Unione Calcio Bisceglie – 𝐄𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨

𝐄𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨: 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐂𝐫𝐨𝐜𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐳𝐳𝐮𝐫𝐫𝐨 L’Unione Calcio Bisceglie comunica con soddisfazione l’arrivo di Antonio Croce, attaccante classe 1986 che porta in azzurro un bagaglio di esperienza, personalità e qualità maturato tra professionismo e dilettanti. Nel corso della sua carriera Antonio ha vestito maglie prestigiose come quelle di Monopoli, Teramo e Fidelis Andria, militando in Serie C nel triennio 2015-2018. Successivamente ha continuato il proprio percorso in Serie D con piazze importanti come Taranto e Team Altamura, prima di approdare al Canosa, con cui ha disputato l’ultimo campionato di Eccellenza pugliese. Croce porta in dote esperienza, qualità tecnica, fiuto del gol e grande determinazione negli ultimi metri di campo: caratteristiche che ne fanno un innesto di assoluto valore per il reparto offensivo azzurro e una risorsa importante per mister Luigi Di Simone.

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Fidelis Andria, due conferme “under” per il futuro: Di Pietro e Luce


La Fidelis Andria guarda avanti e lo fa puntando con decisione sui talenti cresciuti in casa. Per la stagione 2026/27 il club ha confermato due dei profili più promettenti del proprio settore giovanile: Savino Di Pietro e Alessandro Luce, entrambi classe 2008 e già inseriti nel percorso verso il calcio dei grandi.

Di Pietro, centrocampista, ha già assaporato la Serie D nella scorsa stagione, debuttando all’ultima giornata contro il Pompei. Un ingresso simbolico ma significativo, che ha certificato la fiducia del club nei confronti di un ragazzo capace di unire qualità tecniche e personalità. La conferma per la nuova annata rappresenta il passo successivo di un percorso che la Fidelis vuole accompagnare con continuità.

Accanto a lui ci sarà Alessandro Luce, difensore centrale, altro prodotto del vivaio biancazzurro su cui la società ha scelto di investire con convinzione. Fisicità, applicazione e margini di crescita importanti lo rendono un profilo particolarmente interessante per il futuro del reparto arretrato.

La Fidelis Andria, che negli ultimi anni ha mostrato una chiara volontà di valorizzare i giovani del territorio, ribadisce così la propria identità: costruire una squadra che unisca ambizione e radici, affidandosi a ragazzi che conoscono la maglia e la vivono come un’opportunità da cogliere giorno dopo giorno.

Per Di Pietro e Luce si apre una stagione che potrà segnare un passaggio decisivo nel loro percorso. Per il club, invece, la conferma di due “under” di prospettiva è un segnale di programmazione e continuità.

La Fidelis riparte anche da loro. E loro, da oggi, hanno una nuova occasione per crescere in biancazzurro.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

SSD Manduria – La società U.G. Manduria dà il benvenuto a Mattia Napolitano.

La società U.G. Manduria dà il benvenuto a Mattia Napolitano. Centrocampista classe 2000, cresciuto nel settore giovanile del Taranto e con esperienze nei campionati di Eccellenza, metterà qualità e dinamismo al servizio della squadra. Ci sono maglie che, una volta indossate, lasciano qualcosa dentro. Per questo siamo felici di rivedere Mattia con i nostri colori. Benvenuto, Mattia! forza U.G. Manduria🤍💚

SSD Manduria – La società U.G. Manduria dà il benvenuto a Mattia Napolitano. Fonte: Facebook official page

Bisceglie, scelto l’allenatore per la Serie D 2026-2027


Il Bisceglie Calcio 1913 riparte da un volto che conosce bene la città, la maglia e la sua storia. Massimo Pizzulli sarà l’allenatore dei nerazzurro stellati nella stagione 2026/27, segnando un ritorno che profuma di identità e continuità. Per il tecnico bitontino, classe 1972, si tratta della prima esperienza sulla panchina biscegliese, ma il legame con la Città dei Dolmen è tutt’altro che nuovo: da calciatore ha indossato la maglia del Bisceglie, anche con la fascia da capitano.

Pizzulli arriva forte di un percorso che lo ha reso uno dei profili più solidi e riconosciuti del panorama dilettantistico. Dopo le prime esperienze a Bitonto, Terlizzi e Cerignola, il tecnico ha legato il proprio nome al Martina, guidandolo per cinque stagioni e centrando la promozione in Serie D nel 2021/22, oltre a due piazzamenti da podio nelle annate successive. In precedenza aveva firmato un prestigioso quarto posto con il Bitonto nel 2018/19 e conquistato la Coppa Italia Dilettanti Puglia con il Trani nel 2017/18. Tre parentesi anche al Barletta, tra Eccellenza e Serie D, hanno ulteriormente arricchito il suo bagaglio.

Il suo ritorno a Bisceglie, questa volta da allenatore, rappresenta una scelta che va oltre l’aspetto tecnico: Pizzulli conosce la piazza, le sue ambizioni, la sua cultura calcistica. Porta con sé equilibrio, esperienza e una visione chiara degli obiettivi, elementi che il club ha voluto mettere al centro della nuova stagione.

Per i nerazzurro stellati si apre un nuovo ciclo, affidato a un tecnico che sa cosa significa rappresentare Bisceglie. Per Pizzulli, invece, è l’occasione di tornare dove tutto è iniziato, con una responsabilità diversa ma con la stessa determinazione.

Il Bisceglie riparte da lui. E la stagione 2026/27 ha già un protagonista annunciato.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brilla Campi – 𝐂𝐎𝐍𝐅𝐄𝐑𝐌𝐀𝐓𝐎!

Matias Milessi ancora in giallorosso!

Dopo una stagione con noi, Matias, ha deciso di vestire ancora i nostri colori e di donare la grande esperienza che porta con sé al centrocampo e a tutto lo spogliatoio giallorosso. Milessi infatti, oltre a delle evidenti buone doti tecniche, per il Brilla Campi è tra i classici “uomo spogliatoio”, riferimento per i più giovani e guida sicura per tutti i compagni, non solo sotto il punto di vista di gioco ma anche, sotto il lato umano ed emotivo, fattori che molte volte, all’interno di uno spogliatoio giocano la partita più importante!

In bocca al lupo Matias, avanti insieme! 🤝🏻

#pertenumerouno

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Abate: “Voglio un Torino aggressivo e che tenga palla”

Presentato il nuovo allenatore nel giorno del raduno: “Zapata sarà il capitano, è un giocatore importante. Mi aspetto tanto da lui. Mercato? Abbiamo individuato delle priorità”

Raduno al mattino, presentazione a metà giornata. L’avventura di Ignazio Abate sulla panchina del Toro è scattata con un giro lanciato. Concetti semplici, parole chiave scolpite: “Ci metterò il cuore, la passione, tutto me stesso: il mio Toro dovrà essere molto riconoscibile, e coraggioso”, racconta il nuovo tecnico granata mentre ha accanto il direttore sportivo Gianluca Petrachi. “Avevo voglia di un cambiamento perché mi piacerebbe fare un calcio diverso, un po’ più come piace a me – racconta Petrachi -, cercando di lavorare sui giovani, vorrei giovani italiani, e portando più freschezza. Abate ha dimostrato di avere delle idee importanti, la sua scelta si sposa con questa prospettiva di avere un Toro garibaldino. Ignazio ha trasferito energie, delle idee che condivido in pieno. La nostra ambizione è di diventare la mina vagante del campionato”. 

l’anima

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Si riparte dalle motivazioni di una scelta. “E’ stato semplicissimo accettare il Toro – dice Abate che in granata ha già giocato da calciatore -: questa è una piazza enorme, è una maglia che pesa, qui la gente vive il calcio con grandissima passione. Io ho bisogno di sentirlo, e mi riconosco nei valori storici del Toro”. Le linee guida del nuovo corso saranno proiettate a “ricreare energia, quel legame forte con la nostra gente. Ai tifosi non vendo fumo – prosegue Abate -, l’impegno è di avere una squadra che giochi con grande passione e con grande orgoglio. I ragazzi capiranno dal primo giorno cosa significa indossare questa maglia”. Abate ricorda la sua prima volta al Toro, nel 2008 da calciatore: “In giovanissima età ho avuto la fortuna di toccare con mano questa realtà, di indossare questa maglia. Qui si respira la storia: dopo molti anni è cambiato molto e in meglio da un punto di vista organizzativo. Ho trovato una grandissima organizzazione, un centro sportivo (il Filadelfia, ndr) molto bello. È un piacere e un onore starci dentro dalla mattina alla sera. Torino è una piazza enorme, avverti il peso della maglia, per me è un onore e anche una grande responsabilità. Cercherò di rispettare tutto questo giorno dopo giorno”. E ricorda: “Quando da calciatore sono arrivato al Filadelfia mi sono sentito subito a casa. In mezzo a quei palazzi si respira un’anima popolare, e io vivo di emozioni”. 

come sarà

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Il nuovo Toro è partito, dunque, in mattinata radunandosi al Filadelfia, domani allenamento a porte aperte al Filadelfia (dalle 9.45), da lunedì ritiro a Pinzolo. Come sarà il Toro di Abate? “Il mio sarà un Toro riconoscibile, vogliamo creare una grande identità – spiega il tecnico -. Questa è la base. Vorrei un calcio propositivo, nel quale si cerchi di dominare il gioco, tenere la palla, un calcio aggressivo. Non sono un talebano dei moduli, ma lavorerò per avere una squadra coraggiosa, una squadra che guardi fisso negli occhi gli avversari, senza mollare un centimetro”. E sottolinea: “I numeri, i moduli, sono relativi. Quello che è importante è il percorso, cercheremo di impostare la squadra partendo a tre, poi troveremo delle soluzioni. L’obiettivo è creare un gruppo forte con un’anima forte: sono le fondamenta. Servono valori umani forti: dobbiamo prendere gente che vede Torino come una tappa importantissima della sua carriera, come se fosse il Real Madrid. Il mio primo obiettivo in assoluto è che i valori morali devono essere alti”. Confermato Zapata capitano: “Duvan sarà il capitano, è un giocatore importante. Mi aspetto tanto da lui, come punto di riferimento sia dentro lo spogliatoio sia nel rettangolo verde. Ha caratteristiche particolari”. Oltre a Zapata, nel nuovo Toro ci saranno anche Simeone e Vlasic: “Sono giocatori importanti, da loro mi aspetto molto ma soprattutto da un punto vista umano”. 

il mercato

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Lunedì comincerà il ritiro a Pinzolo. “Lavorerò sui principi di squadra fin dal primo giorno, sulla nostra idea di calcio. Nella rosa ci sono tanti giocatori che saranno protagonisti e tanti giovani interessanti”. Uno di questi è Alessio Cacciamani, classe 2007, che Abate ha già allenato alla Juve Stabia lo scorso anno, talento che è cresciuto nel vivaio granata. “E’ un ragazzo giovane, serio, che ha delle ottime qualità: alla Juve Stabia l’ho utilizzato da quinto di squilibrio a sinistra, si è sacrificato, è un’opzione e credo che in questa posizione riesca ad esprimere meglio le sue potenzialità. Ma vediamo dove lo porterà la sua evoluzione tattica, non mi precludo niente”. Dal mercato è già arrivato Gaetano Oristanio, sulle prospettive della campagna acquisti dice: “Non abbiamo fretta, sappiamo che abbiamo dei buchi e abbiamo individuato delle priorità: andiamo dritti sui profili che ci servono, non prenderemo tanto per prendere. Vogliamo gente funzionale”.

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9 LUGLIO 2026 – CALCIO A 7: HAIR UNITED – LIVURTAGGHJE FC 3-0

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Fonte: AntennaSud Official Youtube channel