La Vigor Trani torna ai tranesi, titolo sportivo acquisito

Sono stati definiti i dettagli per l’acquisizione del titolo della Vigor Trani, che passerà dalla gestione del molfettese Mauro Lanza alla nuova realtà del Soccer Bunker Trani, squadra vincitrice del campionato di Terza Categoria pugliese.

Con questo passaggio, la proprietà della Vigor torna ad essere tranese, dopo cinque anni dalla finale persa a Firenze in Coppa Italia Dilettanti. Mauro Lanza, reduce da una stagione disastrosa in Eccellenza con zero punti, lascerà il posto alla nuova gestione, che si appresta a delineare gli obiettivi per la prossima stagione di Promozione.

La Vigor Trani potrà contare sulla competenza e l’entusiasmo della nuova proprietà, che si sta preparando per il prossimo campionato. L’acquisizione del titolo rappresenta un importante passo in avanti per il club e per la città di Trani, che torna ad avere una società calcistica gestita da imprenditori locali.

“GALÀ DEL RUGGITO NEROVERDE”, FESTA DI FINE STAGIONE PER IL BITONTO CALCIO – U.S. Bitonto Calcio

Dalle scarpette da punta a quelle con i tacchetti. Dalle piroette al tiraggiro.

Il palco del teatro “Tommaso Traetta” di Bitonto sarà calcato dal mondo del calcio per il “Galà del Ruggito neroverde”. Una serata speciale, che avrà luogo il prossimo otto maggio, a partire dalle 19.30, organizzata dalla testata giornalistica “Radio Doppiozero”, official media partner dell’U.S. Bitonto Calcio, in collaborazione con l’Ufficio Stampa e comunicazione della società neroverde.

Una puntata speciale di fine stagione del format dedicato interamente al mondo dei leoni neroverdi, in una location insolita e suggestiva, che vedrà come veri attori protagonisti la società, i dirigenti, i calciatori, che hanno conquistato la brillante salvezza nel corso della stagione 2022/2003 nel girone H del Campionato di Serie D.

Durante la kermesse saranno premiati coloro i quali più si sono contraddistinti sul campo, ma non mancheranno anche i ringraziamenti per i tanti partner che hanno sostenuto con entusiasmo e passione il progetto calcistico bitontino.

All’evento, che sarà condotto dalla direttrice di Radio00, Viviana Minervini, dal conduttore di “Ruggito neroverde”, Claudio Lopraino, e dall’ufficio stampa della squadra, Nicolangelo Biscardi, interverranno il sindaco, Francesco Paolo Ricci, i tesserati dell’U.S. Bitonto Calcio, dalle componenti dirigenziali allo staff tecnico fino alla rosa dei giocatori della Prima Squadra e della formazione Juniores.

Fonte: official page

Cavese, il pres. Lamberti: «Dipende ancora tutto da noi, il Brindisi non è più forte»


Due sconfitte dolorose che complicano il campionato a 90 minuti dalla fine. E mai come in queste situazioni è importante sentire la viva voce del presidente Alessandro Lamberti per analizzare la situazione che si sta vivendo in casa Cavese quando ci si ritrova ad una partita dalla fine del campionato con il derby contro la Nocerina alle porte e lo spauracchio di andare allo spareggio o addirittura perdere un campionato praticamente (quasi) vinto fino a due domeniche fa. Il patron è intervenuto ai microfoni di Aquilotti Social Club sui canali di RTC Quarta Rete per analizzare la situazione.

Queste le parole del numero 1 metelliano: “La prima reazione dopo la partita di ieri è stata di insoddisfazione e di rabbia per determinate cose che ho visto dal campo e che rivedendoli mi sono apparsi evidenti come l’episodio del gol tra il corner inesistente e la presunta carica su Colombo. Siamo in una posizione sempre di primato, seppur in condivisione con il Brindisi e purtroppo non più nella situazione in cui ci trovavamo prima della partita con il Martina con 6 punti di vantaggio. La partita di ieri ha lasciato tante cose negative ma anche positive, in particolare mi riferisco ai nostri tifosi e alla partecipazione messa per tutti i 90 minuti, l’altra invece è legata al fatto che non ho visto un avversario più forte della Cavese. Il match è stato deciso da un episodio e se dovessimo andare allo spareggio non ci vedrei svantaggiati, ma in questo momento voglio pensare alla sfida di domenica contro la Nocerina”. 

Il presidente indica la via per uscire da questo tunnel: “Innanzitutto abbiamo bisogno di espellere tutte le scorie negative che ci siamo portati da queste due sfide, ne abbiamo già parlato con la squadra e con lo staff tecnico perché indubbiamente questi ultimi 180 minuti ci hanno tolto delle certezze e questa è una cosa che vorrei venga messa da parte in vista dell’ultima partita di campionato. Io penso che in questo campionato noi siamo stati bravi e lo abbiamo dimostrato tenendo sempre la testa della classifica, ma se non si dovesse vincere contro la Nocerina o un eventuale spareggio con il Brindisi, vorrà dire che non abbiamo meritato di vincere questo torneo. Noi abbiamo ancora tutto nelle nostre mani, ci basterebbe vincere una o due partite (in base all’eventuale spareggio) ed abbiamo sempre il dovere di vincerle tutte e non concordo con chi dice che un’eventuale sconfitta a Brindisi ci poteva stare. Noi non ragioniamo così, scendiamo in campo per portare a casa sempre il risultato. Contro il Brindisi è andata così per una serie di elementi negativi, ma ora c’è bisogno dell’unità dell’ambiente perché in questo momento oggettivamente siamo in difficoltà dal punto di vista umorale perché nessuno si aspettava di perdere queste ultime due partite, soprattutto contro il Martina. Adesso, se saremo intelligenti, faremo tesoro di queste due partite per cercare di attuare una maturazione caratteriale da parte di tutti in questa settimana, perché domenica non abbiamo altro risultato diverso dalla vittoria, senza pensare al risultato degli altri, altrimenti entriamo in un atteggiamento che non ci porterà da nessuna parte. Non abbiamo bisogno di ricompattarci, il momento è difficile ma tutti possono e devono fare meglio, mancano pochi giorni alla fine del campionato. Domenica è decisiva, lo sappiamo benissimo: se ci sarà una coda del campionato con lo spareggio, saremo pronti ad affrontarlo”. 

Eventuale ritiro prima della Nocerina? Il Presidente parla chiaro: “Ci stiamo pensando ma non pensate che si tratti di una ‘punizione’ verso i ragazzi. Può essere un ritiro in cui si sta insieme, stiamo valutando se dal punto di vista logistico sia possibile o meno e decideremo nei prossimi giorni. Sicuramente sarà un momento utile per un confronto tra di noi, però come accade già nel corso delle settimane”.

“In questo momento serve veramente sostenere questi ragazzi, non ci sono alternative” – continua il patron metelliano – “Criticare adesso o tra 7 giorni non cambia nulla, creare crititche distruttive adesso non è utile e non fa il bene della squadra, crea soltanto disagio verso domenica. Poi, in caso di esito negativo domenica, la sera verranno fatte le valutazioni e si prenderanno eventuali provvedimenti. Ora dobbiamo soltanto stringerci intorno alla causa, siamo i primi ad essere dispiaciuti di questa situazione, ma adesso abbiamo veramente il destino nelle nostre mani, indipendentemente da quello che succederà tra Gladiator e Brindisi ma non ci dovrà interessare perché nel caso andremo a giocarci lo spareggio. Io resto un inguaribile ottimista e credo che alla fine i meriti verranno premiati, per quel che riguarda i giudizi ci sarà tempo di farli”.  

Cosa dirò ai calciatori quando li incontrerà? “Sinceramente ancora non lo so, però vorrei vedere da loro quel nervosismo visto a fine partita di Brindisi ancora di più nel metterlo in campo contro la Nocerina. Ovviamente un nervosismo da trasformare in energia positiva, maggiore cattiveria agonistica per portare a casa il risultato domenica. I nostri punti di bonus li abbiamo esauriti, i calciatori sanno che non abbiamo ulteriori chance e questo deve dargli la spinta, la fame che serve quando non ci sono alternative. Se ragioniamo in questo modo possiamo farcela, altre situazioni rischiano di portarci su binari sbagliati. Il rendimento di alcuni singoli? Non giudico perché non guardo le singole partite ma il complesso e poi nel calcio, eccetto Diego Maradona, nessuno vinceva o perdeva le partite da solo ma sempre insieme alla squadra. In questo momento va messa da parte anche la gratitudine verso quello che stato fatto in questo percorso, va tutto resettato perché adesso inizia un altro campionato e domenica abbiamo una finale, forse la prima di due. Insieme possiamo farcela!”.

Cosa non ha funzionato in questi ultimi 180′: “Non giudico il lato tecnico ma sono state due partite diverse – risponde Lamberti – Sono state due partite molto diverse. Con il Martina è stata una sfida anomala e mi lascia molti interrogativi a cui non mi sono dato delle risposte. Invece con il Brindisi la squadra aveva disputato un buonissimo primo tempo, poi nella ripresa è stata decisa da un episodio. Nel complesso, per valutare la qualità del lavoro fatto bisognerà attendere il risultato finale della stagione. Ovviamente se non vinciamo il campionato, non andremo in giro a dire che è stata una bella stagione perché avevamo dei punti di vantaggio e li abbiamo persi. Io spero che queste ultime due partite siano stati degli episodi e che la stagione si concluda nella maniera migliore possibile per noi. A livello societario la promozione è importante per i nostri progetti che abbiamo in cantiere quindi non raggiungere il traguardo sarebbe un duro colpo. Domenica sarà una partita senza appello e ci sarà bisogno di tutti”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

A TU PER TU con l’Avv. Leo Gironda – Levante Azzurro

Dopo la storica conquista delle semifinali regionali da parte delle nostre selezioni agonistiche nei rispettivi campionati di competenza, abbiamo deciso di intervistare uno dei protagonisti principali del nostro Settore Giovanile: l’avv. Leo Gironda

L’Avvocato è una figura di assoluto riferimento per quanto riguarda il nostro Settore Giovanile. Il suo operato, sia in fase di allestimento delle rose che durante lo svolgimento dei vari campionati, risulta decisioni per le sorti delle nostre selezioni, coordinando tutte le attività tecniche, logistiche ed organizzative

Ciao Avvocato, cosa significa, per chi ha lavorato da inizio stagione, la conquista della triplice semifinale?
“È una grandissima soddisfazione perché ci gratifica del duro lavoro svolto sin dal mese di giugno dello scorso anno per individuare i giusti profili da inserire nelle nostre formazioni che erano già di primissimo livello.
Consentitemi di rivolgere il mio particolare ringraziamento a tutto lo Staff del Settore Giovanile per il lavoro che stanno svolgendo”

Che giudizio dai sul primo turno delle Final Eight?
“Abbiamo incontrato delle avversarie di ottimo livello e questo ci rende ancor più orgogliosi per il risultato raggiunto”

Quali sono i prossimi obiettivi del nostro Settore Giovanile?
“Il prossimo obiettivo è senza dubbio proseguire il percorso e quindi siamo concentrati sulle semifinali. Quano finirà la stagione, speriamo il più tardi possibile, sono certo che diversi ragazzi faranno il salto di qualità trasferendosi in società professionistiche, viste le tante attenzioni che stanno suscitando con le loro prestazioni”

A proposito di futuro, questo weekend ha visto la partecipazione della nostra Under 13 al Trofeo Selis, come valuti le nuove leve?
“Abbiamo un ottimo gruppo, con individualità davvero importanti. Sono convinto che con con l’aggiunta di diversi profili provenienti dall’attuale Under 13 San Paolo Levante Azzurro potremo essere protagonisti anche nel prossimo campionato regionale Under 14”

Grazie Avvocato, buon lavoro!

Fonte: official page

Serie D Girone H, la classifica marcatori: sale Molinaro


Riportiamo, di seguito, la classifica cannonieri del girone H di serie D dopo l’ultimo turno di campionato.

Girone H
17 reti
Corvino V. (Fasano)

16 reti
Piccioni G. (Matera)

15 reti
Longo (Afragolese)

13 reti
Maffei C. (Bitonto)
Molinaro (Altamura)

12 reti
Foggia C. (Cavese)
Sosa F. (Altamura)

11 reti
Diaz A. (Martina)

10 reti
Banegas P. E. (Cavese)
Croce A. (Altamura)
Loiodice N. (Barletta)
Palazzo L. (Bitonto)
Vivacqua F. (Molfetta)

9 reti
Felleca F. (4 al Seregno e 5 al Brindisi)
Gagliardi M. (Cavese)

8 reti
Burzio P. (Casarano)
D’Anna S. (Brindisi)
Dambros L. (Nardò)
Dammacco G. (Brindisi)
Ferreira M. (Nardò)
Gjonaj E. (Nardò)
Maletic M. (Nocerina)
Opoola M. O. (Brindisi)
Saraniti A. (Casarano)
Tomi (Gladiator)

Se ci sono errori da segnalare, si può inviare una mail all’indirizzo redazione@notiziariocalcio.com oppure contattare la redazione via whatsapp al 3470475738.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Esclusiva: Luigi Conticchio (Manfredonia): ”Le nostre forzesono la fame ed il duro lavoro” 

Anche questa volta il giovane difensore coratino risponde alle domande con schiettezza e disponibilità: ”Non mi aspettavo una stagione così movimentata, però nulla ci ha distratto e i nostri obiettivi sono rimasti intatti. Manfredonia è una città che colpisce e sarà difficile dimenticare tutto ciò, nonostante abbiamo avuto pochi momenti per viverla da vicino.

Sono stato uno dei protagonisti? (ride prima di rispondere, ndr) non mi piace definirmi tale, però ne vado fiero poiché se si vocifera ciò riguardo me, vuol dire che ho fatto bene il mio lavoro. Anche la mia crescita personale conferma i miei sacrifici, sento di essere maturato sia fisicamente che tecnicamente, ad esempio non ho più insicurezze nei contrasti e nel contatto fisico diretto.

In questo campo ci sono stato l’anno scorso quando giocavo con il Vieste, mi è sempre piaciuto e ora che i famigerati lavori che hanno tenuto i suoi cancelli sigillati per quasi un anno si possono considerare del tutto conclusi (l’intervista è stata fatta prima dell’ufficialità della riapertura), mi permetto di dire che è stupendo.

Mi dispiace che per questioni burocratiche ed amministrative gli appassionati non possano ancora assistere in loco almeno alle sedute d’allenamento (la struttura non è ancora considerata pienamente agibile a causa di circostanze legislative, solo i tesserati e gli addetti possono accedervi), però siamo sicuri che il loro affetto rimarrà identico. Non abbiamo mai nascosto il nostro disagio per tutta questa situazione, però nulla è riuscito ad abbatterci, la fame che ci contraddistingue ed il duro lavoro sono le nostre forze, non verranno mai meno.

Che tipo di difensore sono? Cerco di fare “il mio”, non voglio esagerare anche se in questi mesi ho imparato tanto, amo il vero gioco e il concetto di “palla a terra”, molto apprezzato da mister De Candia e di cui si parla tanto nei salotti televisivi sportivi, però sono disponibile a dare una mano ai compagni anche su altri aspetti. Varcare la metà campo avversaria non mi spaventa e se trovo il giusto inserimento riesco anche a segnare e la gara contro l’Unione Calcio Bisceglie ne è una testimone (Conticchio gonfiò la rete per due volte).

Senza dubbio, uno dei ricordi più belli che conserverò sarà la vittoria della Coppa Italia, l’abbiamo voluta a tutti costi. Affrontare il Corato o Bisceglie Calcio per noi sarabbe stato indifferente, vogliamo arrivare in finalissima e poter gridare “Serie D” con tutti i tifosi biancocelesti”.

Pres Foggia: “Clima sereno come mai non mai in questo momento”


Il presidente del Foggia, Nicola Canonico, risponde ad un articolo di Antenna Sud in cui si ventilava l’ipotesi di un clima tutt’altro che sereno attorno alla squadra, con il direttore sportivo Piergiuseppe Sapio ai ferri corti con Delio Rossi: “Mai come in questo periodo, procede tutto per il meglio. Siamo pronti per affrontare al meglio i playoff e il fatto che Sapio assista alle gare dallo Skybox non ha nulla a che vedere con il mister. Lo ha già fatto anche contro il Monterosi e in panchina c’era Somma”. 

Fonte:TuttoC.com

Udfinese-Napoli: Maradona perse il sonno per giocare nell’ultima di Zico a Udine

Udinese-Napoli del 1985: Diego, fra due aerei andata e ritorno per l’Argentina, segnò due gol nell’ultima partita del brasiliano davanti ai suoi tifosi

Diego è stanco, assonnato. È appena sceso dall’aereo, rientra da Buenos Aires e tra poche ore dovrà ripartire. Prima, però, deve giocare questa partita, hanno voluto a tutti i costi che lui ci fosse. È il 12 maggio 1985, penultima giornata di campionato, il Napoli è di scena a Udine dove si prepara la grande festa perché sarà l’ultima gara di Artur Antunes Coimbra, in arte Zico, allo stadio Friuli. Brasile contro Argentina: un classico. Per la classifica vale poco. Per l’orgoglio, tantissimo.

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