DS Foggia: “Cresceremo, dobbiamo recuperare gli infortunati”


Alex Casella, direttore sportivo del Foggia, in conferenza stampa commenta l’avvio claudicante del club rossonero: “Sicuramente le due sconfitte lasciano un po’ di dispiacere nella piazza, ma anche a noi. L’intento settimanale è sempre quello di lavorare e ottenere risultati. Dobbiamo prendere atto di quello che è successo e cercare di migliorare, valutando tutti gli aspetti – riporta foggiacalciomania.it -. Nelle ultime due gare si possono fare due analisi diverse. Ad esempio, a Cerignola la squadra era un po’ più timida rispetto a Monopoli, perché poteva uscire con un pareggio. Con il lavoro quotidiano e il recupero degli indisponibili cresceremo. È un gruppo adolescente, deve crescere e lo può fare anche con i giocatori più esperti. Lo staff medico sta lavorando con grande intensità e ha recuperato qualche giocatore, specialmente Ravasio. Per Luciani e Di Pasquale stiamo lavorando per poterli avere per la partita contro l’Inter U23. Del Sole sta continuando il suo ciclo di recupero. Ovizsach anche, bisogna aspettare dieci giorni. Noi determiniamo il risultato attraverso il lavoro di squadra”.

Il dirigente chiede il sostegno della tifoseria: “La piazza è sempre da applaudire. L’unica cosa che posso dire è che non mancheranno mai l’impegno e la voglia di sudare per questa maglia. Qua, al di là della scrivania e della linea del campo, dobbiamo lavorare e impegnarci tutti. Noi abbiamo un pubblico che è un valore aggiunto e dobbiamo averlo dalla nostra parte attraverso il lavoro e la voglia di dare sul campo. Il lavoro svolto quest’estate è stato fatto con il massimo impegno e con buoni risultati. Abbiamo portato giocatori che volevano indossare questa maglia. Sono soddisfatto del gruppo che abbiamo. Il mister ha la possibilità di scegliere tra diversi profili”.

Fonte: TuttoC.com

Martina ancora attivo sul mercato, Lacarbonara: «Dobbiamo comprare bene»


Il calciomercato del Martina prosegue con l’obiettivo di rafforzare l’organico nelle prime fasi del campionato. A illustrare gli orientamenti della dirigenza è stato il presidente del club, Piero Lacarbonara, intervenuto nella trasmissione “LuNeDi”, in onda su Antenna Sud. Nel corso dell’intervista il numero uno biancazzurro ha toccato diversi argomenti legati all’attualità societaria: dalle trattative in corso per rinforzare la rosa alla posizione di alcuni tesserati in uscita, fino a una riflessione più ampia sul cammino recente della squadra e sulle prospettive future.

Tra i temi principali affrontati vi è la ricerca di un calciatore chiamato a sostituire Cruz nell’organico a disposizione dello staff tecnico. Secondo quanto riferito da Lacarbonara, la società non intende procedere con un acquisto dettato dall’urgenza, bensì punta a individuare un profilo realmente coerente con il progetto tecnico e capace di preservare gli equilibri già consolidati all’interno dello spogliatoio.

A definire l’approccio della dirigenza sul mercato è stato lo stesso presidente, con parole nette: “Qui dobbiamo giocare a calcio, non al fantacalcio. Dobbiamo comprare bene”. Un’indicazione che chiarisce la strategia del club, orientata non tanto all’acquisizione del nome più altisonante sulla piazza, quanto alla ricerca di elementi realmente funzionali alle necessità della squadra.

Sul versante delle cessioni, resta ancora da chiarire il futuro di Resuf. Il calciatore avrebbe valutato in passato la possibilità di cambiare maglia, ma al momento non risulterebbero pervenute proposte concrete da parte di altri club. Il Martina, dal canto suo, ha confermato la volontà di puntare sul giocatore, continuando a considerarlo parte del proprio progetto.

Rispetto alla gestione dei calciatori che manifestano l’intenzione di lasciare la società, Lacarbonara ha ribadito un principio che guida da tempo la linea del club: “Non bloccherò mai un calciatore che vuole andare via”. Una filosofia che si accompagna a un’impostazione di fondo relativa alla costruzione della rosa, improntata all’equilibrio tra ambizione sportiva e sostenibilità economica. Su questo aspetto, il presidente ha aggiunto: “Si può vincere costruendo e spendendo bene”.

Nel corso dell’intervento, Lacarbonara si è soffermato anche sulla stagione precedente, quando il Martina si è giocato fino alle ultime giornate il primato in campionato con il Barletta. Un percorso che il presidente ha definito significativo, sottolineando come un esito diverso sarebbe stato possibile disponendo di maggiori risorse economiche.

Da allora, tuttavia, lo scenario societario è mutato in modo sostanziale grazie all’ingresso di una nuova proprietà, che ha garantito al club una maggiore stabilità finanziaria e condivide pienamente gli obiettivi di crescita della società. L’intenzione, ha spiegato Lacarbonara, è quella di proseguire sulla strada degli investimenti, puntando a traguardi progressivamente più ambiziosi.

Il presidente ha inoltre ripercorso l’evoluzione compiuta dal Martina negli ultimi anni, un percorso segnato dal progressivo avvicinamento a categorie di maggior prestigio. L’arrivo di nuovi imprenditori e collaboratori all’interno della struttura societaria rappresenta, secondo Lacarbonara, un ulteriore motivo di fiducia in vista del futuro. Il presidente ha inoltre rimarcato il valore del rapporto con i settori giovanili e con i più piccoli che ruotano attorno alla realtà del club, indicandolo come fonte di ulteriore stimolo personale.

Nel frattempo, la squadra prosegue il proprio cammino nelle prime giornate di campionato nonostante diverse assenze all’interno della rosa. Lacarbonara ha espresso soddisfazione per quanto mostrato finora sul campo, guardando con fiducia ai prossimi impegni. Il Martina è ora chiamato a confermare le proprie ambizioni nel proseguo della stagione.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Unione Calcio Bisceglie – 𝐂𝐎𝐏𝐏𝐀 𝐃𝐈 𝐄𝐂𝐂𝐄𝐋𝐋𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐏𝐔𝐆𝐋𝐈𝐄𝐒𝐄 INFO TICKET

🏆 𝐂𝐎𝐏𝐏𝐀 𝐃𝐈 𝐄𝐂𝐂𝐄𝐋𝐋𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐏𝐔𝐆𝐋𝐈𝐄𝐒𝐄 • 𝐀𝐍𝐃𝐀𝐓𝐀 ⚽ UNIONE CALCIO BISCEGLIE 🆚 ASD SOCCER TRANI 📅 Giovedì 17 settembre 2026 • ore 20:00 🏟️ Stadio “Gustavo Ventura” – Bisceglie 🎟️ L’Unione Calcio Bisceglie comunica le modalità di acquisto dei biglietti: 🔵 PREVENDITA SETTORE OSPITI Da lunedì 14 settembre, ore 16:00 • Biglietto unico: 5€ + 2€ di prevendita • Fino ad esaurimento posti ⚪ PREVENDITA LOCALI – TRIBUNA Da lunedì 14 settembre, ore 15:00 • Intero: 8€ + 1€ di prevendita • Ridotto donne: 5€ + 1€ di prevendita ⏰ Chiusura prevendita per entrambi i settori: giovedì 17 settembre, ore 12:00. 📍 PUNTI VENDITA – LOCALI E OSPITI • Tabaccheria D’Azzeo Francesco Via Andria 86–88, Trani • Tabaccheria Sant’Andrea Via Sant’Andrea 68–70, Bisceglie 🎫 BOTTEGHINO “GUSTAVO VENTURA” Aperto giovedì 17 settembre dalle ore 16:00: • Biglietto unico tribuna: 8€ • Ridotto donne: 5€ • Accompagnatore disabile: 4€ • Under 14: GRATIS Vi aspettiamo al Gustavo Ventura per vivere insieme una serata di Coppa! 💙

Fonte: Facebook official page

Picerno-Catania, al “Curcio” un bivio già decisivo: Longo riflette sul modulo. Le probabili formazioni


Un cammino da rilanciare immediatamente e pochissimo tempo a disposizione per preparare una sfida già decisiva. Il Catania scende in campo al Donato Curcio per affrontare l’AZ Picerno nella quinta giornata del Girone C di Serie C. Un incrocio delicato per gli etnei, chiamati a riscattarsi dopo il passo falso interno con la Scafatese e a dare una scossa a un avvio di stagione decisamente in salita. Dall’altra parte, però, c’è una formazione lucana in salute, forte dei 9 punti conquistati nelle prime quattro uscite e desiderosa di riprendere subito la marcia dopo il primo stop subito contro il Sorrento.

Per Emilio Longo si tratta di una gara dal sapore speciale ma anche di un vero e proprio banco di prova sul campo della squadra con cui si è affermato tra i professionisti. Il tecnico rossazzurro si trova davanti a un bivio tattico: proseguire sulla strada dell’impianto collaudato o virare con decisione verso il nuovo assetto sperimentato nell’ultimo turno. Claudio De Luca, dal canto suo, cerca continuità per mantenere i suoi nelle zone alte della classifica.

QUI PICERNO – I rossoblù arrivano al confronto con l’intento di cancellare la sconfitta di misura patita nell’ultimo turno e confermare le buone cose mostrate in questo avvio. De Luca può sorridere per il rientro di Maselli, che ha scontato il turno di squalifica, anche se resta da gestire una lista di indisponibili che comprende Summa, Granata, Salvo e Graziani, oltre al dubbio legato alle condizioni di Egharevba.

Sul piano dell’assetto, la squadra lucana dovrebbe riproporre la difesa a tre vista di recente, affidandosi al terzetto composto da Bellodi, Del Fabro e Bassoli a protezione della porta di Marcone. Sulle corsie esterne restano aperti i ballottaggi: a destra Gemignani appare in leggero vantaggio su Perri, mentre a sinistra Pistolesi si gioca una maglia con Rillo. In mezzo al campo il rientro di Maselli offre un’alternativa in più a un reparto che vede Franco, Bianchi, Virgilio e Scravaglieri in corsa per comporre la cerniera centrale.

In avanti il punto fermo è rappresentato da Abreu al centro dell’attacco. Per completare il tridente, Nocerino e Pugliese sembrano al momento i favoriti per partire dall’inizio, ma le alternative non mancano: Kanouté resta una risorsa preziosa anche a gara in corso, senza dimenticare le opzioni Maiorino, Oliviero ed Esposito.

QUI CATANIA – In casa etnea il tema principale della vigilia riguarda il possibile cambio di modulo per dare maggiore stabilità a un reparto arretrato finito sotto la lente d’ingrandimento. Longo valuta la tentazione del 3-5-2, sistema mostrato nella ripresa contro la Scafatese e capace di dare una diversa ampiezza alla manovra, ma le decisioni finali saranno legate alle condizioni fisiche dei centrali: Di Gennaro e Allegretto sono al rientro dai rispettivi stop ma non ancora al meglio, mentre l’inserimento di Cabianca richiede cautela.

Qualora il tecnico scegliesse di mantenere il 4-2-3-1 di partenza, tra i pali andrà Rinaldi, con Ierardi adattato a destra, Quaini e Perrotta coppia centrale e Masciangelo in vantaggio su Donnarumma sulla corsia opposta. A centrocampo Vallocchia va verso la conferma, mentre Corbari insidia Torrasi per una maglia dal primo minuto.

Sulla trequarti aumentano le quotazioni di Bruzzaniti, il cui ingresso nell’ultima sfida ha portato dinamismo e l’assist per la rete del pareggio: il suo impiego dall’inizio potrebbe far scivolare in panchina uno tra Lunetta e Cavuoti, con Cicerelli confermato sul fronte offensivo. In avanti Russo, autore di un ottimo avvio con tre centri all’attivo, è il favorito principale per guidare l’attacco.

Di seguito le probabili formazioni:

AZ PICERNO (3-4-3): Marcone; Bellodi, Del Fabro, Bassoli; Gemignani, Franco, Virgilio, Pistolesi; Nocerino, Abreu, Pugliese. Allenatore: De Luca.

CATANIA (4-2-3-1): Rinaldi; Ierardi, Quaini, Perrotta, Masciangelo; Corbari, Vallocchia; Bruzzaniti, Cavuoti, Cicerelli; Russo. Allenatore: Longo.

Fonte: TuttoC.com

Dario Marcolin, intervista: “La Lazio, Gattuso, Frattesi, Zaccagni e Tavares””

L’ex centrocampista dello scudetto del 2000: “Sorpreso da questa partenza. La squadra, però, deve rimaner spensierata. Taylor? Sta facendo grandi cose”

Una sorpresa sì, ma non figlia di circostanze fortuite. La Lazio di Gattuso, vera rivelazione delle prime quattro giornate di campionato, non è in alto per caso. E ha tutte le carte in regola per restarci, anche se è ancora presto per dire dove possa arrivare. “Una partita buona è un indizio, quattro gare giocate su certi livelli sono una prova. E la Lazio, in queste prime quattro giornate, ha sempre fatto bene”. Lo sostiene uno che l’ambiente biancoceleste lo conosce bene per averlo frequentato a lungo da giocatore. Dario Marcolin, oggi opinionista Dazn, ha indossato la casacca della Lazio per sette stagioni (non consecutive). Compresa quella del 1999-2000 che portò allo scudetto e cominciò con 10 punti conquistati nei primi quattro turni. Esattamente come ha fatto la Lazio di Gattuso. 

Marcolin, si aspettava una partenza così? 

“Credo che non se lo aspettasse nessuno. Già prima che partisse la stagione c’era poca fiducia nella squadra, poi la sconfitta in Coppa Italia con il Mantova ha aperto ulteriori interrogativi. Ma è proprio lì, da quella sconfitta, che è nata la Lazio che adesso stiamo ammirando”. 

Un k.o. salutare, quindi, anche se doloroso visto che un obiettivo è subito sfumato? 

“Non dico salutare. Però quella delusione è servita a compattare la squadra con Gattuso. Ha fatto scattare la molla dell’orgoglio. Il gruppo si è ritrovato ed è cresciuto partita dopo partita”. 

E ha subito trovato l’alchimia giusta nonostante siano arrivati tanti nuovi giocatori. 

“Il mercato è stato fatto molto bene e i risultati si stanno vedendo. Sono arrivati i giocatori giusti al posto giusto e Gattuso è stato bravo a inserirli”. 

Il tecnico è stato capace pure di rilanciare giocatori che c’erano già, ma erano finiti ai margini. 

“Assolutamente. Tavares è l’esempio più eclatante, ma non è l’unico. Basta vedere Belahyane, Cancellieri, Floriani, lo stesso Zaccagni che veniva da un anno difficile e che adesso sembra rinato”. 

Restando sui singoli, quanto importante è stato l’arrivo di Frattesi? 

“Tantissimo. Sia per quello che ha dato a livello tecnico sia per quello che sta dando come leader. Ho avuto modo di parlarci a luglio, quando la trattativa con la Lazio stava decollando. Gli dissi che alla squadra biancoceleste mancavano dei leader. E che lui poteva colmare questa lacuna”. 

Lo sta facendo da solo oppure anche con altri compagni? 

“Lui, Zaccagni, Tavares sono in questo momento i giocatori che trainano il gruppo. La Lazio aveva bisogno di ritrovare uomini così. Le Lazio di Inzaghi e Sarri avevano Immobile, Luis Alberto e Milinkovic. Ora ci sono loro che possono fare altrettanto”. 

Quelle Lazio hanno vinto trofei (3) e conquistato qualificazioni in Champions (2). Questa Lazio dove può arrivare? 

“Troppo presto per dirlo, siamo solo all’inizio di un percorso. Adesso è impossibile stabilire dove si possa approdare. L’importante è continuare a crescere partita dopo partita”. 

Quindi ha fatto bene Gattuso a porre il veto sui discorsi relativi agli obiettivi da inseguire? 

“Assolutamente sì. Una delle caratteristiche più belle di questa Lazio è che gioca spensierata, non è il caso di crearle ansie. Deve continuare così. Deve giocare divertendosi, come ha fatto finora”. 

Già. È una Lazio che non solo ottiene risultati positivi, ma gioca anche bene. E pensare che, nell’immaginario collettivo, Gattuso è ancora considerato un tecnico solo risultatista

“Un’etichetta del tutto sbagliata. Rino è un allenatore che ha un bagaglio completo. Le sue squadre hanno carattere, ma hanno pure una cifra di gioco notevole. Anche quando era a Napoli aveva fatto vedere cose interessanti. Alla Lazio sta toccando l’apice. Ha preso come base il 4-3-3 di Sarri, aggiungendo del suo. La squadra palleggia meno e verticalizza di più. Ed è anche più aggressiva”. 

E i singoli giocatori remano tutti dalla stessa parte. 

“Un altro dei meriti di Gattuso, che è stato capace, partendo da zero, di creare subito l’alchimia giusta. Non dimentichiamo che in ogni caso la qualità non manca. Parlavamo di Zaccagni, Tavares e Frattesi, ma anche Taylor sta facendo grandi cose. E’ il classico giocatore olandese che, come tanti suoi connazionali, ha il calcio dentro. A me ricorda Winter”. 

È una Lazio, tra l’altro, che sta andando bene nonostante la complicata situazione ambientale.

“Ma quella, paradossalmente, può anche essere stata una molla. Intanto la vicinanza dei tifosi la squadra la sente in trasferta. E pure in casa, come sabato scorso con il corteo pre-partita. E poi io credo che questi giocatori vogliano dimostrare un forte senso di appartenenza proprio per questa situazione che si è creata, per non deludere i tifosi”. È una squadra che può essere ulteriormente rinforzata. Si continua a parlare di Icardi. 

“Che possa migliorare non c’è dubbio. Che sia necessario qualche innesto è da vedere. In questi casi bisogna stare molto attenti a non rompere gli equilibri interni, specie se le cose vanno bene”.

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Il Milan ritrova Pulisic: la trequarti ritrova il suo padrone

L’ottimo secondo tempo con la Lazio certifica le buone condizioni dell’americano dopo i guai estivi. Amorim ora in quella zona del campo può contare sul suo interprete principale

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Fantacalcio, i malus: giocatori e allenatori ammoniti o espulsi nella 4ª giornata

Ecco la lista dei calciatori e dei tecnici che hanno ricevuto dei cartellini durante il quarto turno di campionato

La 4ª giornata di Serie A si è conclusa con la vittoria dell’Inter sull’Udinese nel posticipo del lunedì sera. In attesa del quinto turno di campionato e prima di pensare alla prossima formazione da schierare, ecco l’elenco completo dei giocatori e degli allenatori sanzionati, tra ammonizioni ed espulsioni, nella giornata appena terminata al Fantacampionato Gazzetta.

i giocatori ammoniti

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Amondarain (Bologna); Caqueret (Como); Njie (Fiorentina); Cittadini, Bracaglia (Frosinone); Ehizibue (Genoa); Mkhitaryan (Inter); Lucumì, Douglas Luiz (Juventus); Belahyane, Zaccagni (Lazio); N’Dri, Veiga (Lecce); Gila, Pavlovic, Pulisic (Milan); Hermoso, Pisilli (Roma); Lipani, Leysen (Sassuolo); Davis (Udinese); Sohm, Schingtienne (Venezia). 

i giocatori espulsi

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Un solo calciatore è stato sanzionato con un cartellino rosso in questo turno: Johan Vásquez (Genoa), espulso per doppio cartellino giallo contro il Frosinone.

allenatori

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Nessun allenatore è stato sanzionato dal giudice di gara con un cartellino nel corso della 4ª giornata. 

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