Mercato Inter, soldi dagli esuberi: Frattesi, Asllani, Pavard e…

In bilico circa 40 milioni tra tutti coloro che non rientrano nel progetto nerazzurro. E se dovesse salutare pure Luis Henrique, la cifra lieviterebbe

C’è chi parte ma poi ritorna, chi considera chiusa la propria esperienza interista, chi rischia di pesare non poco sulle casse nerazzurre e pure chi vede il proprio futuro del tutto in bilico. Di sicuro, però, l’Inter potrebbe fare un bel jackpot piazzando tutti coloro che non rientrano nei piani né di Cristian Chivu né della società. Vale a dire Davide Frattesi, Benjamin Pavard, Kristjan Asllani e forse pure Luis Henrique, che nel suo primo anno in Italia ha giocato molto a causa della prolungata assenza di Dumfries ma mai è riuscito a convincere pienamente. Così il club di viale della Liberazione potrebbe vedere il proprio budget per il mercato estivo innalzarsi notevolmente nel caso in cui ogni esubero venisse piazzato adeguatamente. Qualcuno…

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Cardinale, è l’ora di decidere: tutti i pro e contro di Rangnick

Nei giorni scorsi il tedesco ha chiarito le sue condizioni per legarsi al Milan. Ora tocca al numero uno di RedBird scegliere, tra budget, equilibri interni e sostenibilità

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Dal muro Falcone alla freccia Banda, passando per l’unicità del Presidente: il pagellone finale di una stagione epic…A!

di Danilo Sandalo

Sono passate circa due settimane dalla vittoria ottenuta dal Lecce sul Genoa per 1-0 che ha consentito ai salentini di restare in Serie A ottenendo la quarta salvezza della propria storia.
Un arco di tempo fatto di euforia e festeggiamenti, ma anche di perplessità, riflessioni e addi, veri o presunti che siano.
E’ il caso del Direttore dell’area tecnica Pantaleo Corvino che, a sorpresa, ha annunciato al presidente Saverio Sticchi Damiani di volersi prendere un periodo di pausa, non essendo in grado di poter dare al Lecce quel contributo dato fino a questo momento.
Un vero fulmine a ciel sereno in casa Lecce che però non getta ombre sul futuro della società che oltre a godere di buona salute economica, gode anche di grandi uomini in grado di mettere il Lecce sempre e comunque al primo posto a prescindere dalle vicissitudini.

La splendida cavalcata fatta dalla squadra in questa annata è figlia di tutti, di tutte le scelte fatte dalla società, Direttore compreso, e del grande spirito dimostrato dai calciatori in campo, capaci di mantenere un andamento equilibrato per tutto l’arco del campionato, ma soprattutto di portare in campo determinati valori fatti di un legame vero e forte sia con la città che con tutto il territorio salentino.
Valori che, come ha giustamente ricordato Pantaleo Corvino, vengono trasmessi a questi calciatori durante tutto il loro percorso di permanenza a Lecce e che rientrano in un processo di crescita sociale e culturale dei singoli prima e dell’ intero gruppo poi.

Il miracolo Lecce forse sta proprio in questo, nel singolare modo di trasmettere la salentinità, il modo di pensare e di vivere questa Terra, fatta di rare bellezze paesaggistiche, artistiche e culturali.
La passione che si manifesta sugli spalti va a rispecchiare queste caratteristiche, che riversano sulla squadra tutto l’amore e l’orgoglio di appartenere a una Terra Magica che non a caso ha visto il mescolarsi di diverse culture e che ha dato i natali a Vittorio Bodini, Carmelo Bene, Tito Schipa, ma anche a Santi che hanno spiccato il volo come Giuseppe Maria Desa da Copertino.
Essere salentini non è solo un fattore anagrafico, ma un autentico modo di vivere e pensare in maniera originale, senza dover necessariamente guardare in casa d’altri, insomma come riprende lo slogan apparso sulle magliette celebrative di questa salvezza “a modo nostro”, con i pregi e difetti del caso ma sempre orgogliosi e a testa alta fieri delle nostre origini.

Di seguito le pagelle dei protagonisti della stagione appena conclusA, dove si è talvolta utilizzata un pò di ironia come è giusto che sia.

IL PAGELLONE

FALCONE: 10 e lode – “Ho perso le parole” cantava Ligabue qualche anno fa ed io anche nel descrivere la grandezza di Wladimuro!

KIALONDA GASPAR: 7 – Picchia ancora Kialonda!

GABI JEAN: 6 – nu brau vagnone!

MATIAS PEREZ: SV – se ci sei batti un colpo…

JAMIL SIEBERT: 6,5 – All’inizio sembrava potesse fare più danni della grandine, invece col tempo ha dimostrato di essere più affidabile del progetto del filobus leccese.

TIAGO GABRIEL: 7,5 – Corri ragazzo laggiu’, vola tra lampi di blu. Corri in aiuto di tutta la gente, dell’umanita’.

ANTONINO GALLO: 6,5 – Dopo un periodo di smarrimento sei tornato alla grande e, a quel punto, siamo stati noi ad essere smarriti non capendo se fossi realmente tu

CORRIE NDABA: 5,5 – Il ragazzo si applica

DANILO VEIGA: 6,5 – Piano piano stai diventando una plusvalenza!

MEDON BERISHA: 6,5

LASSANA COULIBALY: 7,5

OMRI GANDELMAN: 6,5

SADIK FOFANA: 5 – Di questo passo non diverrai mai una plusvalenza!

T. JOHANN HELGASON: 5,5

FILIP MARCHWINSKI: SV – Tutt’apposto??

OUMAR NGOM: 6,5

YLBER RAMADANI: 7,5 – Quel lancio per Cheddira nell’ultima di campionato ha fatto rabbrividire tutti quelli che ancora ti paragonano a Hjulmand: PERDONALI!

ALEX SALA: 5,5 – Ci vediamo alla prossima

LAMECK BANDA: 8,5 – A un certo punto sei entrato in modalità Frecciarossa e hai deciso di portarci a raggiungere la destinazione della salvezza! Grazie!

KONAN N’DRI: 6,5 – degno sostituto di Pippi

SANTIAGO PIEROTTI: 7 – Ancora dopo tre anni non si è capito in che ruolo dovresti giocare per rendere al meglio…ma tu lo sai almeno?

FRANCESCO CAMARDA: 6 – Bravo ragazzo

RICCARDO SOTTIL: 6 – Sono un ragazzo Sfortunato

WALID CHEDDIRA: 7,5 – Come tutto l’attacco leccese ha avuto le difficoltà del reparto

NIKOLA STULIC: 6,5 – Ragazzo freddo, a tratti anaffettivo, che in pochi hanno cercato di comprendere peraltro senza neanche riuscirci. Forse il sole del Salento ti avrà abbagliato, ma la freddezza dimostrata contro il Sassuolo è la risposta a tutte le cattiverie gratuite ricevute durante l’anno.

EUSEBIO DI FRANCESCO: 6,5 – T’ha sciuta bona dicu t’ha sciuta bona…!

FABRIZIO DEL ROSSO: 6,5 – Passionale!

PANTALEO CORVINO: 8 – Un personaggio d’altri tempi, con grande personalità, spesso divisivo e forse anche invasivo. Una figura eccelsa, schietta e senza peli sulla lingua. Un personaggio dalla grandissima personalità fuori da schemi e luoghi comuni, ma soprattutto fuori da un modello di politically correct che va ad omologare tutto, rendendo spesso la mediocrità qualcosa di valore.

STEFANO TRINCHERA: 6,5 – Non si conoscono le reali capacità del DS e onestamente neanche le tonalità vocali!

SAVERIO STICCHI DAMIANI: 9 – Avere un presidente tifoso non è una cosa scontata, averlo della propria città neanche, averlo tifoso, nativo della squadra della propria città e rappresentate della legalità è qualcosa di meravigliosamente UNICO!

Milan, Camarda e il futuro con Rangnick o senza

Per Francesco, rientrato dal Lecce, meglio restare alla base o ripartire in prestito? Tutte le ipotesi

Francesco Albanesi

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Juve, Arthur e il mercato tra Gremio e costi alti

Il brasiliano è in prestito fino al 30 giugno al Gremio, ma il club di Porto Alegre non ha intenzione di accontentare le richieste juventine per il suo acquisto. Per i conti bianconeri, però, sarebbe una zavorra

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Milan su Rangnick e Glasner: le trattative e le alternative

Il tecnico dell’Austria aspetta una risposta da Cardinale prima dell’inizio del Mondiale: se non andasse in porto un’idea è Planes, ex Barça. L’ex tecnico del Palace dopo l’incontro con Cardinale e Ibra sembra entusiasta

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Roberto Mancini su Vialli: “È stato come perdere un fratello”

Al Festival di Parma, l’ex ct parla dell’amico di una vita: “Ho perso un punto di riferimento, avevamo un rapporto unico”

“Quando hai un amico così, nel momento in cui lo perdi, qualcosa accade perché perdi un punto di riferimento. Eravamo come fratelli, è come aver perso un fratello”. Sono queste le affettuose parole che Roberto Mancini, ospite al Festival dello Sport di Parma, ha usato per ricordare il compagno di una vita: Gianluca Vialli. Nel corso dell’intervista l’ex ct della Nazionale si è poi commosso parlando dell’abbraccio dopo la vittoria dell’Europeo: “Eravamo a Wembley, 30 anni dopo la sconfitta con la Samp. Essere lì e sapere cosa siamo riusciti a fare, consci di ciò che sarebbe potuto accadere dopo… In quell’abbraccio lì c’è stato tutto.  Il discorso di Gianluca prima della finale fu straordinario e la sua presenza è stata fondamentale per tutti i giocatori e tutto…

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