13 SETTEMBRE 2026 ECCELLENZA – TARANTO – ATLETICO RACALE 2-1
13 SETTEMBRE 2026 ECCELLENZA – OSTUNI – UC BISCEGLIE 2-3
Fotogallery Taranto – Racale
Di seguito il racconto della gara negli scatti del nostro Sergio Liuzzi




















Milan, centrocampo a due e squadra spezzata: così Modric va fuori giri
Il cambio e le parole di Amorim dopo il pari con la Lazio hanno un po’ scosso l’ex Pallone d’oro
Come cambia la vita in pochi mesi. Luka Modric aveva stupito tutti la scorsa stagione, quando a dispetto dei 40 anni si era imposto subito al Milan, diventando una pedina imprescindibile nella squadra di Massimiliano Allegri. La classe non ha età, si diceva. E il croato ne era la prova vivente, perché nel 3-5-2, protetto e supportato da due mezzali, riusciva a schermare gli avversari e disegnare calcio con il pallone tra i piedi. Il crollo del Diavolo nel finale di stagione coincise – non a caso – anche con qualche problema fisico e un inevitabile calo di condizione di Modric. Se il Milan di Max seguiva le note suonate da Luka, quello di Amorim pare invece avere uno spartito tutto suo, in cui l’ex Pallone d’oro fatica a tenere il ritmo. Tanto che il tecnico portoghese, nell’intervallo dell’ultima partita con la Lazio, è arrivato alla conclusione che il suo Milan avrebbe potuto raddrizzare una gara nata storta solo togliendo l’ex Real Madrid. “Se trasformiamo la gara in continui capovolgimenti di fronte e corse all’impazzata, non è il tipo di partita per Luka – ha spiegato nel dopogara dell’Olimpico Amorim -. In più penso che Modric si abbassasse troppo vicino ai centrali di difesa”. Parole che, è facile immaginare, hanno un po’ scosso il campione croato, poco abituato alla critica dei propri allenatori.
tattica
—Facile arrivare a sentenze affrettate. Modric qualche giorno fa ha compiuto 41 anni e il dubbio che ogni stagione in più pesi come un macigno è legittimo. Luka non può correre come dieci anni fa, ovviamente. Il sospetto, però, è che sia il vestito tattico di Amorim a non andargli del tutto a misura. Innanzitutto, il centrocampo a quattro obbliga i due mediani a coprire molto più campo. In orizzontale e, con la volontà dichiarata di pressare in avanti, pure in verticale. Tanti chilometri in più che finiscono per mettere in difficoltà il croato. Contro la Lazio, un’istantanea fotografa il tutto: siamo al 28’, Modric arranca correndo all’indietro su di una ripartenza biancoceleste e riesce a toccare il pallone, ma probabilmente per la poco lucidità finisce per lanciare in porta Frattesi, che per poco non beffa Maignan. Un auto-assist non da lui.
CHE FARE
—Modric deve stare in panchina? La domanda circola da sabato nelle chat dei tifosi del Milan, ma la risposta l’ha data lo stesso Amorim dopo il pari con la Lazio. “Possiamo giocare con Luka e lo abbiamo dimostrato nelle altre partite, ma per farlo dobbiamo trasformare la gara in un dominio di possesso e controllo. Se la trasformiamo in una gara di corsa, per lui diventa impossibile”. Insomma, Modric resta una risorsa, a seconda della partita che il Milan può o intende giocare. Nel frattempo, la sensazione che si possa difficilmente rinunciare al dinamismo di Musah, al contrario rilanciato alla grande dal nuovo corso del portoghese, resta forte. Così come non va dimenticato Jashari, pagato un capitale un anno fa e voglioso di riscatto dopo un’annata complicata. Insomma, rispetto al passato Luka sarà gestito. E non è solo una questione di energie.
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Milan, Amorim cambia: Moreira titolare e spazio a Pulisic
Il portoghese pronto a virare su trequartisti tecnici ed esterni offensivi. Con il Benfica prime modifiche
Il primo tempo dell’Olimpico con la Lazio è destinato a lasciare un segno nella stagione del Milan. Dopo quattro partite di Serie A non è il tempo delle scelte definitive, dei giocatori accantonati o del dentro o fuori, ma Amorim sabato ha capito che il processo che porterà il Diavolo a giocare il calcio che lui vuole, va accelerato. E questo può succedere solo attraverso decisioni importanti sotto il profilo tecnico-tattico. Non arriveranno tutte insieme già mercoledì contro il Benfica, ma la trasformazione ci sarà. È solo questione di tempo. Il Milan di inizio secondo tempo contro la Lazio era molto simile, come uomini e principi di gioco, a quello che l’allenatore portoghese ha in mente e che finora si è visto a intermittenza. Ecco perché serve un’accelerazione, possibile solo utilizzando gli elementi più adatti al 3-4-2-1. Non sempre le sostituzioni potranno rimettere le cose a posto (come a Roma) o aiutare a sbloccare il match (come con Torino, Venezia e Juve).
pulisic, cisse e hutch
—La principale novità nel Milan ideale di Amorim sarà sulla trequarti: Loftus-Cheek in quel ruolo non funziona perché il suo calcio è fatto di percussioni palla al piede, duelli fisici e… lunghe pause. Alle spalle di Ramos, Amorim vuole due giocatori tecnici, che dialoghino nello stretto per favorire l’imbucata per il centravanti. Gonçalo, cercato solo con cross dalla trequarti, si intristisce. All’Olimpico, con voglia e rabbia, Pulisic ha fatto capire di essere pronto a riprendersi il suo posto. Al suo fianco Cisse ha già dimostrato di esserci con due reti nelle prime quattro gare ufficiali, ma attenzione ad Hutchinson che sabato si è presentato con una conclusione da fuori parata da Mandas e un paio di dribbling: se tornerà sui livelli di due stagioni fa, la sua candidatura per giocare sul centro-destra diventerà solida. Avrà una chance dall’inizio già mercoledì? Anche Saelemaekers può fare il trequartista come nelle prime giornate, ma il suo posto sembra più largo.
SPINTA SULLE FASCE
—Eccoci ai laterali di centrocampo: Chukwueze e Moreira sono molto offensivi, ma con loro il Diavolo ha cambiato volto. Merito soprattutto del belga, ma è chiaro che nell’ottica di un Milan che schiaccia gli avversari nella loro metà campo, due esterni offensivi facciano comodo. Poi è chiaro che non in tutti gli incontri sarà possibile utilizzarli insieme e in quest’ottica le difficoltà a sinistra di Estupinan e le poche occasioni concesse a Bartesaghi (più bravo a spingere che a difendere) fanno pensare che Saelemaekers possa tornare utile a tutta fascia: quando Moreira sarà spostato sulla destra, l’ex Roma andrà a sinistra per avere due laterali a piede invertito, capaci di mettere al centro palloni tagliati dopo essere rientrati verso l’interno.
mediani
—Nel Milan attuale Musah è imprescindibile. Non solo perché a Roma ha cambiato la gara, ma anche perché aveva fatto bene pure nei precedenti tre incontri. Rabiot versione mediano, come nella Francia al Mondiale, è piaciuto di più rispetto a quando è stato usato come trequartista fisico. Nel cuore del Diavolo ci saranno loro due, fermo restando che la rotazione sarà a quattro, con Jashari e Modric: soprattutto il croato sarà utilizzato nei match in cui i rossoneri avranno più controllo della sfera. Amorim è stato chiaro: non gli sarà più chiesto di sfiancarsi in un pressing iper offensivo.
difesa e giovani
—La difesa è il reparto che necessita di minori cambiamenti perché Gila, De Winter e Pavlovic a livello di fisicità e aggressività danno già quello che il tecnico chiede. Gabbia darà respiro in Serie A al belga; Tomori permetterà a Gila di rifiatare in Europa League. Diawara aspetterà una chance, fermo restando che come marcatori nei tre dietro ci sono anche Filippo Terracciano e Bartesaghi. Finora Amorim ha cambiato pochi elementi da una partita all’altra (quattro avvicendamenti dal Venezia alla Juventus) perché ha sempre avuto quattro giorni di riposo tra gli incontri. Ci saranno anche questa settimana tra Lazio, Benfica e Lecce. A ottobre, invece, si giocherà anche dopo meno di 72 ore: occhio alle rotazioni più accentuate, ma sempre con i principi del gioco di Amorim al centro. Dopo sabato difficile tornare indietro.
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…13 SETTEMBRE 2026 ECCELLENZA – SQUINZANO – SOCCER TRANI 2-1
13 SETTEMBRE 2026 ECCELLENZA – MATERA – VALTUR 5-2
Seconda sconfitta in 4 gare per il Novoli Calcio
Seconda sconfitta in 4 gare per il Novoli Calcio, che dopo un buon primo tempo ha ceduto nella seconda frazione all’ASD Atletico Acquaviva: 3 a 0 il risultato finale per i blugranata, grazie alle reti di Florez, Gningue e Rucci. Amara anche la seconda trasferta per i #rossoblù di mister Luperto, incapaci di reagire dopo lo svantaggio giunto in apertura di secondo tempo poi troppo scoperti nel finale, che ha permesso ai padroni di casa di chiudere definitivamente l’incontro, con due goal giunti in rapida successione.
Fonte: Facebook official page
Scafatese – Monopoli, info stadio per settore ospiti
In occasione della partita Scafatese – Monopoli, in programma martedì 15 settembre 2026, alle ore 21, allo stadio comunale Raffaele Guariglia di Agropoli (Sa), disposta la vendita dei tagliandi per i residenti nella provincia di Bari per il solo settore ospiti e solo se sottoscrittori del programma di fidelizzazione della società Monopoli.
I tagliandi del settore ospiti saranno in vendita fino alle ore 19 di lunedì 14 settembre 2026 presso i punti vendita del circuito Etes e anche online.
Il costo è di 8,50 euro + diritti di prevendita.
