L’Empoli va: 3-0 al Seravezza. Zanetti: “La squadra c’è con la testa, sta assimilando i miei concetti”

Tutte le reti arrivano nel secondo tempo dopo 45′ di tanta fatica ma il tecnico è soddisfatto.

Seconda uscita per l’Empoli che vince in amichevole contro il Seravezza Pozzi per 3-0. La sfida ha riservato qualche grattacapo in più del previsto alla squadra di Zanetti che è riuscita a sbloccare la partita solo nel secondo tempo. Decisive, questa volta, le seconde linee.

Tutte le reti arrivano nel secondo tempo dopo 45′ di tanta fatica. A differenza della prima amichevole, questa volta la formazione tipo scende in campo dall’inizio ma paga i carichi di lavoro e una temperatura vicina a 40 gradi. Non esattamente il clima ideale per giocare a calcio. Nella ripresa, maggiore freschezza, sotto tutti i punti di vista. Al 60′, il gol di Luperto che sfrutta l’assist di Degli Innocenti. Una volta aperta la breccia, la partita si è aperta e gli azzurri hanno trovato gol e automatismi. Raddoppio al 68′ con Baldanzi, abile a tesaurizzare un cross di Parisi. La terza e ultima rete è arrivata…

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Cristian Bucchi ha ancora Ascoli nel destino

Con l’arrivo in panchina di Cristian Bucchi, ad Ascoli sono tornati in auge alcuni ricordi del passato.

Siamo nella stagione 2004-2005, l’Ascoli, dopo un inizio di stagione piuttosto stentato, riesce a carburare e a togliersi molte soddisfazioni. In quella storica annata in panchina c’è un giovane Marco Giampaolo che, coadiuvato da Massimo Silva, riesce a centrare un importante sesto posto che vale i playoff. Quel campionato rappresenta la stagione della svolta per il Picchio, dopo tanti anni tra Serie C e Serie B. A guidare l’attacco di quella squadra viene scelto un certo Cristian Bucchi che, reduce da una buona esperienza in Serie A con 5 gol in 12 partite con la maglia dell’Ancona, da svincolato decide di rimettersi in gioco ripartendo dalle Marche.

Per l’attaccante romano arriva in quell’anno la definitiva consacrazione: ben 17 gol in 43 presenze, playoff compresi. In coppia con Roberto Colacone, Bucchi è in grado di rendere al meglio ed essere uno dei protagonisti di quella fantastica cavalcata che poi, un po’ a sorpresa viste le modalità, catapulta l’Ascoli in massima serie dopo un sesto posto e 62 punti conquistati.

Quel torneo si è presentato in modo piuttosto particolare, anche a causa di una riforma che ha visto passare le squadre partecipanti da 24 della precedente stagione a 22. Per l’Ascoli quella stagione 2004-2005 da particolare si trasforma in magica: una grande cavalcata nella seconda parte di campionato dei bianconeri porta alla conquista del sesto posto al doppio confronto in semifinale col Torino, dove il “Picchio” esce sconfitto sia al Del Duca (0-1, gol di Quagliarella) e sia al ritorno (2-1 per il Toro).

Dalla beffa per la Serie A sfumata, alla gioia per l’inaspettato salto di categoria: in quell’estate arriva comunque la promozione in Serie A dopo una serie di fallimenti e sanzioni della Giustizia Sportiva per altri club. A quel punto i bianconeri, assieme al Treviso, si ritrovano di diritto in massima serie. Un approdo in Serie A che poi ha scritto una delle pagine più importanti dell’ultracentenaria storia del club marchigiano.

Una stagione memorabile per i tifosi dell’Ascoli e per Cristian Bucchi, all’epoca calciatore ed attualmente guida tecnica del Picchio. Dopo quella straordinaria annata, Bucchi non seguì i bianconeri in Serie A, bensì, visto che il suo cartellino era in comproprietà col Chievo, restò in Serie B per giocare col Modena. Dopo diverse esperienze con tanti alti (la vittoria della classifica capocannoniere in Serie B nella stagione 2005-2006 con 29 gol su tutti) e qualche basso, Bucchi tornò per la seconda volta ad Ascoli nella stagione 2008-2009 ma l’esperienza non fu così positiva come la prima: in quel campionato trovò soltanto 3 gol in 21 presenze.

Ora Cristian Bucchi è pronto per la sua personale terza esperienza all’Ascoli, la prima in qualità di allenatore.

Così come quando è arrivato in quella famosa stagione in veste di calciatore, anche questa volta Bucchi avrà tanta voglia di fare bene per imporre il proprio valore in Serie BKT. Dopo l’ultima esperienza in cadetteria sulla panchina dell’Empoli, il tecnico non vede l’ora di imporre il suo gioco e la sua mentalità alla sua squadra in vista del prossimo campionato, con la speranza di poter regalare un’altra stagione da sogno ai suoi tifosi stringendo nuovamente quel legame nato, costruitosi e concretizzatosi col sogno Serie A di 17 anni fa.


Fonte: LEGA BTK – legab.it

UFFICIALE: MATTEO DE GOL CONFERMATO PER LA DIFESA

Non solo volti nuovi in casa Molfetta. Quest’oggi è stato ufficializzato Matteo De Gol, già nello scacchiere di mister Bartoli nella passata stagione.
Classe 1989, difensore centrale dal fisico importante, De Gol sa ben destreggiarsi anche come terzino destro e sinistro risultando una pedina fondamentale, grazie alla sua esperienza.

UFFICIO STAMPA MOLFETTA CALCIO

Fonte: Molfetta Official

DIEGO PERALTA È UN SATANELLO

Il Calcio Foggia 1920 rende noto di aver acquisito, a titolo definitivo, il diritto alle prestazioni sportive di Diego Peralta. L’attaccante si lega al club rossonero fino al 30 giugno 2024.

Diego Peralta nasce a Livorno il 27 settembre 1996. Un piede sinistro vellutato e le qualità offensive nel puntare l’uomo e calciare a giro verso la porta avversaria, fanno dell’italo-argentino un’ala destra finissima.
Peralta arriva al Foggia dalla Ternana. Con le fere conquista una straripante promozione in Serie B, salto di categoria arrivato a suon di record. 50 partite in Serie B e oltre 100 in Serie C (ha calcato i campi di tutti e tre i gironi), sono i gettoni di presenza conquistati con le maglie di Pisa, Novara, Olbia e Ternana.
“Stavamo parlando gia dall’anno scorso, quando il direttore Belviso ha provato a portarmi a Foggia. Adesso, invece, penso che sia il momento giusto perché la società è ambiziosa e sarà un campionato importante. Voglio giocare sul prato verde dello Zaccheria, non aspetto altro. Forza Foggia”, Peralta commenta così il suo approdo in rossonero.

Area Comunicazione Calcio Foggia 1920

Fonte: Foggia Calcio Official Site

Juve, De Ligt tra le 10 cessioni top di sempre insieme a Zidane e Pogba

Cifre a cui francamente è difficile rinunciare. Così le strade della Juventus e di Matthijs De Ligt si separano, col difensore olandese che sarà presto a disposizione di Julian Nagelsmann al Bayern Monaco. Un’operazione da 77 milioni di euro tra parte fissa e bonus, che si dividono tra risultati di squadra – più facilmente raggiungibili – e altri legati al rendimento individuale: è la seconda cessione più remunerativa alla pari di Zidane che è stato ceduto per la stessa cifra più o meno. Di seguito, le altre dieci più importanti dei bianconeri.

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