Casarano – Cerignola: i convocati

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Casarano, Di Bari: “In casa non dobbiamo avere paura di nessuno”


Vito Di Bari, tecnico del Casarano, si sofferma in conferenza stampa in vista della sfida tutta pugliese contro l’Audace Cerignola: “Nelle ultime due partite in casa sicuramente c’è stato tanto spettacolo, perché ci sono stati tanti gol e tante azioni. Ci sono stati momenti di sofferenza, ma entrambe le squadre hanno fatto ottime giocate che hanno fatto bene al calcio. Nel secondo tempo abbiamo gestito meglio le distanze. Contro il Barletta è stata una vittoria importante, che deve darci fiducia e consapevolezza”.

L’avversario si presenta come ostico e di gamba, servirà una prestazione super dei rossoblu: “Il Cerignola ha creato una forte identità, grazie a un direttore sportivo che ogni anno porta giovani interessanti. Dall’anno scorso hanno mantenuto una fisionomia precisa, con giocatori che cercavano squadre blasonate, come Gambale, D’Orazio e Cretella, che abbiamo cercato anche noi – riporta Tuttocalciopuglia.com -. È una squadra giovane, di gamba, che si gioca le partite. Dobbiamo stare attenti, perché il Cerignola gioca e bisognerà fare molto bene. Ma non dobbiamo dimenticare che giochiamo in casa e non dobbiamo avere paura di nessuno. È una squadra che ha una struttura di gioco chiara. Ha trovato in Boccadamo un giocatore importante, che dà qualcosa in più in attacco. Sarà piacevole incontrarli e per noi sarà fondamentale mantenere l’equilibrio. Lo stiamo pagando anche a causa del gran caldo e del fatto che diversi giocatori non hanno fatto il ritiro. Dobbiamo trovare maggiore equilibrio nella fase di non possesso, perché siamo bravi ad attaccare”.

Novità dall’infermeria con un rientro e un’assenza a sparigliare le carte nella lista dei convocati: “Rientra Matino, mentre non ci sarà Giraudo. Dobbiamo valutare alcune situazioni, come nel caso di Negro e Ferrara. Però questo non deve essere un alibi, perché i cambi sono determinanti. Sicuramente ci saranno delle valutazioni, ma io mi fido ciecamente di tutti e mi aspetto delle risposte. So che non verrò deluso sotto questo aspetto”.

Fonte: TuttoC.com

Foggia, Di Pasquale: “Il mio ritorno? Non ci ho pensato due volte”


Davide Di Pasquale, difensore e capitano del Foggia, ha parlato in conferenza stampa tracciando un punto della situazione in un momento non semplice per i pugliesi: “Credo che il gruppo si stia formando un po’ alla volta. Adesso non posso dare un bilancio, ci vuole tempo. Siamo una rosa composta da giovani ed esperti. Dobbiamo migliorare solo nei piccoli dettagli. Il mio rientro? Penso che tra una settimana sarò disponibile. Sono rammaricato di non poter aiutare la squadra in queste partite, spero di tornare contro l’Inter U23″.

Il tema della discussione passa poi al Savoia e gli obiettivi dell’annata: “Il Savoia farà la sua partita, è una squadra armoniosa. Sarà un bell’incontro da non sottovalutare. Appena ho avuto la possibilità di tornare qui, non ci ho pensato due volte: qui ho provato emozioni che non ho provato da nessun’altra parte. Il cambio di società mi ha aiutato nella scelta. L’obiettivo di quest’anno è creare un equilibrio partita dopo partita, c’è un gruppo sano che ha voglia di crescere. L’obiettivo di domani è portare i tre punti a casa”.

Fonte: TuttoC.com

Potenza, Tisci: “Mettiamo da parte la Salernitana e pensiamo al Bari”


Calendario veramente tosto per il Potenza che dopo aver affrontato la Salernitana, uscendo sconfitta per 4-2, deve far fronte all’ostacolo Bari in trasferta. Ivan Tisci, tecnico rossoblu, invita i suoi a cancellare lo stop contro i campani e a guardare dritti verso i pugliesi: “Dobbiamo mettere da parte il risultato di Salerno perché il calendario impone di rigiocare già domani contro il Bari. Non abbiamo avuto la settimana tipo per poter smaltire il tutto con più calma ma abbiamo cercato ugualmente di recuperare più energie possibili, sia fisiche che mentali. Ho analizzato il Bari ed è una squadra totalmente diversa da come veniva descritta inizialmente. Ora hanno nove punti e sono in grande forma sia dal punto di vista fisico che mentale.

Si sacrificano in entrambe le fasi, a dimostrazione che il loro allenatore è un profilo esperto nell’indirizzare le squadre alla vittoria. In passato ha vinto dei campionati nel momento in cui gli sono state messe a disposizione squadre competitive. Domani sarà una gara complicata ma vogliamo partire bene. Servirà l’intensità giusta perché affronteremo una squadra in condizione”.

Fonte: TuttoC.com

La SS Taranto dà il benvenuto a Leonardo Taurino


La SS Taranto comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Leonardo Taurino.

Nato a Taranto nel 1995, Taurino è un esterno offensivo che può ricoprire anche altri ruoli del reparto avanzato, dalla seconda punta al trequartista. Cresciuto nel settore giovanile del Taranto, approda in prima squadra al Martina nel gennaio 2016, con cui conclude la stagione in Lega Pro.

Nel corso della carriera indossa diverse maglie, tra cui quelle di Casertana (2016/17 in Serie C e 2022/24 tra Serie D e Serie C), Fidelis Andria (2017/18 in Serie C e 2025/26 in Serie D), Vibonese (2018/20 in Serie C), Bitonto (2020/22 in Serie D) e Virtus Francavilla (2024/25 in Serie D). Complessivamente, Taurino vanta 117 presenze in Serie C e 123 in Serie D.

A Leonardo va il nostro più caloroso benvenuto e l’augurio di raggiungere i migliori traguardi con i colori rossoblù.

Fonte: Taranto Football Club Official Site

DS Foggia: “Cresceremo, dobbiamo recuperare gli infortunati”


Alex Casella, direttore sportivo del Foggia, in conferenza stampa commenta l’avvio claudicante del club rossonero: “Sicuramente le due sconfitte lasciano un po’ di dispiacere nella piazza, ma anche a noi. L’intento settimanale è sempre quello di lavorare e ottenere risultati. Dobbiamo prendere atto di quello che è successo e cercare di migliorare, valutando tutti gli aspetti – riporta foggiacalciomania.it -. Nelle ultime due gare si possono fare due analisi diverse. Ad esempio, a Cerignola la squadra era un po’ più timida rispetto a Monopoli, perché poteva uscire con un pareggio. Con il lavoro quotidiano e il recupero degli indisponibili cresceremo. È un gruppo adolescente, deve crescere e lo può fare anche con i giocatori più esperti. Lo staff medico sta lavorando con grande intensità e ha recuperato qualche giocatore, specialmente Ravasio. Per Luciani e Di Pasquale stiamo lavorando per poterli avere per la partita contro l’Inter U23. Del Sole sta continuando il suo ciclo di recupero. Ovizsach anche, bisogna aspettare dieci giorni. Noi determiniamo il risultato attraverso il lavoro di squadra”.

Il dirigente chiede il sostegno della tifoseria: “La piazza è sempre da applaudire. L’unica cosa che posso dire è che non mancheranno mai l’impegno e la voglia di sudare per questa maglia. Qua, al di là della scrivania e della linea del campo, dobbiamo lavorare e impegnarci tutti. Noi abbiamo un pubblico che è un valore aggiunto e dobbiamo averlo dalla nostra parte attraverso il lavoro e la voglia di dare sul campo. Il lavoro svolto quest’estate è stato fatto con il massimo impegno e con buoni risultati. Abbiamo portato giocatori che volevano indossare questa maglia. Sono soddisfatto del gruppo che abbiamo. Il mister ha la possibilità di scegliere tra diversi profili”.

Fonte: TuttoC.com

Martina ancora attivo sul mercato, Lacarbonara: «Dobbiamo comprare bene»


Il calciomercato del Martina prosegue con l’obiettivo di rafforzare l’organico nelle prime fasi del campionato. A illustrare gli orientamenti della dirigenza è stato il presidente del club, Piero Lacarbonara, intervenuto nella trasmissione “LuNeDi”, in onda su Antenna Sud. Nel corso dell’intervista il numero uno biancazzurro ha toccato diversi argomenti legati all’attualità societaria: dalle trattative in corso per rinforzare la rosa alla posizione di alcuni tesserati in uscita, fino a una riflessione più ampia sul cammino recente della squadra e sulle prospettive future.

Tra i temi principali affrontati vi è la ricerca di un calciatore chiamato a sostituire Cruz nell’organico a disposizione dello staff tecnico. Secondo quanto riferito da Lacarbonara, la società non intende procedere con un acquisto dettato dall’urgenza, bensì punta a individuare un profilo realmente coerente con il progetto tecnico e capace di preservare gli equilibri già consolidati all’interno dello spogliatoio.

A definire l’approccio della dirigenza sul mercato è stato lo stesso presidente, con parole nette: “Qui dobbiamo giocare a calcio, non al fantacalcio. Dobbiamo comprare bene”. Un’indicazione che chiarisce la strategia del club, orientata non tanto all’acquisizione del nome più altisonante sulla piazza, quanto alla ricerca di elementi realmente funzionali alle necessità della squadra.

Sul versante delle cessioni, resta ancora da chiarire il futuro di Resuf. Il calciatore avrebbe valutato in passato la possibilità di cambiare maglia, ma al momento non risulterebbero pervenute proposte concrete da parte di altri club. Il Martina, dal canto suo, ha confermato la volontà di puntare sul giocatore, continuando a considerarlo parte del proprio progetto.

Rispetto alla gestione dei calciatori che manifestano l’intenzione di lasciare la società, Lacarbonara ha ribadito un principio che guida da tempo la linea del club: “Non bloccherò mai un calciatore che vuole andare via”. Una filosofia che si accompagna a un’impostazione di fondo relativa alla costruzione della rosa, improntata all’equilibrio tra ambizione sportiva e sostenibilità economica. Su questo aspetto, il presidente ha aggiunto: “Si può vincere costruendo e spendendo bene”.

Nel corso dell’intervento, Lacarbonara si è soffermato anche sulla stagione precedente, quando il Martina si è giocato fino alle ultime giornate il primato in campionato con il Barletta. Un percorso che il presidente ha definito significativo, sottolineando come un esito diverso sarebbe stato possibile disponendo di maggiori risorse economiche.

Da allora, tuttavia, lo scenario societario è mutato in modo sostanziale grazie all’ingresso di una nuova proprietà, che ha garantito al club una maggiore stabilità finanziaria e condivide pienamente gli obiettivi di crescita della società. L’intenzione, ha spiegato Lacarbonara, è quella di proseguire sulla strada degli investimenti, puntando a traguardi progressivamente più ambiziosi.

Il presidente ha inoltre ripercorso l’evoluzione compiuta dal Martina negli ultimi anni, un percorso segnato dal progressivo avvicinamento a categorie di maggior prestigio. L’arrivo di nuovi imprenditori e collaboratori all’interno della struttura societaria rappresenta, secondo Lacarbonara, un ulteriore motivo di fiducia in vista del futuro. Il presidente ha inoltre rimarcato il valore del rapporto con i settori giovanili e con i più piccoli che ruotano attorno alla realtà del club, indicandolo come fonte di ulteriore stimolo personale.

Nel frattempo, la squadra prosegue il proprio cammino nelle prime giornate di campionato nonostante diverse assenze all’interno della rosa. Lacarbonara ha espresso soddisfazione per quanto mostrato finora sul campo, guardando con fiducia ai prossimi impegni. Il Martina è ora chiamato a confermare le proprie ambizioni nel proseguo della stagione.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Unione Calcio Bisceglie – 𝐂𝐎𝐏𝐏𝐀 𝐃𝐈 𝐄𝐂𝐂𝐄𝐋𝐋𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐏𝐔𝐆𝐋𝐈𝐄𝐒𝐄 INFO TICKET

🏆 𝐂𝐎𝐏𝐏𝐀 𝐃𝐈 𝐄𝐂𝐂𝐄𝐋𝐋𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐏𝐔𝐆𝐋𝐈𝐄𝐒𝐄 • 𝐀𝐍𝐃𝐀𝐓𝐀 ⚽ UNIONE CALCIO BISCEGLIE 🆚 ASD SOCCER TRANI 📅 Giovedì 17 settembre 2026 • ore 20:00 🏟️ Stadio “Gustavo Ventura” – Bisceglie 🎟️ L’Unione Calcio Bisceglie comunica le modalità di acquisto dei biglietti: 🔵 PREVENDITA SETTORE OSPITI Da lunedì 14 settembre, ore 16:00 • Biglietto unico: 5€ + 2€ di prevendita • Fino ad esaurimento posti ⚪ PREVENDITA LOCALI – TRIBUNA Da lunedì 14 settembre, ore 15:00 • Intero: 8€ + 1€ di prevendita • Ridotto donne: 5€ + 1€ di prevendita ⏰ Chiusura prevendita per entrambi i settori: giovedì 17 settembre, ore 12:00. 📍 PUNTI VENDITA – LOCALI E OSPITI • Tabaccheria D’Azzeo Francesco Via Andria 86–88, Trani • Tabaccheria Sant’Andrea Via Sant’Andrea 68–70, Bisceglie 🎫 BOTTEGHINO “GUSTAVO VENTURA” Aperto giovedì 17 settembre dalle ore 16:00: • Biglietto unico tribuna: 8€ • Ridotto donne: 5€ • Accompagnatore disabile: 4€ • Under 14: GRATIS Vi aspettiamo al Gustavo Ventura per vivere insieme una serata di Coppa! 💙

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Picerno-Catania, al “Curcio” un bivio già decisivo: Longo riflette sul modulo. Le probabili formazioni


Un cammino da rilanciare immediatamente e pochissimo tempo a disposizione per preparare una sfida già decisiva. Il Catania scende in campo al Donato Curcio per affrontare l’AZ Picerno nella quinta giornata del Girone C di Serie C. Un incrocio delicato per gli etnei, chiamati a riscattarsi dopo il passo falso interno con la Scafatese e a dare una scossa a un avvio di stagione decisamente in salita. Dall’altra parte, però, c’è una formazione lucana in salute, forte dei 9 punti conquistati nelle prime quattro uscite e desiderosa di riprendere subito la marcia dopo il primo stop subito contro il Sorrento.

Per Emilio Longo si tratta di una gara dal sapore speciale ma anche di un vero e proprio banco di prova sul campo della squadra con cui si è affermato tra i professionisti. Il tecnico rossazzurro si trova davanti a un bivio tattico: proseguire sulla strada dell’impianto collaudato o virare con decisione verso il nuovo assetto sperimentato nell’ultimo turno. Claudio De Luca, dal canto suo, cerca continuità per mantenere i suoi nelle zone alte della classifica.

QUI PICERNO – I rossoblù arrivano al confronto con l’intento di cancellare la sconfitta di misura patita nell’ultimo turno e confermare le buone cose mostrate in questo avvio. De Luca può sorridere per il rientro di Maselli, che ha scontato il turno di squalifica, anche se resta da gestire una lista di indisponibili che comprende Summa, Granata, Salvo e Graziani, oltre al dubbio legato alle condizioni di Egharevba.

Sul piano dell’assetto, la squadra lucana dovrebbe riproporre la difesa a tre vista di recente, affidandosi al terzetto composto da Bellodi, Del Fabro e Bassoli a protezione della porta di Marcone. Sulle corsie esterne restano aperti i ballottaggi: a destra Gemignani appare in leggero vantaggio su Perri, mentre a sinistra Pistolesi si gioca una maglia con Rillo. In mezzo al campo il rientro di Maselli offre un’alternativa in più a un reparto che vede Franco, Bianchi, Virgilio e Scravaglieri in corsa per comporre la cerniera centrale.

In avanti il punto fermo è rappresentato da Abreu al centro dell’attacco. Per completare il tridente, Nocerino e Pugliese sembrano al momento i favoriti per partire dall’inizio, ma le alternative non mancano: Kanouté resta una risorsa preziosa anche a gara in corso, senza dimenticare le opzioni Maiorino, Oliviero ed Esposito.

QUI CATANIA – In casa etnea il tema principale della vigilia riguarda il possibile cambio di modulo per dare maggiore stabilità a un reparto arretrato finito sotto la lente d’ingrandimento. Longo valuta la tentazione del 3-5-2, sistema mostrato nella ripresa contro la Scafatese e capace di dare una diversa ampiezza alla manovra, ma le decisioni finali saranno legate alle condizioni fisiche dei centrali: Di Gennaro e Allegretto sono al rientro dai rispettivi stop ma non ancora al meglio, mentre l’inserimento di Cabianca richiede cautela.

Qualora il tecnico scegliesse di mantenere il 4-2-3-1 di partenza, tra i pali andrà Rinaldi, con Ierardi adattato a destra, Quaini e Perrotta coppia centrale e Masciangelo in vantaggio su Donnarumma sulla corsia opposta. A centrocampo Vallocchia va verso la conferma, mentre Corbari insidia Torrasi per una maglia dal primo minuto.

Sulla trequarti aumentano le quotazioni di Bruzzaniti, il cui ingresso nell’ultima sfida ha portato dinamismo e l’assist per la rete del pareggio: il suo impiego dall’inizio potrebbe far scivolare in panchina uno tra Lunetta e Cavuoti, con Cicerelli confermato sul fronte offensivo. In avanti Russo, autore di un ottimo avvio con tre centri all’attivo, è il favorito principale per guidare l’attacco.

Di seguito le probabili formazioni:

AZ PICERNO (3-4-3): Marcone; Bellodi, Del Fabro, Bassoli; Gemignani, Franco, Virgilio, Pistolesi; Nocerino, Abreu, Pugliese. Allenatore: De Luca.

CATANIA (4-2-3-1): Rinaldi; Ierardi, Quaini, Perrotta, Masciangelo; Corbari, Vallocchia; Bruzzaniti, Cavuoti, Cicerelli; Russo. Allenatore: Longo.

Fonte: TuttoC.com

Dario Marcolin, intervista: “La Lazio, Gattuso, Frattesi, Zaccagni e Tavares””

L’ex centrocampista dello scudetto del 2000: “Sorpreso da questa partenza. La squadra, però, deve rimaner spensierata. Taylor? Sta facendo grandi cose”

Una sorpresa sì, ma non figlia di circostanze fortuite. La Lazio di Gattuso, vera rivelazione delle prime quattro giornate di campionato, non è in alto per caso. E ha tutte le carte in regola per restarci, anche se è ancora presto per dire dove possa arrivare. “Una partita buona è un indizio, quattro gare giocate su certi livelli sono una prova. E la Lazio, in queste prime quattro giornate, ha sempre fatto bene”. Lo sostiene uno che l’ambiente biancoceleste lo conosce bene per averlo frequentato a lungo da giocatore. Dario Marcolin, oggi opinionista Dazn, ha indossato la casacca della Lazio per sette stagioni (non consecutive). Compresa quella del 1999-2000 che portò allo scudetto e cominciò con 10 punti conquistati nei primi quattro turni. Esattamente come ha fatto la Lazio di Gattuso. 

Marcolin, si aspettava una partenza così? 

“Credo che non se lo aspettasse nessuno. Già prima che partisse la stagione c’era poca fiducia nella squadra, poi la sconfitta in Coppa Italia con il Mantova ha aperto ulteriori interrogativi. Ma è proprio lì, da quella sconfitta, che è nata la Lazio che adesso stiamo ammirando”. 

Un k.o. salutare, quindi, anche se doloroso visto che un obiettivo è subito sfumato? 

“Non dico salutare. Però quella delusione è servita a compattare la squadra con Gattuso. Ha fatto scattare la molla dell’orgoglio. Il gruppo si è ritrovato ed è cresciuto partita dopo partita”. 

E ha subito trovato l’alchimia giusta nonostante siano arrivati tanti nuovi giocatori. 

“Il mercato è stato fatto molto bene e i risultati si stanno vedendo. Sono arrivati i giocatori giusti al posto giusto e Gattuso è stato bravo a inserirli”. 

Il tecnico è stato capace pure di rilanciare giocatori che c’erano già, ma erano finiti ai margini. 

“Assolutamente. Tavares è l’esempio più eclatante, ma non è l’unico. Basta vedere Belahyane, Cancellieri, Floriani, lo stesso Zaccagni che veniva da un anno difficile e che adesso sembra rinato”. 

Restando sui singoli, quanto importante è stato l’arrivo di Frattesi? 

“Tantissimo. Sia per quello che ha dato a livello tecnico sia per quello che sta dando come leader. Ho avuto modo di parlarci a luglio, quando la trattativa con la Lazio stava decollando. Gli dissi che alla squadra biancoceleste mancavano dei leader. E che lui poteva colmare questa lacuna”. 

Lo sta facendo da solo oppure anche con altri compagni? 

“Lui, Zaccagni, Tavares sono in questo momento i giocatori che trainano il gruppo. La Lazio aveva bisogno di ritrovare uomini così. Le Lazio di Inzaghi e Sarri avevano Immobile, Luis Alberto e Milinkovic. Ora ci sono loro che possono fare altrettanto”. 

Quelle Lazio hanno vinto trofei (3) e conquistato qualificazioni in Champions (2). Questa Lazio dove può arrivare? 

“Troppo presto per dirlo, siamo solo all’inizio di un percorso. Adesso è impossibile stabilire dove si possa approdare. L’importante è continuare a crescere partita dopo partita”. 

Quindi ha fatto bene Gattuso a porre il veto sui discorsi relativi agli obiettivi da inseguire? 

“Assolutamente sì. Una delle caratteristiche più belle di questa Lazio è che gioca spensierata, non è il caso di crearle ansie. Deve continuare così. Deve giocare divertendosi, come ha fatto finora”. 

Già. È una Lazio che non solo ottiene risultati positivi, ma gioca anche bene. E pensare che, nell’immaginario collettivo, Gattuso è ancora considerato un tecnico solo risultatista

“Un’etichetta del tutto sbagliata. Rino è un allenatore che ha un bagaglio completo. Le sue squadre hanno carattere, ma hanno pure una cifra di gioco notevole. Anche quando era a Napoli aveva fatto vedere cose interessanti. Alla Lazio sta toccando l’apice. Ha preso come base il 4-3-3 di Sarri, aggiungendo del suo. La squadra palleggia meno e verticalizza di più. Ed è anche più aggressiva”. 

E i singoli giocatori remano tutti dalla stessa parte. 

“Un altro dei meriti di Gattuso, che è stato capace, partendo da zero, di creare subito l’alchimia giusta. Non dimentichiamo che in ogni caso la qualità non manca. Parlavamo di Zaccagni, Tavares e Frattesi, ma anche Taylor sta facendo grandi cose. E’ il classico giocatore olandese che, come tanti suoi connazionali, ha il calcio dentro. A me ricorda Winter”. 

È una Lazio, tra l’altro, che sta andando bene nonostante la complicata situazione ambientale.

“Ma quella, paradossalmente, può anche essere stata una molla. Intanto la vicinanza dei tifosi la squadra la sente in trasferta. E pure in casa, come sabato scorso con il corteo pre-partita. E poi io credo che questi giocatori vogliano dimostrare un forte senso di appartenenza proprio per questa situazione che si è creata, per non deludere i tifosi”. È una squadra che può essere ulteriormente rinforzata. Si continua a parlare di Icardi. 

“Che possa migliorare non c’è dubbio. Che sia necessario qualche innesto è da vedere. In questi casi bisogna stare molto attenti a non rompere gli equilibri interni, specie se le cose vanno bene”.

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