Gila-Milan, è fatta: operazione da 30 milioni

Accontentata la Lazio, i rossoneri rilanciano a 30 milioni e incassano il sì per il difensore spagnolo, secondo acquisto della sessione dopo Gonçalo Ramos (che è costato 70). E non è finita qui

Buona la seconda (offerta). Se lunedì Milan e Lazio non avevano ancora trovato l’intesa per il passaggio di Mario Gila ai rossoneri, i contatti di ieri hanno risolto le piccole divergenze di valutazione e l’affare ha visto rapidamente la fumata bianca, come auspicato un po’ da tutte le parti. L’accelerata decisiva è arrivata nel pomeriggio, dopo che Alejandro Camaño, l’agente del difensore spagnolo, era stato in visita a Casa Milan, dialogando con il direttore del player trading Hendrik Almstadt. Il procuratore lunedì aveva invece incontrato la Lazio, raccogliendo probabilmente il punto di vista del club di Lotito e recapitandolo di conseguenza agli uomini mercato di Gerry Cardinale. Da lì, la decisione di affondare il colpo alzando la proposta. Non quella al giocatore, dato che l’accordo era stato trovato da giorni per un quinquennale a 5 milioni di euro netti a stagione. Non quella allo stesso Camaño, che incasserà con la sua agenzia – la Footfeel ISM – sempre 5 milioni per le commissioni sull’operazione. Ma ovviamente quella alla Lazio, accontentata sulla richiesta di toccare quota 30 milioni grazie a bonus particolarmente agevoli e al cartellino di Lorenzo Calvani, terzino sinistro della Primavera biancoceleste, che comunque approdare al Milan in separata sede per 2,5 milioni. Sulla parte fissa del solo Gila, il 50% andrà al Real Madrid.

Quota 100

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Lo spagnolo diventerà così un nuovo calciatore del Milan, previo superamento delle visite mediche, che saranno fissate in queste ore. Lo spagnolo sarà con ogni probabilità già presente al raduno di lunedì, a differenza di Gonçalo Ramos, l’altro grande acquisto di questa prima parte d’estate a tinte rossonere, eliminato solamente lunedì sera dal Mondiale con il suo Portogallo: l’ex centravanti del Psg si godrà le vacanze per poi iniziare la sua avventura con il Diavolo a fine luglio. La combo Ramos + Gila è costata al Milan circa 100 milioni solamente di cartellini. Nessuno in Italia è arrivato nemmeno vicino a queste cifre, almeno in queste prime settimane di mercato. Ma al di là dei confronti, i 100 milioni investiti nell’attaccante e nel difensore sono la più diretta testimonianza del cambio di passo di Cardinale. Il numero uno di RedBird vuole inaugurare un nuovo ciclo, cominciato con la scelta di Ruben Amorim in panchina e proseguito con la ristrutturazione dei vertici societari e subito dopo due colpi così importanti sul mercato. E non finisce qui…

Avanti il prossimo

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Il Milan, infatti, non si fermerà a Ramos e Gila. In programma ci sono altri rinforzi, a cominciare dalla trequarti. Certo, nel discorso prima o poi dovranno rientrare anche le cessioni (Bennacer è vicino alla risoluzione del contratto ed è nel mirino dell’Al Shamal, squadra qatariota). Rafa Leao, per esempio, è dato sul piede di partenza, anche se al momento non c’è una trattativa calda con qualche pretendente. In compenso, i rossoneri hanno già individuato gli eventuali sostituti. In pole c’è Konstantinos Karetsas, mancino classe 2007: piace moltissimo e il dialogo con i suoi agenti è già partito. Non ancora, però, quello con il Genk, società in cui il 18enne greco si è fatto conoscere da mezza Europa. Ecco, i belgi valutano il loro gioiellino intorno ai 40 milioni, come comunicato già al Borussia Dortmund, primo club a farsi avanti per la stellina a maggio. Non proprio bruscolini. Ma l’opinione in via Aldo Rossi è che Karetsas possa diventare un top mondiale in futuro. Della serie, o lo prendi adesso o rischi poi di non poterlo più fare. Riflessioni simili pure su altri profili giovani e altrettanto graditi ad Amorim come Can Uzun (Eintracht Francoforte) e Kerim Alajbegovic (Leverkusen, ma l’ultima stagione in prestito al Salisburgo). Il Milan sta poi studiando il mercato anche per un laterale mancino a tutta fascia e, come già anticipato, un altro difensore. I nomi sono quelli circolati nei giorni scorsi, da Gonçalo Inacio – pupillo di Amorim allo Sporting – ad Antonio Silva, a meno di rinnovo con il Benfica. Molto dipenderà anche dalla posizione che ha in mente il tecnico per Gila: braccetto destro o centrale nei tre?

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SPECIALE CALCIOMERCATO – DEL 7 LUGLIO 2026

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Fonte: AntennaSud Official Youtube channel

Roma, Gasperini: “Bene i rinnovi. La Champions sarà durissima, dovremo attrezzarci bene”

Alla presentazione del palinsesto Sky a Milano l’allenatore parla del mercato: “La prossima settimana si entrerà nel vivo, ora è tutto fermo per il Mondiale”

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Handanovic dice addio all’Inter dopo 14 anni, e adesso? C’è la pista Maribor

L’ex portiere nerazzurro ha detto addio dopo 14 anni a Milano (gli ultimi due da allenatore dell’Under 17) e potrebbe ritrovare il fratello maggiore. Ma non è l’unico scenario, anche perché andrebbe definito il ruolo

Samir Handanovic aveva varcato i cancelli di Appiano Gentile per la prima volta il 9 luglio del 2012, praticamente 14 anni esatti fa. E ieri, attraverso un lungo post pubblicato su Instagram, ha detto addio all’Inter: “Non ho mai amato raccontare i percorsi attraverso i numeri. Eppure, mentre si chiude un capitolo lungo quattordici anni è impossibile non guardare indietro e ripensare a tutto ciò che questo viaggio mi ha dato. L’Inter è stata molto più di una squadra: è stata una casa, un luogo di crescita, di sfide, di emozioni e di persone che hanno lasciato un segno nel mio cammino. Grazie a tutti coloro che hanno condiviso con me questi anni. Sono pronto ad aprire una nuova…

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I palinsesti di Sky per lo sport nel 2026/27: ecco tutte le novità

“La prima settimana di Wimbledon è stata la più vista di sempre: 45% in più dello scorso anno, che a sua volta era stata record”, ha detto Giuseppe De Bellis in apertura dei lavori

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Cardinale a Milanello per il benvenuto ad Amorim

Il numero uno di RedBird ha dato il benvenuto al nuovo allenatore nel centro sportivo rossonero, dove ha incontrato la dirigenza per fare il punto sui dossier aperti e sulle prossime mosse

Il benvenuto è arrivato direttamente dal boss, giunto appositamente per lui: sorrisi, abbraccio, stretta di mano. Il primo giorno di Ruben Amorim a Milanello non è stato soltanto l’emozione di insediarsi nella sua nuova casa calcistica e la curiosità di esplorare un luogo iconico come il centro sportivo rossonero, ma anche il piacere di trovare ad accoglierlo Gerry Cardinale. Un incontro che porta con sé una serie di significati. I due infatti si erano già visti di persona lungo il cammino che ha portato il portoghese alla guida del Milan, ma Cardinale con la sua presenza ha voluto sottolineare la vicinanza della proprietà nei confronti del tecnico (faccenda spinosa, questa, per i predecessori di Amorim) e allo stesso tempo la grande centralità dell’allenatore nel nuovo progetto rossonero.

incontri

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Per Cardinale è stata l’occasione non solo di augurare buon lavoro al nuovo timoniere della squadra, ma anche per incontrare la dirigenza, per spiegare la direzione verso la quale si sta muovendo il club, per illustrare nei dettagli il progetto avviato sulle ceneri di quello precedente, con un focus particolare sull’organizzazione della squadra. Il numero uno di RedBird conferma, in questa estate partita in sordina e poi decollata verticalmente, la forte volontà di occuparsi in prima persona di tutti gli aspetti del club e di prendere personalmente le decisioni più delicate.

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