ECCELLENZA | Manfredonia finalmente al “Miramare”: domani arriva il Bisceglie per la finale playoff
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
ECCELLENZA | Bisceglie obbligato a vincere al Miramare per accedere allo spareggio per la D
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
SERIE C | Foggia preparano playoff: rossoneri contro una tra Monopoli, Latina, Potenza e Juve Stabia
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
SERIE D | Lotta per la C: chi la spunterà tra Brindisi e Cavese? Altamura e Casarano per i playoff
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
SERIE D | Gravina per la salvezza diretta, Molfetta per il miglior piazzamento playout
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Juve, tra Next Gen e Under 19 così il progetto giovani li porta in prima squadra
Mentre la riforma dei campionati trattiene i ragazzi a livello giovanile, nella strategia bianconera i giocatori della Primavera possono crescere a livello senior in Serie C: così il club è quello che più di tutti porta giovani in prima squadra
Le storie del calcio passano soprattutto dai momenti in cui qualcuno riesce a cogliere, o meno, un’opportunità. Succede spesso nella ciclicità dello sport: l’esito non è sempre lo stesso e per questo non tutte le occasioni vengono riconosciute come tali. Le prime in carriera però non si scordano mai e ciò unisce con un filo comune tutti i giovani che son cresciuti alla Juventus negli ultimi anni: sette di loro da pochi giorni sono rientrati in Under 19, a disposizione di Montero, nella loro categoria, dopo aver fatto esperienza in Serie C grazie alla Next Gen. Sono dei classe 2004 e 2005: dato in netta controtendenza rispetto alla riforma del campionato Primavera, che li blinderebbe all’ultima categoria del settore giovanile…
Leao, infortunio in Milan-Lazio: derby di Champions a rischio
Durante i primi minuti della partita contro i biancocelesti, l’attaccante ha accusato un risentimento muscolare e ha chiesto il cambio a Pioli
Allarme Leao per il Milan, a quattro giorni dalla semifinale d’andata di Champions contro l’Inter. Dopo appena 10 minuti della partita di campionato con la Lazio, l’attaccante rossonero ha sentito tirare alla gamba sinistra dopo un allungo nel tentativo di calciare in porta, lamentando un evidente fastidio muscolare. L’intervento dei medici con l’applicazione del ghiaccio non è bastato. Leao ha chiesto il cambio (al suo posto Saelemaekers) mandando in apprensione il Milan in vista del derby europeo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Pronti a fare la storia, sale la febbre play off a Cerignola
Mancano pochi giorni all’esordio nei play off per l’Audace Cerignola che affronterà al “Monterisi” in gara secca, la Juve Stabia, in virtù della posizione in classifica, gli ofantini hanno due risultati su tre per passare il turno, anche se già quello che è stato fatto fino a questo momento ha dello straordinario.Migliore matricola della serie C, il Cerignola ha giocato con tutte le squadre affrontate in campionato a viso aperto aldilà del blasone dell’avversario. Il Direttore Generale Di Biase ha elogiato il gruppo “Raggiungere questo traguardo per noi è già stato un successo, eravamo partiti per salvarci….ora giocheremo partita per partita, vogliamo divertirci”. L’intero gruppo è a disposizione, probabile anche il recupero di Botta per la gara contro i campani di Novellino. Nella giornata di ieri intanto sono stati comunicati i prezzi. Si va dalle 18 euro della tribuna, fino ai 12 delle curva sud, 15 euro per chi sceglierà i distinti. Calcio di inizio alle 20 30 di giovedì, la Cerignola calcistica è già pronta a fare la Storia.
Matteo Bancone
Esclusiva CWP. Mister De Candia: “Nutro un affetto speciale per questi ragazzi”
Il mister molfettese Pasquale De Candia, da considerare ormai il timoniere di questo glorioso progetto biancoceleste, spiega le sue sensazioni e in particolare si sofferma sul rapporto che lo lega ai suoi allievi: ”Insieme abbiamo percorso una lunga strada fatta anche di ostacoli e uniti li abbiamo superati.
Le sconfitte, seppur poche, ci hanno segnato, ma abbiamo sempre ritrovato la forza di rialzarci fin da subito. La “Caporetto” all’andata contro il Corato e l’uscita dalla Coppa Italia a San Marzano dopo il trionfo a Manduria non ci hanno abbattuti, però il rammarico non era del tutto indifferente. Siamo comunque andati avanti. Ora, però, non dobbiamo più pensare al passato.
E’ necessario guardare la situazione attuale ed abbiamo a disposizione uno stadio che inaugureremo domenica contro l’A.S. Bisceglie Calcio. Sarà uno spettacolo meraviglioso, già si vocifera che ci saranno più di 5.000 appassionati a gremire gli spalti che per queste categorie suonano come una cifra astronomicha. È una doppia responsabilità? No, semmai è una doppia motivazione, abbiamo l’obbligo di vincere e di farlo davanti a questa gente che non ci ha mai abbandonati. Contro i biscegliesi non adotterò scelte tattiche particolari, mi atterrò a ciò che i ragazzi mi hanno dimostrato finora.
Conosco le loro capacità di gioco, non ho bisogno di “strafare” per far onore a questa potenziale penultima gara della stagione. Queste emozioni le ho già provate in precedenza, però ogni piazza è diversa dall’altra e ciò la rende unica, per questo ciò che vivo adesso è imparagonabile alle precedenti esperienze. Io e i calciatori abbiamo sempre riposto fiducia nei confronti del presidente e di tutti i dirigenti. Sapevamo che avrebbero fatto di tutto per sistemare i cavilli burocratici riguardanti la struttura, siamo lieti di non aver sbagliato. La squadra mi ha mai deluso? (ride, ndr) Mai, non lo dico perché c’è un’intervista in corso, parlano i risultati e infatti mi danno ragione”. La città (e non solo lei, ndr), è impaziente di assistere a questa grande semifinale per la corsa alla promozione in Serie D. Essendo stata capolista, al Manfredonia basterà un pareggio dopo i tempi regolamentari e supplementari e sarà una delle due finaliste, mentre nel Girone B se la vedranno la Città di Gallipoli e l’Ugento.









La battaglia nel Carso e quella con l’Inter, poi il piroscafo. E il Cile impazzì per i fratelli Iacoponi
Un avventuriero cileno, la Prima Guerra Mondiale, due calciatori funambolici, una finale scudetto, una squadra italiana dall’altra parte del mondo. Così in Sudamerica scoprirono… i guanti da portiere
[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]
