Inter, Taremi non segna: il buco nero dell’iraniano

L’iraniano è tra gli ultimi in Champions per tiri nello specchio e tiri totali, ma è tra i primi per assist attesi. Il paradosso di un bomber da 91 gol a Oporto negli ultimi 4 anni

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Milan, allarme Champions: -9 da quarto e quinto posto. Ma il calendario…

Le vittorie di Fiorentina e Lazio allontanano Fonseca dalla zona Champions: stesso distacco della stagione di Giampaolo. E se anche l’Italia qualificasse cinque squadre, sarebbe battaglia con tante, compresa la Juve. Una sola ragione per sorridere: il calendario

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Un miraggio viola e uno azzurro, laggiù all’orizzonte. Le vittorie di domenica della Fiorentina e della Lazio (contro il Napoli, addirittura) rovinano la settimana del Milan, già non felicissima: il quarto posto è lontano 9 punti così come il quinto, che potrebbe qualificare alla Champions. Con una sola differenza: Lazio e Fiorentina sono insieme a 31 punti – il Milan è a 22 – ma Baroni ha giocato una partita in più. E a 27, sesta, c’è la Juventus. I milanisti, che fino a un paio di settimane fa facevano arditi conti per una rimonta scudetto, ora non possono non essere concreti: il Milan è settimo, c’è da correre per salvare l’obiettivo minimo. E del resto, anche Fonseca nelle dichiarazioni post-Atalanta è stato chiaro: “La lotta scudetto? Dobbiamo pensare che è difficile, sono tanti punti. Pensiamo alla prossima partita senza guardare la classifica, sono molto onesto”. Sa di bandiera bianca… e come dargli torto? Guardare ad Atalanta, Napoli e Inter ora è un’utopia. Semmai, si può discutere sull’eccesso di ottimismo di novembre.

COME CON GIAMPAOLO

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Il Milan negli ultimi cinque anni si è sempre trovato in una situazione ben diversa. Stagione 2020-21: Milan in testa. Stagione 2021-22: secondo. Stagione 2022-23: secondo. Stagione 2023-24: terzo. Nel 2019, con il Milan appena passato da Giampaolo a Pioli, la situazione era simile a quella attuale: -9 dal quarto posto. Sentito così, fa impressione.

CAMBIA IL MERCATO?

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 Lo scenario naturalmente porta ragionamenti su Fonseca e il mercato. L’allenatore ora non rischia ma insomma… la classifica è dura e il Milan, per rischiarare la stagione, deve fare 9 punti in Champions, qualificarsi agli ottavi e dare appuntamento a tutti per febbraio. Quanto al mercato, ci saranno riflessioni da fare. Il Milan ha un’esigenza in particolare – un mediano difensivo – e la società deve valutare se derogare alla tradizionale prudenza invernale per investire e puntare a recuperare i ricavi della qualificazione Champions.

LA BUONA NOTIZIA

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E come si fa? Smettendo di perdere punti con squadre inferiori. Mettendo in fila una serie di vittorie. Recuperando alcuni giocatori, Theo Hernandez su tutti. In un quadro grigio – grigio scuro – c’è una ragione razionale di ottimismo: il calendario. Il Milan in campionato giocherà contro Genoa (in casa), Verona (trasferta) e Roma (in casa), prima della Supercoppa. E a gennaio riprenderà da Cagliari e Como. Coefficiente di difficoltà: basso. Lo psicologo consiglia: chiudere gli occhi, non guardare la classifica se mai dovesse apparire e riguardare il distacco a metà gennaio. I puntini viola e azzurro potrebbero essere molto più vicini.

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Capello: “È un Milan pigro, non vedo grinta. Fonseca non è tranquillo”

L’ex tecnico rossonero: “Quando si perde palla non c’è nessuna rabbia nell’andare a recuperarla. Niente paragoni ma Pioli aveva creato un bel gruppo. Se il tecnico non è seguito dai suoi, intervenga la società”

L e parole di Paulo Fonseca dopo Milan-Stella Rossa di mercoledì scorso sono state forti, pesanti, dure. E hanno avuto l’eco che probabilmente il tecnico rossonero si aspettava. Il messaggio sarà stato recepito? Forse. Quel che è sicuro è che Fonseca lo ha consegnato, anche con maniere forti, come spesso capita quando si espone non sentendosi evidentemente rispettato: era successo nei confronti dell’arbitraggio dopo la gara di campionato contro l’Atalanta (“L’arbitro ha guidato la partita contro il Milan”, aveva sostenuto a caldo), è successo mercoledì dopo la sfida di Champions League. Vinta all’ultimo respiro dai rossoneri, sì, ma con troppe difficoltà e un atteggiamento che all’allenatore del Diavolo non è piaciuto per niente. Tanto da affermare di essere “triste, non arrabbiato. Perché io lavoro tutti i giorni per fare bene, ma non so se nella nostra squadra tutti possono dire questo: sono stanco di lottare contro queste cose, avere la sensazione di non fare di tutto per vincere è la peggiore possibile”. Questione di feeling, che evidentemente con lo spogliatoio rossonero non è mai sbocciato pienamente. Soprattutto considerando qualche scena vista in avvio di stagione, con il picco raggiunto nel cooling break (che sapeva di time-out) della gara contro la Lazio a cui Rafael Leao e Theo Hernandez decisero di non partecipare. Ma chi meglio di Fabio Capello, che l’ambiente rossonero lo ha vissuto da protagonista tra il 1981 e il 1996, può interpretare lo sfogo del tecnico del Diavolo? 

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Monopoli-Taranto, vietata vendita biglietti ai residenti in provincia di Taranto


Sui propri canali ufficiali, il Monopoli ha comunicato l’apertura della vendita dei biglietti per l’attesa sfida in programma domenica pomeriggio alle ore 15 al “Veneziani” contro il Taranto. Nella nota, il club biancoverde fa sapere che “valutati i profili di criticità che connotano la gara secondo determinazione 52/2024 del 4.12.2024 con la quale l’O.N.M.S. investiva il C.A.S.M.S di individuare adeguati provvedimenti interdittivi, il Prefetto di Bari ha imposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti della provincia di Taranto“.

Fonte:TuttoC.com

Team Altamura, Di Donato: “Con l’Avellino deve essere una festa”


Daniele Di Donato, tecnico del Team Altamura, ha parlato alla vigilia della sfida contro l’Avellino: “Finalmente torniamo a casa, in uno stadio bellissimo e per cui vanno fatti i complimenti a tutti. Riuscirci in 3 mesi è un vanto per l’intera città. Ora sta a noi, deve diventare il nostro fortino. Domani è la partita delle partite, con l’Avellino deve essere una bella festa. Speriamo l’emozioni non ci freni, bisogna dire che non siamo quell’inizio. Le misure del campo sono quelle, a prescindere dallo stadio dobbiamo essere perfetti. Solo così possiamo fare punti.

Giocare in casa deve darci una forza in più, un motivo per fare bene. Dobbiamo continuare sul cammino che abbiamo intrapreso. Avellino? Una delle più forti, per noi sarà un esame di maturità. Ricordiamoci che eravamo partiti come una giovane neopromossa, non facciamo voli pindarici perché è un campionato difficilissimo e il girone di ritorno sarà diverso.  Contro il Taranto è scattato qualcosa in noi, ma posso dire che anche quando i risultati non arrivavano ero fiducioso. Disponibilità? Rientrano Orlando e Leonetti, quest’ultimo sarà in panchina dopo essersi allenato negli ultimi due giorni”-

Fonte:TuttoC.com

Avellino, i convocati di Biancolino per il Team Altamura: out D’Ausilio


Sono ventiquattro i calciatori convocati dal tecnico dell’Avellino Raffaele Biancolino in vista del match in programma domani sera alle 20.30 nella tana del Team Altamura. Assenti D’Ausilio e Mutanda, oltre ai fuorilista Cancellieri e Sannipoli.

Portieri: Iannarilli, Guarnieri, Marson
Difensori: Rigione, Cionek, Cancellotti, Benedetti, Frascatore, Enrici, Llano, Liotti
Centrocampisti: De Cristofaro, Palmiero, Rocca, Tribuzzi, Armellino, Sounas, Toscano
Attaccanti: Patierno, Russo, Redan, Gori, Campanile, Vano

Fonte:TuttoC.com

A. Toma Maglie – intervista pregara

ANDREA SALVADORE | INTERVISTA PRE-MATCH | TOMA MAGLIE vs MESAGNE



Fonte: Facebook official page

Foggia, Perina: “Partiti male, Zauri ci ha trasmesso tranquillità che mancava”


Pietro Perina, portiere del Foggia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Salotto del Calcio” su Antenna Sud: “Non è stato l’inizio di campionato che ci auguravamo, ma il calcio è questo. Siamo partiti male, abbiamo cambiato tre allenatori ma l’arrivo di Zauri ci ha trasmesso quella tranquillità che mancava. Ce la stiamo mettendo tutta per uscire da questa situazione: stare in basso in classifica non è facile, questo girone è difficile e ricco di squadre forti. Sappiamo quello che abbiamo passato, ora non serve ragionare a lungo termine: pensiamo di partita in partita. Con Zauri si è visto un cambiamento, vogliamo continuare così.

Ci sono stati dei problemi anche legati ai tantissimi infortuni, ora stiamo rientrando tutti: la squadra è forte, non sono io a dirlo. Ci sono giocatori importanti per la categoria, vincere le partite ti aiuta a lavorare meglio durante la settimana. Il Picerno è molto ben organizzato e allenato da un allenatore preparato, sarà una partita bella ma anche molto difficile”.

Fonte:TuttoC.com