Roma, il futuro di Dybala passa dalla Champions

Con il rigore ha deciso anche la partita di Torino, la Joya in giallorosso ha numeri da capogiro ma il destino è ancora incerto. E il Real Madrid lo tenta…

Semplicemente Joya. Una Joya che va al di là dei numeri stagionali utili a santificarlo. Paulo Dybala è l’anima della Roma, il suo giocatore vetrina, quello per cui vale sempre il prezzo del biglietto.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Da Conte a Zidane, dagli ex c.t. agli emergenti: ecco tutti gli allenatori sul mercato

Antonio per la grinta, Zinedine per la gestione del gruppo, Julian per l’età e le idee rivoluzionarie. Per quanto siano tanto diversi tra loro, Conte, Zidane e Nagelsmann sono i migliori allenatori disponibili sul mercato. Antonio ha già guidato Juve, Chelsea, Inter e Tottenham, acquisendo esperienza ad altissimi livelli. Zidane è fermo, invece, alla parentesi madrilena, chiusa nel 2021 dopo un triplo trionfo in Champions League: nulla da dire su leadership e mentalità vincente, ma resta l’incognita su come renderebbe altrove. Nagelsmann, 35 anni, ha l’appeal del giovane dal roseo futuro, anche se al Bayern non è riuscito a instaurare un ottimo rapporto con alcuni giocatori chiave. Occhio pure a Luis Enrique che, dopo il Mondiale in Qatar, ha salutato la Spagna. L’ex centrocampista cerca un club che gli dia fiducia, permettendogli magari di aprire un ciclo pluriennale.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juventus: Pogba si allena davanti ai tifosi, Vlahovic in palestra

Buone indicazioni dal francese che ha svolto l’intera seduta con i compagni. Il serbo è a rischio per la gara con lo Sporting

Buone indicazioni da Pogba, meno da Vlahovic. Il francese ha svolto l’intero allenamento con i compagni, prendendosi l’affetto dei circa 350 tifosi della Juve che hanno potuto assistere alla seduta aperta nel giorno di Pasquetta. L’attaccante invece non si è visto: come De Sciglio (che nell’ultima parte della mattinata ha svolto anche un lavoro individuale sul campo, ma in un rettangolo parallelo) è rimasto a lavorare in palestra: le sue condizioni sono da monitorare, per adesso è a rischio per la gara contro lo Sporting di giovedì. Ha lavorato a buon ritmo con la squadra Bonucci: il capitano si avvicina alla sua migliore condizione, dopo un periodo di stop dovuto a un trauma rimediato contro la Sampdoria un mese fa.

VERSO LO SPORTING

—  

In campo è tornato anche Allegri, assente all’Olimpico contro la Lazio per smaltire un attacco…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

10 Aprile 2023 – Serie D, tutto in quattro gare

0
Fonte: AntennaSud Official Youtube channel

Benfica-Inter all’arbitro Oliver, quello del “bidone al posto del cuore”

Sarà l’inglese a dirigere l’andata dei quarti di Champions dei nerazzurri. Nel 2018 fece infuriare Buffon per il rigore fatale contro il Real nel recupero. Il bilancio con le italiane è di 4 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte

Sarà l’arbitro inglese Michael Oliver a dirigere l’andata dei quarti di finale di Champions League tra Benfica e Inter in programma domani sera (ore 21) al Da Luz di Lisbona.

Il famoso bidone…

—  

Ricordate Buffon alla fine di Real Madrid-Juve 1-3 del 2018 quando disperato diceva ai microfoni che “l’arbitro ha un bidone dell’immondizia al posto del cuore”? Ecco, il riferimento era proprio a Oliver, colpevole secondo il portiere di aver fischiato nel recupero un rigore “stradubbio” ma fatale per i bianconeri.

I precedenti

—  

L’inglese non ha invece mai incrociato i nerazzurri. Nel complesso il suo bilancio con le formazioni italiane è di 4 vittorie (Juventus-Sporting 2-1, Champions 2017-18; Real Madrid-Juventus 1-3 Champions 2017-18;…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Taranto, sei salvo grazie agli incastri del calendario e…all’Avellino


Il Taranto ha sei punti di vantaggio sul quintultimo posto a due giornate dal termine. Eppure può già festeggiare la salvezza. A rendere aritmetica la permanenza in Lega Pro dei pugliesi sono gli incastri del calendario e, in particolare, grazie all’Avellino. Gli irpini, infatti, si trovano un punto sotto i rossoblù. Punto che potrebbero conquistare contro una tra Monterosi e Fidelis Andria. Strappare anche un solo pari a laziali e federiciani, però, significherebbe non permettere ai primi di agganciare il Taranto (essendo a sei punti) e ai secondi di ridurre almeno a otto le lunghezze di distacco dai tarantini. Ricordiamo, infatti, che da nove punti in su di distacco i playout non si disputano e la retrocessione della squadra peggio classificata in classifica è automatica. Ecco perché, grazie agli incastri di calendario e agli irpini, il Taranto può già festeggiare la permanenza in Lega Pro.

Fonte:TuttoC.com

Ancelotti: ‘Milan-Napoli equilibrata e incerta. E a Istanbul…’

Il tecnico del Real a Radio1: “Sono affezionato al club rossonero. Berlusconi un grande presidente. Il mio futuro? Vorrei rispettare l’attuale contratto fino al 2024”

Per lui sarà ovviamente una sfida molto particolare. E non solo perché uscirà una delle squadre che potrebbe teoricamente ritrovarsi in finale, ma anche – e forse soprattutto – perché Carlo Ancelotti sulle panchine di Milan e Napoli (con tempi e risultati diversi, ovviamente) ci ha lavorato.

Strategia

—  

Il tecnico del Real, intervenendo a “Radio anch’io sport” su Radio1, ha parlato così della sfida di San Siro: “ Se fosse nello spogliatoio del Milan o del Napoli cosa direi per preparare questa sfida? In questo tipo di partite i giocatori sentono la pressione, sono motivatissimi, quindi non c’è bisogno di fare discorsi motivazionali. Il discorso da fare è legato alla strategia della partita, cercando di dare indicazioni chiare e semplici ai giocatori, per farli sentire coinvolti e…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Mourinho e Cassano-Livaya, sui social sono (quasi) tutti con Josè: “Antonio andava demolito”

Il tecnico della Roma aveva risposto a FantAntonio dicendo: “Ogni tanto arriva un Marko Livaja e diventa dura”, in riferimento a una vecchia rissa in allenamento. In rete, non solo in Italia, gli appassionati del pallone si dividono, con una certa predilezione per lo Special One

Quando parla José Mourinho occorre stare con le antenne dritte, perché qualcosa di Special sicuramente viene fuori. È successo anche dopo Torino-Roma dove, non solo ha tirato una stoccata ai bianconeri (“Noi terzi? Sicuri che la Juve non abbia 59 punti? Siamo in Italia…”), ma ha anche replicato in modo decisamente schietto agli attacchi (durissimi) di Antonio Cassano, chiudendo con “ogni tanto arriva un Marko Livaja e diventa dura”, in riferimento a una rissa in allenamento ai tempi dell’Inter 2012-13. Questa la premessa. A stupire però è il polverone social che si è alzato dopo le dichiarazioni.

Pro Mou

—  

Qualcuno approfitta per affondare il colpo su Cassano, come Filifilippo che su…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan-Napoli, Cardinale a Milano: Champions e stadio sull’agenda

Il numero uno di RedBird è atteso nelle prossime ore in città: con lui il Milan al Meazza ha sempre vinto, ma sarà l’occasione anche per accelerare ulteriormente sull’impianto del futuro. La Maura resta l’ipotesi più gradita

Chi si lamentava di avere una proprietà lontana – nel senso di lontana fisicamente, con vita professionale prettamente americana e scarsa deriva milanese –, ultimamente può ritenersi soddisfatto. Gerry Cardinale sta per imboccare nuovamente la via per Milano, perché la settimana appena iniziata è cruciale.

Ricavi

—  

Settimana dal duplice aspetto. Sportivo e burocratico. E, si sa, il numero uno di RedBird si palesa soltanto quando l’asticella si alza. È questo il caso, certo. Il suo Milan che sta per esibirsi tra le prime otto belle d’Europa vale la pena goderselo dal vivo e, possibilmente, tener fede ai precedenti. Siamo nell’ambito delle cose dette col sorriso ovviamente, ma fin qui la sua presenza a San Siro ha coinciso con…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve, Dybala è un rimpianto: alla Roma numeri da star

Paulo alla Roma è in forma, ha segnato più di qualsiasi altro bianconero, sarebbe stato a suo agio negli schemi di Allegri e della sua presenza avrebbero beneficiato tanti altri

L’ultima volta insieme li abbiamo visti così: Paulo Dybala e Dusan Vlahovic seduti al centro dell’Allianz Stadium, con la Joya in lacrime che cercava di godersi gli ultimi istanti della sua vecchia casa e il nuovo simbolo della Signora che cercava di consolarlo. Che coppia sarebbe stata lo abbiamo appena annusato, perché l’argentino e il serbo alla Juventus hanno condiviso solo uno spezzone di stagione, ma il feeling è stato immediato, in campo e fuori, e i numeri dicono che avrebbero potuto far divertire i tifosi della Juventus. Così, alla luce della stagione che Dybala sta facendo con la maglia della Roma, cresce il rammarico di quello che sarebbe potuto essere e che invece non sarà mai.

SCELTE E RIMPIANTI

—  

Riavvolgiamo il nastro: un anno fa la Juventus scelse di lasciare andare via…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]