Serie A, si riparte: oggi il primo raduno, la mappa dei ritiri

Il campionato 2026-27 ricomincia con Atalanta, Monza e Udinese: ecco dove sono i raduni delle squadre tra Lombardia, Alpi e ritiri in Italia e all’estero

Come la pasta, anche la stagione calcistica dovrebbe dare molte più soddisfazioni quando è “fatta in casa”. O perlomeno è quanto si aspettano la maggior parte dei club di Serie A, quelli che hanno scelto di girare a largo dai ritiri all’estero per stare il più vicino possibile ai propri tifosi, alle proprie radici, alla propria casa, appunto. Se è innegabile che la questione economica possa avere un suo peso – non a caso alcune ricche tournée post-ritiro resistono all’autarchia delle preparazioni estive -, ha anche il suo peso il fatto che i ritiri distanti diverse centinaia di chilometri possono comportare delle complicazioni logistiche e maggiore stress per staff e calciatori. Non si fa riferimento soltanto alle attrezzature che – come è logico – nei centri sportivi dei rispettivi club sono studiate nei minimi dettagli per essere perfette e su misura per la squadra, ma anche a un’estate di arrivi scaglionati per via del Mondiale, che per alcune realtà rendono ostica la gestione dei calciatori che vengono integrati alla spicciolata al gruppo-squadra. Quindi, “casa dolce casa”, dove si può gestire con libertà ogni centimetro e ogni millesimo di secondo.

prima la lombardia

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È ancora lontano un mese e mezzo il tempo delle partite ufficiali e della classifica da aggiornare, del fantacalcio e delle probabili formazioni, ma la Serie A 2026-2027 prende piede in queste ore, proprio mentre dall’altra parte dell’Oceano Atlantico ci si prepara ai verdetti del Mondiale 2026. In Italia si parte oggi e lo si fa con i raduni dell’Atalanta a Zingonia e del Monza a Monzello, due chiari esempi di quanto raccontato: dopo le giornate inaugurali, le varie visite mediche e i test atletici, resteranno entrambe in casa anche per il ritiro. Faranno poi lo stesso – con tempistiche diverse – le corregionali del Milan a Milanello e del Como a Mozzate, ma anche (fuori dalla Lombardia) la Juventus alla Continassa, la Fiorentina al Viola Park e la Lazio a Formello. Si sposteranno invece di pochissimo le neopromosse Frosinone e Venezia, che hanno scelto di restare all’interno della propria regione: i primi al Terminillo in provincia di Rieti e i secondi a Falcade, non lontano da Belluno. Per loro si respirerà di più l’aria del buon vecchio ritiro in montagna dove si forgia la stagione che verrà tra sudore e primi germogli del calcio richiesto dagli allenatori, ma restare a portata della sede rimane un vantaggio da non sottovalutare, per qualsiasi evenienza. Altre sette squadre hanno scelto di restare in Italia per il ritiro, tra cui il Cagliari che volerà fino a Temù, in provincia di Brescia, dopo i primi giorni ad Assemini.

sulle alpi

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Le altre sei, invece, hanno optato tutte per il Trentino-Alto Adige, ma soltanto il Bologna del nuovo allenatore Domenico Tedesco lavorerà in ritiro in provincia di Bolzano, a Valles (Rio di Pusteria). Grande affollamento, quindi, nella provincia autonoma di Trento, che come al solito condirà le sue valli con squadre da tutta Italia e rispettivi tifosi che vogliono abbinare una vacanza in montagna all’amore per il calcio. Quindi: il Torino e il Parma a Pinzolo, il Sassuolo a Ronzone, il Genoa a Moena e il Napoli a Dimaro Folgarida (prima di tornare in Abruzzo a Castel di Sangro), tutte ancora rapite dal fascino dell’area e dagli innegabili vantaggi di seminare le speranze della stagione sotto il sole delle Alpi. 

oltre confine

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Facendo i conti, siamo a 16 squadre su 20 che resteranno in Italia per il ritiro: ne mancano quattro. Due formazioni hanno scelto l’Austria, ovvero l’Udinese di Kosta Runjaic (al via oggi) che lavorerà a Lienz e il Lecce di Eusebio Di Francesco impegnato a Bad Loipersdorf. Le Alpi non si fermano entro i confini nazionali, insomma. Non molto più a Ovest germoglieranno poi le speranze di “bis” dei campioni d’Italia in carica, con l’Inter di Cristian Chivu che prima della tournée in Asia condivisa con Juventus, Milan e Palermo terrà fede all’internazionalità del suo nome e della sua storia con un ritiro di una decina di giorni in Germania, a Donaueschingen nel Baden-Württemberg. La palma di squadra più esotica nelle scelte va infine alla Roma di Gian Piero Gasperini, che quel dominio nerazzurro vorrebbe metterlo a repentaglio nella stagione 2026-2027: dal 31 luglio all’8 agosto i giallorossi sgobberanno in Galles, a Hensol. La Serie A sta finalmente cominciando. E non per tutti sarà un’estate – quasi – a chilometro zero.

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Calciomercato Inter: sempre più vicino Anan Khalaili dell’Union Saint-Gilloise

L’esterno israeliano riposa nell’amichevole dell’Union Saint-Gilloise anche perché si avvicina l’accordo con i nerazzurri. Provedel a Milano mercoledì, in mezzo resta viva la pista Jones 

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Milan Futuro a Navarro: chi è il nuovo allenatore

Il nuovo allenatore della seconda squadra, che rimarrà in D, in carriera è stato anche responsabile di un settore giovanile modello come quello di Bilbao

Francesco Albanesi

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Larissa Iapichino e Fiona May: figli che superano i padri- Gli altri: Kobe e…

Larissa Iapichino ha battuto mamma Fiona May per un centimetro, prendendosi il record italiano del salto in lungo. Ma non è la prima volta che succedono imprese così in famiglia

Un centimetro in più, un salto che copre un’intera vita. Figlie che fanno meglio delle loro madri. Non è una gara, anche se lo è. Larissa Iapichino, Fiona May. È successo a Eugene, in Oregon. Larissa Iapichino ha battuto il record italiano femminile nel salto in lungo, saltando 7,12 metri. Il record apparteneva a sua madre, Fiona May, che ventotto anni prima – a Budapest, nel 1998, Larissa sarebbe nata solo quattro anni dopo – aveva saltato fissando il confine sulla sabbia a 7,11 metri. Un centimetro è bastato a sciogliere il nodo di un destino, forse persino a risolverlo, consegnando all’una e all’altra la propria vita. Un centimetro è niente, un centimetro è tutto. Non è mai facile, definire un rapporto genitore/figlio quando entrambi si misurano con una disciplina sportiva ad alti livelli.

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Manfredonia Calcio: già consegnata nel primo giorno utile tutta la documentazione per l’iscrizione al campionato di Serie D 2026/2027

Il Manfredonia Calcio comunica di aver depositato, già nel primo giorno di apertura dei termini previsti, tutta la documentazione amministrativa e finanziaria necessaria per l’iscrizione al campionato di Serie D 2026/2027.

Un adempimento completato con tempestività che conferma l’organizzazione e la programmazione del club.

Il patron Gianni Rotice con soddisfazione ringrazia tutto lo staff dirigenziale per l’ennesimo risultato conseguito. Dopo l’ulteriore e significativo sforzo economico e organizzativo sostenuto dalla società per garantire la partecipazione al prossimo campionato, Rotice auspica che anche le Istituzioni possano accompagnare concretamente questo importante investimento per il territorio, concludendo nel più breve tempo possibile gli iter amministrativi ancora in itinere relativi allo Stadio Miramare.

L’auspicio è che tutte le componenti coinvolte possano fare squadra nell’interesse della città, dei tifosi e del Manfredonia Calcio, affinché il club possa programmare il proprio futuro nelle migliori condizioni possibili.

La Juve e l’infinito valzer dei portieri: 9 nomi ma rischia di esserci Di Gregorio

Da Alisson a Suzuki, tanti sondaggi e qualche due di picche. Ora in pole c’è Vicario, ma i dubbi…

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Inter, Dumfries ufficiale al Real Madrid

L’esterno olandese, classe 1996, firma per i prossimi quattro anni a Madrid. Dice addio ai nerazzurri dopo 207 partite e 27 reti in cinque stagioni

Denzel Dumfries dice arrivederci ai nerazzurri. L’esterno olandese è ufficialmente un nuovo calciatore del Real Madrid, con cui ha firmato un contratto di quattro anni fino al 2030. Classe ’96, saluta l’Inter dopo 27 gol e 207 partite in cinque stagioni. Reduce dal Mondiale con l’Olanda, chiuso con l’eliminazione ai sedicesimi per mano del Marocco ai calci di rigore, in nerazzurro ha vinto due sconfitte, tre coppe Italia e tre Supercoppe italiane. 

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Amorim sbarca a Milano e il club è in chiusura per Gila

Sbarca Amorim, martedì sarà a Milanello. Si punta a definire con la Lazio per il difensore spagnolo. Fari sul difensore 2006 della cantera dei blancos

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Juventus, Inao sulla lista di Spalletti. Douglas Luiz può restare

Spalletti proverà il brasiliano nel ruolo centrale. Piace l’ivoriano sorpresa del Mondiale. E Goretzka…

Il titolo del film c’è, almeno nei pensieri: così ti rilancio la Juventus. Il regista con cui girarlo in campo, non ancora. Luciano Spalletti si fida di Manuel Locatelli, piazzato al centro della Juventus dopo le incomprensioni azzurre e fresco di rinnovo, ma ha un debole per i play più classici e non abbandona la speranza di alternare – o affiancare – al capitano un “Lobotka”. Se non quello originale, al momento non così facile da strappare al presepe napoletano di Massimiliano Allegri, almeno una statuetta simile a quella dello slovacco o di David Pizarro, altro storico architetto spallettiano. La principale idea resta quella fatta in casa: puntare su Douglas Luiz, il 13 luglio atteso al raduno della Continassa dopo una stagione vissuta in prestito tra Nottingham Forest e Aston…

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