Fresco di rinnovo contrattuale con il Taranto, Ezio Capuano ha parlato delle prospettive e delle ambizioni del club rossoblu ai microfoni dell’edizione pugliese del Corriere dello Sport: “Non prometto né la B né la Champions League, ma faremo di tutto per migliorare il risultato dello scorso campionato. Nella mia carriera avrei potuto allenare in altre categorie ma ho pagato a caro prezzo il mio carattere. Tornare a Taranto ha rappresentato un riscatto: nel 2001 fui esonerato a -1 dal primo posto, sono ritornato prendendo in mano una squadra che tutti davano per spacciata e che, alla fine, ha sfiorato i playoff. Il mio obiettivo è uno solo, far sì che Taranto venga fuori da questo anonimato calcistico che attanaglia la città da anni”. Sulla rosa del prossimo campionato: “Infantino e Guida non faranno parte della lista, nel caso in cui non dovessero risolvere il contratto prima del ritiro. Discorso differente, invece, per La Monica, che ha chiesto di andare via a gennaio per trovare più spazio ma gode della mia stima illimitata e in più è anche un under”.
Fonte:TuttoC.comSERIE C | Virtus Francavilla, Magrì fa chiarezza: “Addio con Calabro. I big non sono sul mercato”
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26 Maggio 2023 Virtus Francavilla Progetto, Stadio e Allenatore Parla Magrì
Juve, Allegri è provato, ma resta e chiede garanzie. C’è ancora futuro per lui?
Se il club gli chiedesse di fare un passo indietro non sarebbe da escludere una risoluzione consensuale del contratto, anche se la proprietà al momento sembra avergli confermato piena fiducia. Intanto Tudor…
L’ultimo Allegri è apparso provato, più umano. Il tecnico della Juventus per un attimo ha tolto la corazza ed è sembrato vulnerabile come la sua squadra, dopo la batosta di Empoli che – forse – lascerà degli strascichi anche ai fini delle valutazioni sul suo operato.
26 Maggio 2023 Taranto Calcio Ufficiale l’addio di Evangelisti
Roma, per il Ceo Lina Souloukou stipendio di 850 mila euro e indennità di alloggio – Forzaroma.info – Ultime notizie As Roma calcio – Interviste, foto e video
Per l’amministratore delegato giallorosso compresi anche 6 voli andata e ritorno Roma-Atene all’anno per ricongiungersi alla famiglia
Da poco subentrata a Pietro Berardi nel delicato ruolo di CEO della Roma, la manager greca Lina Souloukou è, a oggi, una delle figure più influenti nel club giallorosso. Classe 1983, con già importanti esperienze alle spalle nel settore sportivo, la dirigente ellenica, così come riportato dal portale specializzato Calcio e Finanza, guadagnerebbe circa 800mila euro netti in qualità di amministratore delegato, ai quali vanno aggiunti altri 50mila per l’espletamento della mansione di direttore generale, con anche una percentuale che oscilla tra il 50% e il 75% della remunerazione fissa come compenso mutabile vincolato al conseguimento di specificati fini. Inoltre, sono disciplinati diversi bonus come una indennizzo di alloggio (importo lordo annuo pari a 125mila euro) e sei biglietti aerei andata e ritorno tra Roma e Atene per la famiglia ogni…
Pres V. Francavilla: “Calabro ci saluterà. Torneremo alla gestione dei primi anni”
Lunga conferenza stampa per Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, che ha tracciato un bilancio della stagione appena conclusa e allo stesso tempo indicato la strada per il futuro: “Doveroso parlare dopo oltre un mese di silenzio. Volevamo fare delle valutazioni e anche da parte mia c’è stata riflessione, un bilancio di quanto fatto in questi anni. Ho voluto prendermi un po’ di tempo per capire quello che è stato e quello che si potrà fare.
Sulla stagione appena chiusa inutile dire che siamo molto amareggiati. Ci aspettavamo tutti qualcosa di più quest’anno e forse come società avevamo creato delle aspettative con il ritorno di mister Calabro, che ha fatto la storia di questo club. Avevamo parlato di un campionato più ambizioso e il non aver raggiunto i playoff ha causato amarezza. Nel calcio però spendendo di più non equivale a ottenere risultati migliori, vedi nel nostro stesso girone casi come Avellino, Turris, Viterbese. Se andiamo in Serie B il Benevento. Di queste situazioni ce ne sono tante e non ci dobbiamo sorprendere.
Nelle ultime quattro partite sono arrivate quattro sconfitte. Mi ha deluso l’atteggiamento di alcuni calciatori sui quali puntavo molto. Avevo chiesto loro di aiutarci ad agganciare i playoff, che ci avrebbero permesso di raddrizzare una stagione iniziata male. Non è il momento di dare colpe a qualcuno, perché il mio credo è sempre stato quello che quando si raggiungono determinati risultati ma anche quando non si raggiungono, meriti e demeriti vanno divisi tra tutte le componenti.
Confermo che abbiamo deciso di non proseguire insieme ad Antonio Calabro, nonostante un altro anno di contratto. Abbiamo deciso di cambiare guida tecnica. In queste settimane ci sono state delle trattative, credo che un punto di intesa sia stato raggiunto, lunedì dovremmo perfezionare la risoluzione. Dispiace perché dal punto di vista personale c’è un bel rapporto, ma abbiamo deciso di non andare avanti. I rischi potevano essere superiori a eventuali benefici.
Sapevamo che il suo ritorno non sarebbe stato facile. Non è mai facile ripetersi quando si è fatto molto bene. Potevamo andare incontro a rischi. È stata una stagione complicata, ci sono state difficoltà impreviste. Ma siamo riusciti comunque a portare a casa la stagione con la salvezza, mai scontata. Ci sono club con budget superiori al nostro che sono arrivati alle nostre spalle.
La prossima sarà l’ottava stagione consecutiva in Lega Pro, un risultato straordinario se consideriamo che piazze più grandi e blasonate come Brindisi, ci hanno impiegato 33 anni. E stanno giustamente festeggiando. È un grande valore aver fatto tutti questi anni e averli fatti bene, togliendoci grandi soddisfazioni, senza aver mai fatto i playout e con 5 partecipazioni ai playoff. Nel Girone C solo noi e il Monopoli siamo da 8 stagioni in Lega Pro e noi abbiamo la stessa società da 12 anni.
Nonostante gli sforzi, molti danno per scontato che si raggiungano dei risultati. Gli ultimi due anni sono stati molto dispendiosi. Si sono dimezzati i ricavi e sono aumentati i costi. Sia per la pandemia, sia per un cambio di gestione. Prima avevamo scommesso su giocatori, come Nzola, Folorunsho, Partipilo. Giocatori che sono stati ingaggiati a parametro zero e hanno fatto la fortuna del club, economicamente e sportivamente. Negli ultimi due anni questo non è avvenuto, abbiamo puntato su giocatori già importanti, creando un disequilibrio di sbilancio e non trovando le entrate di cui sopra, senza quindi poterci autofinanziare. Questo ha creato delle perdite importanti, che come famiglia Magrì risaniamo ogni anno.
L’obiettivo è ora tornare a fare la Virtus, quello che abbiamo fatto nei primi anni di Lega Pro. Quest’anno andrò avanti, ma è giusto che si sappia che questa impostazione va condivisa. Se ci sono aspettative di altro tipo, non sono in grado di promettere nulla. Il nostro deve essere un percorso molto semplice: mantenere la categoria, anche all’ultima giornata. Saranno anni di sacrifici.
Il mio obiettivo è anche quello di investire sulle strutture, per questi anni e per lasciare qualcosa a chi un giorno mi subentrerà. Ho preso un impegno col Comune alcuni anni fa. Come società ci siamo impegnati a un investimento di quasi un milione di euro, a fronte di una convenzione di 15 anni. Ed è stata rilasciata una garanzia da parte nostra e questo impegno lo voglio portare avanti. Il primo step, con la curva, è stato fatto. Ora realizzeremo il secondo, ovvero la tribuna centrale.”
Fonte:TuttoC.com