Vicepres Foggia: “L’atteggiamento non mi è piaciuto”


Enrico Canonico, vicepresidente del Foggia, ha commentato a FoggiaTV la sconfitta per 4-1 incassata dal Monopoli: “Brutta botta? Sicuramente sì, è giusto prendersi gli applausi quando le cose vanno bene e metterci la faccia quando vanno meno bene. Mi dispiace per i tifosi. Al di là del risultato, l’atteggiamento odierno non mi è piaciuto: sulla base di questo, mister e DS lavoreranno tanto in settimana.

Non è una scusante, ma abbiamo avuto criticità a centrocampo, Millico che non era al massimo… Mi auguro che nelle prossime partite riusciremo a recuperare un bel po’ di ragazzi che saranno fondamentali per il campionato – le parole riprese da Lagoleada.it -. Siamo ancora alle prime battute e la prima piazza dista tre punti, penso che con l’atteggiamento giusto si possa recuperare da questa brutta prestazione. Complimenti al Monopoli, ma quando prendi tre gol così c’è qualcosa da rivedere: è come sono arrivati al tiro sulle prime due reti che non mi è piaciuto perché è stato dato troppo spazio, ma penso che su questo il mister lavorerà in settimana. Non è mai bello perdere, ma dalle sconfitte è giusto trarre qualcosa di positivo per migliorarsi nelle prossime“.

Fonte:TuttoC.com

Milan e Yankees, nasce una collezione esclusiva

La società rossonera prosegue la sua crescita commerciale: i prodotti avranno i loghi dei due club affiancati

In attesa che la squadra si risollevi in termini sportivi, di certo non si può dire che il club rimanga a guardare sotto il profilo commerciale. Ambito in cui il Diavolo prosegue la propria espansione. Il Milan e i New York Yankees hanno infatti lanciato la collezione lifestyle “ACM x New York Yankees”, che include outerwear, headwear, articoli per i ragazzi e accessori. I loghi e gli stemmi dei due club sono rappresentati in tutta la collezione, arricchita da applicazioni stilizzate dell’iconico monogramma NY degli Yankees, del crest rosso e nero del Milan e dai nomi di entrambe le squadre. Una sinergia fortemente voluta da Gerry Cardinale, la cui visione sul Diavolo è collocarlo in termini di crescita e visibilità globale.

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La collezione è…

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Manduria VS Polimnia 0-1, intervista post-match a Michele Anaclerio

𝗜𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁 𝗺𝗮𝘁𝗰𝗵 𝗱𝗶 𝗺𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲 𝗔𝗻𝗮𝗰𝗹𝗲𝗿𝗶𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗿𝗼𝘀𝘀𝗼𝘃𝗲𝗿𝗱𝗶 𝗮 𝗠𝗮𝗻𝗱𝘂𝗿𝗶𝗮.

Fonte: Facebook official page

«La Serie D spesso è un test e non può essere così, servono arbitri pronti»


Le parole in sala stampa di Marco Amelia, allenatore dell’Olbia, dopo la sconfitta dei bianchi allo stadio Bruno Nespoli nella prima di campionato nel derby contro l’Ilvamaddalena. Di seguito il commento del campione del Mondo del 2006 dopo il 3-0 interno.

Sulla partita «Continuo a dire ai ragazzi che se capitano le occasioni dobbiamo essere più cattivi, abbiamo sbagliato troppo. Dobbiamo avere più convinzione, stiamo pensando a fare tutto tranne che gol. Ho visto gente cercare il rigore invece che segnare, non va bene».

Come ripartire «Si riparte con il silenzio e lavorando, togliamo di mezzo le cose superflue e pensiamo solo ad allenarci. Questa è una batosta sulla carta, ma 11 contro 11 dovevamo e potevano fare un’altra gara».

Cattiveria e intensità «Loro più in palla? No, hanno avuto solo più coraggio, noi abbiamo sentito la pressione di un esordio in casa contro una squadra contro cui avevamo già perso. Come allenatore mi dà fastidio se manca coraggio nei ragazzi, ma so che posso ancora lavorarci. Poi se qualcuno non si prenderà delle responsabilità vorrà dire che avremo sbagliato sul mercato. Mi auguro che siamo stati bloccati solo dalle emozioni dell’esordio».

«I rossi hanno complicato tutto perché stavamo costruendo per pareggiare e avevamo già subito un contropiede che ha portato un angolo. Loro sono stati bravi a sfruttare quello che abbiamo concesso, dobbiamo essere più svegli. Oggi fa male, ma è un percorso di crescita. Giriamo pagina il più velocemente possibile. Lo possiamo fare solo con il lavoro».

«Espulsi i due più esperti? È un eccesso di voglia di recuperare il risultato. C’è stato nervosismo e poi loro hanno sofferto la retrocessione dell’anno scorso e devono essere più calmi. Arboleda e La Rosa devono darci una mano, se li perdi vai in difficoltà. Ma non voglio mettere in croce nessuno, conosco la loro parte caratteriale. Ho sbagliato io, forse dovevo fare un cambio prima».

Lucarelli e il mercato: «L’ho usato fuori ruolo e gli ho chiesto un sacrificio, colpa mia che l’ho messo in difficoltà. A questa rosa servono 3-4 elementi. Mercato? Arriverà Santè che era con me a Livorno, che ha tanta esperienza e ci darà una grossa mano. È venuto qui e ha rinunciato a tanto a livello economico. Arriverà una punta e poi forse anche un centrocampista che però ora è tesserato con un altra squadra e poi arriverà uno o due portieri a completamento della rosa».

Arbitro: «Non parlerò mai dell’arbitro. Il livello è più basso? Voi siete abituati al professionismo, ma fare l’arbitro è un lavoro molto complesso. Io cerco sempre il dialogo. La Serie D spesso è un test e non può essere così, servono arbitri pronti».

Ambizioni «Cosa sono le cose superficiali di cui parlo? Quando stai perdendo devi mettere dentro un altro atteggiamento. La cosa più importante ora è migliorarsi. Abbiamo tanti giovani e oggi sotto pressione hanno anche fatto bene. Non pensiamo alle chiacchiere fuori dal campo. Quando si perde la colpa è sempre nostra, io la mia me la prendo. So che i ragazzi pensano solo agli allenamenti e a crescere, ma caratterialmente non sono ancora pronti. Abbiamo preso gol sullo 0-0 senza fare le preventive e non può succedere».

Furtado «Ero indeciso se metterlo dall’inizio, il transfer è arrivato solo all’ultimo minuto. Ho sbagliato a non farlo partire dall’inizio. Ma stimo chi ha giocato dal primo minuto e volevo dargli fiducia».

Classifica «La volontà della società di voler vincere la D? Io capisco quello che deve dire la società, ma sta a me equilibrare il campo all’obiettivo, ho il loro pieno supporto. So che è difficile, ma da parte nostra vi posso dire che stiamo mettendo lavoro e competenza. Tutti pensiamo solo al bene dell’Olbia. La piazza si sarebbe arrabbiata di più se avesse detto la società che l’ambizione non era il successo. Ora sta a me percorrere la strada giusta per questo percorso».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Juve: tutte le 19 cessioni di Giuntoli

Da Chiesa e Rabiot, ma non solo. Contratti light, pesanti o quasi insopportabili. Ecco le operazioni in uscita che hanno portato soldi per finanziare il mercato o che hanno alleggerito il monte ingaggi

Gregorio Spigno

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Nardò 2-3. La cronaca del giorno dopo.

Nardò 2-3. La cronaca del giorno dopo.

Nardò 9 settembre 2024

Nardò, riscatto di carattere: vittoria sofferta ad Angri per 2-3

Il Nardò aveva un conto aperto con sé stesso. Dopo la pesante sconfitta interna per 6-1 in Coppa Italia, era chiaro che la squadra necessitava di un riscatto, non solo per il risultato, ma soprattutto sul piano morale e caratteriale. E la partita contro l’Angri è stata esattamente questo: una battaglia di cuore, di orgoglio, e di resistenza.

Il primo tempo è stato gestito con grande maturità dai Granata, che sono riusciti a imporre il loro gioco senza mai concedere pericoli agli avversari. La rete che ha sbloccato il risultato è arrivata puntuale, un colpo ben assestato da Vrdoljak su imbucata di D’Anna, che ha permesso alla squadra di chiudere la prima frazione sullo 0-1. La squadra ha mostrato solidità difensiva, concentrazione e capacità di controllare i ritmi della gara, tenendo l’Angri a distanza.

Ma è nel secondo tempo che il Nardò ha mostrato la voglia di riscatto più evidente. In apertura di ripresa, un fulmineo raddoppio firmato da Maletic, con Ciracì e D’Anna deliziosi suggeritori, sembrava mettere in ghiaccio il risultato: 0-3. A quel punto, sugli spalti si respirava l’aria di una partita chiusa, con i tre punti già in tasca. Ma il calcio sa essere spietato, e quando la concentrazione inizia a vacillare, possono accadere cose inattese.

Con il passare dei minuti, la stanchezza ha iniziato a farsi sentire. I granata, che fino a quel momento avevano comandato il gioco, hanno cominciato a commettere qualche errore di troppo, aprendo spazi e fornendo inviti che l’Angri  non ha tardato a sfruttare. Prima il gol che accorcia le distanze, poi il 2-3, e all’improvviso la partita sembrava riaperta.

È stato in quel momento che il vero carattere del Nardò è emerso. Nonostante la paura di vedersi sfuggire un risultato ormai in mano, la squadra ha stretto i denti e, con spirito di sacrificio e una voglia immensa di portare a casa la vittoria, ha resistito agli assalti finali dell’Angri. L’arbitro ha fischiato la fine, e la liberazione si è fatta sentire con forza.

Un 2-3 preziosissimo, non solo per la classifica, ma per lo spirito di una squadra che, dopo una settimana difficilissima, ha trovato il modo di rialzarsi. Un Nardò che, pur soffrendo, ha saputo dimostrare di essere vivo, di avere il carattere necessario per affrontare le sfide più dure. Una vittoria che vale oro.

Infine, ma non per ultimo, un ringraziamento all’US Angri 1927 per la squisita accoglienza riservataci.

 

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Fonte: Nardò Official site