Roma: Dybala, numeri da record. Ma la clausola rescissoria preoccupa
L’argentino sempre più decisivo. Non solo è il miglior marcatore della Roma, ha anche eguagliato il primato di gol e assist di Di Natale, Ibra e Totti. Ma a tenere in ansia una buona fetta della galassia giallorossa c’è il futuro dell’attaccante. Ecco perché
Toda Joya. Si può riassumere così l’impatto di Paulo Dybala sulla Roma. Fin dal suo arrivo infatti l’argentino ha fatto esplodere l’entusiasmo della piazza giallorossa che a luglio – sull’onda della Conference League appena conquistata – ha spinto oltre 10mila romanisti a dare il benvenuto al numero 21 davanti al “Colosseo Quadrato”. Ma a stabilire il peso della presenza del fuoriclasse nella rosa di José Mourinho è stato soprattutto il campo: con il rigore trasformato contro la Sampdoria sale a 14 il numero di reti realizzate in stagione – impreziosite da 8 assist – un bottino che lo rende per distacco il miglior marcatore della squadra. In più c’è un altro dato che rende particolarmente speciale…
Real Mottola, poker all’Atletico Pezze
I gialloblù si impongono per quattro reti a zero conquistando la quarta vittoria consecutiva fra le mura amiche e il quinto successo nelle ultime sei gare.
Parte forte il Mottola: al 3′ lancio di Spicoli per Calia che calcia trovando la parata di Lacirignola e sulla respinta è lesto De Vincenzo a siglare la rete dell’1-0.
Al 15′ bella azione del Mottola con Scapati che serve Calia il quale mette al centro per Camara che però da pochi passi calcia fuori.
Al 25′ azione personale di Calia che mette al centro, sfiora Scapati ma poi Nicolo D’Elia è bravo a stoppare e a calciare segnando la rete del 2-0.
Nella ripresa partono forte i padroni di casa: Spicoli serve Camara che calcia ma Lacirignola respinge. Sulla ribattuta Rella da pochi metri colpisce il palo.
Dopo pochi minuti si vede il Pezze con Schiavone che con una conclusione dalla distanza chiama alla bella parata Pierpaolo D’Elia.
Al 70′ Spicoli serve Calia che mette in profondità per Camara che tutto solo trafigge il portiere ospite per il gol del 3-0.
Passa pochi minuti e Amatulli si divora la rete del poker tutto solo calciando sul portiere in uscita.
All’80’ buona occasione per Mastrangelo che calcia di poco fuori.
All’87’ Amatulli serve in profondità Rella, che entra nello spazio siglando il definitivo 4-0 che chiude la gara.
UFFICIO STAMPA REAL MOTTOLA
Giovani Cryos, poker al Latiano ed un altro passo verso la salvezza
La Giovani Cryos travolge 4-1 il Latiano, conquista la sua ottava vittoria in campionato e compie un altro importante passo verso la salvezza.
La compagine biancoverde, in emergenza di formazione e con Tortorella e Marsico a referto solo per onor di firma ed in panchina, sfodera una prestazione superlativa al cospetto della quinta forza del torneo, ancora in corsa per un posto ai play-off.
Il primo tempo, tutt’altro che avaro di emozioni, si chiude però sul punteggio di 0-0.
Il festival del gol si apre al 3′ della ripresa, con una formidabile conclusione dalla distanza di Pompamea che sblocca il match: per il difensore si tratta del primo centro stagionale.
Dopo undici minuti arriva il raddoppio della Cryos: Bello scatta sul filo del fuorigioco e beffa l’estremo difensore avversario con un lob imparabile.
Il gol di Rondini sembra riaprire la contesa, ma due gol di uno scatenato Bello (tripletta e pallone a casa per lui) chiudono la contesa sul 4-1.
“Per noi sono tre punti importantissimi – sottolinea il tecnico della Cryos Giuseppe Stante – che ci danno morale e fiducia. Da un mese e mezzo abbiamo cambiato ritmo e mentalità, i ragazzi ora sono uniti e siamo diventati una vera squadra. Oggi, nonostante sette assenze importanti, abbiamo disputato un ottimo incontro:la forza di un gruppo è proprio questa e tutti i nostri ragazzi sono all’altezza della situazione”.
Per la Cryos la vittoria dei “grandi” è stata il coronamento di una domenica pressoché perfetta: in mattinata, infatti, era anche arrivata la vittoria dello spareggio dell’Under 15 Regionale dei ragazzi di mister Tripiedi, che hanno superato i parietà della Real Taras per 2-1 grazie alle reti di Fedele e Pastore vincendo la seconda fase del campionato.
Gioventù Palagiano affondata dal Real Putignano
Giornata delle Palme da dimenticare per la Gioventù Palagiano di mister Antonicelli che al Torino ‘49 soccombono dinanzi alla nuova capolista Real Putignano che vince meritatamente.
I locali vanno subito in vantaggio al 2’ con Postiglione che si trova in una mischia nell’area piccola e con il destro batte Darboe per il vantaggio. All’8’ prova la reazione il Palagiano con Rotolo che ci prova dal limite cercando l’incrocio , ma sfiorandolo soltanto; al 12’ un tiro deviato di Zecchino diventa un assist per Trawally che davanti il portiere liscia clamorosamente il pallone.
Padroni di casa che in 25 minuti chiudono la contesa: al 13’ Mammola, servito davanti la porta, batte Darboe timbrando il 2-0; al 32’ Conte realizza con un destro secco una punizione a due in area per il tris rossoblu. Al 38’ arriva il poker firmato da Vitti C. Sr che viene servito da un sublime Vinella che brucia la fascia destra con una cavalcata inarrestabile e appoggia per il compagno che spiazza Darboe.
Ripresa che inizia con il Putignano che realizza subito il 5-0 al minuto 55 con Postiglione che segna il più facile dei gol a porta spalancata servito da uno strepitoso Lippolis che sulla sinistra salta secco due avversari e serve il suo compagno con tanto altruismo. Al 63’ ancora uno scatenato Lippolis ci prova dal limite con il destro a giro ma trova la traversa. All’81’ Laera entra in area e D’Aprile lo stende concedendo il calcio di rigore: penalty che Vitti C. Sr va a calciare facendosi ipnotizzare da Darboe che evita la sesta marcatura.
All’87’ Tamborrino calcia con il piattone di destro al volo dal limite trovando la traversa e sulla ribattuta arriva lesto Petrocelli che battezza l’angolino siglando il gol della bandiera per il Palagiano.
Dopo 93 minuti il signor Amoia di Molfetta sancisce la fine dell’incontro che regala il primato alla formazione di mister Piccirilli.
TABELLINO
ASD REAL PUTIGNANO-ASD GIOVENTÙ PALAGIANO 5-1
TIRI:27-11
FALLI:8-11
ANGOLI:3-2
FUORIGIOCO:4-0
ASD Real Putignano:
Angelini,Vinella,Vitti,Conte,Cino (59’ Labarile),Palazzo (66’ Mirizzi),Troilo,Casulli (69’ Gigante),Mammola (57’ Laera),Postiglione (76’ Mancini),Lippolis
A disposizione:
Faniuolo,Caramia,Vitti jr,Mezzapesa
Allenatore:
Piccirilli G.
ASD Gioventù Palagiano:
Darboe,Notarnicola R,Capriolo,D’Aprile,Walli,Notarnicola S. (56’ Caramia),Camara,Zecchino (69’ Petrocelli),Rotolo,Trawally (87’ Mansueto),Maggi (82’ Tamborrino)
A disposizione:
Cuscito
Allenatore:
F.Antonicelli
Reti:
2’ Mammola (RP)
13’ Mammola (RP)
32’ Conte (RP)
38’ Vitti (RP)
55’ Postiglione (RP)
88’ Petrocelli (P)
Ammoniti:
73’ Notarnicola R. (P)
81’ D’Aprile (P)
85’ Trawally (P)
Recupero:
0’ 1T
3’ 2T
Arbitro:
Amoia (sez.Molfetta)
UFFICIO STAMPA
CHRISTIAN SPADA
GIAMBATTISTA RIBECCO
Nardò 1-3-. Tabellino, highlights e non solo…

Il gol di Francesco De Giorgi. Si ringrazia Eduardo Fiumara di Forza Nocerina” per la foto.
NOCERINA (4-3-3): Russo S.; Menichino (87’ Boccia), De Marino (90+6’ Stagkos), Garofalo, Bandeira; Chietti, Giacomarro (70’ Schiavella), Di Palma (78’ Flora); Talamo (61’ Vukmanic), Maletic, Caso Naturale. A disp.: Stagkos, Gaudino, Sirico, Franco, Ruggiero. All. Alessandro Erra.
NARDÒ (3-4-3): Viola; De Giorgi, Lanzolla, Russo; Ciracì, Fedel, Montinaro (73’ Urquiza), Addae, Polichetti (46’ Antonacci); Dambros (87’ Bonilla), Ferreira (78’ Mengoli). A disp.: Plikto, Orlando, Pinto, Gionaj, Strangaprete. All. Nicola Ragno.
MARCATORI: 32’ De Giorgi (NA), 37’ rig. Maletic (N), 45+3’ Ferreira (NA), 90+7’ Mengoli (NA).
ARBITRO: sig.Tona Mbei di Cuneo. Assistenti: Macrinò di Siena e Granata di Viterbo.
NOTE: pomeriggio nuvoloso. Campo in buone condizioni. Espulso per la Nocerina Stefano Russo (rosso diretto). Ammoniti: Urquiza, Lanzolla (NA). Calci d’angolo: 5-4. Recupero: 3’ pt; 7’ st.
Il giorno dopo la vittoria ha un sapore diverso. Decanta l’adrenalina e avanza la razionalità. Si apprezzano dunque gli attributi (ci starebbe benissimo una citazione più ruspante, ma manteniamo l’eleganza ed evitiamo) di una squadra fatta di uomini, di professionisti, di atleti, di eroi. Un gruppo fantastico che merita tutta la nostra ammirazione. La prima storica vittoria al “San Francesco” di Nocera ha una profondità che non tutti riescono a cogliere. Perché sintesi di tanti elementi: pazienza, accortezza, attenzione, gestione, letalità. Vabbè non spettacolari, ma poco importa. E non pensiamo ai guai dell’avversario, di classifica e di risorse umane, perché ieri non era affatto facile. Garofalo ha preso per mano la sua squadra e con i suoi lanci lunghi (scontati ma poco prevedili) ha cercato l’ottimizzazione anche con i “mischioni” in area. La voglia molossa si è spenta sulla difesa granata che in tutti i modi ha alzato il muro, prima di colpire sulla pennellata di Montinaro che ha dato al capitano invisibile De Giorgi il modo di ripetersi dopo la marcatura di Martina che già aveva sbloccato il risultato. Si è grandi anche per questo. Anche a Martina abbiamo subito il pareggio, ma ieri, oggettivamente, un arbitraggio poco condivisibile, lo ha permesso fischiando il rigore. Ci chiediamo: ammettendone la bravura a vedere il tocco di mano, come mai soprassiede sul tiro di Montinaro che sbatte sul braccio e devia la traiettoria del pallone addirittura dietro al corpo del reo difensore? Ok, Ferreira mette tutti d’accordo, meno lo stesso Montinaro che intento a protestare non si accorge della marcatura del compagno (curiosa… curiosità). Il secondo tempo i dogmi di genetica aracnide impongono una gestione più tranquilla, la Nocerina paga in termini di energia, mentre un rigore galattico, non fischiato su Dambros, mantiene comunque viva la partita fino al 94°, quando Bonilla manda in porta Ciracì, abbattuto senza pietà. Sul dischetto si presenta prima Addae, ieri più “luminoso” del solito, poi Mengoli chiede di battere. Prego, si accomodi! C’era un compleanno da festeggiare, e lo fa con una esecuzione magistrale. Lo abbracciano tutti. E’ il capitano e, sebbene non sempre titolare, glielo riconoscono tutti. Si è grandi anche per questo. Il triplice fischio finale chiude un match meritatamente vinto, pragmaticamente vinto! Il sorriso è smorzato dall’intatto distacco dalla capolista, ma l’orgoglio schizza a fiumi. E’ quello dei neritini che a questi ragazzi devono solo tributare una lunga, lunghissima standing ovation. C’è un modo per dimostrare la gratitudine: riempire lo stadio! Facciamo giovedì alle 15:00. Onoriamo la nostra gloriosa maglia, onoriamo alla grande il derby! Si è grandi anche per questo.
Highlights
Fonte: Nardò Official site03 Aprile 2023 Francavilla Fontana Costruzioni aeronautiche L’ eccellenza passa dal Fermi
Napoli, gli ultras contro De Laurentiis: i retroscena
Il presidente non tollera gli eccessi del tifo, gli ultras contestano il caro biglietti e i regolamenti restrittivi del Maradona. Ma sono motivazioni di superficie, dietro c’è uno scontro più profondo
In curva non cantano ma se le suonano. È quanto successo domenica sera al Maradona quando Napoli-Milan era iniziata da pochi minuti ma ad alcune migliaia di persone la partita interessava poco. Perché la partita che gli ultrà stanno combattendo è quella contro il presidente Aurelio De Laurentiis e le forze di Polizia. E allora vediamo di capire da dove arriva questa profonda spaccatura, che consente alla capolista indiscussa del campionato di trovare affetto e supporto su tutti i campi d’Italia – dove la sostengono i tanti tifosi che risiedono al nord – decisamente meno al Maradona.
I MOTIVI
—I gruppi ultrà contestano il caro biglietti soprattutto in Champions e il regolamento d’uso dello stadio, troppo restrittivo e che toglie loro libertà di tifare. Le…
