La compagna di Dumfries: “I tifosi amano Denzel, se l’Inter perde…”

La compagna di Denzel ha parlato della relazione con il calciatore e degli anni a Milano

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Jaimy Kenswiel, compagna di Denzel Dumfries, ha confidato ai microfoni di VROUW come lei e il calciatore si sono conosciuti. E come sono cresciuti insieme. Il calcio è sempre stato un tema importante e imponente nelle loro vite. Jaimy si è sbilanciata anche sulla vita in Italia e su Milano, la città che lei definisce “perfetta”. Anche l’incontro con Denzel è stato “perfetto”.

«Io avevo 16 anni e lui 18, eravamo molto giovani, ma mi è sembrato subito tutto perfetto.»

Che il calcio fosse al centro di tutto…

«È stato chiaro fin da subito. Quando abbiamo iniziato a frequentarci, lui era a un bivio: arrivare al top o meno. Durante la settimana non ci vedevamo quasi mai, perché voleva concentrarsi completamente sul calcio. Solo dopo la partita avevamo un po’ di tempo da passare insieme. Lo trovavo difficile, perché quando sei…

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Capello: “Milan, scegliere Amorim è un salto nel vuoto. Vedo tanta confusione”

L’ex allenatore scettico sul nuovo tecnico rossonero: “Il portoghese non conosce la A. Gli auguro di ritornare quello dello Sporting. Dovrà avere coraggio, imporsi e far valere le sue idee. Modric deve restare”

Tra due giorni compirà 80 anni. E Don Fabio, nei suoi oltre 60 nel mondo del calcio, ne ha viste di tutti i colori. “Il Milan di Amorim? È un doppio salto nel vuoto, sia per lui che per i rossoneri”. Capello analizza la situazione, commentando la scelta con un velo di scetticismo. La speranza è quella di vedere quell’Amorim che tanto bene ha fatto a Lisbona e non quello di Manchester. Sembra di parlare di due allenatori diversi: uno dominava e faceva giocare un bellissimo calcio allo Sporting, l’altro soffriva tremendamente la pressione e si perdeva immerso nel tritacarne United.

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Milan, Krösche e Hardung, come lavorano il dt e il ds che piacciono

Formano una coppia ben consolidata, che ha reso grande l’Eintracht. E quando vendono, hanno già il ricambio pronto

Collaboratore

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Amorim in 10 frasi: Da “Allenerò il Milan” a “Neanche il Papa può farmi cambiare modulo”

Il Milan riparte da un altro portoghese: sarà il terzo degli ultimi quattro allenatori. Con la sola eccezione di Allegri, negli ultimi due anni sulla panchina del Diavolo si sono infatti alternati Paulo Fonseca, Sergio Conceiçao e, ora, Ruben Amorim. È lui l’uomo scelto da Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic per riportare in alto il Diavolo. Come? Con la sua idea moderna di calcio: baricentro alto, riconquista immediata del pallone e transizione veloce. Senza però trascurare la fase difensiva. Così ha conquistato uno storico terzo posto alla guida del Braga e riportato il titolo alla Lisbona che tifa Sporting dopo 19 lunghissimi anni. La sua impronta si è vista meno allo United dove, comunque, in poco più di un anno di lavoro ha conquistato una finale di Europa League. Ripercorriamo la sua carriera attraverso le sue frasi più celebri, a partire da una sorta di ‘profezia’ di quando era ancora un allenatore emergente…

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