COM. FIGC 158/A: Nomine Fondazione Museo del Calcio

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COMUNICATO UFFICIALE N. 219/L del 21 Aprile 2023

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LEGA PRO

Reggina, Inzaghi: “Derby di Milano? Contento per il Milan e… per mio fratello”

Per l’ex giocatore rossonero è una gara che vale più di una semplice partita visto che ha giocato con i rossoneri ed il fratello – Simone Inzaghi – siede sulla panchina dell’Inter.

L’allenatore della Reggina – Filippo Inzaghi – è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match di Serie B contro il Brescia.

Giù le mani da mio fratello

Il tecnico ha voluto puntare l’attenzione sulle ambizioni della compagine calabrese e sul carattere dei suoi giocatori: “In settimana è arrivato anche il meno tre, ma i punti sono 49 per noi. La società ci ha rassicurato, ma anche io ho letto le carte, siamo nel giusto e sono sicuro che ce li ridaranno e in questo modo avremo una posizione ancora migliore in classifica. La stagione finora è molto positiva, tra alti e bassi, ma dalla prima giornata in avanti siamo sempre stati nei playoff  Futuro? Al momento abbiamo tante cose a cui pensare che guardare alla prossima stagione”.

In conclusione non ha potuto non parlare del derby della…

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Stars in love: Germano e la contessina Agusta, un amore impossibile

Il brasiliano arrivò al Milan nel 1962 e si innamorò della rampolla degli Agusta. Il padre di lei, patriarca di una delle famiglie più importanti del Paese, si oppose in tutti i modi e…

Due ragazzi innamorati, di un amore fragile e impossibile; un patriarca tanto severo e intransigente quanto ottuso; e un Paese, l’Italia, che nell’occasione si dimostra razzista, bigotto e finto perbenista: gli ingredienti della storia sono tutti qui. Un melodramma in piena regola, Giuseppe Verdi avrebbe potuto musicarlo con la sua maestria e il suo tocco geniale, e avrebbe potuto trasformare quella coppia di giovani, spaesati in un mondo che non li accettava, in autentici eroi moderni, prima ancora che venisse l’epoca dei diritti civili e del politically correct.

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Juve, la sentenza Coni: riecco i punti ma il rischio di riperderli è alto – Il commento

Le squalifiche ai dirigenti restano un macigno: difficile evitare una futura sanzione afflittiva in chiave Champions

I quindici punti sono stati per ora restituiti alla Juve, ma il macigno della squalifica in via definitiva per i massimi dirigenti bianconeri colpevoli di aver infranto l’articolo 4 sulla lealtà sportiva è rimasto. Nessuno sconto per l’ex presidente Andrea Agnelli (due anni di inibizione confermata), Fabio Paratici (30 mesi), Federico Cherubini (16 mesi) e Maurizio Arrivabene (24 mesi) e questo fa presumere che una prossima penalizzazione ci sarà in ogni caso perché il club risponde per l’operato dei suoi dirigenti apicali (chi ha il potere di firma) per responsabilità diretta. Ed è stato confermato che la sanzione dovrà essere afflittiva.

Il Collegio di Garanzia dello Sport ha rimesso dunque la decisione alla Corte d’Appello Federale che, con una composizione diversa rispetto a quella che ha deciso la maxi penalizzazione, rideterminerà la…

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