma sarà titolare? Forse no.
l’opzione inedita
—Chukwueze, in panchina, scalpita. I milanisti nello 0-0 con la Juve avrebbero voluto vederlo prima e Chuk, a Bergamo, è entrato solo al 90’, dopo il 2-1 di Lookman. Giusto il tempo di una corsetta. Con lui per Pulisic, il Milan diventerebbe a tutti gli effetti una squadra da 4-3-3: Chukwueze e Leao larghi, Musah-Fofana-Reijnders in mezzo (con Loftus-Cheek a giocarsi il posto con Yunus). Bisognerebbe trovare nuovi equilibri ma la squadra sulla carta sarebbe imprevedibile e muscolare quanto basta. Controindicazioni? Sarebbe quasi un inedito e sposterebbe Musah dalla fascia destra, posizione in cui ha aiutato il Milan a trovare un bilanciamento.
l’opzione offensiva
—Terza idea. Il Milan ha vinto il derby con Morata trequartista atipico e Abraham punta: potrebbe essere il momento buono per ricordarsene. Fonseca in 10 giorni troverà Stella Rossa, Genoa e Verona, che si chiuderanno. Perché non occupare l’area con un 9 puro e giocare con tre attaccanti veri (Morata, Leao e Abraham)? A destra si potrebbe scegliere tra Chukwueze e Musah, senza contare che questo piano C darebbe senso alla presenza di Noah Okafor, che ha giocato meno di 500 minuti in stagione. Il Milan non sarebbe equilibrato ma… a -9 dal quarto posto qualche rischio bisogna pur correrlo. Previsione: se si votasse, i milanisti barrerebbero C.
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Juve, chi è Mbangula: l’attaccante belga che salva Motta
L’attaccante belga è già al secondo gol decisivo in Serie A. E pensare che in estate tra i giovani aggregati in ritiro era quello meno atteso…
“Sono Samuel, risolvo problemi”. Parafrasando Pulp Fiction, Mr. Wolf e Tarantino, con il gol al 92′ al Bologna, Samuel-Germain Kinduelu Mbangula Tshifundaisi è confermato l’uomo capace di salvare la Juve nei momenti più difficili. E pensare che in estate, nel ritiro tedesco di Herzogenaurach, tra tutti i giovani aggregati alla squadra di Thiago Motta, era quello che attirava le minori attenzioni.
Manfredonia-Palmese 3-0, il miracolo dell’Immacolata
Dopo la sconfitta contro il Real Acerrana sembrerebbe che la situazione in casa Manfredonia sia in parte migliorata . La domenica dell’Immacolata, il Manfredonia ha affrontato la Palmese e il punteggio torna a sorridere ai sipontini.
Al 18′ Manu tenta di trovare la rete con una cannonata centrale ma distante, Antonino spazza il tentativo con un’insolita spallata. Al 41′, però, Pollini commette un’irregolarità in area, viene assegnato un calcio di rigore e Carbonaro non sbaglia.
Nella RIPRESA Al 57′ Calemme serve Porzio che trova un ottimo inserimento dalla sinistra di Pollini e i garganici raddopoiano. Tre minuti dopo i ruoli si invertono e la rete di Calemme portail punteggio sul 3-0. Volpe viene espulso in maniera diretta al 94′ per una gomitata ai danni di un avversario maturata nell’area ospite.
Miracolo dell’Immacolata o meno, i sipontini hanno regalato una splendida vittoria al proprio pubblico, in quest’occasione caloroso più che mai. Per la Palmese, invece, continua la maledizione da parte dei biancoazzurri poiché anche l’anno scorso persero al Miramare 2-1.DONIA
Disponibile e sbrigativo, così appare Alessio Porzio, giovanissima mezzala napoletana del Manfredonia, nonché autore del secondo gol, durante l’intervista: “Questa vittoria in casa ha portato la tranquillità che mi mancava, è stata la gara che avremmo voluto replicare anche le altre volte ma non è stato possibile per diversi motivi, le contestazioni precedenti hanno giovato al risultato. Oltre al gol credo di aver contribuito alla prestazione totale come tutti, forse non è stata la migliore però è accettabile (ride, ndr). A Brindisi saremo ancor più carichi e il nostro pubblico ha fatto ben presente che ci sarà, sono felicissimo di ciò. Ringrazio il mister per la fiducia ed anche il resto dello staff”.
Mirko Giacobbe, centrocampista sangiorgese (San Giorgio a Cremano, Na) già noto alle cronaca sportiva sottoscritta, dichiara ai microfoni: “Vincere era obbligatorio, il pubblico lo meritava e la prestazione è stata ottima, non possiamo rimproverarci nulla. Bomber? Non troppo, sono modesto, però a centrocampo me la cavo abbastanza e segno anche (ride, ndr). Il calcio è anche flessibile, qualcuno è andato via ed è un dispiacere per il legame creatosi, però la società adotta misure per il bene della rosa. Il ritorno di Cinque è stata una benedizione, nulla togliendo a mister Panarelli, però l’affiatamento e la situazione sono differenti. Viviamo il momento positivo ma pensiamo già al domani calcistico, domenica prossima contro i brindisini”.



Monopoli, Colombo ne convoca 22 per la trasferta di Giugliano
Sono ventidue i calciatori convocati da Alberto Colombo, tecnico del Monopoli, per la sfida in programma domani sera alle 20.30 allo stadio “Alberto De Cristofaro” contro il Giugliano. Out gli infortunati Cascella, Calvano e Vazquez, oltre allo squalificato Viteritti.
PORTIERI: Vitale, Garofani
DIFENSORI: Bizzotto, Angileri, Miceli, Fazio, Cristallo, Ferrini
CENTROCAMPISTI: Pace, Battocchio, Bulevardi, Virgilio, De Risio, Scipioni, Falzerano, Yabre, De Vietro, Cellamare
ATTACCANTI: De Sena, Grandolfo, Yeboah, Bruschi
