Abbonamenti in Serie D: la tifoseria del Catania in testa alla particolare graduatoria


Nella vibrante sinfonia del calcio di Serie D, il tifo appassionato e il legame indissolubile tra squadra e tifosi creano una melodia unica. In questo articolo, ci immergeremo nelle statistiche che ci porteranno a scoprire quali squadre, nel corso della storia della competizione, hanno avuto il privilegio di vedere i loro stadi invasi da un mare di abbonati.

Dai cuori delle città ai pittoreschi angoli di provincia, esploreremo la storia dei club di Serie D che hanno acceso la fiamma della passione nei cuori dei loro tifosi, diventando veri e propri punti di riferimento per la fedeltà del pubblico.

La Serie D non è solo una competizione, ma un connubio di calcio e passione, e le squadre che si ergono al vertice di questa classifica non solo accumulano numeri, ma tessono una storia di affetto, orgoglio e appartenenza. Riportiamo, di seguito, la classifica delle società di Serie D che hanno staccato più abbonamenti.

Catania, 11.427

Palermo, 10.446

Parma, 10.089

Cesena, 8.354

Bari, 7.680

Modena, 5.573

Siena, 3.774

Trapani, 3.396

Pisa, 3.004

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Spalletti: “Vicario alla Juve? Convinti di aver preso un top, come Lucumi”

Il tecnico dopo l’amichevole vinta contro la Next Gen scherza sulla presenza del patron al suo fianco: “Con Elkann in panchina sono retrocesso a secondo…”. Poi si mostra soddisfatto del mercato: “Nei limiti del possibile abbiamo cercato calciatori funzionali e forti”

Un tuffo nel passato: Luciano Spalletti, al termine dell’amichevole contro la Next Gen, scherza sulla presenza al suo fianco, sulla panchina della Juve, del patron John Elkann. “Sono ritornato a fare il secondo, con la sua presenza sono retrocesso di posizione in panchina e sono stato zitto perché volevo ascoltare quello che aveva da dire – esordisce col sorriso a Sky . È stato molto curioso e intelligente nelle domande che ha fatto, ma io non ho detto niente perché avevo questo timore…”. Il tecnico toscano, in generale, è comunque di buonumore, anche perché il mercato gli ha regalato due rinforzi negli ultimi due giorni:…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Crisi Lazio: confronto Gattuso-squadra dopo flop in Coppa Italia

Il ko interno col Mantova ha messo a nudo tutti i problemi della squadra, cui mancano un difensore e un centravanti. E le quote dei bookmaker per il primo esonerato in A subito dicono “Gattuso”

Giornalista

…
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

VIDEO Diego Moreira al Milan: l’indizio di calciomercato due settimane fa

Diego Moreira è pronto a diventare un nuovo giocatore del Milan, ma c’è un curioso dettaglio che aveva anticipato tutto. Due settimane fa, durante un allenamento individuale, il belga si era infatti mostrato sui social con indosso una maglia rossonera. Era quella di Alexis Saelemaekers, suo connazionale: una semplice coincidenza o un indizio di quello che sarebbe successo? Oggi l’accordo tra Milan e Strasburgo è invece realtà, per un’operazione vicina ai 45 milioni.​

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Diego Moreira vicino al Milan: mercato, colpo da 45 milioni

RedBird ha l’accordo con lo Strasburgo per l’esterno mancino visto al Mondiale con il Belgio

Il Milan ha scelto il trequartista. Ha un accordo con lo Strasburgo per Diego Moreira, esterno d’attacco del 2004 tra i convocati al Mondiale con il Belgio. Può giocare a tutta fascia o dietro la punta. Chi ha visto la partita con il Senagal ricorda: è il talento con le treccine entrato dopo un’ora e protagonista del ribaltone di secondo tempo e supplementari.

moreira per 45 milioni

—  

Il Milan vuole chiudere entro 3-4 giorni e farà di tutto per non avere sorprese, senza badare troppo a spese, come per Gonçalo Ramos. Il senso è chiaro: meglio spendere di più per prendere un giocatore in cui si crede con forza. La trattativa è da definire ma molto avanzata: il Milan pagherà una somma vicina ai 45 milioni. 

perché proprio moreira

—  

Moreira è una scelta del gruppo di lavoro che fa il mercato in questa nuova era milanista. Piace tantissimo ad Amorim per caratteristiche tecniche, convince Bobby Gardiner e Tiago Estevao, i data analyst protagonisti del nuovo corso, ha l’approvazione di Hendrik Almstadt, soprattutto è una operazione che Gerry Cardinale ha voluto chiudere in prima persona. A suo modo, è un simbolo di questo nuovo corso con Cardinale protagonista: un calciatore giovane, di talento, che può crescere molto e diventare protagonista. Il Milan è convinto che tra due, tre, cinque anni varrà molto più di 45 milioni.

dove giocherà

—  

Moreira, se l’operazione si chiuderà come prevedibile, sarà l’esterno sinistro di centrocampo (la posizione di Estupinan, per capirci) oppure uno dei due giocatori dietro a Gonçalo Ramos. In quella posizione, diciamo di seconda punta-trequartista, possono giocare Pulisic, Loftus-Cheek, Saelemaekers, Alphadjo Cissè, all’occorrenza Rabiot. Porta talento, dribbling, creatività e duttilità: in carriera ha giocato ovunque a sinistra e anche a destra, dove con il mancino può rientrare e cercare la porta.

chi è diego moreira

—  

Moreira è del 2004 – ha appena compiuto 22 anni – e nei giorni scorsi ha pubblicato una storia Instagram con la maglia gialla del Milan, la terza della scorsa stagione. Visto ora, era un indizio. Diego è nato in Belgio, dove papà giocava per lo Standard Liegi. Nel 2020 è passato al Benfica, nel 2023 è andato al Chelsea, che lo ha prestato al Lione. Lo Strasburgo arriva nel 2024 e il link è chiaro: è il club satellite del Chelsea, la squadra in cui crescono molti suoi talenti. In nazionale, ha fatto avanti e indietro dal Belgio al Portogallo. L’Under 15 con il Belgio poi tutte le nazionali giovanili portoghesi e ancora il Belgio dall’Under 21. Numeri: nel 2025-26 ha segnato 4 gol in Ligue1 e uno in Coppa di Francia. Nel 2024-25 i gol sono stati 2. Non segna molto ma dà molti assist e a 22 anni può solo crescere. Ah, nel 2022 giocò e vinse la semifinale di Youth League contro la Juventus. Con lui c’era Cher Ndour, ora alla Fiorentina, nella Juve Koni De Winter. Il 6 settembre si ritroveranno tutti: lui e Koni in rossonero allo Juventus Stadium.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Vicario Juventus, scelta di calciomercato

Per il club è stato sempre un’opzione valida, l’ultimo ballottaggio con Dibu Martinez lo ha vinto per una valutazione economica: Carnevali ha mantenuto la promessa

Promessa mantenuta. Giovanni Carnevali aveva garantito a Luciano Spalletti l’arrivo del nuovo portiere della Juventus entro la tradizionale amichevole in famiglia che, di fatto, chiude il precampionato in vista dell’inizio del campionato: così è stato. Il blitz per riportare Guglielmo Vicario in Italia è stato portato a termine con l’apertura al prestito da parte del Tottenham, per il quale lo stesso portiere ha spinto al fine di avere un’occasione per ritrovare continuità e riposizionarsi meglio sul mercato l’estate prossima. La Juventus trattiene un diritto di riscatto non banale: una fiche da 10 milioni da puntare eventualmente su uno dei portieri della nazionale azzurra, così da poter incrementare anche la rappresentanza del club nel gruppo del ct Roberto Mancini. 

SCELTA

—  

Il percorso che ha portato alla scelta di Vicario è stato abbastanza contorto. Lo stesso Spalletti aveva parlato con poca convinzione della sua candidatura, dicendo che “bisogna chiedersi perché il Tottenham vuole darlo via”. Una pietra buttata nella mischia, senza nascondere la mano, che pareva escludere dalle scelte il portiere, che invece per il club è rimasto sempre un’opzione valida. Certo, partendo dalla delusione Alisson (che si era promesso prima di fare un passo indietro in favore della permanenza al Liverpool) e passando dalla trattativa per Dibu Martinez (tentata fino all’ultimo e chiusa per la rigidità dell’Aston Villa nella richiesta di 10 milioni), con una parentesi Suzuki vissuta con pieno coinvolgimento perché il Psg (che aveva in pugno il portiere giapponese) avrebbe potuto avanzare anche su David, l’idea Vicario è sempre stata la più accessibile. 

BIANCONERO

—  

La decisione è stata dettata principalmente da una valutazione di natura economica, tenendo presente quel termine temporale che era stato fissato per cominciare la stagione con le due priorità indicate da Spalletti a inizio mercato: portiere e centravanti. Probabilmente, né Kolo Muani né Vicario rispecchiano perfettamente l’identikit tracciato, ma entrambi portano esperienza internazionale e un valore superiore al giocatore che hanno sostituito. Prima di salire sull’aereo in direzione Torino, per partecipare alla prima tradizionale festa dell’anno in programma all’Allianz Stadium, Vicario ha superato anche l’ultimo ballottaggio con Dibu Martinez, spinto sul mercato con l’arrivo di Suzuki all’Aston Villa. I Villans hanno mantenuto ferma la posizione sulla richiesta di 10 milioni, mentre la Juve era arrivata a offrirne 7 più 3. La proposta, però, aveva una scadenza: Carnevali ha voluto rispettare i tempi che si era dato per giungere alla conclusione della questione portiere. L’apertura al prestito del Tottenham ha fatto scattare subito il semaforo “verde” per Vicario. La porta è chiusa.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]