Jashari flop al Milan: i motivi e il progetto di Allegri

La prima stagione in rossonero dello svizzero non è andata come previsto, ma il club crede nell’investimento e per il futuro ha un piano per lui

Dice il saggio Allegri: “Non bisogna andare a guardare se un giocatore un anno fa bene e un altro meno bene. Occorre valutare a 360 gradi, ci sono dei valori assoluti che non cambiano”. E questo vale per tutti. Un paio di settimane fa invece aveva parlato proprio nello specifico: “Con Jashari la società ha fatto un grande investimento per un giocatore di ottimo valore. Ha avuto l’infortunio, è rientrato, ha avuto meno spazio… Ma non è che sia diventato scarso. Ha trovato difficoltà, ha grandi potenzialità, è voglioso di imparare: sarà un giocatore importante per il Milan del futuro”. Dallo sprofondo di Reggio Emilia c’è qualcuno che è uscito con le ossa particolarmente rotte: lo svizzero è stato fra i peggiori in campo (in pagella si è salvato il solo Pavlovic),…

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Serie D, la classifica cannonieri finale del girone H: vince D’Anna con un gol in più della coppia Corvino-Santoro


La classifica marcatori del girone H della Serie D è stata aggiornata dopo la trentaquattresima giornata. La vetta vede confermarsi D’Anna del Nardò, che sale a quota 15 reti complessive.

Al gradino successivo del podio si forma una coppia composta da Corvino del Fasano e Santoro del Gravina, entrambi balzati a quota 14 reti. Resta stabile al terzo posto solitario Mateus Castro del Barletta con 12 centri stagionali. A quota 11 reti si conferma il gruppo composto da Gioielli (Afragolese), Silvestro (Martina) e Sosa (Virtus Francavilla), mentre raggiunge la doppia cifra a quota 10 reti un terzetto formato da Barone (Francavilla), Berardocco (Nola) e Carretta (Virtus Francavilla).

A quota 9 reti la lotta è serrata con Ahmetaj (Virtus Francavilla), Basanisi (Gravina), Lattanzio (Barletta) e Marquez (Fidelis Andria). La concorrenza rimane altissima anche nelle posizioni successive, con numerosi protagonisti pronti a dare battaglia nelle ultime giornate di campionato.

Classifica marcatori aggiornata alla 34ª giornata

15 reti

S. D’Anna (Nardò)

14 reti

V. Corvino (Fasano)

D. Santoro (Gravina)

13 reti

S. Addessi (Sarnese)

12 reti

Mateus Castro (Barletta)

11 reti

F. Gioielli (Afragolese)

M. Silvestro (Martina)

F. Sosa (Virtus Francavilla)

10 reti

V. Barone (Francavilla)

L. Berardocco (Nola)

M. Carretta (Virtus Francavilla)

9 reti

M. Ahmetaj (Virtus Francavilla)

A. Basanisi (Gravina)

R. Lattanzio (Barletta)

F. Marquez (Fidelis Andria)

8 reti

C. Foggia (Sarnese)

F. Galeazzi (Nola)

V. Labriola (Paganese)

G. Malcore (Barletta)

7 reti

A. Ferrara (Afragolese)

N. Loiodice (Fasano)

M. Rajkovic (Sarnese)

6 reti

B. Barranco (Fasano)

F. D’Arcangelo (Martina)

L. Hernaiz Daschner (Manfredonia)

L. Jallow (Manfredonia)

A. Kisseih (Ferrandina)

J. D. Molina (Gravina)

P. Santarpia (Sarnese)

E. Urain (Manfredonia)

5 reti

P. Costanzo (Paganese)

J. Da Silva (Francavilla)

A. Gatto (Fidelis Andria)

C. Gentile (Francavilla)

F. Laringe (Barletta)

F. Longo (Afragolese)

M. Mastrovito (Martina)

G. Montaperto (Afragolese)

A. Porzio (Afragolese)

S. Resouf (Martina)

A. Santarpia (Martina)

M. Scaringella (Gravina)

A. Schenetti (Heraclea)

E. Zenelaj (Martina)

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Colombo: “La stagione del Monopoli resta positiva. L’idea è proseguire insieme”


Al termine di Monopoli-Casarano, il tecnico biancoverde Alberto Colombo ha commentato ai microfoni di Antenna Sud l’amara eliminazione dai playoff nel derby pugliese. «Siamo molto amareggiati per la sconfitta e per il modo in cui è arrivata l’eliminazione» ha esordito il trainer. «Credo però che vada distinto il percorso fatto in campionato da quanto visto oggi /domenica, ndr): dispiace ancora di più perché era un derby e conosciamo bene quanto contasse per i nostri tifosi».

Colombo ha poi voluto difendere il lavoro svolto durante tutta la stagione: «La stagione resta comunque positiva e ci ha regalato tante soddisfazioni, soprattutto se si considera la dimensione del Monopoli. In molti momenti siamo riusciti ad andare oltre le aspettative e le gerarchie del campionato. Questo non deve essere un alibi per la gara di oggi: è giusto prendersi anche i fischi quando non si è all’altezza, ma il lavoro fatto durante l’anno non va dimenticato».

Sulle cause della prestazione opaca di domenica, il tecnico ha aggiunto: «Abbiamo dato tutto fino alla fine e forse questo ci ha portato ad arrivare un po’ scarichi a questo appuntamento. Adesso bisogna analizzare con lucidità quanto accaduto».

Infine, una parola sul suo futuro: «Per il futuro abbiamo un contratto anche per la prossima stagione e, al momento, l’idea è quella di proseguire insieme. Ci sarà modo di confrontarci con serenità e fare tutte le valutazioni del caso».

Fonte:TuttoC.com

Serie D, cala il sipario sul girone H: il Barletta ora pensa allo scudetto, estasi Nardò e lacrime Gravina. Fasano tennistico


Il triplice fischio è risuonato, i calcoli sono finiti e il tabellone luminoso emette le sue inappellabili sentenze. La 34ª e ultima giornata del Girone H di Serie D manda agli archivi una “regular season” vissuta pericolosamente, sul filo del rasoio. Da un lato c’è l’apoteosi del Barletta, che ha staccato il pass per la Serie C; dall’altro, c’è chi ha acciuffato il treno play-off per i capelli, chi l’ha visto sfumare a parità di punti in un dramma sportivo senza precedenti, e chi ora si appresta a vivere la crudele roulette russa dei play-out. Andiamo ad analizzare a mente fredda l’atto conclusivo del campionato.

Il Barletta chiude in vetta a quota 70 punti e corona il sogno del professionismo. La capolista, palesemente appagata e con la testa fiaccata dai festeggiamenti, cede di misura (1-0) sul campo del Nardò. Ma se per i biancorossi la sconfitta è totalmente indolore, la rete siglata da D’Anna allo scadere del primo tempo vale letteralmente l’intera stagione per i neretini.

Il Nardò sale così a quota 55, blindando clamorosamente il quinto e ultimo posto utile per i play-off. Un traguardo raggiunto al fotofinish che si trasforma nella più atroce delle docce gelate per il Gravina (55). Ai murgiani, protagonisti di un finale di campionato a ritmi vertiginosi (ben 14 gol fatti nelle ultime tre gare), non basta vincere per 3-2 contro la Real Normanna (reti di Santoro, Tanasa e Basinisi a vanificare i timbri di Ndiaye ed Esposito). A parità di punti, le regole condannano il Gravina al sesto posto, chiudendo le porte della post-season.


Subito dietro la capolista, il Fasano (62) lancia un segnale terrificante in vista dei play-off, distruggendo la Paganese (58) con un tennistico 6-0. Mattatore assoluto del match è uno straripante Corvino, autore di una clamorosa tripletta in 42 minuti, ben coadiuvato da Penza, Pinto e Banegas. Un ko umiliante per la Paganese, che chiude comunque quarta ma deve ritrovare in fretta i cocci. La goleada permette al Fasano di agganciare al secondo posto il Martina (62), incappato in uno scivolone inatteso. I tarantini cadono infatti per 2-1 sul campo di un disperato Nola: dopo i rigori di Berardocco per i padroni di casa e il momentaneo pari di D’Arcangelo al 44′ della ripresa, è stato Gallo in avvio di secondo tempo (6′ st) a regalare i tre punti ai campani.


A centro classifica la giornata serviva a congedarsi dal proprio pubblico. Il Francavilla (43) chiude battendo 2-0 l’Afragolese (49) con l’uno-due firmato Visconti e Gentile. Pari spettacolo (2-2) tra Virtus Francavilla e Sarnese: per i pugliesi a referto Carretta su rigore e Bolognese, che rispondono a Foggia e Addessi. Ma il vero sospiro di sollievo arriva da Manfredonia (43). I pugliesi si garantiscono la salvezza diretta battendo per 1-2 la già condannata Acerrana grazie alla decisiva e letale doppietta di Hernaiz nei primi 82 minuti di gioco, rendendo vano il gol della bandiera di Longo.


In coda, con le sorti di Acerrana e Ferrandina (30) già segnate dalla retrocessione in Eccellenza, la 34ª giornata ha piazzato le pedine sulla scacchiera dei play-out. Il Pompei (34) arriva agli spareggi con l’inerzia dalla sua parte: l’1-2 piazzato in casa della Fidelis Andria (reti di Galdean su rigore e Fusco nel finale a ribaltare l’iniziale vantaggio di Taurino) è l’ennesima prova di forza di una squadra viva e combattiva. L’Heraclea (38) si garantisce il penultimo posto battendo proprio il Ferrandina per 2-1, spinta dalla rete pesantissima del veterano Mokulu all’88’. Chiudono la griglia le appaiate Nola e Sarnese (a quota 41).


La matematica non lascia più spazio a interpretazioni o speranze. La città di Barletta può finalmente abbracciare la Serie C e festeggiare il trionfo. Per Martina, Fasano, Paganese e Nardò inizia ora un nuovo mini-campionato, dove condizione fisica ed entusiasmo faranno la differenza. Dall’altro lato della medaglia, la tensione si taglia col coltello: per Sarnese, Nola, Heraclea e Pompei gli errori non sono più ammessi. I 90 minuti dei play-out rappresentano l’ultima, vitale scialuppa di salvataggio per non sprofondare nell’inferno dell’Eccellenza. La regular season è finita, ma la vera battaglia comincia adesso.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

SS Taranto, playoff: l’appello del presidente onorario e del Comitato dei saggi


In vista della vicina finale playoff con il Canosa, l’appello del presidente onorario Giuseppe Merico e dei componenti il comitato dei saggi: Giuseppe Sernia, Gianluca Mongelli, Lorenzo D’Alò e Vincenzo Di Maggio.

«Il calcio non è mai la stessa strada. Cambia continuamente. Ma il tratto che sta per aprirsi davanti al Taranto è la rampa finale. Ancora cinque (auspicabilmente) tornanti e poi apparirà lo striscione del traguardo.

Trasformiamo la rampa finale, con i suoi tornanti, in una discesa fiorita. Facciamolo tutti insieme: squadra, società e tifoseria. Facciamolo mettendo da parte le difficoltà, le insoddisfazioni e i sacrifici di una stagione regolare in cui mai abbiamo smesso di crederci. Riconoscendoci il merito, che appartiene a tutti (squadra, società e tifoseria), di aver comunque raggiunto l’obiettivo dei playoff.

È arrivato, dunque, il momento del sostegno incondizionato. Della voglia di esserci. Della consapevolezza di potercela fare. Dell’unità che genera forza, passione, orgoglio. Squadra, società e tifoseria, ovvero il nostro Taranto che diventa un corpo unico e colma l’attesa che lo separa dall’agognata serie D. Proviamoci. Tutti insieme, con rinnovata fiducia e accresciuto entusiasmo».

Fonte: Taranto Football Club Official Site