Calciomercato Juve, da Sorloth a Kolo Muani: chi sarà il prossimo attaccante?

La Juventus lavora febbrilmente sull’attaccante da dare a Luciano Spalletti per la prossima stagione. Gli obiettivi sono numerosi, da Sorloth a Kolo Muani, passando per lo stesso… Vlahovic. Ma per il momento c’è un ostacolo importante. [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Manfredonia, operazione in prospettiva: preso l’ex Bari Alessio Campanelli

Il Manfredonia Calcio comunica di aver acquisito con contratto biennale le prestazioni sportive di Alessio Campanelli, terzino destro classe 2007, che vestirà la maglia biancoceleste nelle prossime due stagioni.


Cresciuto nel prestigioso settore giovanile della SSC Bari, Campanelli ha compiuto un percorso di crescita costante che lo ha portato a distinguersi tra i migliori prospetti della sua categoria. Le sue qualità gli hanno consentito di esordire in contesti di alto livello nel vivaio biancorosso e di conquistare la convocazione con la Nazionale Italiana Under 17, confermandosi come uno dei giovani più interessanti nel panorama nazionale.


Terzino moderno, Campanelli abbina corsa, intensità e capacità di spinta sulla fascia a una buona lettura delle situazioni difensive. Dotato di grande dinamismo, è un calciatore in grado di interpretare entrambe le fasi di gioco, garantendo equilibrio, aggressività e continuità nell’arco dei novanta minuti. La sua predisposizione al sacrificio e la mentalità vincente ne fanno un profilo di assoluto interesse e prospettiva.


L’acquisizione di Alessio Campanelli rappresenta un investimento significato operato dal club del patron Gianni Rotice in ottica futura. Un profilo seguito con attenzione dalla dirigenza, che ha scelto di puntare su un giovane proveniente da un settore giovanile d’élite, convinta delle sue qualità tecniche, del suo potenziale e della capacità di imporsi nel calcio dei grandi.


Benvenuto al Miramare Alessio.

Forza Donia!

Napoli su Gatti della Juve, pupillo di Allegri: il mercato in difesa

Buongiorno starà fuori tre mesi, Beukema non è ancora pronto: gli azzurri devono snellire una rosa extralarge ma sono pronti a correre ai ripari

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Inter, Chivu studia la nuova squadra: Diouf a destra e Stankovic vice Calhanoglu

Il tecnico insiste sul 3-5-2, ma prova varianti aspettando i rinforzi: Stankovic sarà il vice Calha, Carlos Augusto il vice Bastoni. In porta più alternanza tra Martinez e Provedel

Giornalista

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Qualità, intensità e qualche novità. Nel ritiro tedesco sta nascendo un’Inter che ha l’ambizione e quasi l’obbligo di confermarsi. Almeno in casa e innanzitutto in Serie A. Sarà un’Inter uguale a quella degli ultimi anni per quanto riguarda l’abito tattico e quel 3-5-2 dal quale Cristian Chivu è ripartito anche dalla Germania e dal primissimo test estivo. Certo, ha giocato contro i dilettanti dell’Aasen ma ogni minuto in campo in questa fase conta. E soprattutto serve all’allenatore per capire fin da ora le condizioni di chi si allena con lui e le motivazioni. Ma anche le future nuove possibilità, strade tattiche da percorrere, invenzioni da sperimentare (o da confermare) che possono rivelarsi ottime intuizioni da mettere in pratica non solo in situazioni d’emergenza.

esterni e difesaa

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La “pazza idea” di continuare a far giocare a destra Andy Diouf è diventata di nuovo realtà ieri, durante la prima amichevole. Novanta minuti in campo e due Inter, una per tempo. Nel secondo, il francese si è piazzato sulla casella che era di Dumfries. Da lì Diouf ha fatto vedere giocate, buoni colpi e ha anche segnato due reti; la seconda su assist di Dimarco, tanto per far capire quanto il lavoro su una fascia possa aiutare non solo gli attaccanti ma anche il compagno dell’altra corsia. Risorsa. Come questo insistere a far giocare gli esterni a piede invertito. L’ha fatto per una parte di amichevole anche Luis Henrique, all’inizio piazzato di nuovo a destra ma poi dirottato sulla sinistra in assenza del titolare azzurro. Senza Alessandro Bastoni, invece, ecco Carlos Augusto. Ci spostiamo in difesa e da un altro brasiliano che vorrebbe più spazio e proverà a prenderselo, Basto permettendo. Certo è che Carlos è (ed è stato) una certezza, uno di quei giocatori in grado di rispondere sempre presente pur non essendo un titolare. 

ciak si gira

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A proposito di vice: l’Inter si augura di aver trovato (in casa) l’erede di Hakan Calhanoglu. Sulla sedia del regista ieri si è accomodato Aleksandar Stankovic. Il figlio di Dejan è pronto a prendere in mano le operazioni di regia quando il turco non ci sarà. L’anno scorso Chivu ha rimediato alle sue assenze per infortunio con diversi giocatori; se ora ha trovato un sostituto fisso ne beneficia tutta la squadra e anche il club in prospettiva. Stankovic comunque è in un reparto a cui il romeno chiede sempre più verticalità. Un gioco più aggressivo che deve partire da lì per arrivare il più velocemente possibile alla porta avversaria. Un ulteriore upgrade rispetto alla prima annata, in cui Chivu già aveva alzato il baricentro della squadra, che potrebbe esprimersi ancora meglio con un Curtis Jones in più ad esempio, l’inglese tutto intensità e forza. Ma vediamo le vie del mercato dove porteranno il club che al momento ha altre priorità. La porta, infine, è blindata. Tutto chiuso con due mandate: la prima è Pepo Martinez, promosso titolare dopo l’addio di Yann Sommer, la seconda è Ivan Provedel, operazione di giugno da 3 milioni. Chivu anche lì cerca sicurezze ma allo stesso tempo anche un’affidabile alternanza che possa evitare inutili sovraccarichi anche tra i pali in una stagione piena di appuntamenti. L’anno scorso non è riuscito a metterla in pratica, quest’anno sa che ha due numeri uno sempre pronti.

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Il Milan di Amorim: Jashari alla Modric, Pulisic a sinistra e Chukwueze a tutta fascia

Stesso modulo ma ruoli diversi, ecco tutte le mosse del tecnico per rilanciare i rossoneri e armare Ramos

 Nelle intenzioni sarà un Milan d’attacco, che cercherà il dominio del gioco e il risultato attraverso un gol in più dell’avversario: in pratica, chi dovrà occuparsi della svolta offensiva? Sicuramente Gonçalo Ramos, l’acquisto più caro della storia rossonera. I gol costano, specialmente quando la richiesta è alta e l’offerta sempre più limitata. Ramos ne porta in dote 97 tra club (Benfica e Psg) e nazionale portoghese. Quota cento a 25 anni è un traguardo ambizioso: il Milan lo supporterà per centrarlo il prima possibile. Ramos sarà il riferimento unico dell’area, ogni sviluppo di gioco sarà finalizzato a valorizzare le sue abilità aeree (si è visto anche al Mondiale, tra più marcatori, su cross di Leao…) e la forza del tiro, oltre a quell’indole del centravanti di razza, capace di farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Ramos è una presenza ingombrante, coprirà spazi che i centravanti dell’anno scorso (Leao e Pulisic quelli indicati a inizio stagione, Gimenez, Nkunku e Füllkrug i tentativi falliti In corsa) non avevano la forza di coprire. Il vice Ramos? I baby Camarda e Kostic si giocano le loro chance.

gli esterni

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Per armare Ramos, Amorim metterà a disposizione tutto l’arsenale rossonero. A partire, ovviamente, da chi lo supporterà direttamente, muovendosi alle sue spalle: e allora ecco la carica di Nkunku, a cui la probabile partenza di Leao può aprire nuovi spazi, e soprattutto l’attesissimo Pulisic. Per lui si sono personalmente spesi il proprietario Cardinale, togliendolo dal mercato, e Amorim, nel giorno dell’incoronazione a nuovo tecnico rossonero: “Pulisic è un giocatore di grande talento. Si è fatto male al Mondiale, lo valuteremo, ma per il calcio qui in Italia è perfetto. Può fare la differenza. Ho idee molto chiare su come voglio vederlo in campo: piede destro sul lato sinistro è l’ideale, ma può giocare anche dall’altra parte”. Sarà in ogni caso un Milan fantasia, in cui i due trequartisti avranno modo di scambiarsi spazi, posizioni, palla e idee. Sulle fasce, magari più arretrati, potranno portare altra corsa e imprevedibilità anche Saelemaekers e Chukwueze. Sono altre due novità annunciate: Chukwu, di rientro dal prestito londinese al Fulham, resterà rossonero non per mancanza di proposte alternative ma perché è considerato funzionale nel nuovo disegno tattico del Milan. Nei primi allenamenti è stato provato esterno destro di centrocampo, un corridore a tutta fascia. Tecnica e resistenza fanno parte del repertorio, così come altro: “È bravo nell’uno contro uno”, sempre Amorim. E la superiorità numerica sarà fondamentale. I cross utili anche se non arriveranno dal fondo, se in area c’è un ariete di quasi un metro e 85. Stesso discorso vale per Alexis Saelemaekers, partendo dalla fascia opposta ma adattabile in entrambe le corsie. “A sinistra però può essere ancora più pericoloso”, spiegava il tecnico, che dunque pensa all’ennesima novità: il trasloco da destra alla zona mancina per Alexis.

in regia

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Le novità riguarderanno anche i tempi di gioco, senza poter ricorrere in ogni partita all’intelligenza di Luka Modric. A breve l’annuncio ufficiale della permanenza di Luka, che manterrà un ruolo di primo piano, in campo o fuori. Quando giocherà con la sua solita, illuminata, regia. Quando non giocherà, cercando di trasmettere i propri principi al più giovane Jashari. Altra novità: l’entusiasmo di Ardon, oltre al suo talento ancora inespresso, è accolto positivamente. Ai club che lo hanno cercato, il Milan ha detto che no, non è in vendita.

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Lazio, scontro con Romagnoli: convocato, ma lui vuole l’Al Sadd

I qatarioti chiedono di posticipare i pagamenti per via di alcuni problemi, ma Lotito dice no. E chiama in ritiro il giocatore, che però spera ancora di andare via

Giornalista

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CALCIOMERCATO DEL 22 LUGLIO 2026

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Fonte: AntennaSud Official Youtube channel

Napoli-Arezzo: 1-3. Allegri inizia l’avventura azzurra con una battuta d’arresto

Toscani in vantaggio con Cerri e Gilli, Politano accorcia le distanze ma sul finale Eklu chiude i conti. Un anno fa, con Conte in panchina, gli amaranto si imposero 2-0

Dal nostro inviato  Vincenzo D’Angelo

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