Cinquantatré anni di Roma. Nessuno può vantare una militanza tanto lunga e probabilmente nessuno riuscirà ad eguagliarlo. Bruno Conti chiuderà il 30 giugno prossimo la sua lunga storia d’amore con il club giallorosso che lo ha visto prima formidabile giocatore, poi dirigente e allenatore. E infine responsabile delle giovanili dove ha scovato una miriade di talenti, tanti dei quali militano ancora in Serie A o addirittura in Premier League. La leggenda ha deciso di riposarsi e di dedicarsi alla famiglia dopo la dura battaglia contro il tumore ai polmoni. “Marazico”, infatti, ha detto no al ruolo di traghettatore per un’ulteriore stagione nel tentativo di restyling e di formazione della Roma under 23 voluta dai Friedkin. Ma che eredità ha lasciato il Conti talent scout alla Roma e al calcio italiano?
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Ex Genoa, Veloso verso la panchina della Casertana
Miguel Veloso potrebbe iniziare una nuova fase della sua carriera dalla panchina. L’ex centrocampista del Genoa è tra i profili valutati dalla Casertana per il ruolo di allenatore dopo la separazione con Federico Coppitelli.
Il club campano ha avviato i primi contatti con il portoghese, che si prepara così alla possibilità di vivere la sua prima esperienza da tecnico.
Il percorso dopo il ritiro dal calcio
Veloso ha iniziato a costruire il proprio futuro lontano dal campo dopo la fine della carriera da calciatore.
L’ex centrocampista ha intrapreso un percorso da collaboratore tecnico, affiancando diversi allenatori nel lavoro quotidiano.
Tra le esperienze maturate ci sono quelle al fianco di Pippo Inzaghi al Pisa e successivamente con Ivan Juric all’Atalanta.
La Casertana valuta il profilo dell’ex Genoa
La società campana è alla ricerca di una nuova guida tecnica e il nome di Veloso è emerso tra le possibilità prese in considerazione.
Al momento non ci sono ancora…
Milan su Gonçalo Ramos: offerta al Psg
Il costo del cartellino compresi i bonus sarebbe vicino ai 45 milioni, l’ingaggio superiore ai 4. A Parigi il portoghese è un comprimario, in rossonero tornerebbe protagonista
…Quote Nico Paz Inter: l’argentino sogno di mercato dei nerazzurri
L’argentino è il sogno del vicepresidente Zanetti e i rapporti col Real sono ottimi
Palestra alla fine ha scelto il Chelsea, ma il mercato è ancora lungo. E – nelle prossime settimane – può succedere di tutto. Anche che i nerazzurri aggiungano alla ricerca di un esterno anche quella di un giocatore di qualità sulla trequarti, provando a piazzare un colpo di caratura internazionale. E, non è un mistero, che Nico Paz sia in cima alla lista dei desideri della dirigenza, a partire dal vicepresidente Javier Zanetti. Ma l’affare è davvero possibile? Dipende. Innanzitutto da quanto l’Inter riuscirà a monetizzare dalle cessioni. E poi dalle scelte di Chivu che – nel caso di un suo arrivo – dovrebbe studiare una soluzione alternativa al 3-5-2 adottato nella sua prima stagione a San Siro. Intanto per i bookie ci credono: nelle ultime ore le quote di Nico Paz all’Inter sono letteralmente crollate sulle lavagne di tutti i principali siti di scommesse.
QUOTE NICO PAZ INTER
— …Genoa, Sucu vince la causa contro ACap sull’aumento di capitale
Il 14 dicembre del 2024, l’imprenditore rumeno aveva di fatto salvato il club rossoblù da pesanti problemi finanziari ereditati prima dalla holding 777 Partners e poi da ACap, società diventata proprietaria del Genoa dopo il crac della holding americana
Triplice fischio: Dan Sucu vince contro ACap, l’aumento di capitale attraverso cui l’imprenditore rumeno aveva di fatto conquistato la maggioranza delle quote del club a scapito proprio di ACap è stato dichiarato legittimo dal tribunale, che ha rigettato l’ennesimo ricorso della società precedentemente controllante del club rossoblù (dopo il crac della holding 777 Partners. Lo fa sapere il Genoa attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito: “Con sentenza pubblicata in data 23 giugno 2026, il Tribunale di Genova ha respinto l’impugnazione della delibera di aumento di capitale del Genoa CFC in data 14.12.2024 a suo tempo impugnata da ACM…
24 GIUGNO 2026 – EXTRATIME 90: RIVER FC VS THE OLD LADY FC 4-1
Galeati e il furto in Jugoslavia-Svizzera. Serie A noir
Jugoslavia-Svizzera all’Estadio Sete de Setembro di Belo Horizonte, un arbitro bolognese poco prima del fischio d’inizio scopre che la partita non può iniziare. E allora chiama la Fifa…
Era tutto pronto per il fischio d’inizio. Quasi tutto. Il 25 giugno 1950 all’Estadio Sete de Setembro di Belo Horizonte, con le due squadre, Jugoslavia e Svizzera, già schierate in campo, il primo ad accorgersi che qualcosa non andava fu l’arbitro, un italiano. Si chiamava Giovanni Galeati, aveva quarantanove anni ed era originario di Castel Bolognese. Nessuna ricostruzione storica può dare contezza di un’esclamazione che invece a noi, oggi, piace pensare gli fosse uscita di bocca – un’esclamazione dialettale anche piuttosto greve – nel momento in cui, alzando lo sguardo, aveva notato che ai confini del campo mancava un elemento essenziale, poiché le bandierine del calcio d’angolo erano senza la stoffa che all’epoca…
