Inter, Lukaku va in Belgio per curarsi

L’attaccante torna a casa quattro giorni per un controllo alla coscia sinistra infortunata. I tifosi sperano di poterlo già rivedere a fine mese

Quattro giorni in Belgio per proseguire le cure e poi il rientro ad Appiano Gentile. Romelu Lukaku è tornato a casa per condividere l’iter della riabilitazione con lo staff medico belga. Il viaggio è stato concordato con i medici dell’Inter nella speranza che l’attaccante non abbia intoppi e possa rientrare quanto prima.

Nel derby la sua mancanza si è sentita e Inzaghi ha bisogno, ora più che mai, di uno dei suoi leader e di un attaccante di peso per rilanciare in quota i nerazzurri. Lukaku deve smaltire una distrazione dei flessori della coscia sinistra che gli ha impedito di scendere in campo contro il Milan e gli precluderà pure l’esordio in Champions contro il Bayern. Il popolo interista spera di poterlo rivedere al suo posto verso fine mese.

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SERIE D | MOLFETTA-MATERA 3-4

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Fonte: Telesveva Official Youtube channel

Puetolana 4-1. Quattro urli di gioa.

La marcia in piu’ che in pochi possono permettersi.

NARDO’ – PUTEOLANA 4-1

NARDO’ (3-5-2): Viola; De Giorgi, Lanzolla, Russo; Orlando, Mengoli (12’st. Fedel), Guadalupi, Polichetti (28’st. Caracciolo); Lucatti (32’st. Gjonaj), Dambros (15’st. Mariano).
A disp.: Di Fusco, Urquiza, Messina, Agnello, Alfarano. All.: Ragno.

PUTEOLANA (4-3-1-2): Maiellaro; D’Ascia, Varchetta, Amelio, Buono (1’st. Arrivoli); Di Palma, Gatto, Grieco (1’st. Pantano); Romano (1’st. Di Giorgio); Haberkon, Guarracino (31’st. De Simone).
A disp.: Lamberti, Catinali, Senatore, Di Lorenzo, Della Corte. All.: Marra.

ARBITRO: Sig. Lascaro di Matera.

MARCATORI: 4’pt. Lanzolla (N), 23’pt. Amelio (P), 34’pt. Guadalupi (N), 43’pt. Dambros (N) (R), 45’st. Mariano (N).
NOTE: Espulsi: al 21’pt. Russo (N); 29’pt. Amelio (P) per doppia ammonizione. Ammoniti: Lucatti, Guadalupi, Caracciolo, De Giorgi e mister Ragno per Nardò; Varchetta, Haberkon e mister Marra per Puteolana. Angoli: 5-2 per Nardò. Minuti di recupero 4’pt. e 5’st..

Si può raccontare il calcio in 45 minuti? Si, si può. Oggi un’altra conferma. L’avevamo vissuta a Marigliano, pochi mesi fa nel recupero di campionato, un’altra emozione simile. Si era  condensata l’essenza di questo sport in una partita “zippata” che é rimasta alla storia. Oggi c’era lo start al Campionato, ed il primo tempo ha mandato in tilt il sismografo delle emozioni. Succede di tutto, con la complicità della terna arbitrale che prende decisioni poco decifrabili. Una partita che si gioca in ferrea e determinata scioltezza, sbloccata dall’incornata di Lanzolla e che disegna prospettive di tranquillità e padronanza di gioco, viene riaperta per decisione del collaboratore di linea che, a gioco ripreso, richiama l’arbitro per un non ben precisato fallo avvenuto in difesa. Si vedono sventolare cartellini rossi, e fra animi concitati alla ricerca di chiarezza, si capisce che a farne le spese é il povero Russo. Toro in dieci e punizione dal limite. Bho? Vabbè, accettiamo e andiamo avanti. La punizione si rivela decisiva come la deviazione che inganna il povero Viola. Amelio esulta per il pareggio ma mette un piedino in ritardo poco dopo su Dambros prendendo il secondo giallo. Parità numerica, ma non nel risultato, poiché Guadalupi, di lì a poco, “ricamando” calcio su punizione, riporta il TORO di nuovo avanti. Polichettì steso, su invenzione autosmarcante, in area permette a Dambros di fare tris da penalty.  Pazzesco: dal possibile tracollo all’esplosione pura di energia e forza, figlia della rabbia agonistica e segnale incoraggiante di una squadra che ha anima e cuore. Lo stadio si spella le mani per il nerbo e la ferocia agonistica dei ragazzi, dal terreno di gioco echeggiano i segnali del calcio vero, quello combattuto ma ragionato, di una squadra che ha testa e non si lascia tramortire dagli eventi. Il secondo tempo di fatto é amministrato, sebbene le fatiche emergono alla distanza ed i cambi servono a dare nuovo vigore e risposo a chi ha speso tanto. Capitolo a parte il duello Varchetta / Lucatti. entrambi ammoniti, ma ci vorrebbe una cronaca a parte. Mariano sigla la quaterna, ma é il sigillo finale ad un pomeriggio ricco di eventi. Il campionato é iniziato, i segnali da tutti i campi sono arrivati forti e chiari. Ci sarà da divertirsi. Il TORO c’é. Un proverbio recita: da quattro cose l’uomo si fa capire: parlare, mangiare, bere e vestire. Anche questa squadra oggi si é fatta capire: ha lottato, ha ragionato, ha reagito, ha vinto! Wamos TORO!

Fonte: Nardò Official site

Juve, Milik avanti a suon di gol. E se giocasse in coppia con Vlahovic?

L’attaccante polacco ha firmato la sua prima rete bianconera a 7 minuti dall’ingresso in campo e la seconda dopo 9′. E ha già dimostrato una gran varietà di repertorio: qualità, versatilità, tecnica e tempismo le sue doti

Giocare 109 minuti e segnare due gol non è cosa da tutti. Soprattutto se si ha alle spalle solo una manciata di giorni di militanza in quella stessa squadra. Forse è il segno che Arek Milik fosse davvero un predestinato alla Juventus.

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