Roma-Dybala, prima offerta ufficiale: 4 milioni più bonus. Via alla trattativa

Il general manager giallorosso Tiago Pinto ha presentato la proposta all’entourage dell’argentino: si può arrivare a 5,5 milioni annui. Era stata la Joya a cercare la Roma, che ora può farlo sentire importante

Dopo la telefonata di Mourinho, la Roma è uscita ufficialmente allo scoperto. Oggi, infatti, il general manager giallorosso Tiago Pinto ha avuto un contatto con l’entourage di Dybala, presentando un’offerta ufficiale che però è destinata ad essere ritenuta troppo bassa: una parte fissa di 4 milioni di euro, a cui aggiungere bonus variabili che possono portare il fantasista argentino a guadagnare fino a 5,5, bonus legati alle eventuali prestazioni del giocatore (ed ai piazzamenti del club). Gli uomini di Dybala (l’agente Antun, il responsabile marketing Novel e l’intermediario De Vecchi) porteranno ora l’offerta romanista al giocatore, convinti però che difficilmente possa essere accettata. E allora da lì partirà la trattativa vera e propria, con un…

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Sampdoria, sette reti nel test contro il Bienno

Il risultato del test contro la squadra dilettante

Si conclude con sette reti il terzo test stagionale della Sampdoria. Dopo il pareggio contro il Parma di ieri, i blucerchiati hanno superato 7-0 il Bienno, formazione che milita nella Promozione lombarda. Marco Giampaolo schiera la sua squadra con un 4-2-3-1 con Manuel De Luca in attacco supportato da Leris, Bonazzoli e La Gumina. A centrocampo la diga formata da Rincon e Trimboli mentre in difesa davanti a Ravaglia spazio a Bereszynski, Murillo, Colley e Augello. Il risultato si sblocca al terzo minuto con un diagonale di La Gumina mentre quattro minuti Leris coglie il palo. Il primo tempo si conclude con un cross di Bonazzoli per la testa di De Luca che firma il raddoppio.

La ripresa si apre con un calcio di rigore procurato da Augello e trasformato da Bonazzoli mentre al tredicesimo è ancora De Luca a trasformare in rete un assist del numero 3 blucerchiato e tre giri di lancetta più tardi il quinto gol porta la firma di La…

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Bologna-Pinzolo 5-0: Barrow super con tripletta, Arnautovic segna e si fa male

BOLOGNA: Skorupski; Amey, Medel, Theate; Kasius, Aebischer, Dominguez, Lykogiannis; Soriano, Barrow; Arnautovic (dal 31′ s.t. Paananen). All.: Mihajlovic.

PINZOLO: Collini (dal 13′ s.t. Scaia), Bonapace (dal 20′ s.t. Maestri), Maturi D., Nella, Aldeni (dal 13′ s.t. Compostella), Marocchi (dal 7′ s.t. Ambrosi), Salvadori (dal 20′ s.t. Maturi), Foccoli (dal 20′ s.t. Gasperi), Tisi R (dal 7′ s.t. Lomas)., Lorenzi (dal 20′ s.t. Alvarez), Tisi M. (dal n20′ s.t. Dorna). All.: Corraini.

Arbitro: Pizzi di Bergamo

Assistenti: Cavalli, Arizzi

Marcatori: Barrow all’ 8′ p. t., al 28′ p.t. e al 15′ s.t., Arnautovic al 30′ s.t. , Aebischer al 33′ s.t. .

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Morto Marino Mariottini, storico d.s. di Arezzo, Udinese e Inter

Il suo talento nello scovare campioni lo ha reso protagonista del calcio italiano. È scomparso ad 80 anni dopo una lunga malattia

Se n’è andato all’età di 80 anni dopo una lunga malattia Marino Mariottini, storico direttore sportivo di Subbiano, Sansepolcro, Arezzo, Udinese e Inter.

A caccia di talenti

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Tra gli anni 80 e 90 il suo talento nel riconoscere le capacità dei giocatori gli permise di lanciare nei nostri campionati nomi diventati poi importanti. A Udine ad esempio piazzò il il colpo Abel Balbo, che aveva seguito in Brasile. Ad Arezzo scoprì Di Carlo, Di Mauro, Tovalieri e Dell’Anno. Mariottini viveva a Subbiano, cittadina in provincia di Arezzo di cui era originario.

Il ricordo bianconero

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Sul proprio sito, l’Udinese ha voluto ricordare il suo celebre d.s. con un messaggio: “L’Udinese Calcio esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Marino Mariottini, storico direttore sportivo bianconero tra il 1988 e il 1993, periodo nel quale guidò la…

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Zoe Cristofoli, body shaming sui social: “Con quelle cosce sei pronta a giocare anche tu”

LA compagna del giocatore rossonero è spesso presa di mira per il suo peso

La compagna di Theo Hernandez ha condiviso nuovamente alcuni attacchi ricevuti sui social. Zoe Cristofoli è infatti vittima di un costante body shaming per i chili di troppo accumulati durante la sua prima gravidanza. “Sei pronta per giocare anche tu con quelle cosce”, ha scritto un follower commentando uno scatto in cui Zoe indossava solo una camicia. Ma la replica della fidanzata del giocatore rossonero non si è fatta attendere: “Comunque avete rotto. Ci vediamo tra -10 kg. St****i”. Che poi penso, sai che mi frega dei chili… ho messo al mondo un essere umano! Consapevole che ho ancora un bel po’ di strada da fare per trovare il mio VERO benessere psico-fisico”. Replica più che giustificata.

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"De Ketelaere? Più 10 che 9, ha il senso dell'assist di De Bruyne. Ma deve parlare di più…"

“De Ketelaere? Più 10 che 9, ha il senso dell’assist di De Bruyne. Ma deve parlare di più…”
Van Grimberghe ha visto crescere Charles nelle giovanili del Bruges: “Milan, beato chi lo prende. Può essere la rivelazione della Serie A”
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Bernardeschi a Toronto: alla Juve 5 anni di alti e bassi

Ruppe con la sua Firenze per arrivare in bianconero, una gran duttilità di cui spesso è stato vittima, l’amicizia con CR7, vittorie e sconfitte: i retroscena di un quinquennio di alti e bassi

Federico Bernardeschi saluta Torino e la Juventus “con gratitudine e rispetto”. Sotto la Mole ha trovato “casa” per cinque anni, in bianconero “una famiglia”. Dove nei momenti difficili, che non sono certo mancati, “le critiche sono state uno stimolo” – scrive nel suo saluto affidato ai canali social – mentre “gli applausi un orgoglio”. La nuova avventura al Toronto è già entrata nel vivo, un po’ a sorpresa in realtà, dal momento che il campione d’Europa avrebbe potuto far comodo a mezza Serie A. Il treno dell’MLS però gli ha trasmesso stimoli importanti, la componente economica ha avuto sicuramente il suo peso ma di base – la sua – è stata sopratutto una scelta di vita.

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Mourinho svela il suo tatuaggio, tre coppe europee: ‘L’ho fatto spinto dalla gioia dei romanisti’

Il tecnico, dal ritiro del club giallorosso in Portogallo, ha mostrato le tre coppe che il tatuatore Alberto Marzari gli ha disegnato per festeggiare la Conference vinta il 25 maggio a Tirana. Insieme, ci sono anche l’Europa League/ Coppa Uefa (portata a casa con Manchester e Porto) e la Champions, vinta sempre con i portoghesi e l’Inter

Non ha ancora svelato il tatuaggio sulla sua pelle, ma ha mostrato il disegno. E, neppure a dirlo, ha fatto felicissimi i tifosi di Roma, Porto, Manchester e Inter. Josè Mourinho, dal ritiro del club giallorosso in Portogallo, ha mostrato le tre coppe che si è tatuato sotto la spalla per festeggiare la Conference vinta il 25 maggio a Tirana. Insieme, ci sono anche l’Europa League/Coppa Uefa (portata a casa con Manchester e Porto) e la Champions, vinta sempre con i portoghesi e l’Inter. Questo il testo scritto da Mourinho, su Instagram, a corredo della foto: “Questo è il mio tatuaggio. La gioia della gente di Roma mi ha portato a…

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