Milan-Verona del 1996 e l’indimenticabile coast to coast di Weah

8 settembre 1996, prima giornata di campionato, Tabarez al debutto. Al 38′ del secondo tempo: l’attaccante liberiano raccolse il pallone dentro la sua area, s’involò in una corsa pazzesca fino all’area avversaria per un gol che resterà negli annali

E poi dicono che il calcio è uno sport collettivo, che gli individualisti lo rovinano, che bisogna “fare squadra”, che il successo nasce dal gioco prodotto dal gruppo e che la gloria dev’essere suddivisa in parti uguali tra tutti i componenti.

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Esclusiva: Gianmarco Chironi (Manfredonia): “Questa promozione in Serie D è una vittoria collettiva”

Anche questa volta il portiere surbino (di Surbo, Lecce) Gianmarco Chironi, ha accettato di parlare con la sottoscritta e in particolare modo ha espresso le sue considerazioni riguardo la stagione conclusa con un lieto fine: “Il percorso è stato tortuoso ed è stato specificato più volte. La mancanza di un campo fisso ci aveva penalizzato ma l’obiettivo ambizioso non è cambiato, infatti siamo qui a festeggiare la promozione alla categoria superiore.

Protagonista? È vero, alcune volte i meriti dell’estremo difensore vengono insabbiati dagli errori commessi, però questo risultato raggiunto è stato possibile grazie all’aiuto di tutti, dal primo all’ultimo. Vinsi un campionato di Primavera con il Lecce e  la gioia di poter ”toccare” la categoria massima fu incredibile, però è imparagonabile a ciò che ho provato con il Donia. Ho vissuto questo momento da vicino, giocando da titolare quasi sempre e di questo ringrazio il mister. E’ un’emozione differente. Ora, prima di ricominciare ad allenarmi, mi godo il meritato (ride, ndr) riposo per i prossimi giorni.

Non dimenticherò mai questa città, la sfida a Fasano ha solo confermato la grande attesa che c’era per la squadra sipontina, i tifosi hanno infuocato lo stadio Curlo e su questo non avevamo dubbi”. Andando a “parare” sul discorso individuale, infatti, sorge spontanea la curiosità sulla parata più bella, dopo una stagione magistrale è inevitabile volerlo sapere. Chironi appare indeciso, ma alla fine confida a bruciapelo: ”L’ultima parata, quella prima prima dei rigori, era l’89′ ed il destino di una squadra e di una cittadina intera poteva dipendere da me.

Per fortuna non ho dovuto tenere questo peso sulla coscienza (ride, ndr). Io non ho mai avuto paura, il portiere deve sviluppare una freddezza mentale diversa dal resto dei componenti. Io non posso concedermi il lusso di poter ragionare sul da farsi, il mio calcolo parte molto prima che un’eventuale azione si possa concludere e, seppur di poco, l’errore è determinante. Anche il preparatore dei portieri, Leonardo Polichetti, ci spiega queste cose e ci tiene al nostro rendimento. Ringrazio anche lui per aver sostenuto me, Gianluigi Bellavista e Giovanni Coletta come fossimo dei fratelli minori. Abbiamo instaurato un rapporto fantastico. Dopo tutto, posso dire che gli ostacoli superati ci hanno rafforzati. Sono contento di aver conosciuto i miei compagni di squadra e di aver trovato un amico come Colletta, che spero di rincontrare presto”. Per il futuro, com’è giusto che sia, il giovane portiere non si esprime, però è pura scaramanzia. Comunque sia, tutti i tifosi biancocelesti gli sono grati per la tenacia dimostrata nell’intera stagione.

Lecce-Bologna: “al Via del Mare il Salento pronto ad abbracciare e festeggiare i suoi eroi”. Le probabili formazioni.

di Danilo Sandalo

In un “Via del Mare” che sarà vestito a festa per omaggiare i giallorossi dell’ entusiasmante salvezza, conquistata la scorsa settimana all’ U-Power Stadium di Monza contro i briantei, Lecce e Bologna si sfideranno per l’ ultima gara di campionato di Serie A.
Una partita in cui i ragazzi di Baroni, pur avendo poco da chiedere, a salvezza già conquistata, cercheranno comunque di non deludere il pubblico magari cercando di far lo sgambetto al Bologna che insegue l’ Europa, qualora la Juventus dovesse essere esclusa dalle competizioni europee.
Mister Baroni probabilmente darà spazio a qualche giocatore meno impiegato durante il corso del campionato, ma in sostanza la squadra titolare non sarà imbottita di seconde linee, segno evidente della serietà e rispetto per l’ avversario e per tutto il contesto, nonostante l’ obiettivo della salvezza sia stato già raggiunto con una settimana d’ anticipo.
Nel Bologna sarà assente Dominguez
Si chiude così un’ annata meravigliosa, al termine di una settimana fantastica, che ha visto premiato gli sforzi del gruppo, con la salvezza, ma anche dei singoli con la convocazione di Federico Baschirotto in Nazionale.
Due riconoscimenti per un territorio e per la sua gente che meritano finalmente di poter spiccare il volo, non fosse altro per poter dichiarare al mondo intero la bellezza e la fierezza di essere e sentirsi salentini.

PROBABILI FORMAZIONI

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Umtiti, Pezzella; Blin, Hjulmand, Oudin; Strefezza, Ceesay, Banda. All.: Marco Baroni.

BOLOGNA (3-4-2-1): Skorupski; Posch, Bonifazi, Lucumì, Cambiaso; Schouten, Moro, Ferguson; Orsolini, Arnautovic, Barrow. All.: Thiago Motta.

ARBITRO: Sig. Marco Piccinini sezione di Forlì

DIRETTA TV/STREAMING: DAZN, Sky Sport

Inter, Gagliardini col Torino il (probabile) addio

Dopo l’espulsione contro il Napoli, Inzaghi concede a Roberto l’occasione di salutare a testa alta: sarà titolare contro il Torino

“Tranquillo, mister”. Sono state le ultime parole famose di Roberto Gagliardini al Diego Armando Maradona, con un giallo già sul groppone e la minaccia di un cartellino rosso che volteggiava nell’aria. Lo ha preso, poco dopo, per un fallo ingenuo su Anguissa. Una promessa non mantenuta, riassunto di quella che è stata l’avventura del centrocampista all’Inter: investimento importante, avvio convincente ma rendimento calato, anno dopo anno, fino all’addio quasi per usura, con un contratto che scade e nessuno che si è mai posto il problema di rinnovarlo (era stato prolungato nel 2018 per cinque anni). Ma la clemenza di Simone Inzaghi – tecnico evidentemente rasserenato da un finale di stagione che sa di rivincita personale e con l’animo addolcito da una finale di Champions League in vista – consente a Gagliardini di salutare…

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Criscito e il Genoa: "Una storia d’amore. Il rigore col Bari il miglior finale"

Criscito e il Genoa: “Una storia d’amore. Il rigore col Bari il miglior finale”
L’esterno debuttò in rossoblù nel 2003, l’ultima coi liguri il 19 maggio: “Il penalty fallito con la Samp, che dolore! E adesso allenerò i giovani… grifoni”
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