Roma, Mourinho è l’uomo del secondo anno

La storia dice che il tecnico portoghese dopo la prima stagione vola sempre. Nel mirino Coppa Italia ed Europa League, ma anche la corsa in A si fa interessante

Se la storia ha un suo perché, allora alla Roma c’è di che rallegrarsi. Perché se è vero che al primo colpo in giallorosso José Mourinho ha subito portato a casa un trofeo (la Conference League vinta il 25 maggio a Tirana, in Albania, contro il Feyenoord), è altrettanto vero che le sue seconde stagioni nei vari club in cui ha allenato prima di tornare in Italia sono sempre state contraddistinte da sorrisi e successi. Ecco, Mou vuole replicare anche questa “tradizione”, il che vorrebbe dire vincere ancora, anche quest’anno. Difficile? Probabilmente sì, ma non impossibile. E se il campionato sembra ancora di statura elevata per le ambizioni di gloria giallorosse (anche se il mercato ha rinforzato non poco Mou), la Coppa Italia e l’Europa League no, quelle possono essere obiettivi alla portata delle…

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Chi – Totti-Bocchi, è amore vero. E Noemi non si sente la causa del suo divorzio

Francesco Totti è tornato sul luogo dello scoop che aveva preceduto di poche ore l’annuncio della separazione del calciatore da Ilary Blasi

Il matrimonio con Ilary Blasi è ormai il passato: Francesco Totti ha occhi solo per Noemi Bocchi. Lo racconta anche Chi, che ha pizzicato il Capitano a casa della nuova compagna: “Lo ha fatto di nuovo. Francesco Totti è tornato sul luogo dello scoop che aveva preceduto di poche ore l’annuncio della separazione del calciatore da Ilary Blasi. E prosegue, quindi, nella calda estate romana, la frequentazione tra il capitano e Noemi Bocchi. E non sembra un’avventura, ma un amore vero. Che prosegue. E mentre Hillary festeggia Sabaudia l’amore dei suoi genitori, Totti non si muove da Roma. Quella è casa sua, lì si sente protetto hai capito. Era sparito dai radar mentre si sprecavano ipotesi sui suoi spostamenti, ma Francesco non si è mosso dalla sua villa.

Anzi, si è mosso, per andare da Noemi. Giovedì sera, infatti, è stato visto…

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Napoli, Gaetano e Zerbin: prestito o conferma, gli scenari

Entrambi hanno incantato in Serie B la scorsa stagione e il club sta valutando la migliore opzione per favorire un’ulteriore crescita a un livello superiore

Ne resterà soltanto uno, forse. Potrebbe essere il titolo di un film e magari a produrlo potrebbe essere Aurelio De Laurentiis che quest’anno ha ringiovanito il suo Napoli ma è da sempre convinto che i calciatori di proprietà del club azzurro debbano giocare per crescere.

Concorrenza

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È il caso di Gianluca Gaetano e Alessio Zerbin, che sono maturati rispettivamente a Cremona e Frosinone e sono stati richiamati alla base quest’estate. Entrambi stanno facendo bene in ritiro a Castel di Sangro ma gli spazi in organico sembrano essere abbastanza ridotti ed allora – come detto – potrebbe restarne soltanto uno perché casualmente i due giovanotti rischiano di finire in concorrenza. Nel 4-3-3 di Spalletti, infatti, ad oggi Gaetano è dietro ai titolari (Anguissa-Lobotka-Zielinski) ma anche alle riserve (Ruiz-Demme-Elmas)…

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Inter, lo sponsor non paga: Digitalbits via dalle maglie di Primavera e Women

Dopo il mancato pagamento della prima tranche prevista dall’accordo, il club ha scelto di prendere posizione. E c’è il nodo della divisa da trasferta

Una presa di posizione dura, che segna una nuova tappa nel braccio di ferro tra l’Inter e il suo main sponsor: sulle magliette della Primavera e dell’Inter Women, nelle prossime uscite, sparirà la scritta Digitalbits, a causa del mancato pagamento della prima tranche relativa agli impegni di questa stagione. È questa la nuova mossa della società nerazzurra, dopo che nelle scorse settimane erano già state prese altre decisioni forti: prima il main sponsor è sparito dalle piattaforme ufficiali del club, poi addirittura dai tabelloni pubblicitari durante l’ultima amichevole giocata a Cesena lo scorso sabato contro il Lione. E a questo punto appare scontato che la cosa si ripeterà anche sabato prossimo a Pescara, nel test contro il Villarreal. Ma quale sarà il passo successivo? Il campionato è alle porte, difficile pensare che…

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Inter, quanto costa l’addio di Sanchez | Mercato

Alexis Sanchez e l’Inter sono pronti a dirsi addio. L’attaccante cileno risolverà il contratto con una stagione d’anticipo per andare al Marsiglia da Tudor: i nerazzurri pagheranno una buonuscita di 7 milioni di euro lordi per lasciare andare il giocatore.
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La Juve lo vuole, Mertens ama Napoli e dice no. Il commento di Stefano Agresti

L’offerta di Agnelli è ideale, eppure Ciro resiste: troppo forte il legame con la “sua” città. E dire che De Laurentiis lo ha accusato di aver pensato soltanto ai soldi…

È l’ultimo dei romantici. Uno tra i pochi – pochissimi – protagonisti del calcio che dà ancora valore a sentimenti e simboli: la maglia, la passione, la fedeltà, la rivalità, il rispetto. Parole vuote per molti, piene di significato per lui. La Juve gli offre cinque milioni l’anno? Dries Mertens detto Ciro (non a caso), e il cui figlio si chiama davvero Ciro (non a caso, nemmeno lui), prende tempo, ci pensa, riflette. Senza dire sì. Dopo nove anni a Napoli, Ciro Mertens sa cosa rappresenta la Juve in quella città: l’avversaria per eccellenza, quella (diciamo così) meno sopportata. Può lui, il miglior marcatore nella storia del club azzurro, capace perfino di andare oltre Maradona, mettersi addosso i colori bianconeri, che i suoi (ex) tifosi vedono come se fossero fumo per gli occhi? Eppure i…

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De Laurentiis: “Basta tornei farlocchi come la Champions’

Così il presidente del Napoli nel suo intervento a Rivisondoli sull’economia del calcio: “Bisogna far nascere competizioni che si giochino durante una settimana tra i top 5 campionati europei. Ora come cretini ci prestiamo a giocare circa 50 partite l’anno”

Una serie di frasi forti e accuse pesanti. Aurelio De Laurentiis è andato giù duro nel suo intervento da Rivisondoli sull’economia del calcio, Il presidente del Napoli, parlando di calcio in Italia, di riforme e di Uefa. Diverse cose già dette, ma altre… Queste le sue parole, riportate dal blog di Alfredo Pedullà: “Il mondo del calcio è cieco. Tutti si sono dimenticati del Fair Play Finanziario. E il calcio non è solo passione, ma anche industria. E se è industria non si può dimenticare. Uefa, Fifa e le Leghe dovrebbero operare per noi ed invece noi siamo semplicemente i loro feudatari. Il Napoli guadagna? Non è vero, ci stiamo leccando le ferite perché abbiamo perso 200 milioni di euro negli ultimi due…

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