SPECIALE CALCIOMERCATO – PUNTATA DEL 12.08.2026

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Fonte: AntennaSud Official Youtube channel

Dal gol al Barça all’annata no: dentro i tre anni di Frattesi all’Inter

Davide ha vissuto grandi picchi, come il gol ai blauagrana o quello al Verona nell’anno della seconda stella, ed equivoci tattici: troppo incursore per un calcio di possesso e fraseggio. La Lazio per rilanciarsi e fare il titolare

Presentarsi a un matrimonio con la felpa col cappuccio, i pantaloni larghi e le sneakers bianche. Farlo con un bel sorriso, la stretta di mano salda e decisa e la parlantina svelta, tipica romana, da chi è abituato a dire la sua in ogni situazione. La storia interista di Davide Frattesi è andata così: aveva l’abito sbagliato nel contesto giusto, o viceversa.

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Inter, è fatta per Spence: al Tottenham 35 milioni bonus compresi

L’inglese torna a giocare in Serie A, stavolta a titolo definitivo: nel 2024 militò sei mesi a Genova

Il buco a destra è stato colmato: Djed Spence, 26 anni, esterno a tutta fascia inglese, arriva all’Inter per 31 milioni più 4 di bonus. Chiuso l’accordo col Tottenham. Spence, reduce da un bel Mondiale con l’Inghilterra dove ha giocato quattro partite su otto da titolare, torna a giocare in Serie A. Nel 2024 giocò sei mesi a Genova da gennaio. 

chi è spence

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Cresciuto a Londra, prima di arrivare nel calcio dei grandi ha praticato l’antica arte della gavetta. Middlesbrough, Nottingham Forest e Leeds in Championship, la B inglese, poi Rennes in Ligue 1 e Genoa. Vanta 14 presenze con l’Inghilterra, dov’è diventato il primo giocatore musulmano a vestire la maglia dei tre leoni. 

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Un altro Fofana in Serie A? Seko, Malick, Youssouf…

Il primo appunto è sul significato: “Fofana” sta per “primo nato”, o più in generale “la prima cosa”. È un cognome originario dell’Africa occidentale. Nel calcio è ovviamente stradiffuso: l’ultimo della lista potrebbe arrivare dalla Francia. Si tratta di Malick Fofana, anni 21, classe 2005, esterno offensivo di origini guineane e filippine. Nato ad Aalst, nelle Fiandre occidentali, è uno degli obiettivi dell’Inter per la fascia destra. Gioca nel Lione dal 2024 e vanta anche un gol in cinque partite con la nazionale belga. 

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Roma, Luis Henrique: dove potrebbe farlo giocare Gasperini

Il tecnico giallorosso con lui vorrebbe blindare i corridoi laterali, alternandosi con Wesley. Tecnica, concretezza e presenza sulla fascia le armi in più

Luis Henrique? Mette tutti d’accordo. A destra o a sinistra, con la stessa regolarità. Un esterno di corsa e tecnica, con visione di gioco. Un equilibratore, come lo definisce chi lo conosce bene. E la Roma, in attesa del suo sì dopo aver raggiunto l’accordo con l’Inter, vorrebbe a stretto giro blindare con lui i corridoi laterali proprio con lui: un giocatore che per Gian Piero Gasperini potrebbe rivelarsi molto prezioso lungo il sentiero minato del campionato e della Champions. Perché di equilibrio c’è sempre bisogno. E il brasiliano ha tutte le carte in regola per proseguire nella Capitale la sua avventura in Italia ad alti livelli con il sistema fluido di gioco del tecnico di Grugliasco.

versatile

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Con Luis Henrique Gasp potrebbe avere presto una più vasta gamma di opzioni a destra e soprattutto a sinistra, dove il brasiliano potrebbe inizialmente alternarsi con il connazionale Wesley dopo la cessione di Angeliño al Deportivo La Coruña. Proprio nella fascia in cui in nerazzurro nell’ultima parte del campionato e durante le amichevoli ha mostrato pure una certa verve a piede invertito, l’esterno dell’Inter potrebbe pure guadagnarsi presto la fiducia del nuovo allenatore consentendogli di riportare lo stesso Wesley a destra nella sua zona di campo preferita. Anche lungo il corridoio destinato al momento a Nahuel Molina e Devine Rensch, del resto, l’ex Botafogo potrà dire la sua, eccome, considerato che nella prima parte dell’ultima annata ha sostituito per 19 partite Denzel Dumfries risultando affidabile da titolare in più occasioni.

interpretazione

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In una squadra come la Roma con una dose industriale di talento (da Dybala a Soulé, da Malen a Castro e Pellegrini in attesa di Rodrigo Mora ormai ad un passo), Luis Henrique potrà essere così l’uomo in grado di sostenere la squadra nei ripiegamenti, in fase di non possesso, in attesa del cambio di passo per la superiorità numerica che l’esterno dell’Inter può garantire. È quel giocatore, insomma, in grado di scollinare con continuità nella metà campo altrui e di prendersi pure le sue responsabilità in marcatura in nome del calcio moderno, secondo cui oltre alla fase propositiva serve correre anche all’indietro, proteggere la corsia laterale, aiutare i centrali e strappare palloni agli avversari. Compiti che Luis Henrique ha svolto con impegno con Roberto De Zerbi all’Olympique Marsiglia e negli ultimi 14 mesi, appunto, con Cristian Chivu all’Inter.

altro step

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Un esterno che a Gasp farà quindi comodo. E che alla sua seconda stagione in Italia potrà far anche tesoro pure di qualche errore commesso nel recente passato (vedi il gol di Estupinan del derby), compiendo un salto di qualità anche in fase più offensiva. Al Marsiglia il brasiliano aveva mostrato di saper inquadrare la porta, aspetto che nella Capitale potrebbe esaltare proprio in virtù degli scambi e delle sovrapposizioni con i trequartisti, a partire da Dybala, che nella Roma di Gasp amano accentrarsi e ispirare gli esterni in corsa aprendo loro spazi. Proprio come in tante occasioni nella scorsa stagione è avvenuto con Celik e Wesley. Per Luis Henrique, dunque, il club giallorosso può diventare un regno delle possibilità. E lui, con il suo equilibrio, potrà farsi largo con la sua concretezza.

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