Il Brindisi si impone nettamente sul Polimnia

Ancora una vittoria per il quotato Brindisi tra le mura amiche che si impone meritatamente e nettamente contro il modesto Polimnia e con il pronto ritorno in Serie D ad un passo.

Il Brindisi FC, nel campionato regionale di Eccellenza Puglia, tra le mura amiche dello Stadio Franco Fanuzzi si impone con un sonoro 4-0 contro il Polimnia Calcio, in una gara mai in discussione, ben gestita e giocata in maniera magistrale.

La partita viene di fatto archiviata già nel corso del primo tempo, grazie alle reti di Juan Sanchez, al raddoppio di Kevin Sanchez e, intorno alla mezz’ora, al tris firmato dal fantasista Andrea Saraniti, risultato con cui si chiude la prima frazione di gioco.

Al rientro dagli spogliatoi, la formazione del capoluogo adriatico gestisce con autorità l’andamento della gara e cala anche il poker con Bernaola, mettendo un altro tassello importante verso la vittoria del campionato e il pronto ritorno in Serie D, mantenendo invariato il distacco dalla più immediata inseguitrice, il Unione Calcio Bisceglie.

Ora è previsto un lungo stop per le festività pasquali. Subito dopo, due impegni ravvicinati: il recupero di un’intera giornata di campionato, rinviata per l’impegno del Bisceglie nella Coppa Italia nazionale. Il Brindisi affronterà al Fanuzzi il Gallipoli Calcio, per poi sfidare in trasferta proprio l’Unione Calcio Bisceglie.
Il sogno promozione per la compagine del presidente Giuseppe Roma è ormai vicino a trasformarsi in una splendida realtà.

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Netta e convincente vittoria dell’Ostuni sul Carovigno

Per il Campionato di Promozione Girone B netta e convincente vittoria tra le mura dell’Ostuni contro un modesto Carovigno comunque mai domo nel derby tutto Brindisino.

Nel campionato di Promozione Puglia, girone meridionale, continua la marcia inarrestabile della capolista Ostuni Calcio, che tra le mura amiche dello Stadio Nino Laveneziana — deserto per disposizioni prefettizie — si impone con un netto 3-0 sul Carovigno Calcio nel derby tutto brindisino.

Due realtà con obiettivi ben diversi: da un lato l’Ostuni, lanciato verso la vittoria del campionato, dall’altro la formazione carovignese del patron Salvatore Turco, impegnata nella lotta per la salvezza.

La gara si incanala a favore dei padroni di casa intorno al 26° minuto del primo tempo, grazie a un calcio di rigore concesso dal direttore di gara e trasformato da Bari. Nel prosieguo dell’incontro, la superiorità tecnico-tattica dell’Ostuni spiana la strada al raddoppio firmato da Giuseppe Parisi e al tris realizzato da Momar.

Nonostante il passivo pesante, il Carovigno non ha mai smesso di lottare, ma la differenza tecnico-tattica tra le due squadre si è rivelata decisiva fino al triplice fischio.

il Fasano piega il Manfredonia e lancia la sfida al Barletta


Il Fasano prosegue la sua marcia trionfale nel girone di Serie D, centrando la terza affermazione consecutiva in un match ostico contro il Manfredonia. Grazie ai sigilli messi a segno da Corvino e Barranco, la formazione biancazzurra riesce a sbrigare la pratica sipontina nonostante un finale di gara concitato, segnato dalla rete della bandiera di Giacobbe. Con questi tre punti pesantissimi, i ragazzi di Padalino mantengono il fiato sul collo della capolista Barletta, restando a sole tre lunghezze dalla vetta e agganciando contestualmente il Martina sul terzo gradino del podio.

Nello schieramento iniziale, mister Padalino ha scelto di confermare il blocco che aveva convinto nella precedente uscita, dovendo però rinunciare all’ultimo minuto a Salzano, fermato da un affaticamento muscolare. Al suo posto, il tecnico ha lanciato Penza nel terzetto di metà campo insieme a Falzerano e Bianchini, mentre il peso dell’attacco è stato affidato al collaudato tridente composto da Banegas, Barranco e dal capitano Corvino. Il Manfredonia di Pezzella si è presentato al “Curlo” con un 3-4-3 dinamico, volto a chiudere gli spazi e ripartire con velocità.

La cronaca dell’incontro si apre con un Fasano subito intraprendente: dopo appena cinque minuti, Banegas pennella un traversone sugli sviluppi di un corner trovando l’accorrente Penza, il quale però non riesce a tenere basso il baricentro e spedisce la sfera oltre la traversa. La risposta degli ospiti arriva al 22′ con una punizione insidiosa calciata da Carullo, che viene deviata dalla barriera in calcio d’angolo. L’episodio che sblocca il match avviene al 25′, quando Cicerelli atterra Corvino in area costringendo il direttore di gara a decretare il penalty.

Dal dischetto si presenta lo stesso Corvino, che però si vede respingere la conclusione da un superbo Brahja. Il rammarico per l’errore dura soltanto pochi istanti: sugli sviluppi dell’azione successiva, Tangorre pennella un cross perfetto dalla corsia destra e trova proprio il capitano biancazzurro, lesto a riscattarsi immediatamente con un preciso colpo di destro che vale l’1-0. Il Fasano prova a raddoppiare prima dell’intervallo con Falzerano, ma la sua conclusione non inquadra lo specchio, mentre Piras è provvidenziale nel finale di tempo a smanacciare un cross velenoso di Carullo.

La ripresa vede i padroni di casa rientrare in campo con la voglia di chiudere i conti. Un’ottima combinazione tra Banegas e Corvino libera quest’ultimo al tiro, ma la palla termina di poco a lato. Il Manfredonia prova a scuotersi con Hernaiz, il cui mancino viene però bloccato centralmente da Piras. Al 6′ è ancora il Fasano a rendersi pericoloso con un’incornata di Barranco su invito di Falzerano, ma Brahja si dimostra ancora una volta attento rifugiandosi in angolo e tenendo i suoi in partita.

Superata l’ora di gioco, il Manfredonia vive il suo momento migliore, schiacciando i locali nella propria metà campo. Al 27′ Di Maso sfiora il pareggio con un diagonale destro molto insidioso, costringendo Piras a un intervento complicato per salvare il vantaggio. Proprio quando i sipontini sembrano poter riequilibrare l’incontro, il Fasano colpisce in contropiede: al 34′ un lancio profondo di De Angelis innesca l’azione che porta Penza a servire un pallone d’oro a Barranco. Il numero nove non sbaglia quello che somiglia a un rigore in movimento e sigla il raddoppio.

Il finale di gara è caratterizzato dalla gestione biancazzurra e dai tentativi generosi del Manfredonia di riaprire i giochi. L’obiettivo degli ospiti viene raggiunto solo in pieno recupero, al 48′, quando il capitano Giacobbe risolve una mischia sottomisura portando il punteggio sul 2-1. La rete arriva però troppo tardi per impensierire seriamente il Fasano, che al triplice fischio può festeggiare una vittoria che lo proietta definitivamente nei piani altissimi della classifica, confermando una solidità e un cinismo da grande squadra.

FASANO-MANFREDONIA 2-1 RETI: 26’ pt Corvino (F), 34’ st Barranco (F), 48’ st Giacobbe (M)

FASANO (4-3-3): Piras; D’Antona (29’ st De Mori), Tangorre, Garcia, Lambiase; Falzerano, Bianchini (23’ st De Angelis), Penza (40’ st Chiocca); Banegas (16’ st Pinto), Barranco, Corvino (29’ st Diaz). A disposizione: Lombardo, Consonni, Langella, Blondett. ALL: Pasquale Padalino

MANFREDONIA (3-4-3): Brahja; Biagioni, Spinelli, Nobile; Carullo, Ceparano (40’ st Esposito), Cicerelli (19’ st Giacobbe), Rondinella (31’ st Capogna), Balba (41’ pt Di Maso), Jallow, Hernaiz. A disposizione: De Simone, De Luca, Bonavita, Giglio, Sanaj. ALL: Luigi Pezzella

ARBITRO: Zini di Udine AMMONITI: Balba (M) RECUPERI: 3’ pt, 4’ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Francavilla in Sinni 2-1. Tabellino e classifica.

Francavilla in Sinni 2-1. Tabellino e classifica.

In foto: la splendida realizzazione di Gigliotti su calcio da fermo.

Nardò: Galli (32’ s.t. Verdosci); Minerva, Trinchera, Gigliotti, Calderoni; Margheriti (40’ s.t. Tursi), Addae, Risolo, Garnica (44’ s.t. Agrimi); D’Anna, Elia (32’ s.t. Tedesco). All. De Sanzo.

Francavilla in Sinni: Ciardi; Pellegrini, Germinio, Martellotta, Musumeci (40’ s.t. Esposito); Emmanouil (23’ s.t. Visconti), Skoric, Cabrera; Da Silva, Barone. All. Lazic.

Arbitro: Laugelli di Casale Monferrato.
Marcatori: 7’ p.t. D’Anna (N), 4’ s.t. Da Silva (F), 37′ s. t. Gigliotti (N)
Note: ammoniti Musumeci (F), Cabrera (F), Gentile (F), Garnica (N).
Angoli 8-3 per il Nardò. Recuperi 1’ p.t., 5’ s.t.

Clicca QUI per risultati e classifica.

Fonte: Nardò Official site

𝐔𝐧’𝐔𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐟𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐚 𝐮𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐨 𝐓𝐚𝐮𝐫𝐢𝐬𝐚𝐧𝐨

𝐺𝑙𝑖 𝑎𝑧𝑧𝑢𝑟𝑟𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑠𝑐𝑜𝑛𝑜 𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑜𝑠𝑒 𝑜𝑐𝑐𝑎𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑚𝑎 𝑝𝑒𝑐𝑐𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑟𝑒𝑡𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎 𝑒 𝑓𝑖𝑛𝑖𝑠𝑐𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑜 𝑎 𝑢𝑛 𝑇𝑎𝑢𝑟𝑖𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑖𝑛𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑏𝑒𝑛 𝑜𝑟𝑔𝑎𝑛𝑖𝑧𝑧𝑎𝑡𝑜.

Al Comunale di Ugento arriva una sconfitta di misura per l’Unione Calcio, al termine di una gara equilibrata in cui a fare la differenza sono stati gli episodi. A prevalere è la squadra capace di sfruttare al meglio le proprie opportunità, mentre agli azzurri resta il rammarico per quanto prodotto senza riuscire a concretizzare.
Si conferma ostico il campo di Ugento per i ragazzi di mister Rumma, che nello stesso impianto avevano già lasciato punti in precedenza contro i giallorossi locali.

Nel primo tempo al Comunale parte forte il Taurisano: i padroni di casa collezionano diverse occasioni da rete già nei primi minuti di gara. Al 1′ i granata si rendono pericolosi con Caruso, che beneficia di un rimpallo e si ritrova a poter incrociare col mancino nel cuore dell’area di rigore, seppur leggermente defilato, ma il numero undici non trova la porta.
Al 3′ rischia tantissimo l’Unione: dagli undici metri si presenta Mingiano, incaricato di battere il penalty concesso dall’arbitro Antonio Poalillo per un tocco di mano, ma l’attaccante granata si fa ipnotizzare da Lullo, che intuisce e si tuffa alla sua destra.
Ancora un brivido per gli azzurri al 5′, questa volta sull’asse Polo-Garcia: traversone del laterale granata e colpo di testa del numero dieci, che però non inquadra lo specchio. L’ultimo spavento in avvio per gli ospiti arriva al 12′, con un calcio di punizione dal limite di Garcia che termina di poco alto, anche grazie a una deviazione.

Loseto e compagni riescono però a uscire indenni da questo avvio complicato ed è proprio il laterale azzurro a suonare la carica per i suoi: prima, al 20′, Soldani lo serve a memoria con un’imbucata mancina e il numero sette calcia di prima intenzione col sinistro, colpendo la traversa con una traiettoria che rimbalza sulla linea, ma senza oltrepassarla; poi, sei minuti più tardi, in una ripartenza veloce, Ramos lo serve ancora a rimorchio e Loseto, con un’altra conclusione mancina, spaventa Rollo anche grazie a una deviazione.
Al 33′ si supera nuovamente Lullo sul mancino a rientrare di Mingiano in ripartenza, ma nel finale della prima frazione i ragazzi di mister Rumma riprendono il pallino del gioco, pur senza riuscire a creare nuove occasioni da rete.

Nella ripresa gli azzurri ripartono con lo stesso buon ritmo mostrato nel finale del primo tempo e costruiscono diverse occasioni per sbloccare il risultato. Al 47’ sfiorano il vantaggio con D’Elia, che di testa, sugli sviluppi di un corner battuto da Ramos, non riesce a inquadrare la porta. Al 54’ la fortuna non assiste i biscegliesi: prima Loseto centra la traversa direttamente su calcio di punizione, poi, sulla ribattuta, Panebianco manda alto di testa da posizione favorevole. Due minuti dopo, in contropiede, Bonicelli prova a sorprendere il portiere cercando il palo lontano con il sinistro, ma il pallone esce di poco.
Al 58’, però, sono i granata a passare in vantaggio: il neoentrato Santos Falciano si libera sulla destra con un’azione personale e serve Garcia in area piccola, che deve solo appoggiare in rete per l’1-0. Nel finale gli azzurri tentano invano di trovare il pareggio, ma si scontrano con la solida difesa del Taurisano, che concede poco e ha anche due occasioni in contropiede per chiudere la partita, entrambe sprecate da Santos Falciano.

La gara si chiude così sull’1-0: una sconfitta amara per l’Unione Calcio, che per quanto creato avrebbe meritato almeno un punto, ma torna a casa a mani vuote.

ASD TAURISANO-UNIONE CALCIO BISCEGLIE 1-0

TAURISANO (4-3-1-2): Rollo, Polo, Fayoseh, Cabrera, Romano, Ponzo (12′ s.t. Lombardo), De Vasconcelos, Maiolo (37′ s.t. Quarta), Garcia (48′ s.t. Solidoro), Mingiano (50′ s.t. Lezzi), Caruso (4′ s.t. Santos) All. Oliva
Panchina: Negro, Ferraiuolo, Lombardo, Quarta, D’Ettorre, Lezzi, Solidoro, Perdicchia, Santos

UNIONE CALCIO (4-3-1-2): Lullo, Bufi (32′ s.t. Saani), Bocchino, Panebianco, Loseto, D’Elia, Diomandé (21′ s.t. Koné), Caputo (25′ s.t. Zinetti), Soldani (32′ s.t. Cangelli), Bonicelli, Ramos All. Rumma
Panchina: Loiodice, La Notte, Monopoli, Capomaggio, Cangelli, Radicchio, Saani, Zinetti, Koné

Arbitro: Antonio Paolillo (Barletta)
Assistenti: Luca Bernardi (Molfetta), Luca De Simone (Casarano)

Marcatori: 13′ s.t. Garcia (T)
Note: recuperi: 2′ p.t., 6′ s.t.
Espulsi: 47′ s.t. Romano (T)
Ammoniti: 22′ p.t. D’Elia (U), 19′ s.t. Soldani, 24′ s.t. Fayoseh (T), 31′ s.t. Zinetti (U), 41′ s.t. Loseto (U), 50′ s.t. Lezzi (T)

Alessandro Pappolla
𝐶𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒&𝑆𝑡𝑎𝑚𝑝𝑎
𝐔𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐂𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 𝐁𝐢𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞

Fonte: Facebook official page

Foggia va rispettata, si è superato il limite. Chiediamo equilibrio

Duro intervento di Gennaro Casillo, presidente del Foggia, dopo lo 0-0 di Cava de’ Tirreni. Il numero uno rossonero si è scagliato contro i due rigori non concessi ai satanelli: uno a Menegazzo nella ripresa e uno a Dimarco nel primo tempo.

Lo dico chiaramente: ci tengo a sottolineare che Foggia va salvaguardata. Noi faremo di tutto fino all’ultimo momento, non ci arrendiamo, faremo di tutto per non retrocedere. Purtroppo queste partite si decidono spesso con un piccolo episodio e gli episodi… non lo so più. Quello che ho visto oggi fa parte di una storia che si ripete. Non dico che entrambi i rigori fossero da fischiare, ma il primo era netto. Faremo sicuramente una nota ufficiale perché Foggia va rispettata. Foggia è una piazza importante, come Cava de’ Tirreni, come Catania, come Salerno: quando andiamo in campi importanti come questo, se devi dare un rigore lo devi dare.

Mi sono confrontato ora con l’arbitro: mi ha detto che non voleva vedere al cellulare quello che gli facevo vedere. Ma non è normale. Noi anche i piccoli passi ci servono. Sono dispiaciuto, ma non abbiamo mai parlato male, ma oggi, secondo me, si è superato il limite. Dobbiamo essere trattati almeno come gli altri.

Ho visto un andazzo da parte dell’arbitro: ogni volta che usciva un nostro giocatore e palla al centrocampo, i nostri prendevano giallo, gli altri no. Nulla contro la Cavese, che stimo tantissimo, ma vogliamo equilibrio. Questo chiediamo.

Nelle ultime cinque partite daremo l’anima e daremo tutto. Chiedo a tutti questo, per favore: equilibrio
“.

Fonte:TuttoC.com

L’Atletico Racale domina.

L’Atletico Racale domina la sfida contro la Virtus Mola, imponendosi con un netto 9-0.

Prima però del racconto dei gol, è giusto soffermarsi sulla Virtus Mola: una squadra giovanissima, composta da ragazzi che scendono in campo ogni settimana con coraggio, dignità e grande spirito di sacrificio. In un calcio dove spesso contano solo i risultati, il loro atteggiamento rappresenta un esempio autentico di sportività e amore per questo sport. Onorare il campionato fino alla fine, senza mai tirarsi indietro, è un valore che va oltre qualsiasi risultato.
L’inizio del match è subito in salita per gli ospiti: dopo appena 2 minuti Barbero porta avanti l’Atletico Racale, indirizzando la gara.

Lo stesso Barbero firma anche la doppietta personale.
Alla fiera del gol partecipano anche Galan e Carrino, entrambi autori di una doppietta. A segno anche Miggiano nel primo tempo e Pirretti, autore di un eurogol con un potente tiro da oltre trenta metri.
Nel finale arriva anche la gioia personale per il classe 2010 Bah Dawda, che chiude i conti con un diagonale da fuori area, festeggiato dai compagni.

Fonte: Facebook official page

Novoli Calcio – Una domenica da ricordare, comunque.

Il momento è difficile, la situazione è delicata se si guardano le classifiche e i calendari di questa fase finale dell’Eccellenza Pugliese.

Ma con quei colori addosso e con l’orgoglio di tutti i tifosi rossoblù, possiamo uscire a testa alta da qualsiasi gara, su qualsiasi campo. L’applauso a fine gara cura le ferite di una sconfitta in una giornata comunque storica: la celebrazione di due squadre del Settore Giovanile (l’Under13 finalista nel torneo Elite con altre 3 squadre in tutta la Puglia e l’Under15 vincitrice del Girone G del torneo regionale), una nuova divisa che rappresenta lo spirito del Grifone, il ricordo commosso del Cezzi per Cristian Cesareo (addetto stampa della SS Taranto Calcio, deceduto qualche settimana fa). Il resto fa parte di un film che non è ancora ai titoli di coda, il cui ancora possiamo e vogliamo essere protagonisti assoluti. Se il finale sarà a lieto fine, sarà l’ennesimo meritato premio per tutti coloro che ci credono. E che ci hanno sempre creduto…

Foto ©️ Roberto Cifone oltreloscattoph
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Fonte: Facebook official page

Brilla Campi sconfitto per 2-1 al Sabino di Canosa

Al San Sabino di Canosa, il Brilla Campi esce sconfitto per 2-1, nonostante gli ultimi 10 minuti di gara, giocati ad elevate intensità da parte dei salentini: la prima frazione di gioco si apre con un gran colpo di testa di Caravaglio che servito da Marti, non riesce a inquadrare la porta avversaria.

Tra le fila del Canosa invece, degna di nota la sgasata di Farinola che termina poi con la palla sul palo e la frustata di Lamacchia che non riesce però, a centrare lo specchio della porta. Al tramonto del primo tempo, squillo del Brilla Campi con un tiro di Marti che non impensierisce Massari.

Il secondo parziale di gioco si apre con una grande occasione per il Brilla Campi, figlia di una grossa ingenuità di Colella che favorisce il numero 10 salentino, prima ad accelerare verso l’area biancorossa, poi a servire Mariano che però, spedisce al lato dell’estremo difensore barese. Non tarda ad arrivare il vantaggio dei padroni di casa con il gol di testa di Colella, seguito poi 20 minuti più tardi, da un freddissimo diagonale di Croce che indirizza la sfera in buca d’angolo alle spalle di Menéndez.

Il finale di gara è di marca salentina, con Vapore che al 41’ sfugge agli avversari sulla fascia e a rimorchio serve la palla in area che trova la sfortunata deviazione di Gomes. Canosa che tiene viva la corsa play-off e Brilla Campi che nonostante la sconfitta, resta ben saldo al settimo posto, a 7 lunghezze della zona play out!

CANOSA (3-5-2): Massari; Gomes, Cafagna (st 40’ Mangialardi), Castro, Croce, Lamacchia, Di Piazza (st 71’ Rotondo), R. Farinola, Manzo, Colella, Iagulli st 35’ Dibenedetto);
Allenatore: Pasquale De Candia

BRILLA CAMPI (4-2-3-1): Menendez; De Luca (st 63’ Mossolini), Filippi Filippi (st 35’ Flordelmundo – st 43’ Sasso), Milessi, Caravaglio (st 40’ Gorgoni), Layus, Olibardi (st 63’ Carrozzo), Vapore, Mariano, Marti, Dell’Atti;
Allenatore: Matias Calabuig

ARBITRO: sign. Albano della sezione di Taranto
RETI: st 11′ Colella, st 35’ Croce, st 41’ autogol
AMMONITI: Olibardi, Castro, Vapore, Milessi


TABELLINO E COMMENTO DI CANOSA-BRILLA CAMPI 2-1 (35’ giornata di Eccellenza Pugliese)
a cura di Nicolò Patera

Fonte: Facebook official page