VIDEO Milan, Mario Gila in città per le visite mediche e l’ufficialità

Dopo l’ufficialità di Gonçalo Ramos, un altro volto nuovo è pronto a indossare la maglia del Milan. Mario Gila è arrivato a Milano per svolgere le visite mediche alla clinica La Madonnina, prima di mettere la sua firma sul contratto che lo legherà al club rossonero.

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Intervista Beppe Bergomi: “Inter con le idee chiare: Khalaili forte, Lucumi da prendere

L’ex capitano: “Voltata pagina dopo la delusione Palestra. Questo è il modo di ripartire per vincere ancora in Serie A”

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Inter, Chalobah in pole su Alaba e Lucumi per la difesa

Il mercato nerazzurro prende quota dopo l’annuncio di Provedel e la chiusura per Khalaili: serve rinforzare il pacchetto arretrato dopo le partenze di De Vrij e Acerbi

La questione difesa, ora che anche l’affare Khalaili è stato chiuso, sta diventando centrale. La porta è stata blindata e la doppia mandata l’ha data l’arrivo di Ivan Provedel, mentre la fascia destra ha un nuovo titolare. Adesso per l’Inter è necessario tornare a guardare lì dietro, dove non ci sono più né Francesco Acerbi né Stefan De Vrij e dove bisognerà quindi intervenire con un paio di rinforzi: uno sicuramente pronto subito, un titolare aggiunto che riesca a garantire tempi d’inserimento in squadra rapidi, che sappia gestire la Serie A ma anche la Champions. Insomma, un profilo brillante e maturo che, attenzione, non significa necessariamente over 30 come i due che hanno lasciato per il contratto scaduto; non è una questione anagrafica ma il primo dei due rinforzi in difesa non potrà essere di certo un novellino. Magari sarà una novità “Mondiale”. Un centralone ancora impegnato a inseguire la Coppa più ambita. Magari sarà Trevoh Chalobah.

Milano chiama

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L’inglese del Chelsea continua a riempire i pensieri dell’Inter. E viceversa. Nella testa di Chalobah, sullo sfondo in cui dominano (per forza di cose adesso) i Tre Leoni, ci sono il nero e l’azzurro. Da settimane, saputo del rinnovato interesse dell’Inter nei suoi confronti, il difensore ha dato presto la sua totale apertura a un trasferimento a Milano che in altre sessioni di calciomercato ha soltanto sfiorato. Ma se su questo asse l’idillio è assodato, il problema è sul fronte londinese. La valutazione di 40 milioni del Chelsea non apre certo un’autostrada verso una rapida fumata bianca ma l’Inter è pronta a lavorare di fino e di pazienza. L’operazione Khalaili è stata un’altra recentissima dimostrazione del fatto che la volontà di un calciatore ancora riesce ad avere un certo peso specifico nelle trattative. Certo, il Chelsea non è il Saint-Gilloise ma puntare a un ridimensionamento di quella richiesta non è utopia.

Volontà e incastri

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I Blues, con Xabi Alonso in panchina, avrebbero volentieri dato Chalobah al Crystal Palace (una delle inglesi a lui interessate insieme al Bournemouth e al Fulham) per agevolare l’operazione Maxence Lacroix. Per lui il Palace chiede 60 milioni ma per ora il Chelsea è arrivato a 40 e l’eventuale contropartita da inserire in questo affare ha rifiutato la destinazione, comunicando che vuole soltanto l’Inter. Un piccolo inciso, questo, per far capire come un nuovo arrivo in casa Chelsea potrebbe favorire l’uscita del 27enne. E per sottolineare che Chalobah non sarebbe un imprescindibile per Alonso, che ipotizza una linea a 3 con Reece James, Levi Colwill e Jorrel Hato; oltre che per ribadire quanto il difensore sia fermo sulla sua posizione. L’ha capito in fretta anche il Como che era piombato su di lui ma poi — dopo un paio di offerte rifiutate perché troppo basse — ha messo la freccia, ha accostato e si è fatto da parte. In tal senso, il messaggio prima e la chiamata poi di Mirwan Suwarso a Beppe Marotta ha sancito una sorta di patto di non belligeranza per un calciatore che continua a vedere e a pensare solo al nerazzurro. L’Inter per il momento però ancora non ha formulato una proposta economica ufficiale; restano comunque costanti i contatti con l’entourage di Chalobah ma nei prossimi giorni ci potrà essere un’accelerata sulla direttrice Milano-Londra. Anche lì dietro, il mercato interista sta entrando più che mai nel vivo.

Gli altri

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Prima scelta e alternative. Così si procede, anche quando si è alla ricerca di due rinforzi: uno, come detto, pronto e un altro più giovane, da crescere e di prospettiva. Nel primo fascicolo sul tavolo del direttore sportivo Piero Ausilio compaiono anche altri profili dietro a Chalobah. C’è quello dello svincolato David Alaba, 34enne proposto all’Inter da settimane, ma anche il 28enne Jhon Lucumi del Bologna. Quest’ultimo ha una clausola da 28 milioni — valida fino al 15 luglio — che diventerà poi “trattabile”, dopo quella data, ma comunque la richiesta dei rossoblù difficilmente sarà inferiore ai 25 milioni. E al di là della questione economica, ancora tutta da valutare per l’Inter, c’è quella legata al fatto che sul colombiano c’è anche la Juventus che però al momento ritiene troppo alto il costo della clausola. Più avanti, chissà. Magari un derby d’Italia di mercato potrà movimentare l’estate a Milano e a Torino.

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CALCIOMERCATO PUNTATA DEL 9 LUGLIO 2026

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Fonte: AntennaSud Official Youtube channel

Comunicato Ufficiale del Comitato Genitori “Virtus Matino”

Oggetto: Appello urgente per il salvataggio della Virtus Matino e la tutela dei nostri figli

​Siamo le madri e i padri dei tantissimi ragazzi che ogni giorno vestono, con orgoglio e passione, i colori della Virtus Matino. Scriviamo questa nota con profonda preoccupazione, ma anche con la ferma determinazione di chi non è disposto a guardare in silenzio il tramonto di una realtà sportiva e sociale così importante per la nostra comunità.

​Le notizie riguardanti la volontà della Società di lasciare il titolo, ritirandosi dopo un decennio di impegno, sacrificio e passione che hanno portato a grandi risultati per una piccola realtà come la nostra, nonché il grave disinteresse delle istituzioni locali che progressivamente hanno ridotto partecipazione e sostegno, non solo economico, ci lasciano sgomenti.

​Per i nostri figli, la Virtus Matino non è semplicemente una squadra di calcio. È molto di più:

  • ​Un presidio educativo e sociale: un luogo sicuro dove crescere sani, imparando i valori del rispetto, del sacrificio e del gioco di squadra.
  • ​Un’alternativa alla strada e all’isolamento: in un’epoca in cui i giovani sono sempre più catturati dagli schermi o privi di spazi di aggregazione, il campo sportivo rappresenta un’ancora di salvezza e di socializzazione sana.
  • ​L’identità di un paese: veder morire questa realtà significa privare Matino di un pezzo del suo futuro.

​Non possiamo accettare che i sogni, i sacrifici e l’entusiasmo di decine di bambini e ragazzi vengano cancellati da difficoltà economiche e da promesse non mantenute. Se la Virtus Matino chiude, a perdere non sarà solo una dirigenza, ma l’intera comunità.

Chiediamo, dunque,  principalmente alle Istituzioni,  alle realtà economiche locali ed a tutta la comunità matinese uno scatto d’orgoglio affinché la VIRTUS MATINO possa continuare ad essere il faro sportivo dei nostri ragazzi realizzando tutti insieme un grande Goal!

Divulgazione a cura di Vincenzo Nannavecchia

Lotito compra la Reggina, adesso è ufficiale. Il comunicato del club

La notizia era nell’aria da giorni, adesso è ufficiale. Il patron della Lazio ha acquistato anche il club calabrese: può farlo, dal momento che gli amaranto militano in Serie D. Se dovessero salire in Lega Pro, sarebbe costretto a scegliere tra loro e il club biancoceleste

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