Il Bisceglie sfida l’Ebolitana in Cilento nel primo infrasettimanale della Serie D 2026-2027 – AS Bisceglie Calcio 1913
La stagione 2026-2027 è appena iniziata ma i ritmi sono già intensissimi: mercoledì 16 settembre il Bisceglie affronterà in trasferta l’Ebolitana, con calcio d’inizio alle 15.30, al campo sportivo “Antonio Carrano” di Santa Maria di Castellabate, in provincia di Salerno, per l’indisponibilità del “Dirceu” di Eboli. La gara, valida per la terza giornata del Girone H di Serie D, è la prima sfida infrasettimanale di questa annata sportiva.
COME ARRIVA IL BISCEGLIE
La formazione nerazzurra ha iniziato la stagione con il piede sull’acceleratore. In Coppa Italia di Serie D è arrivato un doppio convincente successo: prima il 3-2 casalingo contro il Melfi al “Gustavo Ventura”, poi il successo in trasferta per 2-1 sul campo del Francavilla. Due vittorie che sono valse la qualificazione ai trentaduesimi di finale, dove i nerazzurri sfideranno la Fidelis Andria al “degli Ulivi” il prossimo mercoledì 7 ottobre. L’avvio è stato più che soddisfacente anche in campionato, grazie ai sei punti conquistati nelle prime due giornate: la vittoria esterna contro il Nardò (2-0) e il successivo trionfo interno, ancora contro il Francavilla (2-1), arrivato al termine di una prova di grande carattere e personalità. Adesso, però, arriva una prima difficoltà oggettiva: oltre alla lunga trasferta su un campo difficile, Mister Massimo Pizzulli dovrà fare a meno di Peppe La Monica, vittima di un infortunio muscolare domenica: il bomber stellato era stato grande protagonista del primo mese di partite, con sei gol in quattro uscite. Spetterà all’altro Peppe nerazzurro, il capitano Lopez, raccoglierne il testimone nel ruolo di centravanti di riferimento, spostandosi più in avanti nello schieramento rispetto alle prime partite.
I NOSTRI AVVERSARI
La compagine cilentana, allenata dal tecnico Luigi Pezzella, si riaffaccia quest’anno in Serie D e il presidente Gianluigi Carlino non ha nascosto di ambire a una salvezza tranquilla dopo il trionfo nel Girone B dell’Eccellenza campana 2025-2026. Il cammino ufficiale dei biancazzurri è iniziato con una gara capace di arrivare nelle cronache nazionali: l’eliminazione dal turno preliminare di Coppa Italia per mano della Sarnese è arrivata infatti dopo un’infinita sequenza di calci di rigore terminata con un il risultato di 21-20 in favore dei sarnesi, dopo l’1-1 al 90′. Anche in campionato sono arrivati due pareggi: l’Ebolitana ha infatti raccolto uno 0-0 esterno con la Palmese e un 1-1 interno (sempre al “Carrano”) contro il Nardò, con la rete di Zugaro pareggiata dal granata Skorb.
LA TERNA ARBITRALE
A dirigere l’incontro sarà l’arbitro Giorgio Catalani della Sezione di Ciampino, assistito da Francesco Di Leo di Policoro e Francesco Gioia di Roma 2.
BIGLIETTERIA SETTORE OSPITI
L’Ebolitana ha reso noto che i biglietti per il settore ospiti saranno acquistabili al costo di €10 (più diritti di prevendita) esclusivamente on line sul circuito Go2 (qui il link). Si ricorda che il botteghino dello stadio resterà chiuso il giorno della gara.
Scafatese-Monopoli, tre punti per un nuovo slancio. Le probabili formazioni
Sia Scafatese che Monopoli si presentato a questa sfida valida per la quinta giornata di campionato con un morale piuttosto alto e con una classifica che comincia a delinearsi in maniera positiva anche se da entrambi le parti si vuole cercare di migliorare alcuni aspetti legati al gioco. La compagine di mister Facciolo ha compiuto la grande impresa di Catania ma, dal canto suo, sa che ci sono aspetti che devono essere perfezionati e già stasera si vorrebbe vedere un deciso salto di qualità sul piano della personalità e del gioco. Sarà una partita speciale per Salvatore Longo sino a poche settimane fa simbolo dell’attacco del Monopoli e ceduto al club campano a sorpresa proprio nelle ultime ore di mercato. I campani puntano sull’entusiasmo e sulla voglia di continuare un percorso importante e positivo con la tifoseria che si sta dimostrando sempre più unita e convinta di poter essere degnamente rappresentati in questo campionato. I supporters campani si aspettano un’altra vittoria per alimentare passione e voglia di crescere ancora. In casa Monopoli c’è più serenità dopo la vittoria sofferta nel derby contro il Foggia e c’è la consapevolezza che la condizione sta crescendo e che adesso bisogna dare continuità anche in trasferta dove la squadra di Colombo ha ottenuto zero punti con due sconfitte consecutive. Fuori casa il Monopoli deve indubbiamente cambiare passo, tornando ad essere quella squadra che proprio lontano dalla città adriatica aveva costruito le sue migliori fortune. La società e l’ambiente monopolitano si aspetta la vittoria per poter dare un’effettiva sterzata a questo inizio complicato di stagione.
QUI SCAFATESE. Mister Facciolo dovrebbe affidarsi al modulo 4-3-3 con il tridente offensivo composto dal Convitto, Volpicelli e Palmieri. A centrocampo il mister dei campani potrebbe optare per una precisa scelta ovvero quella di Toscano, Tripi e Proia. In difesa l’esperto Scognamiglio dovrebbe comandare il reparto arretrato con Guerra posizionato nella corsia destra e Novella su quella sinistra. In porta dovrebbe rientrare Becchi.
QUI MONOPOLI. Mister Colombo non dovrebbe distaccarsi dal proverbiale 3-5-2 con la coppia Bernardotto-Capone davanti mentre a centrocampo ci potrebbero essere due cambi rispetto alla partita con il Foggia. Si dovrebbe trattare di Calcagni e Scipioni al posto di Garritano e Greco. In difesa non dovrebbero esserci particolari novità con la presenza del tridente composto da Colombara, Picccinini e Angileri reduce quest’ultimo da un’ottima prestazione sabato scorso. In porta c’è Tommasi.
Ecco le probabili formazioni del match che TuttoC.com vi racconterà a partire dalle ore 20:45:
SCAFATESE (4-3-3): Becchi; Guerra, Scognamiglio, Suhs, Novella; Toscano, Tripi, Proia; Convitto, Volpicelli, Palmieri. All. Michele Facciolo
MONOPOLI ( 3-5-2): Tommasi; Colombara, Piccinini, Angileri; Valenti, Battocchio, Calcagni, Scipioni, Tosi; Bernardotto, Capone. All. Alberto Colombo
Arbitro: sig. Simone Gauzolino di Torino; assistenti Pandolfo/Scipione. Quarto ufficiale sig. Gennaro Decimo di Napoli. Operatore FVS sig. Domenico Russo di Torre Annunziata
Milan e Juve favorite in Europa League: soldi, prestigio e un’altra via per la Champions
Amorim e Spalletti hanno tutto per far sì che l’Europa League, in cui partono in prima linea, sia la chiave di volta della stagione
Diciamoci la verità: da quanto tempo non potevamo sostenere, senza arrossire per l’imbarazzo, di essere i grandi favoriti per una importante manifestazione internazionale? Succederà in questa Europa League, a cui ci presentiamo con Juventus e Milan nel ruolo – riconosciuto anche dagli esperti – di protagonisti assoluti. In una ipotetica griglia, come si usa in Formula Uno, le nostre due rappresentanti partono infatti in prima fila, davanti al Bayer Leverkusen, al Bournemouth, al Crystal Palace, alla Real Sociedad e poi via via tutte le altre. In una Coppa che non sarà quella delle big assolute, ma ha un’importanza strategica, non solo dal punto di vista economico. Perché il montepremi è tutt’altro che disprezzabile, ma ancora di più questa è una porta spalancata verso il futuro….
Possesso, i gol di Pavlidis e attacco agli spazi: come gioca il Benfica di Marco Silva
I portoghesi da inizio stagione stanno segnando a raffica. Il punto debole? Una linea difensiva poco veloce sulle palle lunghe
Sessantatré anni fa il Milan vinceva la sua prima Coppa dei Campioni contro il Benfica, grazie alla doppietta di uno straordinario José Altafini. Ai portoghesi non bastò il gol di Eusebio. Insomma, due nomi che da soli fanno capire la storia. E anche quanto tempo sia passato. Oggi le due squadre si riaffrontano ed è cambiato un mondo: un’epoca, un calcio, una rivoluzione tecnologica. Ruben Amorim il Benfica lo conosce bene: è portoghese e a Lisbona ha giocato gran parte della sua carriera, quando viveva ancora in mezzo al campo e non in panchina. Il Benfica 2026-27 è una macchina da gol: ha frecce sulle catene esterne che possono fare male, giovani interessanti, un vero numero 9, un allenatore che la Juve in passato ha cercato e, nell’identità, un calcio fatto di dominio e possesso. Esattamente quello che cerca anche Ruben. Mercoledì a San Siro, insomma, sarà una battaglia di interessi.
dati
—Partiamo dai numeri, perché da lì non si scappa. Il Benfica è attualmente secondo in campionato con 16 punti in 6 partite: facile fare il conto. Cinque vittorie e un pareggio. Ma ciò che colpisce davvero è il dato sui gol fatti: 24, più di tutti in Primeira Liga e oltre il triplo del Milan, fermo a 7 in Serie A, anche se i rossoneri hanno due partite in meno. Sui gol subiti, invece, il Benfica ne ha incassati 4 in campionato, gli stessi del Diavolo ma con 180 minuti di disavanzo. I portoghesi giocano con un 4-2-3-1 fatto di possesso, fluidità e attacchi negli spazi. A settembre hanno rifilato almeno tre gol a tutti. Contro il Casa Pia, tra l’altro ex squadra allenata da Amorim, è arrivato un clamoroso 7-0 in trasferta. Nei preliminari di Europa League, invece, sono arrivati cinque gol al San Gallo e sei agli Hearts, formazione scozzese. Numeri importanti, certo, ma da maneggiare con cura: bisogna rapportarli anche al livello delle squadre affrontate in Europa e a quello del campionato portoghese, che resta decisamente inferiore a una Serie A dove le partite sono più equilibrate e la fase difensiva tende a essere curata con un po’ più di attenzione. Detto questo, il Milan non può permettersi distrazioni. Soprattutto dopo il modo in cui ha approcciato la sfida dell’Olimpico contro la Lazio, tra buchi enormi e disattenzioni difensive. Contro un Benfica che da anni frequenta le competizioni internazionali – l’anno scorso era in Champions League – i cali mentali non sono contemplati per portare a casa il risultato.
la stella
—Un nome su tutti: Vangelis Pavlidis. Attaccante greco di quasi un metro e novanta che in 11 uscite stagionali ha già messo a referto 14 gol. Tripletta contro il Casa Pia in campionato e addirittura poker contro il San Gallo nel ritorno del secondo turno di Europa League. Una macchina da gol, insomma. E non proprio una di quelle che si fermano al primo semaforo rosso. L’anno scorso è arrivato a 29 reti in tutte le competizioni, segnando anche un gol e fornendo due assist contro il Real Madrid. La pressione, evidentemente, non la sente. A 27 anni sa attaccare la profondità, dominare nel gioco aereo e calciare con entrambi i piedi. Non è soltanto un pallottoliere: sa anche mandare in porta i compagni, tanto che al momento è già a quota tre assist. Il Milan dovrà tenere d’occhio anche i tre moschettieri alle sue spalle: Rafa Silva, Sudakov – acquisto più caro dell’estate, 20 milioni – e Prestianni, talento argentino classe 2006, autore di 8 gol e 2 assist in 10 partite. Ad agosto dal Parma è arrivato Circati per 18 milioni, anche se al momento la coppia centrale è formata da Lenglet e Tomas Araujo, capitano portoghese classe 2002. In mediana, invece, c’è un nome pesante: Palhinha, arrivato dal Bayern in estate. Dovrebbe partire titolare a San Siro, insieme a uno tra Barrenechea, ex Juve, e Barreiro, mezzala lussemburghese box to box con il vizio del gol: già tre in stagione.
l’allenatore
—Una menzione la merita anche Marco Silva, l’allenatore arrivato in estate al posto di Mourinho. Eredità già abbastanza pesante, diciamo. In passato è stato cercato anche dalla Juve. Silva ha guidato per cinque anni il Fulham, portandolo in Premier League dalla Championship. Nel 2015-16 ha vissuto una stagione da record alla guida dell’Olympiacos, vincendo il campionato con 85 punti su 90 e una serie di 17 risultati utili consecutivi. Al Benfica ha mantenuto l’ossatura della difesa a quattro, cambiando però le gerarchie in porta. Trubin – che l’anno scorso segnò di testa al Real Madrid il gol che valse la qualificazione ai playoff – è stato sostituito da Samuel Soares, portoghese di 24 anni, alto un metro e novanta. Dietro Otamendi non c’è più e, sul fronte cessioni, sono partite anche pedine importanti come Kokcu, Dedic, Antonio Silva – cercato dal Milan in estate – e Florentino. Silva ha fatto di necessità virtù, puntando anche sui giovani, come Daniel Benjaqui, terzino destro classe 2008 cresciuto in casa. Anche se il titolare, per ora, è Bah. In questi primi due mesi di stagione il Benfica ha tenuto parecchio la palla, con una media del 60% di possesso. Segna tanto e, soprattutto, segna tanto negli ultimi 20 minuti, trovando spesso soluzioni dalla panchina. Tra queste ci sono Duran, Lukebakio, Schjelderup e Claudio Echeverri, altro argentino arrivato in prestito dal City in estate. Punti deboli? Una linea difensiva non proprio veloce sulle palle lunghe. Il Milan, in casa propria, vorrà pressare e avere la palla, ma le preventive saranno fondamentali. Perché il Benfica è camaleontico e ha dimostrato di poter fare male anche in contropiede. Tecnica e velocità non gli mancano. E mercoledì sera, a San Siro, servirà soprattutto evitare di regalare metri e palloni. Perché quelli, a quanto pare, li trasformano in gol con una certa facilità.
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Pronostico Milan-Benfica quote IA 1ª giornata Europa League
Il punto degli operatori in vista dell’esordio europeo dei rossoneri, mercoledì a San Siro
Una grande classica del calcio europo, ma anche il derby del cuore per Ruben Amorim. Nato tifoso del Benfica (anche se poi in panchina ha fatto grandi i rivali dello Sporting), si è innamorato del Milan nel corso della sua parabola calcistica, con l’obiettivo – un giorno – di diventarne l’allenatore. Missione compiuta, anche se il difficile arriva adesso. Scopriamo pronostico e quote di Milan-Benfica, esordio del Diavolo in Europa League, in programma mercoledì 16 settembre alle 21, utilizzando le previsioni del nostro software Gazzetta AI Predictor.
SFIDA TRA BOMBER
—Milan favorito sui principali banchi di scommesse, dove il segno 1 si gioca a 2.12 contro il 3.70 del pareggio e il 3.50 toccato dal successo esterno del Benfica, che non ha mai battuto i rossoneri nei sei precedenti europei (due pareggi e quattro vittorie del Diavolo, comprese le due finali di Champions del 1063 e del 1990). L’ultimo precedente assoluto tra le due squadre risale al 2007 nella fase a gironi di Champions e si concluse con un pareggio per 1-1. Sul fronte delle reti, il Gol è offerto a 1.62 ed è considerato decisamente più probabile rispetto al No Gol che invece si aggira sul 2.32. In parità invece la sfida tra bomber: un gol di Gonçalo Ramos o Vangelis Pavlidis nel corso dei 90′ si aggira intorno al 2.50.
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𝗔𝗧𝗟𝗘𝗧𝗜𝗖𝗢 𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔𝗩𝗜𝗩𝗔 𝟯-𝟬 𝗡𝗢𝗩𝗢𝗟𝗜 𝗖𝗔𝗟𝗖𝗜𝗢
Tre punti e tre gol al “𝗚𝗶𝗮𝗺𝗺𝗮𝗿𝗶𝗮” per l’Atletico Acquaviva.
Dopo un primo tempo combattuto e chiuso sullo 0-0, nella ripresa è 𝗙𝗹𝗼𝗿𝗲𝘇 a rompere l’equilibrio con una splendida conclusione dalla distanza.
Nel finale i rossoblù chiudono definitivamente la sfida: al 90′ arriva l’eurogol di 𝗚𝗻𝗶𝗻𝗴𝘂𝗲 con un sinistro dalla distanza, prima del colpo di testa di 𝗥𝘂𝗰𝗰𝗶 che al 90+2′ firma il definitivo 3-0.
Una vittoria importante davanti al nostro pubblico: tre reti, porta inviolata e tre punti conquistati.
𝗟𝗲𝗴𝗴𝗶 𝗹’𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗼 𝘀𝘂𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘀𝗶𝘁𝗼.
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