Quando la B veste la nazionale maggiore

Da Costantino a Esposito, l’Italia raramente ha avuto bisogno della seconda categoria. Lasciando perdere i Milan, anni 80, e la Juve, anni duemila, stellari e capitati in B in seguito a questioni giudiziarie, solo negli ultimi tempi è arrivato un vero e proprio exploit con Roberto Mancini.

Raffaele Costantino. Inizia alla fine degli anni venti da questo pugliese il nostro racconto dei giocatori della serie B che hanno vestito la maglia della nazionale maggiore. Pochi gli esempi, purtroppo, ma negli ultimi anni grazie alla politica della Lega Serie B, a un impoverimento in termini quantitativi del serbatoio della A e alla lungimiranza di tecnici coraggiosi c’è stato un vero proprio exploit.

Era il 1929, dicevamo, e Raffaele Costantino giocava come ala in Serie B nel Bari dopo aver fatto gavetta in un altro club pugliese, il Liberty, e venne convocato da Vittorio Pozzo entrando in pianta stabile nella nazionale e realizzando una storica doppietta al leggendario Ricardo Zamora.

Facciamo un salto di 43 anni e incontriamo Giorgio Chinaglia che giocava nella Lazio in Serie B e conquista la chiamata la nazionale maggiore a suon di gol. All’esordio con la maglia azzurra segna subito una rete nel match amichevole contro la Bulgaria, era il 21 giugno del 1972.

Trent’anni dopo incontriamo l’attaccante empolese Massimo Maccarone che a causa o meglio in seguito all’infortunio di Christian Vieri viene chiamato da Giovanni Trapattoni per l’amichevole contro l’Inghilterra del 27 marzo 2002, a 22 anni, conquistando anche un rigore.

Il 3 giugno 2011 tocca al difensore granata torinista Angelo Ogbonna ricevere la sua prima convocazione nell’Italia da parte del commissario tecnico Cesare Prandelli, in sostituzione dell’infortunato Alberto Aquilani con l’esordio che arriverà quattro mesi dopo contro la Polonia.

Arriviamo a Marco Verratti che in Nazionale ci arriva dopo un anno passato nel Pescara di Zeman e con l’azzurro che a dir la verità lo indossa quando è già passato al Paris Saint Germain. Era ferragosto, del 2012, ed era sempre l’Inghilterra.

Novembre 2018: Sandro Tonali viene convocato per la prima volta all’inizio di un’ottima stagione a Brescia in Serie BKT da Roberto Mancini contro gli Stati Uniti. Appena un anno prima era stata la volta del portiere spallino Alex Meret. Siamo a marzo 2017 e c’era Gian Piero Ventura: la partita era una qualificazione mondiale contro l’Albania.

Ed ecco la tripletta di Mancini che nell’ultimo mese e in tre partite di Nations League ha prima convocato e poi fatto esordire tre giocatori della Serie BKT, Alessio Zerbin e Federico Gatti, del Frosinone, quindi Salvatore Esposito che ha avuto nella Spal la sua consacrazione.

 

Nella foto la Presse l’arrivo di Tonali a Coverciano dopo la prima convocazione in azzurro


Fonte: LEGA BTK – legab.it

Veglie, è ufficiale la conferma del DS Masilla

Prende sempre più forma l’AS Veglie 2022/23. Dopo la conferma del mister Gianluca Politi (clicca qui e leggi), la società ha rinnovato la sua fiducia anche nei confronti di Antonello Masilla: sarà ancora lui, nelle vesti di Direttore Sportivo, a lavorare per mettere a punto la rosa dei salentini in vista del prossimo campionato di Promozione.

Di seguito la nota ufficiale apparsa su Facebook.

MASILLA C’E! Nella serata di ieri , in una riunione svolta al campo comunale, per il secondo anno consecutivo Antonello Masilla sara’ il nostro direttore sportivo! Dopo aver portato lo scorso anno giocatori di primo livello,tocchera’ soprattutto a lui costruire una squadra competitiva, che possa ben figurare nel campionato prossimo! Buon lavoro Direttore!!“.

(foto presa dal profilo Facebook della società)

Inter: Dzeko in gol con la Bosnia per avvertire la concorrenza

Le operazioni di mercato dei nerazzurri rischiano di ridurre gli spazi per il bosniaco, che però con la rimonta sulla Finlandia ha portato il suo bottino complessivo a 21 gol stagionali

“È importante lo stemma sul cuore”, scrive Edin Dzeko su Instagram intorno a mezzanotte, poco dopo la strepitosa prestazione con la sua nazionale. Il cuore a lui non manca, tra i tanti pregi che gli vanno riconosciuti ancora a 36 anni. Ecco, l’età può essere vista come un limite in prospettiva futura ma, dopo una stagione da 21 gol tra Inter e Bosnia-Erzegovina, il segnale per i colleghi di reparto è chiaro: è presto per un tramonto.

Highlights

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Ieri sera, al Bilino Polje di Zenica, l’attaccante nerazzurro ha chiuso la sua annata con una doppietta che è valsa la rimonta ai danni della Finlandia: vantaggio di Miralem Pjanic su rigore, ribaltone biancazzurro con Teemu Pukki e Benjamin Kallmann e infine spazio all’Edin-show per i tre punti in Nations League, fino al 3-2 finale. Al 29’…

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Genoa, dall’inizio per sempre – Lega B

Dall’inizio, per sempre. Il Grifone si rinnova, portando con sé una ventata di contemporaneità e carattere, valorizzando al contempo la propria storia. Il nuovo stemma del Genoa trasmette le origini centenarie del club più antico d’Italia e la sua vocazione al futuro, in modo semplice ma incisivo. La struttura dello scudetto viene
preservata, le curve e la punta ammorbidite e il contorno acquisisce maggiore eleganza. Al centro spicca il nuovo Grifone, dalle forme sinuose e snelle: ali spiegate, coda rivolta verso l’alto, sguardo combattivo e artigli affilati. Ogni dettaglio racconta la volontà del Genoa di guardare al futuro rispettando la tradizione.


Fonte: LEGA BTK – legab.it