11 DICEMBRE 2024 – ECCELLENZA PROGRAMMA GIORNATA

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11 DICEMBRE 2024 – PANCHINE SERIE D

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Taranto, la nota di Aps Taras: “Non confermato il respingimento della fideiussione”


Attraverso una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, l’Aps Taras 706 aC, l’Associazione di Promozione Sociale che detiene quote del pacchetto societario del Taranto, ha smentito la notizia di un possibile respingimento della fideiussione presentata da Apex Capital di Mark Campbell e che dovrebbe sostituire quella presentata da Massimo Giove: “Abbiamo verificato la notizia del respingimento della fideiussione presentata da Apex, apparsa nelle ultime ore sui social, e l’informazione non risulta confermata. Il supporters’ trust comunica di aver ricevuto rassicurazioni riguardo alla sostituzione della fideiussione entro venerdì.

Ad ogni buon conto, si rammenta che tale operazione non è in alcun modo legata al pagamento degli emolumenti, che Apex si è impegnata a effettuare entro la scadenza del 16 dicembre”. 

Fonte:TuttoC.com

C’è un Inter con Dimarco e una senza Dimarco: come cambia la squadra di Inzaghi

A Leverkusen l’ultima conferma in ordine cronologico: senza “Dimash” titolare poco possesso, poche idee, pochi spunti, zero tiri. Quando Federico parte titolare è invece sempre tra i più propositivi (e pericolosi) dei nerazzurri

C’è un’Inter “a.D.” e una, molto diversa, “d.D.”. Vale a dire avanti Dimarco e dopo Dimarco. E le due versioni sono parecchio diverse tra loro. Perché in questa stagione l’esterno nerazzurro sta confermando settimana dopo settimana di aver raggiunto un livello tecnico, fisico e psicologico a tutti gli effetti da top europeo, ma senza di lui la squadra di Simone Inzaghi appare ben diversa rispetto a quando “Dimash” imperversa di continuo sulla corsia mancina. 

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Fiorentina-Lask, l’allenatore Schopp giocò con Baggio per Mazzone

L’ex centrocampista, in Italia dal 2001 al 2005, domani con il Lask affronta la Fiorentina in Conference: “Carlo era unico, feci l’assist per l’ultimo gol di Robi Baggio”

Dal nostro inviato Francesco Velluzzi

Markus Schopp è un bel cinquantenne austriaco che oggi allena il Lask Linz, avversario domani della Fiorentina in Conference in cui ha fatto due soli punti e perso due partite. Ma l’Italia gli è rimasta tanto nel cuore, perché ha giocato quattro anni a Brescia, dal 2001 al 2005 e, infatti, parla ancora perfettamente la nostra lingua. Il debutto da centrocampista di Schopp nel Brescia fu particolare… “Entrai all’inizio del secondo tempo”. Era il 30 settembre del 2001: Brescia-Atalanta. “Ricordo quella corsa incredibile di Carletto Mazzone. Io non capivo, non conoscevo l’italiano, ero a Brescia da poco. Poi ho iniziato a rendermi conto. Mazzone in partita era una persona, si trasformava, durante la settimana era completamente differente”. 

L’ultimo gol di baggio

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Schopp ha splendidi ricordi: “Ho giocato con Baggio e gli ho passato il pallone del suo ultimo gol con la Lazio. Avevo chiamato Edoardo Piovani, storica figura a Brescia, ma purtroppo non può venire domani sera. Per noi sarà dura, la Fiorentina è compatta, forte davanti e dietro. Ma noi vorremmo provare ad andare avanti in Confercence e ogni punto che riusciamo a fare è fondamentale. In campionato veniamo da tre sconfitte, è un momento un po’ così. Ci gira storto. E’ una situazione che ci dà fastidio. Prima giocavamo peggio e vincevamo. Abbiamo avuto dei problemi, anche tanti infortunati, ma ora dobbiamo rispondere sul campo. Dobbiamo soffrire ma fare risultati”. Con lui c’è Valon Berisha vecchia conoscenza italiana che in Italia ha giocato alla Lazio. Domani lui sarà in campo, l’ex Salernitana Boateng invece è infortunato.

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