Quanto costano gli arbitri in Italia? E chi paga?

Un unico sistema, dalla Serie A alla Terza categoria, e un’unica gestione economica. Tutte le cifre in ballo. E nel cassetto un progetto rivoluzionario… [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Dilettanti Per Passione, Stagione, 2025-2026: 35ª Puntata.

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Programma realizzato in collaborazionne con: Calciowebpuglia; Sport E Eventi Web Vincenzo Nannavecchia, giornalista.

Fonte: Spontina Prencipe Official youtube channel

Barletta, l’annuncio di Paci sul futuro: «Spero sia solo l’inizio, ci siederemo a parlarne dopo il Nardò»


La promozione in Serie C del Barletta porta la firma di Massimo Paci, l’uomo che ha saputo guidare il gruppo attraverso una rimonta che sembrava impossibile. Al termine della sfida vinta contro l’Acerrana, il tecnico ha faticato a contenere l’orgoglio per il traguardo raggiunto, dedicando immediatamente il successo alla tifoseria. «Più che la Pacimania è la festa del Barletta in Serie C che è una giornata bellissima, questo popolo biancorosso si meritava questa giornata», ha esordito l’allenatore, aggiungendo poi: «Sono orgoglioso che io insieme alla squadra siamo riusciti a dargli questa gioia».

Ripercorrendo le tappe di una stagione vissuta a velocità folle, Paci ha ricordato quanto sia stato complesso recuperare il terreno perso inizialmente. «Sicuramente sono stati tre mesi intensi perché eravamo a meno sette punti, quarti in classifica», ha ammesso il mister, sottolineando la pressione costante subita dal gruppo: «La squadra ha spinto sempre al massimo perché non poteva permettersi nessun passo falso perché le altre han corso tantissimo».

La rincorsa è stata caratterizzata da un ritmo infernale, dove persino una striscia di successi consecutivi faticava a stravolgere le gerarchie della graduatoria. «Ricordo che le prime sette partite dopo sette vittorie eravamo ancora terzi in classifica quindi sono stati tre mesi di pieno lavoro», ha spiegato Paci, riconoscendo i meriti collettivi: «Siamo stati fortunati a trovare una squadra forte, una società seria e poi secondo me anche tante energie che si sono mescolate che han portato a questo successo».

L’allenatore ha voluto poi soffermarsi sul senso profondo di questa impresa, che va ben oltre il semplice dato sportivo, toccando corde umane e relazionali che hanno fatto la differenza nei momenti di crisi. «Guarda io son venuto qua perché c’ho sempre creduto», ha rivendicato con forza, precisando: «Perché io credo che non abbiamo vinto solo un campionato, abbiamo dimostrato cosa significa essere squadra, cosa significa essere famiglia».

In questo contesto, il ruolo dei sostenitori è stato determinante per alimentare la speranza anche quando le statistiche remavano contro. «Al popolo biancorosso io lo ringrazio perché loro nel momento che forse in pochi ci credevano loro ci hanno sempre creduto», ha dichiarato il tecnico, descrivendo quel legame speciale come un motore inarrestabile: «Quella fede lì per noi è stata contagiosa e nei momenti difficili loro ci hanno sostenuto e ci hanno spinto».

Paci ha citato episodi specifici in cui il calore del pubblico ha letteralmente trascinato la squadra oltre l’ostacolo, permettendo di mantenere vivo il sogno promozione. «Ricordo due partite in cui siamo rimasti in 10 e se non vincevamo quelle partite insomma non eravamo qui a festeggiare», ha ricordato con un pizzico di nostalgia, concludendo che «il popolo insieme alla squadra hanno fatto una cosa di grande».

Nonostante l’obiettivo raggiunto, l’approccio alla gara odierna ha confermato la mentalità vincente impressa dall’allenatore ai suoi ragazzi, che hanno onorato l’impegno fino all’ultimo. «Abbiamo fatto un’ottima partita sotto tutti i punti di vista siam contenti», ha osservato Paci, lodando ancora una volta i suoi atleti: «A questi ragazzi veramente bisogna solo che ringraziarli perché hanno fatto qualcosa di incredibile, ripeto che va oltre la vittoria».

Infine, l’attenzione si è spostata inevitabilmente sul domani e sulla possibilità di proseguire questo matrimonio sportivo anche nella categoria superiore. «Sì, penso di sì, ci siederemo per parlare di futuro dopo il Nardò», ha ammesso il tecnico, lasciando però trapelare una chiara volontà di dare continuità al progetto: «Questa è una piazza meravigliosa, io sarei contento di star qua di quello che abbiam fatto e spero che questo sia solo l’inizio perché Barletta merita qualcosa di importante».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Sconfitta amara per l’Atletico Acquava



Sconfitta amara per l’Atletico Acquaviva, che cade 3-4 al “Giammaria” contro il Bisceglie Calcio nell’ultima gara stagionale tra le mura amiche. Una partita ricca di gol ed episodi, in cui i rossoblù trovano due volte il pareggio e firmano anche il sorpasso, ma vengono puniti dal cinismo degli ospiti tra ripartenze e palle inattive.

Botta e risposta in apertura

I primi minuti vedono i rossoblù provare a impostare il gioco, senza però rendersi concretamente pericolosi. La prima vera occasione arriva al 9′: cross di Ferrante dalla destra e inserimento di Guglielmi, che di testa, di controbalzo, colpisce in pieno la traversa.

Il Bisceglie sembra gestire la gara affidandosi alle ripartenze, e proprio su una di queste passa in vantaggio. All’11’ Maffei serve in profondità Dammacco, che si presenta solo davanti a Ditoma e batte il portiere rossoblù di piatto, firmando lo 0-1.

La risposta dell’Atletico non tarda ad arrivare. Al 22′ un errore in costruzione di Pignataro viene letto da Guglielmi, che recupera palla e imbuca per Massimo Goh: l’attaccante rossoblù si gira e di esterno deposita in rete il gol del momentaneo pareggio.

Equilibrio fino al riposo

Al 24′ arriva una buona iniziativa del Bisceglie con un affondo di Dammacco sulla sinistra e palla al centro per Lavopa: bravo Pucinelli a intervenire in anticipo e a spedire il pallone in calcio d’angolo.

I rossoblù tornano a farsi vedere al 40′: palla al centro di Asselti, cross morbido nell’area piccola e inserimento di Goh, che però non riesce a intervenire in maniera efficace. Tre minuti più tardi è ancora Goh a provarci con un affondo in solitaria dalla sinistra dell’area, ma la conclusione è debole e termina sul fondo alla sinistra di Lonoce.

Al 44′ arriva un’altra grande occasione per l’Atletico: Girardi mette al centro un cross teso sul quale Ferrante si avventa con una mezza sforbiciata, ma il pallone termina debolmente tra le braccia dell’estremo difensore ospite.

Nel finale di tempo si accende anche un duro confronto a centrocampo tra Nacci e Guglielmi, in seguito a un fallo non sanzionato sul numero 7 rossoblù. Si va al riposo sull’1-1 al termine di una prima frazione equilibrata, intensa nei primi minuti e poi gestita da entrambe le squadre con ordine e compattezza.

Il rigore di Lenoci e il sorpasso di Ferrante

La ripresa si apre con un cambio nell’Atletico: fuori Daniele Fortunato, dentro Angelini. Ed è proprio il neo-entrato a costruire l’episodio chiave del 48′: affondo sulla destra, ingresso in area e atterramento di Pignataro. L’arbitro indica il dischetto, ma Lenoci calcia il rigore scheggiando l’incrocio dei pali e mandando il pallone sul fondo.

Pochi minuti più tardi Lenoci lascia il campo: al 50′ entra Schirizzi al suo posto. L’Atletico continua comunque a spingere e al 60′, al termine di un’azione prolungata e insistita sulla sinistra, trova il sorpasso. Dopo i tentativi di Guglielmi e Pucinelli, il pallone viene ribattuto da Lonoce e arriva a Ferrante, che lascia partire una grande conclusione al volo per il 2-1.

La girandola dei cambi prosegue: al 61′ il Bisceglie inserisce Sene per Maffei, mentre al 64′ i rossoblù mandano in campo Carucci al posto di Asselti e gli ospiti operano un altro avvicendamento con Ricchiuti per Mbodji. Al 66′ altro cambio per l’Atletico, con Fucci che rileva Girardi.

Il triplo colpo del Bisceglie

Nel momento migliore dei rossoblù, però, la gara cambia volto. Al 75′ un errore in costruzione di Pucinelli innesca la ripartenza degli ospiti: Sene serve Lopez all’altezza del dischetto e l’attaccante non perdona, firmando il 2-2.

Passano appena due minuti e il Bisceglie completa il sorpasso. Al 77′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Di Fulvio si stacca con un terzo tempo impeccabile e di testa insacca il 2-3.

I rossoblù provano a reagire con i cambi: al 79′ negli ospiti entra Taccogna per Lavopa, mentre all’82’ nell’Atletico Alessandro Fortunato rileva Ferrante. All’86’ il Bisceglie inserisce anche Gernone al posto di Visani.

L’allungo decisivo arriva all’89’. Sene si rende protagonista di un’azione in solitaria sulla destra, supera con una serie di finte un intervento di Taal e serve Dammacco, che con una finta beffa anche Ditoma e deposita in rete il pallone del 2-4.

L’orgoglio di Fucci nel recupero

Il finale è di pura battaglia. Al 92′ i rossoblù costruiscono un’altra opportunità con una combinazione tra Angelini e Alessandro Fortunato, ma la conclusione è poco pericolosa. Sulla ripartenza è Lopez a presentarsi davanti a Ditoma, che con un grande intervento di piede manda la palla in calcio d’angolo.

Al 95′ arriva il guizzo dell’orgoglio: Pucinelli batte un calcio d’angolo con palla al centro dell’area e Fucci, di testa, accorcia le distanze firmando il 3-4. Non c’è però più tempo per un’ulteriore rimonta: dopo pochi istanti arriva il triplice fischio.

Si chiude con una sconfitta ricca di rammarico l’ultima gara stagionale al “Giammaria”. Una partita intensa e ricca di emozioni, in cui i rossoblù sono andati vicini al vantaggio già nel primo tempo con la traversa di Guglielmi e hanno mostrato carattere fino al 95′. Il Bisceglie porta a casa i tre punti grazie alla maggiore concretezza nei momenti chiave del match: tra ripartenze e palle inattive gli ospiti firmano tre reti decisive che ribaltano l’inerzia di una gara che l’Atletico aveva provato a indirizzare a proprio favore.

📋 Tabellino

𝗔𝗧𝗟𝗘𝗧𝗜𝗖𝗢 𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔𝗩𝗜𝗩𝗔 – 𝗕𝗜𝗦𝗖𝗘𝗚𝗟𝗜𝗘 𝗖𝗔𝗟𝗖𝗜𝗢 𝟯-𝟰

🔴🔵 Atletico Acquaviva:
Ditoma; Fortunato D. (46′ Angelini), Asselti (64′ Carucci), Lenoci (50′ Schirizzi), Colaci, Taal, Guglielmi, Ferrante (82′ Fortunato A.), Goh, Girardi (66′ Fucci), Pucinelli.
A disposizione: Bozzi, Patruno, Angelini, Carucci, Schirizzi, Fortunato A., Garcia, Fucci, Rana.
Allenatore: Andrea Solidoro.

🟨 Ammoniti: Asselti, Ferrante.
🟥 Espulsi: —

⚫🔵 Bisceglie Calcio:
Lonoce; Di Fulvio, Pignataro (53′ Ioio), Nacci, Visani (86′ Gernone), Cifarelli, Maffei (61′ Sene), Dammacco, Lopez, Lavopa (79′ Taccogna), Mbodji (64′ Ricchiuti).
A disposizione: Capogna, Gernone, Cusami, Grieco, Ioio, Ricchiuti, Taccogna, De Luca, Sene.
Allenatore: Giuseppe Di Meo.

🟨 Ammoniti: Pignataro.
🟥 Espulsi: —

📋 Arbitro: Christian Messina (Castellammare di Stabia).
📋 Assistenti: Luca Messa (Brindisi), Samuele Calamo (Brindisi).

Fonte: Facebook official page

Al San Pio arriva la sconfitta più dolce della stagione per il Bitonto

Gli ospiti si impongono per tre reti a due sui ragazzi di mister Zinfollino.

Oggettivamente differenti le motivazioni in campo, Bitonto che giustamente e meritatamente può godersi il traguardo della salvezza, Taurisano invece “condannato” a vincere per approdare quantomeno ai playout. La gara si sblocca abbastanza presto, al minuto sedici la formazione salentina passa in vantaggio: Santos è bravo a ribadire in rete una conclusione respinta da Scioscia. quindici minuti più tardi arriva il raddoppio, ancora Santos con un pregevole colpo di testa trafigge l’incolpevole portiere neroverde.

Il Bitonto però non si disunisce, al quarantesimo con una bella e precisa conclusione di Federico Massari dimezza lo svantaggio. In chiusura di prima frazione Meliddo e De Michele costruiscono due occasioni importanti per prevenire al pareggio, ma il risultato non cambia. Ad inizio ripresa il fondamentale del colpo di testa riesce a rubare la scena a tutto il resto: è prima il Taurisano a triplicare le marcature in questa modalità sugli sviluppi di un calcio d’angolo e poi tocca a Bozzi segnare il secondo gol dei leoncelli .Ultimo sussulto della gara, ancora un colpo di testa della compagine neroverde al minuto sessantacinque che costringe ad una grande parata il portiere ospite. Al triplice fischio parte una festa generale, il Bitonto può gioire assieme ai propri straordinari tifosi per una salvezza che equivale, viste le innumerevoli difficoltà affrontate, ad una vittoria di un campionato. Il Taurisano sorride perché avrà l’ultima chance di rimanere in eccellenza attraverso l’appendice dei playout.

Adesso in casa Bitonto un po’ di meritato riposo. La società neroverde che ha fatto sforzi inenarrabili di natura economica e gestionale deve giustamente e umanamente rifiatare dalle fatiche stagionali. Poi il riposo lascerà spazio con rinnovata grinta e determinazione alla programmazione della nuova stagione che sicuramente si presenterà ancora più difficile di quella appena andata in archivio. Con un solo unico e sacrosanto obiettivo, avere la possibilità di tornare nella propria casa sportiva, ovvero lo stadio degli Ulivi di Bitonto. Clemente Calabrese ufficio stampa Us Bitonto.

Fonte: Facebook official page

Novoli Calcio – Si conclude nel peggiore dei modi la regular season

Si conclude nel peggiore dei modi la regular season dell’Eccellenza Pugliese per il Novoli Calcio, che cade malamente in casa dell’Ugento e ora dovrà giocare il playout per garantirsi la permanenza nel massimo campionato dilettantistico regionale.

Al Comunale è partita vera (…e forse solo lì) già dai primi minuti: giallorossi dell’ex Cimarelli più volitivi e affamati già dai primi minuti, in goal nella prima frazione con un micidiale uno-due firmato Rivadero. I rossoblù, privi di tante pedine in mezzo al campo e con alcuni elementi non al top, privati peraltro anche dei propri tifosi, non riescono a reagire. Nel secondo tempo, la disfatta si completa con l’infortunio di capitan Lobjanidze, con il terzo goal ugentino di Beceiro e, come se non bastasse, con il rigore sbagliato da Carrozo. Un risultato pesante che significa giocare un’ulteriore appendice per salvare la stagione: i rossoblù potrebbero giocare lo spareggio salvezza ancora con l’Ugento, ma questa volta al Toto Cezzi per il miglior piazzamento in classifica.

Il condizionale, però, è d’obbligo perché l’esito del Premiere League è interamente nelle mani della Giustizia Sportiva, chiamata a sbrigarsi per decidere sui ricorsi di Brilla Campi – Massafra e Atletico Racale – Novoli, poi a stabilire date e modalità delle gare da giocare, senza tralasciare la possibilità di stravolgere nuovamente la classifica a bocce ferme. Comunque sia il destino delle squadre coinvolte sarà legato a decisioni extracampo, ennesima beffa di una stagione lunga, tortuosa, difficile e sfortunata…ma che ha ancora una chance che questa volta non si può proprio sbagliare! Forza ragazzi, insieme!

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Fonte: Facebook official page