Taranto, Capuano: “Chiricò gioca un altro sport, ma la punizione non c’era”
Il Taranto perde 1-0 a Crotone e tiene testa per larghi tratti della gara alla seconda della classe. Il tecnico dei pugliesi, Ezio Capuano, recrimina per l’occasione del gol vittoria di Crialese, nato da una punizione di Chiricò finita sulla traversa: “Non so se la punizione ci fosse, ma sicuramente non si può commettere fallo su un giocatore di spalle. C’è stato quel colpo balistico di Chiricò, che è un giocatore che in C gioca un altro sport, poi siamo riusciti a limitarlo bene. Il Crotone ha giocato bene nella prima mezz’ora, nella ripresa c’è stato un miracolo di Branduani su Bifulco e abbiamo tenuto gli avversari bassi per tutto il tempo. Ad un certo punto mi sembravano sulle gambe e ho messo quattro punte, purtroppo ci è mancata la stoccata ma non la prestazione, contro una squadra fortissima”.
Fonte:TuttoC.comInchiesta: i mandati delle squadre ai procuratori: tutti i numeri
Sul podio Juve, Samp e Empoli. Tra gli agenti invece spicca Giuseppe Riso: per lui 32 operazioni
Nel 2022 le società di Serie A hanno distribuito agli agenti 709 mandati per concludere operazioni di mercato. Il club che ha più utilizzato gli intermediari è la Juventus, con 65 mandati conferiti, seguita dalla Sampdoria con 57 e dall’Empoli con 54. Tra i procuratori, invece, i tre che hanno lavorato maggiormente sono stati Giuseppe Riso (32 mandati), Michelangelo Minieri (24) e Gabriele Giuffrida (23).
Eccoli alcuni dei dati più interessanti che si ricavano dal report 2022 messo online dalla Figc e che permettono di scattare una fotografia di come sono state concluse le operazioni di mercato. I mandati sono di tre tipi: quello che una società dà per lavorare alla cessione di un calciatore, quello che una società conferisce per lavorare all’acquisto di un giocatore e quello che viene dato al procuratore per lavorare al contratto del calciatore che assiste. Sia che si…
Torino alla caccia del Viareggio. Finale contro il Sassuolo
I granata tornano a giocare per il titolo dopo 21 anni. In campo alle 15 a Torre del Lago
Toro per la settima, Sassuolo per la doppietta. Motivazioni a mille per le due formazioni giovanili guidate dalla panchina rispettivamente da Antonino Asta e da Francesco Pedone, che tra qualche ora s’incroceranno nella finale della 73ª edizione del torneo di Viareggio, riservato alle formazioni under 18. Sarà l’antipasto della sfida in programma in serata in Serie A tra le squadre di Dionisi e Juric: in Toscana granata ed emiliani si incroceranno per alzare al cielo l’ambita Coppa Carnevale. Tutti in campo alle ore 15, appuntamento allo stadio Ferracci di Torre del Lago (Lucca): la finale sarà trasmessa su RaiSport (canale 58 del digitale terrestre) e sarà arbitrata da Davide Ghersini della sezione di Genova, un fischietto di Serie A, con assistenti Edoardo Raspollini di Livorno e Alessio Saccenti di Modena.
25 anni dopo
— …Corsa Champions, il borsino di Lazio, Inter, Milan, Atalanta, Roma e Juve
Stato di forma: i biancocelesti sono tra le squadre più in forma del campionato. L’ultima sconfitta risale a quasi due mesi fa, poi sono arrivati cinque successi e un pareggio in Serie A, che hanno permesso alla Lazio di essere sola al secondo posto con merito.
Calendario: senza gli impegni nelle coppe, Maurizio Sarri potrà preparare con calma le sfide che verranno, piuttosto complesse. I prossimi rivali saranno Juventus e Torino all’Olimpico, mentre Spezia e Inter si giocheranno lontano da Roma.
Il Bisceglie supera l’Unione Calcio e blinda il secondo posto
Il Bisceglie si aggiudica di misura la stracittadina della penultima di ritorno sull’Unione Calcio e prosegue la corsa verso l’obiettivo playoff. Determinati a centrare il bottino pieno per preservare il margine di 8 punti dal Manfredonia, a sua volta vittorioso sul Real Siti, i nerazzurri sbloccano il punteggio con Stefanini nel cuore della prima frazione e raddoppiano alla mezz’ora della ripresa grazie ad una prodezza di De Vivo prima dell’ininfluente gol su rigore dell’Unione Calcio a tempo scaduto con il capocannoniere del torneo Amoroso. Nell’ultimo atto di campionato dopo la sosta pasquale, in programma domenica 16 aprile, la squadra stellata avrà a disposizione due risultati su tre nella trasferta con il Mola per centrare l’accesso agli spareggi promozione.
La cronaca. I minuti antecedenti l’inizio del derby sono stati rattristati dalla notizia dell’improvvisa scomparsa a causa di un infarto del 51enne Domenico Cecere, portiere del Bisceglie in serie C2 nella stagione ’96-’97, a cui tutto il pubblico del “Ventura” ha riservato un lungo applauso. Nell’undici di partenza mister Passiatore opta per la novità Massarelli in prima linea assieme a capitan Di Rito e a Bonicelli, mentre in mediana il rientrante Frezzotti agisce con Fanelli e Stefanini. Avvio di gara molto equilibrato, con primo sussulto all’11’: brillante incursione di Bonicelli per vie centrali con suggerimento in area per Massarelli, che scivola al momento della conclusione. Al 20’ il velenoso destro in corsa di Zinetti termina non distante dal palo. Un minuto più tardi il Bisceglie schioda il punteggio grazie a Stefanini, lesto ad insaccare sottomisura su angolo di Bonicelli. L’ultima emozione del primo tempo arriva al 28’ con la soluzione mancina dalla distanza di Morisco fuori di poco.
Nella seconda frazione non accade nulla di rilevante fino al 25’, allorché il poderoso sinistro del subentrato De Vivo supera Lullo ma incoccia sul corpo di Di Rito. Nerazzurri daccapo insidiosi al 27’: sul corner di Frezzotti è Di Rito a tentare la correzione da distanza ravvicinata dopo la spizzata di Pissinis, ma Lullo sventa quasi sulla linea. Il raddoppio è nell’aria e matura al 29’ in virtù di un’iniziativa innescata da Dargenio, proseguita dal Di Rito e concretizzata dall’accorrente De Vivo con un pregevole shoot mancino che s’incastona sotto l’incrocio. Al 38’ Dambros accarezza il tris per due volte nella medesima azione, sul fronte opposto è Amoroso a prodursi in una bordata dal limite fuori di un soffio. Al 47’, infine, l’undici di Luca Rumma dimezza il passivo con il penaltytrasformato dallo stesso Amoroso e concesso per l’atterramento in area di Sisto su Zinetti.
Tabellino gara 12^ giornata di ritorno campionato di Eccellenza (girone A)
BISCEGLIE – UNIONE CALCIO 2-1
BISCEGLIE (4-3-3): Tarolli; Dambros, Pissinis, Rodriguez, Morisco; Frezzotti, Fanelli (1’ st Dargenio), Stefanini (20’ st Sisto); Bonicelli (20’ st Doukoure), Di Rito (38’ st Garnica), Massarelli (1’ st De Vivo). A disp. Zinfollino, Logrieco, Barletta, Schirone. All. Passiatore.
UNIONE CALCIO (3-5-2): Lullo G; Lullo S. (39’ st Bufi), Di Pierro, Binetti; Petrignani (14’ st Cascione), Liso (28’ st De Marco), Andriano, Morra (36’ st Ferrante), Zinetti; Amoroso, Saani (6’ st Di Palma). A disp. Ancona, Dell’Olio, Stancarone, Stella. All. Rumma.
ARBITRO: Cantoro di Brindisi.
GUARDALINEE: Dellaquila e Santoro.
RETI: 21’ pt Stefanini, 29’ st De Vivo, 48’ st Amoroso (rig.).
NOTE: angoli 8-1. Recupero: pt 1’, st 4’.
AMMONITI: Pissinis, Dargenio.
ufficio stampa e comunicazione Bisceglie Calcio 1913
Le parate di un super Musacco e i gol di Pellegrini e Di Franco trascinano la Virtus Bisceglie
foto: Cristina Pellegrini
Tre punti pesantissimi, frutto di una prestazione attenta su un campo ostico. La Virtus Bisceglie è tornata finalmente alla vittoria esterna, superando di misura (1-2) la Gioventù calcio San Severo nel confronto valido per la 23esima giornata del girone A di Prima categoria. L’affermazione in trasferta ha permesso ai ragazzi di mister Piccarreta di mantenere il quinto posto in classifica e confermarsi in piena zona playoff.
Prima frazione piuttosto equilibrata. I biancazzurri, dopo essere andati vicini al vantaggio in due circostanze (botta di Binetti dall’interno dell’area alta di poco e tiro al volo di Di Franco respinto dal portiere di casa), hanno incassato la rete della compagine dauna, siglata da Bonabitacola lesto nell’approfittare di un’incertezza biscegliese in fase di impostazione. La reazione perentoria della Virtus è culminata nel gol dell’1-1, realizzato da Roberto Pellegrini in chiusura di tempo: bel filtrante per il centravanti che si è presentato davanti all’estremo avversario e lo ha trafitto.
L’espulsione di Dell’Oglio per somma di ammonizioni in apertura di ripresa non ha scalfito la tempra della Virtus, che in contropiede ha trovato la rete decisiva al 65’ grazie a Mattia Di Franco e ha saputo difendere l’esiguo vantaggio con le unghie e con i denti malgrado l’inferiorità numerica. Un superlativo Musacco ha fatto il resto, respingendo le sortite più pericolose dei sanseveresi con parate di alta classe. Tommasi e compagni, alla sosta pasquale e a tre giornate dalla conclusione della regular season, sono a quota 36 punti in graduatoria, tre in meno del Nick Bari.
UFFICIO STAMPA VIRTUS BISCEGLIE – Vito Troilo
Juve, con l’Inter Vlahovic-Di Maria: assist e gol per la coppa Italia
Max ha tenuto a riposo col Verona i titolari per la semifinale: come dialogano tra loro e possono influire sulla sfida
Due precedenti, entrambi in campionato, due vittorie, tre gol fatti e nessuno subito. Il bilancio 2022-23 tra Juventus e Inter invita all’ottimismo e alla vigilia della semifinale d’andata di Coppa Italia è esattamente quello che ci vuole. Se poi ci mettiamo anche che i bianconeri arrivano dal successo — striminzito sì, ma sempre tre punti vale — contro il Verona mentre la squadra di Inzaghi è caduta contro la Fiorentina, ecco che la dose di fiducia diventa ancora più sostanziosa. La Signora ha vinto la prima di campionato post sosta con Arek Milik e Moise Kean titolari e un centrocampo privo del totem Adrien Rabiot. Dusan Vlahovic e Angel Di Maria sono entrati nel secondo tempo per essere più freschi domani sera all’Allianz Stadium, quando salvo sorprese (e acciacchi imprevisti) avranno il posto fisso nell’attacco di Madama.
Se tutto andrà come…
Napoli-Milan, il 4-0 ribalta anche la sfida di Champions
Il clamoroso successo dei rossoneri intacca la solidità degli azzurri: questione di autostima. E ora Spalletti non è più favorito come poche ore fa
È stata una partita che ha ribaltato qualsiasi cosa: il pronostico, i valori espressi finora nella stagione, i ventitré punti di distacco in classifica con i quali le squadre si sono presentate in campo. Tutto cancellato dai novanta minuti più sorprendenti della stagione. Avevamo le idee chiare: Napoli incontenibile, se non imbattibile, certamente bellissimo e travolgente; Milan in affanno, discontinuo come chiunque là dietro agli azzurri. Ora siamo molto più confusi, perché questo 4-0 mischia le carte come non avremmo mai immaginato. E cambia gli equilibri anche, se non soprattutto, in vista della doppia sfida di Champions.
Il ribaltone
—Era opinione diffusa che il Napoli fosse favorito, anzi favoritissimo nel confronto con il Milan che vale la semifinale di Coppa. Ora non è più così: le certezze si incrinano, i…






















































