SERIE D | Bianchini e il Fasano lanciano la sfida ai playoff: “Vogliamo arrivare in fondo”
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
SERIE D | Dammacco verso la finale Bisceglie-Montecchio Gallo: “Mettiamo la ciliegina alla stagione”
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
PATRONI GIANNI ROTICE | INTERVISTA POST MATCH ACERRANA-MANFREDONIA
Fonte: Spontina Prencipe Official youtube channel
Top & Flop di Crotone-Audace Cerignola
Il Crotone viene acciuffato al fotofinish sull’1-1 davanti al proprio pubblico dello ‘Scida‘ contro l’Audace Cerignola e accede al secondo turno play-off del Girone C di Serie C al termine di una partita condotta per larghi tratti. I pitagorici impongono il ritmo sin dalle battute iniziali sfiorando la via della rete dopo nemmeno dieci minuti con un colpo di testa di Vinicius capace di impegnare Iliev su cross dalla sinistra di Zunno. La risposta degli ofantini stenta ad arrivare con Iliev costretto ad intervenire prima su Di Pasquale sugli sviluppi da palla inattiva di Sandri e poi con una botta dalla distanza di Gallo. Gli ospiti faticano a proporsi in avanti con pericolosità, ma sui titoli di coda della prima frazione viene prima assegnato e poi tolto un rigore per un fallo di Di Pasquale ai danni di Todisco che fa andare le squadre al riposo con un pizzico di tensione in più. La ripesa si apre con una grossa chance ospite, costruita dalle punte con D’Orazio che non inquadra lo specchio della porta con il piattone destro dal limite. Ma, pochi istanti più tardi, è il Crotone a passare a condurre al primo affondo del secondo tempo con Zunno che raccoglie splendidamente un lancio di Sandri e favorisce il tapin vincente a porta sguarnita di Musso. Costretti a inseguire, i gialloblù provano a prendere in mano le redini dell’incontro facendo fatica a pungere e soffrendo enormemente le transizioni avversarie. Prima l’autogol sfiorato da Todisco sugli sviluppi da corner di Sandri e poi il raddoppio mancata da Zunno al termine di una splendida iniziativa individuale. La migliore palla gol del match, però, arriva nel recupero con Bruno che manda a lato lo scavetto a scavalcare Iliev e l’Audace Cerignola alla fine non perdona trova pochissimi secondi dopo il pareggio con un goffo autogol di Groppelli propiziato da Russo. Un pari che permette alla truppa di Longo di regalarsi il secondo turno play-off sul campo della Casertana. I ragazzi di Maiuri, invece, vengono eliminati in virtù del peggior piazzamento in regular season e chiudono la loro stagione con un pareggio. Ecco qui i top e flop della sfida:
TOP:
Marco Zunno (Crotone): prestazione superlativa dell’esterno rossoblù. Semina il panico all’interno della difesa avversaria sin dalle battute iniziali e si rende protagonista di un lavoro eccezionale per i compagni di squadra. Corre a perdifiato sulla fascia sinistra riconquistando anche diversi palloni, non riesce a trovare la gioia personale ma realizza un assist di pregevole fattura per il gol facile facile di Musso. INCONTENIBILE
Velizar-Iliya Iliev (Audace Cerignola): ottima la prova del giovane portiere bulgaro di proprietà del Cagliari. Sicure nelle uscite e decisivo in più occasioni per tenere a galla la propria squadra. Quattro almeno i prodigiosi interventi salva risultato in una gara dove si è confermato ancora una volta estremo difensore dotato di ottimo potenziale. PROSPETTO
FLOP:
Mattia Novella (Crotone): prova opaca da parte del terzino rossoblù. Appare poco lucido nella gestione di diversi palloni nella metà offensiva e dalle sue parti arrivano veramente pochi pericoli per la difesa gialloblù. Non è sempre puntuale nelle coperture difensive ed è spesso macchinoso. SOTTOTONO
Diego Gambale (Audace Cerignola): partita veramente difficile quella dell’attaccante gialloblù. Non riesce a sfruttare al meglio la sua forza fisica e dentro l’area di rigore fa enorme fatica a trovare palloni giocabili venendo chiuso continuamente dalla difesa avversaria. Qualche scelta di troppo negli ultimi trenta metri e prova non all’altezza di una serata play-off. SPENTO
LUIS HERNAIZ | INTERVISTA POST MATCH ACERRANA-MANFREDONIA
Fonte: Spontina Prencipe Official youtube channel
Gravina, Di Benedetto fissa l’asticella: «Stagione da record per punti fatti. I tifosi? Di una maturità straordinaria, ripartiremo da qui»
È il volto della continuità e della solidità societaria del FBC Gravina. Vito Di Benedetto, socio e responsabile dell’area amministrativa, in sala stampa traccia il bilancio di quello che per il club gialloblù è stato un vero e proprio “anno zero”, culminato con il record storico di punti in Serie D, pur con l’amarezza di un piazzamento playoff sfuggito solo per la differenza reti.
A chi gli chiede cosa si senta di promettere alla piazza per la prossima stagione, Di Benedetto risponde con onestà e pragmatismo: “Dipendesse solo da me prometterei di vincere il prossimo campionato, perché chiaramente la mia aspirazione è quella. Purtroppo, però, le decisioni non dipendono solo da me. Siamo un gruppo di 30 soci: gli obiettivi e il budget si definiscono tutti insieme, quindi nei prossimi giorni ci siederemo e decideremo il da farsi per il futuro”.
La soddisfazione per il cammino appena concluso è però innegabile: “Siamo ovviamente felicissimi per come è andato questo ‘viaggio’. Quello di quest’anno è il Gravina che nella storia ha fatto la più alta media punti in assoluto, che ha segnato più di tutti partendo non da zero, ma da sotto zero. È un dato che non va mai dimenticato e che conferisce ancora più valore al lavoro svolto da tutti quanti”.
Una menzione d’onore Di Benedetto la riserva al pubblico gravinese, fattore decisivo per la squadra di mister Ragno: “La città la devo ringraziare. Anche quest’oggi la tifoseria ha dato una prova di grandissima maturità, gremendo ancora una volta la tribuna. Io personalmente ci ho sempre creduto e sperato in questi playoff. Il fatto che ci siano sfuggiti proprio all’ultimo giro di orologio, sul gong, è chiaro che lascia qualche rammarico. Ma, lo ripeto, mi sono goduto il viaggio dalla prima all’ultima giornata, è stato un percorso bellissimo. Finalmente abbiamo ottenuto un grande risultato”.
Infine, uno sguardo fiducioso alla prossima annata: “Cercheremo di gettare le basi per qualche altra avventura importante e per evitare i fasti del passato, perché quest’anno ha rappresentato a tutti gli effetti un aggancio a quelle zone alte di classifica. Pensare che solo due domeniche fa avevamo ben 11 gol di differenza reti da recuperare e oggi eravamo lì, con carta e penna, a vedere di giocarcela per un pizzico di sfortuna, ci dà rammarico, sì, ma deve rappresentare uno sprone. Abbiamo dimostrato che se ci mettiamo sotto siamo capaci di tirare fuori il meglio. Possiamo e dobbiamo fare ancora di più”.
Fonte:NotiziarioCalcio.comNardò, De Sanzo avverte le rivali: «Dopo le prime partite ci davano per morti, ora faremo i playoff al meglio»
Il Nardò chiude la stagione regolare con un successo pesante contro il Barletta, una vittoria per 1-0 che spalanca le porte degli spareggi promozione e certifica la forza del gruppo neretino.
«Devo elogiare questa squadra perché non ha mai mollato, è un gruppo che ha dimostrato una resilienza incredibile durante tutto l’arco del campionato» ha esordito l’allenatore Fabio De Sanzo ai microfoni di Antenna Sud.
«Ricordo che dopo le prime partite ci davano già per morti, c’era molto scetticismo intorno a noi, ma i ragazzi sono stati bravi a ribaltare ogni pronostico con il lavoro quotidiano».
«Spero e credo che i nostri tifosi saranno orgogliosi di quello che abbiamo fatto finora, perché abbiamo onorato la maglia in ogni singola occasione».
Il tecnico ha poi voluto rimarcare come il traguardo raggiunto non sia frutto del caso, ma di quanto espresso costantemente sul rettangolo verde.
«Fare questi playoff è meritato per quello che abbiamo dimostrato in campo, non ci è stato regalato nulla e abbiamo sudato ogni singolo punto conquistato».
«Sul futuro è ancora troppo presto per parlarne, non è questo il momento delle valutazioni personali o contrattuali, la nostra testa è solo sul campo».
«Godiamoci questi playoff; sono sicuro che li faremo al meglio e che daremo del filo da torcere a chiunque si troverà sulla nostra strada».
Alle parole del tecnico hanno fatto eco quelle del direttore Corallo, che ha analizzato la difficoltà del raggruppamento e gli obiettivi imminenti della società.
«Il girone H di Serie D è sempre molto difficile, un vero e proprio campionato a parte dove ogni domenica è una battaglia sportiva contro squadre attrezzate».
«Per quanto riguarda il futuro, a me piacerebbe rimanere e programmare la stagione successiva, c’è un legame importante con questa piazza e con questo progetto».
«Ma adesso il futuro sono i playoff e vogliamo vincerli, non vogliamo partecipare tanto per fare presenza, ma provare ad arrivare fino in fondo».
La vittoria contro il Barletta ha restituito entusiasmo a tutto l’ambiente, confermando che il Nardò ha le carte in regola per essere protagonista nella post-season.
«Vogliamo vincere e dare una gioia immensa alla nostra gente, questo gruppo merita di sognare in grande dopo i sacrifici fatti quest’anno» ha concluso il direttore.
«Siamo pronti per questa nuova fase della stagione, consapevoli della nostra forza e del valore degli avversari, ma con la determinazione di chi non vuole fermarsi ora».
«Il percorso è stato lungo e tortuoso, ma arrivare a questo punto con questa carica agonistica è il miglior biglietto da visita possibile per la squadra».
Fonte:NotiziarioCalcio.comRotice esulta per il Manfredonia: «Terza salvezza di fila con record di punti, abbiamo costruito una bellezza»
Il Manfredonia festeggia la permanenza in Serie D dopo la sfida contro l’Acerrana, centrando un obiettivo che consolida il percorso intrapreso dalla società.
«Il risultato è arrivato all’ultima giornata, anche se ad un certo punto la partita come al solito ci ha fatto soffrire» ha dichiarato il patron Gianni Rotice visibilmente emozionato.
«Pensavamo di salvarci qualche giornata prima, ma l’abbiamo fatto oggi e la soddisfazione resta sempre, va fatto un applauso a questi ragazzi e a tutto lo staff».
«Tutta la struttura e tutta la società hanno dimostrato di essere all’unisono verso una direzione iniziata con un progetto nuovo e in discontinuità».
Il numero uno del club ha voluto sottolineare come il successo odierno sia frutto di una visione che mette al centro il legame profondo con il territorio.
«Abbiamo messo al centro gruppi e persone che hanno amato e dimostrato di amare Manfredonia, costruendo pian piano quella bellezza che oggi si chiama salvezza».
«È logico che recriminiamo qualche punto perso che potevamo avere in più, però alla fine ci godiamo per il terzo anno consecutivo questo traguardo».
«Ripartiamo dalla bontà di un progetto che finisce con più punti rispetto agli anni precedenti, un dato di fatto per il quale bisogna dire bravi a tutti».
Un passaggio fondamentale dell’intervento di Rotice ha riguardato la crescita del marchio e l’espansione dell’entusiasmo attorno ai colori biancocelesti.
«Stiamo costruendo il brand Manfredonia Calcio che sta dimostrando di accomunare tanta gente, riceviamo messaggi dall’estero e vediamo ragazzi con le nostre maglie».
«Ci sono state criticità e tutto deve essere migliorato, ma oggi ci godiamo questo momento caratterizzato dal gruppo squadra più giovane del girone».
«È un modello Manfredonia dove al risultato sportivo si affianca il dato finanziario, con un’età media bassa che permette alla squadra di poter soltanto crescere».
Il patron ha poi rivolto un appello chiaro a chi deve sostenere lo sviluppo del calcio cittadino per garantire un futuro ambizioso alla piazza.
«Adesso che il progetto cresce deve essere sostenuto, ci aspettiamo dalle istituzioni quella vicinanza in termini di procedure e di supporto concreto».
«Vogliamo fare la città di Manfredonia sempre più grande, consolidando una sinergia tra squadra, istituzioni, tifosi e ultras che veda al centro la nostra crescita».
«Il progetto sul quale voglio continuare a credere è quello di avere una squadra dove i giovani possano crescere insieme ai grandi calpestando i nostri campi».
Infine, il pensiero è andato ai sostenitori che hanno seguito la squadra anche nella trasferta campana, dando appuntamento a tutti per la festa in città.
«I tifosi e la gradinata sono stati gli elementi che hanno spinto anche oggi qui ad Acerra, c’è un’armonia che si è creata dentro e fuori dal campo».
«Il bello di questo percorso è che sta avvicinando le famiglie alla squadra, ora è il momento di fare festa tutti insieme al Miramare questa sera alle ore 20».
«Ci meritiamo questo momento di gioia dopo la sofferenza di un anno che ci ha visto lottare ogni domenica, ora è il momento del grande urlo: Forza Manfredonia!».
Fonte:NotiziarioCalcio.comDilettanti Per Passione, Stagione, 2025-2026: 36ª Puntata.
Programma realizzato in collaborazione con: Calciowebpuglia; Sport E Eventi Web; Vincenzo Nannavecchia, giornalista.
Fonte: Spontina Prencipe Official youtube channel
L’ASD SAN MARCO CONQUISTA UN PUNTO E SI ASSICURA LA FINALE PLAY OFF IN CASA
Ci voleva un punto all’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese per blindare il secondo posto in classifica e giocare la finale secca in casa, detto fatto.
A Molfetta i ragazzi del Dg Michele Mossuto hanno terminato la gara sullo zero a zero trovando il punto che li proietta direttamente in finale.
Non inganni il risultato perchè ci sono state tante occasioni, specialmente dei nostri campioni, non sfruttate adeguatamente e il penalty sbagliato da bomber Salerno a metà secondo tempo.
Un buon punto conquistato davanti ai numerosi cuori celeste granata giunti a Molfetta ai quali è stato dedicato il raggiungimento dell’obiettivo.
CRONACA DELLA GARA
PRIMO TEMPO
Nei primi cinque minuti prima Bevilacqua sbaglia l’ultimo passaggio per Protino solo davanti al portiere e subito dopo Cacchione riceve da Dragano controlla e tira sfiorando il palo da buona posizione.
Reazione dei padroni di casa con un tiro dalla distanza di De Giglio parato agevolmente dall’ottimo Hila.
Al nono minuto da un corner dei molfettesi Hila blocca e fa ripartire immediatamente Protino che solo davanti al portiere sbaglia clamorosamente.
Al quindicesimo azione spettacolare sull’asse Nardella – Protino – Dragano con quest’ultimo che pennella per Bevilacqua che incredibilmente non trova la porta.
Al minuto ventidue De Cesare cede a Protino che non inquadra la porta.
Dopo un minuto tiro Molfetta al lato.
Al minuto ventisei grande azione celeste granata e palla che giunge a Bevilacqua il cuo tiro termina al lato.
Alla mezz’ora Salerno calcia alto un rigore in movimento.
Al minuto trentasette miracolo Hila su conclusione ravvicinata di De Giglio.
Poco prima dello scadere ci prova ancora Protino calciando debolmente e infine Salerno che preferisce l’assist per Protino alla conclusione vanificando una ghiotta occasione.
SECONDO TEMPO
Ci prova subito Nardella dalla distanza mandando alto sulla traversa.
Al diciottesimo minuto altra azione spettacolare con Bevilacqua che duetta con Salerno entra in area e serve Fiore sulla corsa che viene steso dal difensore locale al momento del tiro procurandosi un rigore sacrosanto.
Sulla palla bomber Salerno calcia sulla traversa.
Dopo cinque minuti prova a rifarsi il capitano celeste granata su assist millimetrico di Dragano, ma dopo un ottimo controllo, trova sulla sua strada l’estremo difensore locale Gomis che gli nega la gioia del gol.
Cala vistosamente il ritmo anche per il gran caldo.
Al venticinquesimo ci prova ancora Nardella dalla distanza mandando al lato.
L’ultimo squillo celeste granata giunge al minuto trentasette quando prima Dragano e poi Bevilacqua si vedranno respinte le loro conclusioni da buona posizione.
Ultimi minuti di gestione e controllo della gara.
Termina così una partita bella e molto ben interpretata dai ragazzi di mister Iannacone che hanno provato a vincerla senza rischiare di perderla raggiungendo un obiettivo importantissimo, la finale play off secca tra le mura amiche.
Ora l’ultima gara al “Tonino Parisi” contro l’Atletico Gargano e poi si vola in finale per realizzare il sogno di riconquistare l’Eccellenza.
Le dichiarazioni del presidente Aniello Calabrese a fine gara:” la cosa più bella è che abbiamo ottenuto il massimo in una stagione in cui la squadra è stata falcidiata da infortuni, non ultimi quelli dell’allenatore dei portieri mister Daniele Rubino e di mister Iannacone, ma per loro non siamo preoccupati (ride).
Nessuno ci ha regalato niente, i ragazzi hanno conquistato un meritato secondo posto attraverso comportamenti esemplari che nelle difficoltà hanno fatto la differenza. Domenica sarà una grande giornata di festa con l’associazione Cuori Blu sponsorizzata dal nostro grande amico Saverio Dragano e colgo l’occasione e per invitare le famiglie allo stadio.
Portate i vostri bimbi, si divertiranno.
Il 24 Maggio regaleremo un’altra gran bella giornata di cartello alla nostra gente e di questo siamo fieri ed orgogliosi”.
Mister Iannacone a fine gara:” la mia Città è meravigliosa e le persone che la abitano sono straordinarie. Se facciamo tanti sacrifici è per la nostra gente, per i nostri giovani.
A Molfetta sono venuti in tanti, quando ho alzato gli occhi alla tribuna e ho visto tanti bambini, donne, diversamente giovani, insomma intere famiglie al seguito, mi sono emozionato. Ognuno di loro sta sognando e questo è fantastico.
I ragazzi hanno giocato una stagione straordinaria tra mille difficoltà e per questo li ringrazio, ma come ci diciamo nello spogliatoio, abbiamo fatto tanto, ma non ancora niente.
Faccio i complimenti a tutti coloro che hanno lavorato per il raggiungimento di questo importante obiettivo. Magazzinieri, staff tecnico, staff medico, dirigenti e collaboratori, Don Matteo Ferro e Don Michele La Porta, tutti uniti da un amore infinito per questi colori e per il paese natìo che nelle difficoltà hanno tirato fuori il meglio senza abbattersi.
Un grazie a Saverio Dragano e a tutte le famiglie dei calciatori che ci sono state sempre vicine e hanno creduto in noi.
Un grazie agli sponsor che ci sostengono non solo economicamente, ma con la vicinanza, col sostegno morale, con la voglia di fare qualcosa di grande per la nostra San Marco in Lamis.
Ora abbiamo le ultime tre settimane da vivere insieme prima della finalissima. Continuiamo a sognare e magari il sogno si avvererà”.
GO ASD SAN MARCO GO 💙❤️💪💪💪💪
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