Audace Cerignola fuori dai Playoff, Maiuri saluta (in lacrime) i tifosi al termine della gara


Il pareggio maturato a Crotone (1-1) ha condannato l’Audace Cerignola all’eliminazione dai Playoff di Serie C. Al termine della gara, il tecnico Vincenzo Maiuri non è riuscito a contenere le lacrime al momento dei saluti e dei ringraziamenti ai tifosi gialloblù accorsi allo “Scida“: ad accompagnarlo sotto lo spicchio occupato dai supporters pugliesi c’era il direttore generale Francesco Dibiase.

Fonte:TuttoC.com

Inter, è anche lo scudetto degli addii: Sommer, Acerbi, De Vrij, Darmian, Mkhitaryan e…

Sommer, Acerbi, De Vrij, Darmian, Mkhitaryan. In bilico pure Bastoni, Frattesi e magari qualcun altro che dipenderà dalle richieste di mercato. Praticamente, sei colonne dell’Inter degli ultimi anni. Che diranno addio (meno scontato adesso quello del difensore ex Atalanta) ai colori nerazzurri dopo trionfi, delusioni, vittorie, sconfitte, gioie e dolori. L’imperativo che un anno fa si erano dati tutti coloro a cui sarebbe naturalmente scaduto il contratto il prossimo 30 giugno (i primi quattro nomi citati) era quello di salutare da vincenti. Non dopo la disastrosa finale di Champions League persa a Monaco contro il Psg, quindi, ma con un ultimo trofeo – gli interisti si augurano due… – aggiunto in bacheca. E la missione è stata compiuta.

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Serie D: le nove squadre che hanno staccato il pass per la Serie C


Il sipario è calato sulla regular season del campionato di Serie D 2025-2026, il torneo più lungo, faticoso e capillare d’Italia. Nove gironi, migliaia di chilometri percorsi su e giù per la Penisola, stadi gremiti e campi infuocati hanno emesso i loro verdetti. La “Lega Nazionale Dilettanti” saluta nove squadre che, con merito, sudore e programmazione, hanno strappato l’ambitissimo pass per il professionismo, guadagnandosi il diritto di calcare i palcoscenici della Serie C nella prossima stagione.

È un mosaico affascinante quello delle promosse di quest’anno, un mix perfetto tra nobili decadute che riassaporano la gloria e realtà ambiziose che toccano il punto più alto della loro storia. Ecco chi sono le nove regine d’Italia.

Partendo dal Girone A, a far festa è il Vado. Il club ligure, che porta con sé il fascino incommensurabile di aver vinto la prima storica Coppa Italia nel 1922, ritrova finalmente la bussola del professionismo dopo anni di battaglie nel calcio dilettantistico, coronando un’annata dominata con carattere.

Nel Girone B, la Lombardia celebra il trionfo della Folgore Caratese: la società brianzola raccoglie i frutti di stagioni di investimenti e programmazione strutturale, regalando alla piazza un traguardo sognato a lungo.

Il Girone C ha visto il risveglio di un gigante addormentato: il Treviso. Lo storico stadio “Omobono Tenni” torna nel calcio che conta. Dopo i fasti degli anni 2000, culminati persino con l’approdo in Serie A, e le successive cadute nei dilettanti, il capoluogo della Marca trevigiana si riprende di forza la Serie C, facendo esplodere la gioia di una tifoseria che non ha mai smesso di crederci.

Chiude il quadro settentrionale il Girone D, conquistato all’ultima curva dal Desenzano. La squadra gardesana porta a compimento un progetto moderno e ambizioso, portando la bellezza calcistica del Lago di Garda direttamente in Lega Pro, a testimonianza di una crescita importante negli ultimi anni.

Spostandoci verso il cuore dell’Italia, il Girone E si è tinto dei colori biancorossi del Grosseto. Il “Grifone” della Maremma, dopo aver calcato i campi della Serie B non molto tempo fa, era sprofondato nelle paludi della D. Questa promozione è una liberazione per lo stadio Zecchini e per un’intera città che vive di calcio.

Nel Girone F, l’impresa porta la firma dell’Ostiamare. Il litorale romano festeggia un traguardo storico: i biancoviola sono riusciti a imporsi in un girone tradizionalmente scorbutico, regalando a Ostia una vetrina professionistica di assoluto prestigio e sognando sfide di cartello nel prossimo campionato di C.

Scendendo al Sud, la passione si fa incandescente. Nel Girone G, la spunta la Scafatese. I “canarini” campani, al termine di una cavalcata esaltante in un raggruppamento pieno di insidie e trasferte complesse, riportano l’Agro Nocerino-Sarnese sulla mappa del grande calcio professionistico.

Il Girone H, da sempre considerato una vera e propria “Serie C2” per il calibro delle squadre partecipanti, ha premiato la fame e la spinta inesauribile del Barletta. Sinti in un “Puttilli” che è stato un vero e proprio fortino inespugnabile, i biancorossi pugliesi ritrovano la terza serie, ricompensando una delle tifoserie più calde e numerose dell’intera categoria.

Infine, il Girone I decreta il ritorno di un’altra piazza monumentale: il Savoia. A Torre Annunziata si fa la storia. Una delle società più antiche del Meridione ritrova la categoria che le compete, scacciando i fantasmi del passato e chiudendo in trionfo una stagione che rimarrà incisa a fuoco nella memoria della città oplontina.

Mentre le piazze sono ancora in festa e le dirigenze iniziano già a pianificare i budget, il mercato e le fideiussioni per l’iscrizione alla prossima Serie C, la stagione di queste nove corazzate non è del tutto finita. Le vincitrici si affronteranno ora nella Poule Scudetto per decretare la squadra Campione d’Italia Dilettanti 2025-2026. Ma il trofeo più bello, quello del salto di categoria, è già saldo nelle mani di queste nove meravigliose realtà. Benvenute in Serie C!

Serie D 2025-2026
Vincitrici

Girone A: Vado

Girone B: Folgore Caratese

Girone C: Treviso

Girone D: Desenzano

Girone E: Grosseto

Girone F: Ostiamare

Girone G: Scafatese

Girone H: Barletta

Girone I: Savoia

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D 25-26: le 18 squadre già retrocesse in Eccellenza. E c’è uno spareggio per la 19esima


Il calcio è una medaglia a due facce: se da una parte c’è chi festeggia l’ebbrezza della promozione, dall’altra c’è chi è costretto a fare i conti con il baratro della retrocessione. Il campionato di Serie D 2025-2026, spietato e logorante come pochi altri tornei in Europa, ha emesso i suoi primi, dolorosi verdetti in coda alle classifiche.

Salutare la massima serie dilettantistica significa perdere il palcoscenico nazionale, sprofondando nei campionati regionali di Eccellenza. Un colpo durissimo per le casse societarie, per l’orgoglio cittadino e per le tifoserie. In attesa della lotteria dei play-out – un’autentica ghigliottina sportiva che condannerà altre 18 squadre per arrivare al tetto totale di 36 retrocessioni (quattro per ogni girone) – ecco le realtà che sono scese direttamente, senza appello.

Nel Girone A, la Liguria e il Piemonte piangono. Salutano la categoria la Lavagnese, club dalla solida tradizione nel massimo campionato dilettantistico che questa volta non è riuscito a invertire la rotta, e il Novaromentin, al termine di un’annata in costante apnea. Nel Girone B, l’epilogo è fatale per la Nuova Sondrio, che priva la Valtellina della ribalta nazionale, e per una piazza caldissima e storica come la Vogherese, il cui scivolone in Eccellenza rappresenta una ferita profonda per il calcio lombardo.

Ma è nel Girone C che il copione si fa da brividi. Mentre nobili decadute come Adriese e Portogruaro (che solo poco più di un decennio fa assaporava l’incredibile sogno della Serie B) salutano malinconicamente la compagnia per dirette demeriti di classifica, la coda del girone regala un dramma nel dramma: il destino della retrocessione diretta si deciderà nello spareggio da brividi tra San Luigi e Maia Alta Obermais. Chi perderà questa vera e propria finale anticipata, scenderà all’inferno; chi vincerà, avrà solo prolungato l’agonia guadagnandosi l’accesso ai play-out.

Nel Girone D, si infrangono i sogni della lombarda Trevigliese e dei toscani del Tuttocuoio, questi ultimi lontani dai fasti di quando calcavano i campi della Lega Pro e ora costretti a ripartire dal calcio regionale.

Spostandoci nel cuore della Penisola, il Girone E certifica un’annata da incubo per il calcio del Centro Italia. L’Umbria saluta il Cannara, mentre cade anche il ViviAltotevere Sansepolcro, glorioso baluardo al confine umbro-toscano, incapace di trovare il colpo di reni nel finale di stagione.
Nel Girone F, l’addio alla D porta i nomi del Castelfidardo (Marche) e dell’Inter SM Sammaurese (Romagna). Per entrambe, reduci da campionati spesso giocati sul filo del rasoio negli anni passati, la corda questa volta si è spezzata definitivamente.
Il Girone G registra invece il crollo di due laziali. Scende il Montespaccato, espressione di un quartiere romano che aveva fatto della Serie D un vanto identitario, e soprattutto fa rumore il tonfo del Cassino: una caduta pesantissima per una città abituata a lottare per ben altri obiettivi.

Al Sud, il peso della retrocessione è amplificato dal calore inesauribile delle piazze. Nel terribile Girone H, da tutti ribattezzato la “Serie C2” per la caratura delle avversarie, a pagare il prezzo più alto sono la lucana Ferrandina e l’Acerrana. I campani, spinti dalla loro passionale tifoseria del “Toro”, non sono riusciti a domare un raggruppamento che non perdona il minimo passo falso.
Infine, il Girone I piange lacrime tutte siciliane. Scendono direttamente in Eccellenza due baluardi del calcio isolano: la Sancataldese e il Paternò. Per entrambe le tifoserie, l’anno prossimo significherà tornare a confrontarsi unicamente in accesi derby regionali, sognando una risalita che, dalla D in giù, è sempre impervia.

Per queste squadre, il campionato 25/26 si chiude con il verdetto più amaro. Dirigenti e tifosi devono ora metabolizzare la delusione e iniziare a programmare un pronto riscatto nell’inferno dell’Eccellenza. Nel frattempo, il resto d’Italia tritiene il fiato: a breve inizieranno i play-out. Scontri diretti di andata e ritorno, partite secche e cuori in gola: mancano ancora 18 nomi per completare la drammatica lista delle 36 retrocesse. Il lato spietato della Serie D ha appena iniziato a mietere le sue vittime.

Serie D 2025-2026
Retrocesse

Girone A: Lavagnese e Novaromentin

Girone B: Nuova Sondrio e Vogherese

Girone C: Perdente spareggio San Luigi-Maia Alta Obermais, Adriese e Portogruaro

Girone D: Trevigliese e Tuttocuoio

Girone E: Cannara e Vivi Altotevere Sansepolcro

Girone F:  Castelfidardo ed Inter SM Sammaurese

Girone G: Montespaccate e Cassino

Girone H: Ferrandina e Acerrana

Girone I: Sancataldese e Paternò

Fonte:NotiziarioCalcio.com