17 Giugno 2022 Serie D Ivan Tisci è il nuovo allenatore del Fasano
Atalanta, riscattato Demiral: alla Juve altri 20 milioni
L’Atalanta ha deciso di riscattare dalla Juventus il difensore centrale Merih Demiral. Per il turco, classe 1998, l’Atalanta aveva già sborsato 2,5 milioni (più altri 2,5 di eventuali bonus) per il prestito la scorsa estate, ora l’operazione si perfeziona con il pagamento di ulteriori 20 milioni alla Juventus.
LO SCENARIO
—Per la Signora un tesoretto importante da reinvestire sul mercato, mentre l’Atalanta potrebbe cercare un ulteriore compratore per un giocatore che soprattutto in Premier ha molto mercato. Se scattasse un ulteriore cessione, alla Juventus spetterebbe il 10% della cifra incassata dall’Atalanta.
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Juve su Di Maria, El Fideo è davvero convinto? Lo spunto di Agresti
La Juve lo corteggia da tempo, è il primo sulla lista di Allegri. El Fideo ammicca, poi prende tempo, detta condizioni: non pare amore ma interesse…
La trattativa fra la Juve e Di Maria trasmette una strana sensazione: la società vuole a ogni costo l’argentino, tanto da essere pronta a andargli incontro (quasi) in ogni modo; lui, al contrario, è frenato, incerto, poco o per niente convinto.
Le squadre con più partecipazioni in B
Storicamente ci sono club investiti informalmente del ruolo di “regine della Serie B” grazie alle loro numerose partecipazioni, così come esistono esempi di squadre come il Sudtirol, il club della città di Bolzano che farà il suo esordio nella prossima edizione della Serie BKT.
Nel prossimo campionato ci sarà anche un club tra i più “giovani” per numero di partecipazioni, il Benevento che dopo la stagione 2016 – 2017 è arrivato a quota 5 stagioni in Serie BKT.
Andando ad analizzare la classifica delle squadre con più partecipazioni in Serie B in testa troviamo il Brescia con 64 apparizioni (compresa la prossima). La Leonessa d’Italia vanta in bacheca anche tre titoli di Serie B conquistati nelle stagioni: 1964 – 1965, 1991- 1992, 1996 – 1997 e 2018 – 2019.
Altro club sul podio che prenderà parte alla Serie BKT 2022/2023 è il neopromosso Modena, il club è una vecchia conoscenza del campionato degli italiani avendo preso parte a 51 campionati e vincendone due: stagione 1937 – 1938 e 1942 – 1943.
Nella top 5 di questa classifica al quarto posto un’altra neopromossa nella stagione appena conclusa: il Bari che ha preso parte al campionato di Serie BKT 47 volte, vincendolo nella stagione 1941 – 1942 e nella stagione 2008 – 2009 con Antonio Conte in panchina.
Il quinto club per numero di partecipazioni in Serie BKT è il Palermo che vanta 45 apparizioni e ben 5 campionati vinti nelle stagioni sportive: 1931 – 1932, 1947 – 1948, 1967 – 1968, 2003 – 2004 e 2013/2014.
Genoa, Brescia e Palermo, tutte squadre che prenderanno parte alla prossima stagione, sono sul podio dei club che hanno vinto più volte il campionato. Il Grifone vanta 6 titoli, cinque per i siciliani a pari merito con l’Atalanta e quattro vittorie per la squadra lombarda.
Classifica per numero di partecipazioni in B:
Brescia – 64
Hellas Verona – 53
Modena – 51
Bari – 47
Palermo – 45
Monza – 40
Pescara – 39
Padova, Venezia -38
Vicenza – 37
Como, Pisa – 36
Catania, Genoa, Novara, Reggiana – 34
Cesena, Messina – 32
Cremonese, Taranto – 31
Cagliari, Salernitana – 30
Lecce, Parma, Perugia, Ternana – 29
Atalanta, Catanzaro – 28
Livorno, Spezia – 27
Ascoli – 26
Foggia, Reggina – 25
Cosenza, SPAL – 24
Fonte: LEGA BTK – legab.it
Monza scatenato: da Ranocchia a Sensi e Joao Pedro, tutti gli obiettivi di mercato
Anche Candreva e Gnonto sono stati sondati dai brianzoli neopromossi in Serie A. Galliani attivo per assicurarsi una punta centrale
Il Monza Grandi Firme sarà un classico su questi schermi. Del resto Adriano Galliani lo aveva detto senza troppi giri di parole nelle ore successive alla storica promozione: “Sono uno spendaccione”. Più che altro è sempre stato uno molto attento alle evoluzioni del mercato, magari questa volta non ci sarà necessità degli ultimi giorni del Condor perché la semina è copiosa già in queste ore. L’obiettivo è la parte sinistra della classifica, senza specificare meglio perché quelli dai pronostici facili si esibiranno alla conclusione della sessione estiva di trattative.
17 Giugno 2022 Lecce Un Secolo d'Azzurro, i cimeli della storia del Calcio in mostra ai Teatini
Claudio Chiellini ha portato in alto il Pisa
A Pisa dopo il terzo posto nella Serie BKT 2021 – 2022 e la Serie A letteralmente sfiorata fino ai supplementari della finale playoff contro il Monza, sono diversi i meriti da attribuire al direttore sportivo Claudio Chiellini.
Il dirigente è approdato in Toscana soltanto un anno fa, con un cognome pesantissimo nel calcio italiano ma con un background autorevolissimo: il fratello di Giorgio si è infatti occupato per ben 7 anni dell’area prestiti della Juventus e, dal 2018 al 2021, ha anche ricoperto la carica di Team Manager della squadra bianconera Under 23.
Il buon lavoro svolto nelle corsie laterali di una società così prestigiosa è stato per Chiellini estremamente profittevole.
Le sue competenze erano state notate da molti, ma è stato il presidente Giuseppe Corrado a dargli la chance di svolgere un ruolo centrale e apicale all’interno di un club.
Corrado, appoggiato dal proprietario Alexander Knaster, ha deciso di affidargli il mercato più ambizioso della sua era nerazzurra. Il dirigente ha sostituito Roberto Gemmi, figura importante del passato recente del club che è stata da lui rispettata. Ben integrandosi col dg Giovanni Corrado e l’allenatore Luca D’Angelo, Chiellini ha scelto la strada della continuità. La sua abilità principale è stata quella di implementare, ma senza rivoluzionare.
La rosa del Pisa è stata rinforzata in ogni reparto rispetto alla stagione 2020 – 2021 attraverso investimenti molto mirati. Tuttavia, l’ossatura dell’organico è stata preservata e si è rivelata fondamentale nel corso del campionato sia sul piano squisitamente tecnico che su quello caratteriale.
Sfruttando nel migliore dei modi i propri rapporti con la Juventus, si è assicurato due elementi come il terzino sinistro Pietro Beruatto e il dinamico e statuario centrocampista Idrissa Touré. Osservando con grande attenzione e meticolosità ciò che offriva il mercato degli svincolati ha ingaggiato con scaltrezza due dei migliori nerazzurri per rendimento: il portiere Nicolas e il centrale di difesa Maxime Leverbe.
Guardando anche al mercato internazionale ha scelto di investire sul duttile difensore islandese Hjortur Herrmannson, il jolly di centrocampo ungherese Adam Nagy e sulla seconda punta israeliana Jonathan Cohen. La mossa più audace nel corso dell’estate, però, è stata l’acquisto a titolo definitivo per circa 3 milioni di euro di Lorenzo Lucca dal Palermo. L’attaccante era già nel mirino di diversi club di Serie A, ma con un’offerta convincente e notevole tempismo Chiellini ha saputo anticipare tutti e garantirsi le prestazioni del classe 2000 che ora è un patrimonio del club.
L’amalgama tra calciatori di lungo corso quali Antonio Caracciolo, Alessandro De Vitis, Robert Gucher, Marius Marin o Gaetano Masucci e tanti nuovi arrivi, ha permesso una striscia di risultati positivi a inizio stagione sorprendente.
Il cambio camaleontico nel mercato di gennaioLa conseguenza di tale rendimento è che una squadra allestita per centrare i playoff al termine del girone d’andata della Serie BKT si è trovata in vetta alla classifica, ma comprensibilmente in debito d’ossigeno. Il dirigente è stato eccezionale nel reinterpretare la situazione e calibrare la sessione invernale di calciomercato su un obiettivo divenuto possibile: la promozione. Se in estate si è puntato alla programmazione e alla patrimonializzazione, nel mese di gennaio le operazioni sono state volte al futuro prossimo. Non solo nei nomi, ma anche nelle formule: tutti prestiti, i cui obblighi sarebbero scattati solo in caso di Serie A.
Sfruttando questa strategia sono arrivati tre calciatori che la cadetteria l’avevano già vinta come Ahmad Benali, George Pușcaș e Ernesto Torregrossa.
Al netto del risultato finale, l’impatto soprattutto degli ultimi due è stato innegabile. I nuovi arrivi che hanno segnato tutti e 3 almeno un gol nei playoff, hanno sopperito alla carenza di precisione in zona gol del resto dei compagni. Torregrossa e Pușcaș hanno realizzato 8 marcature a testa in pochi mesi e sono risultati decisivi ai fini del raggiungimento del terzo posto finale.
L’epilogo della stagione del Pisa è stato sfortunato, ma il valore del lavoro svolto è fuori discussione.
Claudio Chiellini ha dimostrato di essere un validissimo professionista e di poter contribuire all’apertura di un nuovo ciclo per i toscani, che ripartono con l’obiettivo di ottenere quel sogno soltanto sfiorato chiamato Serie A.
Fonte: LEGA BTK – legab.it
