Botta e risposta: la reazione di Lapo Elkann alle provocazioni di…

Era questione di ore: ed ecco la reazione in casa Juventus dopo le frecciatine fatte da parte di Aurelio De Laurentiis ai bianconeri

La squadra di Luciano Spalletti è ormai pronta a festeggiare il terzo scudetto della storia del Napoli. Tuttavia -nell’euforia generale- il presidente Aurelio De Laurentiis ieri ha rilasciato alcune dichiarazioni sul campionato. In particolar modo -complice la rivalità storica tra i due club- ha fatto riferimento ad alcuni episodi passati relativi che avrebbero negato altri successi ai partenopei.

Alla frase del patron del Napoli: “Qualche volta siamo arrivati secondi, ma potevamo arrivare primi se… Sento di aver vinto altri scudetti, sicuramente quello dell’onestà“, le reazioni non si sono fatte attendere. Dopo essere stato innescato da un tifoso (“Buonasera ma dopo tutti questi attacchi di De Laurentiis che dice che abbiamo rubato gli scudetti la società non dice niente. Pistocchi sta per pubblicare un libro gli scudetti rubati.”) lo stesso…

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Milan e Inter scrivono a Sala: “San Siro, chiarezza su vincoli e ipotesi referendum”. Il sindaco: “È ora di accelerare”

Il primo cittadino meneghino: “I club hanno chiesto di prorogare i termini del Dossier di progetto. Non posso che comprendere in pieno le loro ragioni”

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ricevuto da Inter e Milan una nota congiunta con cui i due club chiedono “di prorogare i termini per la revisione del Dossier di progetto” sul nuovo stadio e “di fare chiarezza su eventuali vincoli sullo stadio esistente e sulla ventilata ipotesi di referendum cittadino”. Lo ha ufficializzato il sindaco in un comunicato in cui ricorda che a metà aprile, concluso il percorso del Dibattito Pubblico, il Comune aveva richiesto a Milan e Inter un aggiornamento del piano economico finanziario relativo al progetto del nuovo stadio.

Il punto

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“Io non posso che comprendere in pieno le loro ragioni – ha aggiunto -. La richiesta di indizione di un referendum per il mantenimento di San Siro, non previsto dal progetto, è stata respinta in prima battuta dal Collegio dei Garanti,…

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Potenza, Garbett convocato dall’Under 20 della Nuova Zelanda


Il Potenza Calcio esprime grande soddisfazione per la convocazione del calciatore Norman Garbett Barry con la nazionale della Nuova Zelanda, impegnata nel Mondiale FIFA Under 20 che si terrà in Argentina dal 20 maggio all’11 giugno 2023.

Nato a Londra, l’attaccante classe 2004 è il primo giocatore della storia tesserato del Potenza Calcio ad essere convocato per prendere parte alla fase finale di una competizione per nazionali.

A convincere il CT neozelandese Darren Bazeley, lo straordinario percorso effettuato da Garbett con la maglia rossoblù nel campionato Primavera 3, dove insieme a mister Antonio Nocerino ha maturato 21 presenze tra campionato e playoff ancora in corso, siglando 6 gol (contro Turris, Foggia, 2 Fermana, 1 Bari, 1 Gubbio) e 7 assist.

Garbett sarà regolarmente disponibile per il ritorno del secondo turno playoff contro il Bari, in programma sabato 6 maggio alle ore 15.00 presso il Campo Sportivo Gaetano Scirea di Bitritto (BA). La partenza la prossima settimana alla volta di Buenos Aires dove sarà aggregato ai compagni degli “All Whites”.

Fonte:TuttoC.com

Arboris Belli “Siamo retrocessi perché gli ultimi due mesi siamo stati i peggiori”

Lo facciamo, come è nostro costume, mettendoci la faccia e affermando, senza esitazione, che il sentimento della Società è quello di essere RETROCESSI al di là di quale sarà l’epilogo del campionato di serie D che potrebbe, lo diciamo a favore di chi legge, ancora sancire la permanenza nel campionato di Eccellenza anche per il prossimo anno.

Siamo retrocessi perché gli ultimi due mesi e mezzo siamo stati i peggiori;

perché nelle ultime 9 partite disputate siamo stati capaci di ottenere un solo punto e abbiamo seriamente rischiato di perdere anche quello in un finale di partita emblematico di una stagione incubo (per la cronaca ne sarebbe bastato solo un altro per raggiungere la salvezza);

perché nelle ultime 6 gare disputate in casa nostra a festeggiare sono sempre stati gli avversari, uno dopo l’altro;

perché negli ultimi due mesi e mezzo siamo sembrati una di quelle squadre che a gennaio smantella la rosa per problemi economici e che cerca di arrivare come può a fine stagione.

Eppure possiamo garantire che gli impegni questa Società li ha sempre puntualmente onorati tutti.

E lo ha fatto sin da subito, spinta dal senso di responsabilità di partecipare per la prima volta nella storia calcistica del Paese al massimo campionato di calcio regionale.

A tal fine sono stati moltiplicati gli sforzi, la dedizione, l’attenzione, i sacrifici personali ed economici; è stato ampliato lo staff tecnico, completata la valida rosa del precedente campionato con innesti importanti per una piazza calcistica come la nostra: a livello logistico, organizzativo e gestionale.

Si è fatto il massimo affinché tutto funzionasse al meglio; ci si è prodigati affinché durante la settimana fosse preservato un clima di serenità nonostante in diversi momenti siano piovute critiche ingiuste e inopportune.

Tutto ciò non solo non è bastato ma ha prodotto il disastro sportivo di cui si è detto nella prima parte del comunicato.

E’ questa l’ora di assumersi le responsabilità e questa Società non è abituata ad esimersi da ciò.

Non siamo stati sufficientemente all’altezza, non c’è dubbio, e non deve essere una giustificazione il fatto che il gruppo dirigente sia composto da pochissime unità seppur sostenuto da validi collaboratori.

Detto questo ci sia comunque consentito esprimere tutto il nostro rammarico verso un gruppo squadra a cui, con tutti i nostri limiti, abbiamo dedicato negli ultimi 9 mesi tutta la nostra passione ed il nostro impegno, tutte le nostre attenzioni ed i nostri sacrifici, e a cui, al di là di delle possibili divergenze con lo staff tecnico e nonostante la perduta armonia di un tempo, sarebbe bastato un solo punto in più in 9 gare per ripagarci di tutto ciò.

Ad maiora semper

A.S.D. Arboris Belli 1979

La Vigor Trani torna ai tranesi, titolo sportivo acquisito

Sono stati definiti i dettagli per l’acquisizione del titolo della Vigor Trani, che passerà dalla gestione del molfettese Mauro Lanza alla nuova realtà del Soccer Bunker Trani, squadra vincitrice del campionato di Terza Categoria pugliese.

Con questo passaggio, la proprietà della Vigor torna ad essere tranese, dopo cinque anni dalla finale persa a Firenze in Coppa Italia Dilettanti. Mauro Lanza, reduce da una stagione disastrosa in Eccellenza con zero punti, lascerà il posto alla nuova gestione, che si appresta a delineare gli obiettivi per la prossima stagione di Promozione.

La Vigor Trani potrà contare sulla competenza e l’entusiasmo della nuova proprietà, che si sta preparando per il prossimo campionato. L’acquisizione del titolo rappresenta un importante passo in avanti per il club e per la città di Trani, che torna ad avere una società calcistica gestita da imprenditori locali.

“GALÀ DEL RUGGITO NEROVERDE”, FESTA DI FINE STAGIONE PER IL BITONTO CALCIO – U.S. Bitonto Calcio

Dalle scarpette da punta a quelle con i tacchetti. Dalle piroette al tiraggiro.

Il palco del teatro “Tommaso Traetta” di Bitonto sarà calcato dal mondo del calcio per il “Galà del Ruggito neroverde”. Una serata speciale, che avrà luogo il prossimo otto maggio, a partire dalle 19.30, organizzata dalla testata giornalistica “Radio Doppiozero”, official media partner dell’U.S. Bitonto Calcio, in collaborazione con l’Ufficio Stampa e comunicazione della società neroverde.

Una puntata speciale di fine stagione del format dedicato interamente al mondo dei leoni neroverdi, in una location insolita e suggestiva, che vedrà come veri attori protagonisti la società, i dirigenti, i calciatori, che hanno conquistato la brillante salvezza nel corso della stagione 2022/2003 nel girone H del Campionato di Serie D.

Durante la kermesse saranno premiati coloro i quali più si sono contraddistinti sul campo, ma non mancheranno anche i ringraziamenti per i tanti partner che hanno sostenuto con entusiasmo e passione il progetto calcistico bitontino.

All’evento, che sarà condotto dalla direttrice di Radio00, Viviana Minervini, dal conduttore di “Ruggito neroverde”, Claudio Lopraino, e dall’ufficio stampa della squadra, Nicolangelo Biscardi, interverranno il sindaco, Francesco Paolo Ricci, i tesserati dell’U.S. Bitonto Calcio, dalle componenti dirigenziali allo staff tecnico fino alla rosa dei giocatori della Prima Squadra e della formazione Juniores.

Fonte: official page

Cavese, il pres. Lamberti: «Dipende ancora tutto da noi, il Brindisi non è più forte»


Due sconfitte dolorose che complicano il campionato a 90 minuti dalla fine. E mai come in queste situazioni è importante sentire la viva voce del presidente Alessandro Lamberti per analizzare la situazione che si sta vivendo in casa Cavese quando ci si ritrova ad una partita dalla fine del campionato con il derby contro la Nocerina alle porte e lo spauracchio di andare allo spareggio o addirittura perdere un campionato praticamente (quasi) vinto fino a due domeniche fa. Il patron è intervenuto ai microfoni di Aquilotti Social Club sui canali di RTC Quarta Rete per analizzare la situazione.

Queste le parole del numero 1 metelliano: “La prima reazione dopo la partita di ieri è stata di insoddisfazione e di rabbia per determinate cose che ho visto dal campo e che rivedendoli mi sono apparsi evidenti come l’episodio del gol tra il corner inesistente e la presunta carica su Colombo. Siamo in una posizione sempre di primato, seppur in condivisione con il Brindisi e purtroppo non più nella situazione in cui ci trovavamo prima della partita con il Martina con 6 punti di vantaggio. La partita di ieri ha lasciato tante cose negative ma anche positive, in particolare mi riferisco ai nostri tifosi e alla partecipazione messa per tutti i 90 minuti, l’altra invece è legata al fatto che non ho visto un avversario più forte della Cavese. Il match è stato deciso da un episodio e se dovessimo andare allo spareggio non ci vedrei svantaggiati, ma in questo momento voglio pensare alla sfida di domenica contro la Nocerina”. 

Il presidente indica la via per uscire da questo tunnel: “Innanzitutto abbiamo bisogno di espellere tutte le scorie negative che ci siamo portati da queste due sfide, ne abbiamo già parlato con la squadra e con lo staff tecnico perché indubbiamente questi ultimi 180 minuti ci hanno tolto delle certezze e questa è una cosa che vorrei venga messa da parte in vista dell’ultima partita di campionato. Io penso che in questo campionato noi siamo stati bravi e lo abbiamo dimostrato tenendo sempre la testa della classifica, ma se non si dovesse vincere contro la Nocerina o un eventuale spareggio con il Brindisi, vorrà dire che non abbiamo meritato di vincere questo torneo. Noi abbiamo ancora tutto nelle nostre mani, ci basterebbe vincere una o due partite (in base all’eventuale spareggio) ed abbiamo sempre il dovere di vincerle tutte e non concordo con chi dice che un’eventuale sconfitta a Brindisi ci poteva stare. Noi non ragioniamo così, scendiamo in campo per portare a casa sempre il risultato. Contro il Brindisi è andata così per una serie di elementi negativi, ma ora c’è bisogno dell’unità dell’ambiente perché in questo momento oggettivamente siamo in difficoltà dal punto di vista umorale perché nessuno si aspettava di perdere queste ultime due partite, soprattutto contro il Martina. Adesso, se saremo intelligenti, faremo tesoro di queste due partite per cercare di attuare una maturazione caratteriale da parte di tutti in questa settimana, perché domenica non abbiamo altro risultato diverso dalla vittoria, senza pensare al risultato degli altri, altrimenti entriamo in un atteggiamento che non ci porterà da nessuna parte. Non abbiamo bisogno di ricompattarci, il momento è difficile ma tutti possono e devono fare meglio, mancano pochi giorni alla fine del campionato. Domenica è decisiva, lo sappiamo benissimo: se ci sarà una coda del campionato con lo spareggio, saremo pronti ad affrontarlo”. 

Eventuale ritiro prima della Nocerina? Il Presidente parla chiaro: “Ci stiamo pensando ma non pensate che si tratti di una ‘punizione’ verso i ragazzi. Può essere un ritiro in cui si sta insieme, stiamo valutando se dal punto di vista logistico sia possibile o meno e decideremo nei prossimi giorni. Sicuramente sarà un momento utile per un confronto tra di noi, però come accade già nel corso delle settimane”.

“In questo momento serve veramente sostenere questi ragazzi, non ci sono alternative” – continua il patron metelliano – “Criticare adesso o tra 7 giorni non cambia nulla, creare crititche distruttive adesso non è utile e non fa il bene della squadra, crea soltanto disagio verso domenica. Poi, in caso di esito negativo domenica, la sera verranno fatte le valutazioni e si prenderanno eventuali provvedimenti. Ora dobbiamo soltanto stringerci intorno alla causa, siamo i primi ad essere dispiaciuti di questa situazione, ma adesso abbiamo veramente il destino nelle nostre mani, indipendentemente da quello che succederà tra Gladiator e Brindisi ma non ci dovrà interessare perché nel caso andremo a giocarci lo spareggio. Io resto un inguaribile ottimista e credo che alla fine i meriti verranno premiati, per quel che riguarda i giudizi ci sarà tempo di farli”.  

Cosa dirò ai calciatori quando li incontrerà? “Sinceramente ancora non lo so, però vorrei vedere da loro quel nervosismo visto a fine partita di Brindisi ancora di più nel metterlo in campo contro la Nocerina. Ovviamente un nervosismo da trasformare in energia positiva, maggiore cattiveria agonistica per portare a casa il risultato domenica. I nostri punti di bonus li abbiamo esauriti, i calciatori sanno che non abbiamo ulteriori chance e questo deve dargli la spinta, la fame che serve quando non ci sono alternative. Se ragioniamo in questo modo possiamo farcela, altre situazioni rischiano di portarci su binari sbagliati. Il rendimento di alcuni singoli? Non giudico perché non guardo le singole partite ma il complesso e poi nel calcio, eccetto Diego Maradona, nessuno vinceva o perdeva le partite da solo ma sempre insieme alla squadra. In questo momento va messa da parte anche la gratitudine verso quello che stato fatto in questo percorso, va tutto resettato perché adesso inizia un altro campionato e domenica abbiamo una finale, forse la prima di due. Insieme possiamo farcela!”.

Cosa non ha funzionato in questi ultimi 180′: “Non giudico il lato tecnico ma sono state due partite diverse – risponde Lamberti – Sono state due partite molto diverse. Con il Martina è stata una sfida anomala e mi lascia molti interrogativi a cui non mi sono dato delle risposte. Invece con il Brindisi la squadra aveva disputato un buonissimo primo tempo, poi nella ripresa è stata decisa da un episodio. Nel complesso, per valutare la qualità del lavoro fatto bisognerà attendere il risultato finale della stagione. Ovviamente se non vinciamo il campionato, non andremo in giro a dire che è stata una bella stagione perché avevamo dei punti di vantaggio e li abbiamo persi. Io spero che queste ultime due partite siano stati degli episodi e che la stagione si concluda nella maniera migliore possibile per noi. A livello societario la promozione è importante per i nostri progetti che abbiamo in cantiere quindi non raggiungere il traguardo sarebbe un duro colpo. Domenica sarà una partita senza appello e ci sarà bisogno di tutti”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com