SERIE D | Colangione su vittoria con Casarano e vetta Andria: “Applausi ai ragazzi”. E su Martina…
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10 DICEMBRE 2024 SERIE D IL RIASSUNTO DELLA 15^ GIORNATA DI CAMPIONATO
Ilicic/2: “Sono stato vicino al Napoli. Dopo il Covid ho sentito di fermarmi”
L’ex viola Josip Ilicic racconta il periodo difficile post Covid e anche un retroscena di mercato
Josip Ilicic è tornato a parlare in una bellissima intervista al giornale spagnolo AS in cui è tornato anche sulla scelta di fermarsi dopo lo stop per il covid: “Ho sofferto tanto in quel periodo, non era più lo stesso per me e arrivò un punto in cui sentii di non voler più continuare a certi livelli. Non sopportavo più la pressione, il giocare ogni tre giorni, volevo stare con la mia famiglia. In cuor mio ho sentito che era il momento di dire basta. Mi sono preso una pausa, poi quando sono tornato a stare bene mentalmente ho deciso di tornare al Maribor, laddove tutto era iniziato” le parole dell’ex giocatore della Fiorentina. LE PAROLE DI ILICIC SU JOAQUIN
Ilicic e il retroscena sul Napoli
—Parlando della sua carriera, c’è spazio anche per un aneddoto di mercato: “Ancelotti mi voleva portare al Napoli ed era quasi tutto fatto. Avevo già accettato l’offerta e parlato…
Leverkusen-Inter, Inzaghi contro Xabi Alonso: il confronto
L’Inter in casa Leverkusen a caccia dei punti per entrare tra le prime otto d’Europa: la sfida di Simone a un altro tecnico con cui ha tanti punti in comune
Aiutati che Dio t’aiuta. Sono stati fortunati, certo, questi due quarantenni che trattano il calcio con i guanti, un’opera d’arte da esporre e ammirare, curare e spolverare tutte le volte che lo richiede. Leverkusen è città che vive di aspirine, ma per una sera niente mal di testa, magari giusto un buon bicchiere di vino – quello sì – per accompagnare la sfida tra Xabi Alonso e Simone Inzaghi, ancor prima che tra Bayer e Inter. Fortunati, si diceva, perché non a tutti nella vita capita di incontrare un maestro, anzi due, come Carlo Ancelotti e Sven Goran Eriksson. Quella è la strada tracciata, “basta” seguirla. E magari aggiungere. Ed è facile, allora, che vengano fuori capolavori.
All’attacco
—Capolavori sono stati i due campionati vinti la scorsa stagione da Xabi e Simone. Vittorie storiche: il primo ha riconsegnato il vero nome al Bayer, basta Neverkusen, riecco Leverkusen. Le foto dei trionfi, se giri per i corridoi della BayArena, sono freschissime, pulitissime, recentissime: le ha scattate Alonso, proprio lui. Inzaghi invece ha riempito il mondo Inter di numeri 20 e di stelle, chi se lo scorda più un tricolore portato a casa arrivando braccia al cielo proprio in un derby. Perché le opere d’arte sono così, sono per sempre. E sono belle. Questa è la partita della grande bellezza, regista Sorrentino. Ma non una bellezza decadente. Il Bayer arriva a questa serata con la forza di cinque vittorie consecutive, l’Inter è dentro un girone in cui non ha mai subito gol (e se non ne incassa neppure stasera diventa la prima squadra della storia del torneo imbattuta dopo le prime sei gare) e in Italia avrebbe già oggi in canna il colpo del primo posto. Bellezza attuale, altro che decadente. Bellezza che fa rima con gol, perché Bayer e Inter sono fisiologicamente portate ad attaccare, strutturalmente pensate per guardare avanti piuttosto che indietro. Ottantanove è il numero da tenere a mente. Il primo numero, non l’unico: 89 sono i gol che sono serviti sia all’uno sia all’altro allenatore per vincere lo scorso campionato, Xabi per la verità pure con quattro partite in meno. Altre cifre, che tanto raccontano: l’Inter affronta stasera l’ottava squadra d’Europa per tiri totali (347, contro i 287 dei nerazzurri), il Bayer si trova davanti invece l’ottavo club d’Europa per grandi occasioni create (74, contro le 66 dei tedeschi, numeri relativi ai rispettivi campionati). Insomma: tra colpire e difendersi, piace più il primo verbo a entrambi.
Complimenti
—E allora quel basco francese di Xabi sembra così vicino al Demone, Tolosa pare Piacenza e chi l’avrebbe mai detto. Dice Alonso del collega: “È uno dei migliori allenatori al mondo, si impara molto nell’analizzare l’Inter e nel vederla giocare”. Mica male. E poi, dell’Inter: “Ha sempre un’idea chiara di cosa bisogna fare in campo per vincere: sanno dove portare le partite, sanno come prendersele”. È il complimento più bello possibile: sei tu che scegli dove e come esporre la tua opera d’arte. Inzaghi ha ricambiato: “Alonso è un grande tecnico, ha portato i suoi principi: il Bayer è una squadra sempre riconoscibile proprio grazie a lui, per come sa attaccare e per come costruisce dal basso”. Il bello è che le due dichiarazioni potrebbero essere invertite e nessuno se ne accorgerebbe, valgono per l’una e per l’altra. Simone è gonfio d’orgoglio quando dice “io sono da dove sono partito e dove sono arrivato, questo percorso nasce prima di Istanbul, nasce dal primo anno, dalle partite con Real Madrid e Liverpool”. Alonso parla chiaro e non ci gira intorno, “il nostro obiettivo è entrare tra le prime otto”, Inzaghi prende in mano la calcolatrice e racconta che “con 17 punti potremmo essere dentro”. Vuol dire che ne servono altri quattro, ma con tre stasera altro bicchiere di vino, una bottiglia sola non basterebbe. Mettiamoci a tavola, allora.
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Giulio Donati: “Io, l’Inter, il Bayer Leverkusen, Calhanoglu”
Il terzino, svincolato dopo 4 anni a Monza, ha ricordato i suoi anni in Germania e il suo breve periodo in nerazzurro: “Nel 2016 stavo per andare al Napoli. Con i nerazzurri solo una partita nel 2009, a Leverkusen stavo sempre insieme ad Hakan e lo sfidavo sulle punizioni. E vincevo sempre”
Quando Giulio Donati pensa all’Inter si ricorda Liam Neeson. Il volto serio dell’attore che in “Io vi troverò” – film del 2008 – minaccia i rapitori di sua figlia via telefono. Il colpevole è Marco Materazzi: “Voleva forgiarmi a sua immagine e somiglianza, così quand’eravamo in camera insieme guardavamo film del genere”. Giulio aveva 18 anni e si alleava nell’Inter del Triplete, ora ne ha 34 ed è a caccia di una nuova sfida. In estate è rimasto svincolato dopo quattro stagioni a Monza. Martedì vedrà Bayer Leverkusen-Inter da Forte dei Marmi. In nerazzurro ha giocato solo una partita, ma la BayArena è stata la sua…
Bayer Leverkusen-Inter: dove vederla in streaming e in tv
In campo alle 21 alla BayArena. L’arbitro del match sarà lo sloveno Slavko Vincic
L’Inter scende in campo da imbattuta e contro il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso, campione di Germania in carica. Si gioca alle 21 alla BayArena. L’arbitro del match sarà lo sloveno Slavko Vincic, accompagnato dai due assistenti Tomaz Klancnik e Andraz Kovacic e da Matej Jug come quarto uomo.
qui bayer
—Il Bayer ha perso solo due partite in stagione, una in Bundesliga e un’altra in Champions (Lipsia e Liverpool). Nell’ultima gara ha vinto 5-0 contro il Salisburgo. In campionato, invece, non perde dal 31 agosto. E nelle ultime tre partite ha vinto tre volte. Un avversario tosto.
qui inter
—I nerazzurri sono la miglior difesa della Champions e hanno subito zero gol in 5 partite. Inzaghi vuole continuare così. Barella e compagni arrivano dal successo per 3-0 contro il Parma. Nell’ultimo turno della grande coppa hanno sconfitto il Lipsia per 1-0.
dove vederla
—Bayer Leverkusen-Inter sarà trasmessa in esclusiva su Sky e NOW e in streaming su Sky Go e Now. Diretta testuale su Gazzetta.it.
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Juve-Manchester City, dove vederla: Sky, Amazon Prime o Now?
Fischio d’inizio all’Allianz Stadium alle 21. Arbitra il francese Clement Turpin
È un vero e proprio big match quello che attende la Juve di Thiago Motta nella sesta giornata della fase campionato della Champions League: i bianconeri ricevono il Manchester City di Pep Guardiola, con le due squadre, tra l’altro, appaiate in classifica a quota 8 punti. Arbitro della sfida sarà il francese Clement Turpin, assistenti Nicolas Danos ed Erwan Finjean, il quarto ufficiale sarà Mathieu Vernic. Il Var è Willy Delajod, l’Avar Benoit Millot.
come ci arriva la juve
—Quattro pareggi consecutivi, con l’emergenza infortuni che si sta risolvendo, ma con un pubblico che sta iniziando a perdere la pazienza. Thiago Motta, dopo l’1-1 di Lecce e il 2-2 in casa contro il Bologna è chiamato a svoltare, anche perché in Champions League non vince dal 2 ottobre (2-3 a Lipsia, poi due pareggi e una sconfitta). Il tecnico della Juve recupera McKennie e Douglas Luiz, mentre valuterà fino all’ultimo la disponibilità di Cambiaso, che contro i rossoblù ha rimediato una modesta distrazione capsulo-legamentosa alla caviglia. Sempre out i lungodegenti Bremer, Cabal e Milik e Nico Gonzalez.
come ci arriva il manchester city
—Se possibile, la squadra di Guardiola sta pure peggio. I Citizens hanno vinto soltanto una delle ultime 9 partite (3-0 al Nottingham Forest) e, in Champions League, sono reduci addirittura da 7 gol incassati in 180′ (4 dallo Sporting Lisbona e 3 dal Feyenoord). Anche il Manchester City è in assoluta emergenza infortuni: nell’ultima gara contro il Crystal Palace il tecnico spagnolo ha avuto a disposizione appena 12 giocatori di movimento. Situazione simile si attende all’Allianz Stadium: sicuri assenti Rodri, Bobb, Stones, Kovacic e Aké, potrebbero essere disponibili almeno per la panchina Akanji e Foden.
juve-manchester city, dove vederla
—Sarà possibile vedere in diretta Juventus-Manchester City in esclusiva su Amazon Prime Video.
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Top & Flop di Giugliano-Monopoli
Vittoria preziosa del Monopoli che si conferma squadra da trasferta. Successo fondamentale che significa secondo posto solitario per i biancoverdi pugliesi che hanno ancora una volta dimostrato autorità e forza in una trasferta non semplice. Per il Giugliano altra sconfitta e qualche problema da risolvere per tornare a correre come prima. Primo tempo piuttosto intenso anche se privo di grandissime occasioni. Il Giugliano fa fatica a girare la palla anche per merito di un Monopoli come sempre ben messo in campo da Colombo. La prima azione è in realtà proprio il gol del vantaggio del Monopoli che vede protagonista Falzerano che va al cross con Grandolfo che da attaccante di razza anticipa il difensore e di piattone al volo batte Russo. Il Giugliano non riesce a reagire subito e si rende pericoloso solo con Giorgione che va al tiro da buona posizione con facile parata di Vitale. Nel finale De Paoli si fa espellere per doppia ammonizione per una simulazione per un fallo in area di rigore non registrato dall’arbitro. Secondo giallo e l’attaccante di casa che va anzitempo sotto la doccia. Nel secondo tempo i ritmi non sono altissimi anche perchè il Monopoli controlla le folate del Giugliano che, anche in inferiorità numerica, prova generosamente a venire in avanti. Occasione importante per i padroni di casa su corner di Ceneghin con Caldore che stacca di testa centrando il palo. Subito dopo arriva il raddoppio del Monopoli con Bruschi che fa un autentico eurogol con un destro al volo su cross di Cristallo. Una rete di categoria superiore. Il resto della partita vede il Giugliano con generosità provare a rientrare in partita ma invano. Il Monopoli controlla e sfiora il tris con Bulevardi con un tiro da buona posizione fuori di poco. Giugliano che prova ancora con Njambe ma il suo tiro in area di rigore termina di poco fuori su assist di Ciufferi entrato in corso di partita. Ed è proprio Ciuferri all’ultimo secondo a regalare il gol della bandiera per il Giugliano con un tiro da fuori. Ultimo sussulto di una partita che vede il Monopoli vincere ancora una volta dimostrando ulteriore forza e maturità. Per il Giugliano altra sconfitta e qualche interrogativo da porsi. Ora i top e flop della partita.
TOP
Giorgione ( Giugliano): mai domo il centrocampista di casa il quale corre tanto e prova sempre a far qualcosa di utile. PRESENTE
Bruschi ( Monopoli): talento puro quello dell’attaccante monopolitano che fa un gol d’alta scuola ed ha sempre una classe sopraffina. OTTIMO
FLOP
De Paoli ( Giugliano): abbastanza sciagurata la sua doppia ammonizione del primo tempo che significa inferiorità numerica per tutto il secondo tempo e parte del primo. CENSURABILE
Scipioni ( Monopoli): una prestazione un po’ cosi del centrocampista ospite che ha anche una buona occasione nel primo tempo ma la sfrutta male. IMPRECISO
Fonte:TuttoC.comRinforzo carioca per la Fidelis Andria, firma Rizzardi
La Fidelis Andria continua a rinforzare la propria rosa in vista dei prossimi impegni. Nelle ultime ore, infatti, il club federiciano ha ufficializzato l’arrivo di Nicolas Rizzardi, giovane esterno classe 2006, prelevato a titolo definitivo dalla Vibonese.
Nicolas Rizzardi, nonostante la giovane età, ha già dimostrato di possedere qualità tecniche e fisiche notevoli. Prodotto del vivaio della Vibonese, il giovane esterno non è riuscito a trovare spazio nella prima squadra, ma le sue prestazioni nelle giovanili hanno attirato l’attenzione di diverse società, tra cui la Fidelis Andria.
La scelta di puntare su un giovane talento come Rizzardi rientra nel progetto della Fidelis Andria di costruire una squadra competitiva e al tempo stesso di puntare sui giovani. Il club federiciano, infatti, da sempre ha dimostrato una grande attenzione al settore giovanile, investendo nella crescita dei propri ragazzi.
Fonte:NotiziarioCalcio.com