MESSINA-FOGGIA 0-1. DEBUTTO CON VITTORIA PER MISTER ROSSI
MESSINA-FOGGIA 0-1. DEBUTTO CON VITTORIA PER MISTER ROSSI
MESSINA-FOGGIA 0-1
Reti: 26′ Frigerio (F)
MESSINA (4-4-1-1) Fumagalli; Berto (32’st Zuppel), Baldè, Ferrara, Celesia (1’st Versienti); Grillo, Fofana (1’st Fiorani), Mallamo, Ragusa; Balde (28’st Curiale); Perez (32’st Ortisi). A disposizione: Lewandowski, Konate, Ferrini, Salvo, Napoletano, Marino. Allenatore: Raciti
FOGGIA (3-5-2) Thiam; Leo, Kontek, Rizzo; Garattoni, Frigerio, Odjer, Schenetti, Costa (28’st Bjarkason); Ogunseye (22’st Beretta), Iacoponi (42’st Peralta). A disposizione: Raccichini, Nobile, Markic, Battimelli, Capogna, Rutjens. Allenatore: Rossi
Arbitro: Di Marco di Ciampino (Spataru-Franco; IV: Viapiana)
Ammoniti: Thiam (F), Ferrara (M), Ragusa (M), Schenetti (F);
Recupero: 5′ st;
PRIMO TEMPO. È la prima, ventisette anni dopo, di mister Delio Rossi sulla panchina del Foggia. I satanelli cercano e vogliono il riscatto, ma davanti c’è il Messina di Fumagalli&Co., mangia punti per blindare la salvezza. Le due squadre partono bene e per i primi 15′ si parte da una parte e dall’altra alla ricerca del contropiede vincente. Il risultato lo sblocca il Foggia quando al minuto 26, Daniele Iacoponi, apre un corridoio per Frigerio, bravo a coordinarsi con il corpo e a trovare la rete. Ciuccio e dedica per il futuro papà rossonero. I rossoneri resistono e all’intervallo conducono.
SECONDO TEMPO. Il tandem Rossi-Limone torna alla carica e alla ripresa non cambia nulla. Il Messina si rende pericoloso con qualche calcio piazzato, ma tra le fila dei siciliani manca l’arciere Oliver Kragl, ex di turno. Il primo cambio per i rossoneri arriva al minuto 22 della ripresa, quando Ogunseye fa staffetta con Beretta. In campo ci andranno anche Bjarkason e Peralta per Costa e Iacoponi. Odjer schierato mediano per sostituire Petermann diventa un supereroe: recupera, imposta e fa ripartire la squadra. È una prestazione maiuscola quella del 77 rossonero. Il Messina, nonostante le offensive, ha molta difficoltà nel trovare la porta, tanto da essere fermata sulla trequarti da una difesa rossonera impeccabile. Al triplice fischio del Sig. Di Marco di Ciampino i satanelli conquistano il San Filippo-Scoglio e portano a casa i tre punti.
02 aprile 2023 – Serie C, mister Raffaele dopo Cerignola – Potenza 1-1
02 aprile 2023 – Serie C, mister Pazienza dopo Cerignola – Potenza 1-1
CROTONE-TARANTO 1-0 – Taranto Football Club 1927
CROTONE-TARANTO 1-0
Campionato Nazionale Serie C Lega Pro 2022-2023 – 35^ giornata
Domenica 2 aprile 2023 – ore 17:30 – Crotone, Stadio Ezio Scida
CROTONE (4-2-3-1) – Branduani; Mogos (19’st.Calapai), Golemic, Bove, Crialese; Petriccione, Vitale (38’st.Cernigoi); Chiricò (42’st.Kargbo), D’Errico, Tribuzzi (19’st.Dursi); Gomez (38’st.Carraro). All.: Zauli. (A disp. : Dini, Martino, Gigliotti, Spaltro, Giron, Papini, Pannitteri).
TARANTO (3-5-2) – Vannucchi; Sciacca, Antonini, Formiconi; Mastromonaco (34’st.Semprini), Romano, Mazza (19’st.Labriola), Provenzano (23’st.Nocciolini), Boccadamo; Bifulco (34’st.Rossetti), Tommasini. All.: Capuano. (A disp. : Loliva, Ferrara, Canalicchio, Fontana, Citarella, Finocchi).
ARBITRO – Valerio Pezzopane di L’Aquila (Ferdinando Pizzoni di Frattamaggiore, Giuseppe Cesarano di Castellammare di Stabia. IV ufficiale: Benito Saccà di Messina).
RETE: 6′ Crialese (C).
AMMONITI – Sciacca, Mazza, Rossetti (T).
ESPULSI – Nessuno.
ANGOLI – 2-6
RECUPERO – 2’pt., 5’st.
NOTE: Spettatori: 5.064 di cui 169 ospiti per un incasso complessivo di 17.184,62 euro.
Top & Flop di Fidelis Andria-Turris
Successo di platino per la Fidelis Andria, 2-0 – maturato nella ripresa- ai danni di una Turris opaca nella gara disputata questo pomeriggio allo stadio “Degli Ulivi”, valida per la 35^ giornata del girone C di terza serie. I pugliesi quindi dimostrano di essere vivi, rimangono nella scomoda posizione di ultima in classifica vista il contemporaneo successo in trasferta maturato dalla Viterbese sul campo della Gelbison, ma il successo dà sicuramente fiducia e maggiore autostima in vista delle ultime tre partite da vivere con il “coltello tra i denti”, per evitare come la peste la 20^ posizione che manda direttamente in serie D. I corallini hanno impostato una gara di contenimento, mostrando maggior possesso palla nel corso della ripresa pagando disattenzione difensive gravi, che sono costate la sconfitta in terra pugliese. La salvezza è rimandata quindi agli ultimi 270′ minuti nei quali la Turris dovrà mostrare maggiore attenzione e determinazione per evitare di scivolare nella roulette russa dei play out. In cronaca il tecnico di casa si affida al 4-4-2 con Ventola e Bolsius schierati di punta, sull’altra sponda Gaetano Fontana si affida al 3-4-1-2 inserendo inizialmente Ercolano nel ruolo di trequartista dietro Longo e Guida. La partita non è per gli esteti del bel gioco, l’importanza della posta in palio si fa sentire da ambo le parti ne viene fuori una partita infarcita di errori. C’è paura di perdere, la Fidelis Andria spinge maggiormente soprattutto sul proprio fronte sinistro senza però riuscire ad essere pericolosa. La Turris si affaccia raramente nella metà campo avversaria. L’unica emozione arriva al 45′, quando Savini tocca il pallone fuori l’area ma viene graziato da Scatena che lo ammonisce. La ripresa prosegue sullo stesso canovaccio da ambo le parti, fino alle sostituzioni di marca pugliese con gli ingressi di Micovschi e Djibril per Ventola e Marino. Proprio l’ex Avellino procura il vantaggio rubando palla allo svagato Zampa se ne va progressione serve al centro Bolsius che non si fa pregare regalando il vantaggio. Fontana corre ai ripari inserendo Giannone e Maniero ma non riescono a dare l’apporto sperato, anzi sono i padroni di casa a chiudere la contesa sempre sull’asse Micoschi-Bolsius, l’olandese si mette in propria supera con irrisoria facilità Di Nunzio e batte Fasolino chiudendo la partita. Ecco i migliori e i peggiori del confronto.
TOP
Dan Bolsius/Claudiu Micovschi (Fidelis Andria): efficace l’ingresso in campo del rumeno ex Avellino. Non è un caso che da quel momento la squadra pugliese mostra maggiore incisività, due belle iniziative rispettivamente sulla destra e sul fronte opposto raccolte in maniera perfetta dall’olandese capace di firmare una doppietta dal peso specifico rivelante. DECISIVI
Nessuno nella Turris: difficile trovare un giocatore della formazione campana da poter inserire in questa parte della nostra rubrica. In attacco i biancorossi non pungono mai, e in difesa crollano nel momento in cui la Fidelis Andria spinge con decisione. Il centrocampo non dà quelli strappi capaci di cambiare il corso degli eventi. CAMBIARE REGISTRO
FLOP
Nessuno nella Fidelis Andria: la partita dell’orgoglio e di chi non si arrende alla retrocessione. I biancazzurri senza fare cose eccezionali danno la sensazione fin dai primi minuti di voler la vittoria, con tutti i propri limiti la portano a casa con merito. VOLITIVI
La difesa della Turris: Di fronte ad un attacco tutt’altro che trascendentale si scioglie come neve al sole. Sono bastate due accelerazioni per mettere fuori causa la fase difensiva dei corallini. Quello che sembra essere mancata è stata l’attenzione e la determinazione. FRAGILE
Fonte:TuttoC.comSERIE C | Fidelis Andria-Turris, Cudini: “Complimenti ai ragazzi. Viterbese? Pensiamo prima a noi”
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
