COMUNICATO UFFICIALE N. 55/PR3 del 4 Marzo 2026
LEGA PRO
Cominciamo subito col dire che mi aspettavo di più. Molto di più. Sia dal Como di Fabregas sia dall’Inter di Chivu. Ho visto la partita di fianco a un mio amico che, per tutta la vita, ha lavorato come ragioniere in banca. Sapete che cosa mi ha detto alla fine? “Avranno fatto i calcoli e avranno pensato soprattutto alla partita di ritorno”. Verità, ma io gli ho risposto: “Questi ragionamenti funzionano in banca, ma non è così che s’interpreta il calcio. Il calcio è aggressione, fame, sacrificio, cotinua ricerca del gol, e invece…”. Invece siamo qui a commentare una prestazione scialba, con pochissime occasioni, con pochi spunti da ricordare e con tanta, tantissima prudenza tattica che, alla lunga, non fa il bene dello spettatore. Lo 0-0 non fa una piega, è giustissimo: nessuna delle due squadre è stata superiore all’altra e non ha…
Chiamateli pure peccati capitali. Anche se stavolta sono dieci. Se nella settimana del derby il Milan si ritrova a dieci punti dall’Inter, lo deve in buona parte a una lunga sequenza di errori clamorosi davanti alla porta (e non solo). Occasioni sprecate, poca freddezza nei momenti decisivi, scarsa lucidità. Dietro a quei palloni non spinti in rete c’è un mix di superficialità, tensione e mancanza di cinismo. Certo, con i “se” e con i “ma” i campionati non si vincono. Ma se alcuni episodi avessero preso un’altra direzione, oggi il Milan avrebbe qualche punto in più e lo scudetto sarebbe un obiettivo ancora concreto, non un miraggio. La sconfitta contro il Parma, invece, ha finito per spegnere quasi definitivamente le speranze. Abbiamo raccolto i dieci errori più clamorosi del Milan nelle partite di campionato che non ha vinto. Spoiler: il più sciupone è uno dei due capocannonieri.