Bologna-Pinzolo 5-0: Barrow super con tripletta, Arnautovic segna e si fa male

BOLOGNA: Skorupski; Amey, Medel, Theate; Kasius, Aebischer, Dominguez, Lykogiannis; Soriano, Barrow; Arnautovic (dal 31′ s.t. Paananen). All.: Mihajlovic.

PINZOLO: Collini (dal 13′ s.t. Scaia), Bonapace (dal 20′ s.t. Maestri), Maturi D., Nella, Aldeni (dal 13′ s.t. Compostella), Marocchi (dal 7′ s.t. Ambrosi), Salvadori (dal 20′ s.t. Maturi), Foccoli (dal 20′ s.t. Gasperi), Tisi R (dal 7′ s.t. Lomas)., Lorenzi (dal 20′ s.t. Alvarez), Tisi M. (dal n20′ s.t. Dorna). All.: Corraini.

Arbitro: Pizzi di Bergamo

Assistenti: Cavalli, Arizzi

Marcatori: Barrow all’ 8′ p. t., al 28′ p.t. e al 15′ s.t., Arnautovic al 30′ s.t. , Aebischer al 33′ s.t. .

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Morto Marino Mariottini, storico d.s. di Arezzo, Udinese e Inter

Il suo talento nello scovare campioni lo ha reso protagonista del calcio italiano. È scomparso ad 80 anni dopo una lunga malattia

Se n’è andato all’età di 80 anni dopo una lunga malattia Marino Mariottini, storico direttore sportivo di Subbiano, Sansepolcro, Arezzo, Udinese e Inter.

A caccia di talenti

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Tra gli anni 80 e 90 il suo talento nel riconoscere le capacità dei giocatori gli permise di lanciare nei nostri campionati nomi diventati poi importanti. A Udine ad esempio piazzò il il colpo Abel Balbo, che aveva seguito in Brasile. Ad Arezzo scoprì Di Carlo, Di Mauro, Tovalieri e Dell’Anno. Mariottini viveva a Subbiano, cittadina in provincia di Arezzo di cui era originario.

Il ricordo bianconero

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Sul proprio sito, l’Udinese ha voluto ricordare il suo celebre d.s. con un messaggio: “L’Udinese Calcio esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Marino Mariottini, storico direttore sportivo bianconero tra il 1988 e il 1993, periodo nel quale guidò la…

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Zoe Cristofoli, body shaming sui social: “Con quelle cosce sei pronta a giocare anche tu”

LA compagna del giocatore rossonero è spesso presa di mira per il suo peso

La compagna di Theo Hernandez ha condiviso nuovamente alcuni attacchi ricevuti sui social. Zoe Cristofoli è infatti vittima di un costante body shaming per i chili di troppo accumulati durante la sua prima gravidanza. “Sei pronta per giocare anche tu con quelle cosce”, ha scritto un follower commentando uno scatto in cui Zoe indossava solo una camicia. Ma la replica della fidanzata del giocatore rossonero non si è fatta attendere: “Comunque avete rotto. Ci vediamo tra -10 kg. St****i”. Che poi penso, sai che mi frega dei chili… ho messo al mondo un essere umano! Consapevole che ho ancora un bel po’ di strada da fare per trovare il mio VERO benessere psico-fisico”. Replica più che giustificata.

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"De Ketelaere? Più 10 che 9, ha il senso dell'assist di De Bruyne. Ma deve parlare di più…"

“De Ketelaere? Più 10 che 9, ha il senso dell’assist di De Bruyne. Ma deve parlare di più…”
Van Grimberghe ha visto crescere Charles nelle giovanili del Bruges: “Milan, beato chi lo prende. Può essere la rivelazione della Serie A”
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Bernardeschi a Toronto: alla Juve 5 anni di alti e bassi

Ruppe con la sua Firenze per arrivare in bianconero, una gran duttilità di cui spesso è stato vittima, l’amicizia con CR7, vittorie e sconfitte: i retroscena di un quinquennio di alti e bassi

Federico Bernardeschi saluta Torino e la Juventus “con gratitudine e rispetto”. Sotto la Mole ha trovato “casa” per cinque anni, in bianconero “una famiglia”. Dove nei momenti difficili, che non sono certo mancati, “le critiche sono state uno stimolo” – scrive nel suo saluto affidato ai canali social – mentre “gli applausi un orgoglio”. La nuova avventura al Toronto è già entrata nel vivo, un po’ a sorpresa in realtà, dal momento che il campione d’Europa avrebbe potuto far comodo a mezza Serie A. Il treno dell’MLS però gli ha trasmesso stimoli importanti, la componente economica ha avuto sicuramente il suo peso ma di base – la sua – è stata sopratutto una scelta di vita.

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Mourinho svela il suo tatuaggio, tre coppe europee: ‘L’ho fatto spinto dalla gioia dei romanisti’

Il tecnico, dal ritiro del club giallorosso in Portogallo, ha mostrato le tre coppe che il tatuatore Alberto Marzari gli ha disegnato per festeggiare la Conference vinta il 25 maggio a Tirana. Insieme, ci sono anche l’Europa League/ Coppa Uefa (portata a casa con Manchester e Porto) e la Champions, vinta sempre con i portoghesi e l’Inter

Non ha ancora svelato il tatuaggio sulla sua pelle, ma ha mostrato il disegno. E, neppure a dirlo, ha fatto felicissimi i tifosi di Roma, Porto, Manchester e Inter. Josè Mourinho, dal ritiro del club giallorosso in Portogallo, ha mostrato le tre coppe che si è tatuato sotto la spalla per festeggiare la Conference vinta il 25 maggio a Tirana. Insieme, ci sono anche l’Europa League/Coppa Uefa (portata a casa con Manchester e Porto) e la Champions, vinta sempre con i portoghesi e l’Inter. Questo il testo scritto da Mourinho, su Instagram, a corredo della foto: “Questo è il mio tatuaggio. La gioia della gente di Roma mi ha portato a…

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De Ligt al Bayern e poi Pau Torres: la Juve ha fretta

Con i tedeschi che hanno ceduto Lewandowski al Bayern e dopo le parole di Kahn la dirigenza bianconera si aspetta un affondo per il difensore

Non si giudica un giocatore dal suo stipendio, ma spesso questi “particolari” tendono a definire l’importanza e lo status degli stessi all’interno di una squadra. Matthijs De Ligt è il giocatore più pagato della rosa di Allegri: lo era per distacco fino a pochi giorni fa, con i suoi 10-11 milioni netti, ora Paul Pogba gli si avvicina (bonus compresi). L’olandese forse non è l’uomo più importante nello scacchiere del tecnico, ma la sua presenza ha un certo peso. L’incertezza sul suo futuro e al tempo stesso il possibile incasso da una sua cessione cambiano tutti i piani estivi. In più, l’ultima volta che il più pagato se n’è andato ha lasciato un buco colmato a fatica solo sei mesi dopo. Cristiano Ronaldo partì l’ultimo giorno di mercato, la Juve portò a Torino in fretta e furia Kean, con una formula che ora pesa, e si ritrovò sei…

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Milan, settimana con firma di Ibra, Sanches e Tanganga

Lo svedese prolunga entro martedì. Il Psg spinge, ma il Lilla fa muro per il portoghese: Maldini ci prova

L’alfabeto del Milan comincia dalla Z, come sempre da quando Zlatan Ibrahimovic si è rimesso la maglia rossonera, nel gennaio di due anni fa: la tradizione sarà rispettata anche questa settimana, che si aprirà con l’accelerata per De Ketelaere ma anche con la firma dello svedese sul nuovo contratto. Avanti insieme per un’altra stagione, avanti fino alla fine, visto che prima o poi anche il Benjamin Button del pallone dovrà dire basta. Succederà, ma non è questo il momento, anzi: Ibra, al lavoro per recuperare dall’intervento di ricostruzione al ginocchio sinistro, rilancia e si prepara a inseguire nuovi successi con il Milan, dalla seconda stella da cucire sullo scudetto agli ottavi di Champions da giocare quando lui tornerà in campo, fase a gironi permettendo ovviamente. Domani lo svedese firmerà, possibile che l’ufficialità slitti a martedì: dettagli,…

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