𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗗𝗶 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮, 𝗽𝗼𝗶 𝗟𝗮𝘁𝘁𝗮𝗻𝘇𝗶𝗼: 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝗻𝗼𝘀𝗮 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗶𝗻 𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮

𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗗𝗶 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮, 𝗽𝗼𝗶 𝗟𝗮𝘁𝘁𝗮𝗻𝘇𝗶𝗼: 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝗻𝗼𝘀𝗮 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗶𝗻 𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮 L’obiettivo era chiaro: ritrovare la vittoria dopo la brutta sconfitta rimediata nel turno infrasettimanale ad Ostuni. Così è stato. I rossoblù confermano di saperci fare fra le mura amiche del “San Sabino” e grazie alle marcature di Di Piazza all’11’, autore anche di un assist, e di capitan Lattanzio al 43’ riescono ad imporsi in rimonta su un coriaceo Bitonto per 2-1. De Candia conferma il 3-4-1-2 lanciando dal 1’ Castro, di rientro dalla squalifica, accanto a Bernaola in mediana, out De Gol. Torna dal 1’ l’under Masi fra i pali, prima da titolare da Giambuzzi nel pacchetto arretrato accanto a Di Fulvio e Lamacchia. Opta per il 3-5-2, invece, l’ex Modesto che in avanti si affida al tandem Saani-Palazzo. In difesa, fiducia a De Luca, Delgado e Cariello. Neanche il tempo di accomodarsi e il Bitonto è già in vantaggio: verticale per Napoli che entrato in area è abile nell’imbeccare l’indisturbato Palazzo sul secondo palo che realizza lo 0-1. La reazione del Canosa è immediata e arriva all’11. Traversone dalla destra di Simone e conclusione al volo di vincente del solito Di Piazza che insacca per l’1-1 e il suo secondo centro stagionale. I baresi tengono botta e al 13’ sfiorano il nuovo vantaggio con Palazzo che calcia alto sopra la traversa. Al 17’ è il turno di Bernaola, punizione a lato mentre al 30’ la palla buona capita sui piedi di Farinola ben imbeccato sul secondo palo dall’ottimo Simone ma il suo destro al volo sfiora il palo e si spegne sul fondo. Poco male, al 43’ è la premiata ditta Di Piazza-Lattanzio a sfornare la rete del raddoppio. Castro suggerisce, il bomber ex Catania inventa di tacco, il capitano rossoblù realizza portando lo score sul 2-1 per la terza rete in altrettanti incontri. Leggi l’articolo completo: urly.it/31gk5_ ✍🏻 Sabino Del Latte | Ufficio Stampa Canosa Calcio 📸 Sergio Porcelli #HereToMakeHistory #UnCanosinoVero #Eccellenza #ForzaCanosa #CanosaCalcio1948



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"Se ho sentito Chivu?": la risposta di Mourinho è tutta da ridere

José Mourinho ha negato di aver avuto un confronto con Cristian Chivu in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League con l’Inter. Il portoghese, a modo suo, ha punzecchiato il giornalista che ha posto la domanda poco gradita. [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Vittoria convincente della Virtus Francavilla tra le mura amiche

Vittoria bella e convincente quella della Virtus Francavilla tra le mura amiche per la prima giornata del Campionato di Serie D girone H che coincide con il ritorno di Bruno Trocini a distanza di qualche anno sulla panchina del Club della Citta’ degli Imperiali.

Bruno Trocini festeggia con un successo convincente il suo ritorno a Francavilla, seppur in un campionato differente rispetto a quello di Serie C in cui in precedenza ha allenato. Oggi, per la prima giornata del difficile Campionato di serie D girone H, nella Nuova Arredo Arena, la Virtus Francavilla si impone nettamente sull’ostica formazione della Palmese. Nel corso della prima parte di gara con un avvio fulmineo, prima Malva e poi Visconti intorno alla mezz’ora, chiudono il primo tempo a favore meritato della Virtus Francavilla. Nel corso della ripresa la musica non cambia con un bel gioco della Virtus Francavilla di Patron Antonio Magri che cala il tris con Visconti (doppietta odierna per lui.) Solo nei minuti di recupero la formazione campana della Palmese trova il gol della bandiera con Molina che, al triplice fischio, non evita la sconfitta. Certamente un buon inizio di Campionato per la Virtus Francavilla dopo la rivoluzione estiva.

Lazio, i convocati per l’Udinese: prima chiamata per Gudmundsson

Sono 23 i giocatori a disposizione di Gattuso per la trasferta contro i friulani in programma alle 20.45

Sono 23 i giocatori convocati da Gennaro Gattuso per la trasferta della Lazio contro l’Udinese, in programma questa sera alle 20.45 al Bluenergy Stadium, valida per la terza giornata di Serie A. Tra i nomi a disposizione del tecnico biancoceleste c’è anche Albert Gudmundsson (qui la sua fanta scheda), arrivato nell’ultimo giorno della sessione estiva di mercato e alla sua prima convocazione con la nuova squadra. Confermate le assenze di Cataldi, Dele-Bashiru, Marusic e Rovella (piccola lesione al polpaccio), oltre ai fuori lista Patric e Luca Pellegrini. La lista degli indisponibili resta quindi piuttosto lunga per Gattuso, che dovrà fare i conti con diverse assenze anche in vista della sfida di questa sera.

i convocati di Gattuso

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Mandas, Motta, Renzetti; R. Bordon, Doekhi, Floriani M., Lazzari, Pedraza, Provstgaard, Sutalo, Tavares; Belahyane, Farcomeni, Frattesi, Przyborek, Taylor; Cancellieri, Gudmundsson, Isaksen, Noslin, Pinamonti, Serra, Zaccagni.

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Esonerare serve? Cosa dicono i numeri: nel 76% dei casi la squadra migliora

L’analisi prende in esame le ultime dieci stagioni del massimo campionato italiano e più di 3.100 partite. Il top? Non può che essere Ballardini

Cambiare allenatore conviene? In Serie A, almeno guardando gli ultimi dieci campionati, la risposta tende al sì. Non significa che ogni esonero trasformi una squadra. Ma quando si mettono in fila i numeri dal 2016/17 al 2025/26, emerge una tendenza difficile da ignorare: nella stragrande maggioranza degli avvicendamenti, chi arriva fa meglio di chi è stato mandato via. Il dato più immediato è quello che racconta meglio la storia: nel 76% dei casi analizzati il subentrante ha avuto una media punti superiore rispetto all’allenatore esonerato. Quasi tre volte su quattro, la squadra cambia passo dopo aver cambiato guida tecnica. 

numeri

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Gli allenatori esonerati hanno raccolto complessivamente 1.368 punti in 1.503 partite, con una media di 0,91 punti a partita. I tecnici subentrati hanno totalizzato 1.851 punti in 1.604 gare, portando la media a 1,15. La distanza è di 0,24 punti per partita. Portato sulla lunghezza di un campionato, si capisce subito quanto questo dato possa diventare decisivo per i club che prendono una decisione al momento giusto. Sono 0,91 punti a gara, proiettati sulle 38 giornate, che fanno circa 35 punti. Gli 1,15 punti significa invece arrivare a quasi 44 di media (con salvezza in cassaforte e, perché no, in alcuni casi una posizione in classifica oltre le aspettative).  

stagione per stagione

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Guardando le singole stagioni, il vantaggio dell’esonero è stato di 0,18 punti a partita nel 2016/17 e di 0,35 nel 2017/18. Nel 2018/19 è sceso a 0,09, per poi risalire a 0,27 nel 2019/20. Il dato cresce ancora nelle tre stagioni successive: +0,32 nel 2020/21, +0,35 nel 2021/22 e addirittura +0,48 nel 2022/23, il divario più ampio del decennio. Nel 2023/24, invece, il vantaggio è stato praticamente nullo (+0,01), prima di tornare a +0,33 nel 2024/25 e chiudere a +0,31 nel 2025/26. Così, il nuovo allenatore, nella maggior parte dei casi, porta più punti. La squadra non migliora dopo aver cambiato allenatore solo perché il successore “è più bravo”. Il subentrante arriva in un ambiente che conosce già i problemi, ma può intervenire su aspetti che prima sembravano bloccati: cambiare modulo, modificare le gerarchie, dare spazio a giocatori rimasti ai margini, alleggerire la pressione o semplicemente riportare il gruppo a giocare con un’energia diversa. 

fenomeno continuativo

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Il cambio di allenatore spesso produce un miglioramento immediato del rendimento. I numeri delle ultime dieci stagioni di Serie A lo confermano: il confronto prende in esame più di 3.100 partite tra gli allenatori esonerati e quelli subentrati e nel 76% degli avvicendamenti la media punti della squadra aumenta dopo il cambio in panchina. Il dato indica che nella maggior parte dei casi, l’arrivo di un nuovo tecnico coincide con un incremento del rendimento rispetto alla gestione precedente. Non vuol dire che l’esonero sia la causa diretta del miglioramento, perché sul risultato possono incidere calendario, mercato, infortuni e altri fattori, ma la frequenza con cui il rendimento cresce rende lo switch un fenomeno statisticamente rilevante.

differenza notevole

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Da 0,91 a 1,15 punti a partita. Su 38 giornate è una differenza che vale quasi nove punti. Possono cambiare completamente il volto della stagione. Quando si cambia panchina, l’idea è che la squadra difficilmente possa perdere, magari per fare bella figura o semplicemente per marcare il territorio davanti al nuovo allenatore. Grosso è la prima panchina di Serie A 2026/2027 saltata dopo sole tre giornate e, se le premesse sono queste, non sarà l’unica. In questo campo la masterclass è del solito Ballardini: se subentra lui, le squadre fanno sempre più punti (l’unica volta che il Genoa è passato da Ballardini a Juric si sono verificati 1,29 punti in meno a partita. Sul percorso inverso, sempre numeri in positivo). Avete presente i giocatori decisivi a partita in corso? Non tutti possiedono quella qualità e averla costituisce senza dubbio un plus non indifferente.

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𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐕𝐈𝐒𝐓𝐀 𝐀 𝐌𝐈𝐒𝐓𝐄𝐑 𝐂𝐀𝐋𝐀𝐁𝐔𝐈𝐆 post Brilla Campi – Ostuni

“Partita ben interpretata nel primo tempo, calati nel secondo, abbiamo subito il gioco dell’Ostuni che sapevamo essere molto buono, evidenziando però, l’episodio del goal convalidato su un chiarissimo fallo ai danni del nostro difensore, nettamente in anticipo rispetto l’attaccante dell’Ostuni che indubbiamente, insieme all’espulsione subita, ha indirizzato la partita in un modo diverso”

Intervista a cura di Nicolò Patera

Fonte: Facebook official page

Mbappé merita rispetto. E non solo perché c’è il mio amico Thuram”

Il fuoriclasse del Real alla vigilia dell’esordio stagionale in Champions: “Mou? Sta trasmettendo al gruppo l’esperienza di tanti anni di carriera. È un piacere e un privilegio essere allenati da lui”

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Arriva con la corazzata Squinzano il primo punto stagionale dell’Ugento.

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Se ai punti il pareggio è il risultato sostanzialmente giusto, sulla gara pesano un paio di episodi in area di rigore ospite, sui quali l’arbitro lascia correre mentre i locali lamentano la concessione del rigore.

Dopo la sconfitta beffa col Trani arrivata al termine di una prestazione gagliarda e di qualità, mister Oliva ridisegna un poco la sua formazione: tra gli under dentro Mbodji e Zingarelli, in difesa rientra Macias dopo le due giornate di squalifica.

Pronti via e Simone D’Anna si presenta con un destro a giro che corre via non lontano dal palo alla sinistra di Colazo.

Al 4’, occasionissima per l’Ugento: imbeccato in verticale sul filo del furigioco, Hidalgo si presenta davanti al portiere e colpisce una clamorosa traversa sull’uscita dell’estremo difensore.

È il preludio del vantaggio giallorosso che arriva al minuto 9.

Junior pesca sulla corsa Hidalgo che stavolta non lascia scampo al portiere e fa esplodere il Comunale.

La partita rimane godibile e su buoni ritmi, nonostante il gran caldo di giornata.

Il pareggio dello Squinzano, il risultato non cambierà più sino al triplice fischio di gara, giunge al 19’.

Castillo tocca con la mano di rigore, il penalty assegnato dal direttore di gara è siglato da D’Anna che mette il pallone sotto la traversa spiazzando Colazo.

Gli ospiti vanno vicini a ribaltare la gara alla mezzora. Citro inventa da appena dentro l’area di rigore una traiettoria che sbatte sul palo e pareggia il conto dei legni.

L’ultima azione del primo tempo è di marca ugentina. Minuto 44’: Hidalgo imbecca Zingarelli dalla sinistra, il tocco di un difensore per poco non cuoce la frittata per il nuovo vantaggio giallorosso.

La ripresa si apre con Barroso, messo in campo da Oliva al posto di Junior, che impegna di testa il portiere avversario a una complicata respinta in angolo.

Sul fronte opposto, la zampata di D’Anna sottomisura non trova la porta.

Dopo uno spunto di Hidalgo che per poco dalla trequarti non pesca il jolly, primo episodio dubbio in area bianconera: l’arbitro non vede un tocco di mano di un difensore dopo un’uscita kamikaze di Bandini.

Ancora più evidente un altro fallo di mano qualche minuto più tardi nei 16 metri squinzanesi: la dinamica è simile a quella dell’azione del rigore decretato agli ospiti, stavolta il direttore di gara lascia correre.

Colazo è attento su D’Anna che calcia dal limite, sul fronte opposto l’Ugento spreca almeno un paio di ripartenze interessanti con gli avversari sbilanciati in avanti.

La contesa si chiude dopo sei minuti di recupero.

Domenica prossima l’Ugento torna in campo nel derby in trasferta con il Taurisano.

Di seguito, il tabellino completo della partita.

ECCELLENZA PUGLIESE 2025/2026

GIRONE UNICO

TERZA GIORNATA DI ANDATA

DOMENICA 6 SETTEMBRE 2026– ORE 17

STADIO COMUNALE UGENTO (LECCE)

UGENTO CALCIO – SQUINZANO CALCIO 1-1

UGENTO: Colazo, Mbodji (16’st Mennea), Marcè (16’st Garofalo), Graziano, Castillo, Macias, Junior (1’st Barroso), Romano, Zingarelli (16’st Larrucea), Albin Gomez (K), Hidalgo (35’st Russo). All. Oliva. A disposizione: Stella, Pignataro, Lombardo, Fiorella.

SQUINZANO: Bandini, Telera (13’st Haas), Gautieri, Vilson (16’st Urbano), Ortigao (1’st Mancarella), Citro, D’Anna (34’st Espindola), Arnesano, Greco (K), Fineo (24’st Ciracì), Iaia.  All. Funaro. A disposizione: Partal, Montinaro, Sanchez, Getti.

ARBITRO: Luigi Bruno di Lecce

ASSISTENTI: Matteo Filiberto Spedicato di Lecce – Leonello Biagi di Taranto.

RETI 9’pt Hidalgo, 19’D’Anna (r).

AMMONITI: Albin Gomez e Mennea (U); Greco (S).

CALCI D’ANGOLO: 2-2.

RECUPERO: 4’pt; 6‘st

UFFICIO STAMPA

Prima vittoria stagionale per la Toma Maglie

La Toma Maglie trova la prima vittoria stagionale grazie al poker marcato da Milanese, Garcia, autore di una doppietta, e De Carlo. Lo Spinazzola trova la rete della bandiera con il rigore siglato da Bozzi.

Mauro Giordano ripresenta dieci undicesimi della formazione scesa in campo contro l’Atletico Acquaviva. De Carlo in porta, con Mazzei all’esordio e Farisè sulle fasce, Baeza e Del Bue a centro della difesa.
Mediana composta da Perez centrale, Paglialunga e Andrisani. Garcia vertice offensivo accompagnato da Samuele De Carlo e Tataru.
Antonio Maino cambia pochi elementi dell’undici che presentato giovedì pomeriggio contro il Taranto. Unica pedina in più Dargenio al posto di Massari in attacco. Sapri a difesa della rete, Silvestri e Paparella sugli esterni, Scarimbolo e Gabriele centrali. Tabares play con Gramegna
e Schiavone mezzali. In attacco Simone, Bozzi e Dargenio.

Il primo tempo comincia con una leggera fase di studio, che però, viene subito superata. Il Maglie inizia a prendere le misure e alla prima occasione trova il gol. Siamo al 5’: Tataru in possesso palla crossa alto verso De Carlo che insacca senza pensarci. La risposta della Nuova Spinazzola arriva subito. Squadra in avanti che guadagna un calcio di punizione sul quale De Carlo L. si fa trovare pronto. Palla rispedita in campo con gli avversari in agguato, l’estremo magliese c’è ancora.
Il fronte cambia, Tataru indiavolato sulla fascia tenta l’azione solitaria e trova il primo angolo di giornata. La padrona di casa inizia a salire in cattedra prendendo sicurezza. Al 12’, infatti, doppia occasione giallorossa con De Carlo e Garcia. Sapri si supera mandando nuovamente oltre la linea di fondo. Passano due minuti ed è lo Spinazzola a godere dei tiri dalla bandierina, ma non riesce a impensierire la squadra di Giordano.

La Toma cerca il raddoppio che trova al 20’ dal dischetto. Fallo su Garcia dopo una bell’incursione di Mazzei sulla fascia. Il 9 viene atterrato e si presenta poi agli undici metri dove trasforma per il 2-0. Passano dodici minuti, durante i quali lo Spinazzola prova a dimezzare le distanze, ma la difesa giallorossa non lascia passare palloni pericolosi, la Toma Maglie trova il 3-0 ancora con Garcia. Inserimento di Paglialunga sulla sinistra, filtrante per il 9 che supera Sapri. Ancora reazione per gli ospiti di mister Maino, che al 37’ in contropiede trovano un fallo a favore in area di rigore. Antico concede il penalty e Bozzi accorcia per il 3-1. In pieno recupero De Carlo S. prova il tiro ma è largo.

Nella ripresa Spinazzola subito offensiva e trova un calcio di punizione da posizione interessante, ma la difesa di casa spazza. Due minuti dopo, è la formazione biancazzurra a commettere fallo su Garcia, calcio di punizione su cui però Sapri si fa trovare pronto. Complice il caldo e il risultato a favore della Toma Maglie, la squadra giallorossa cerca di gestire, seppur non abbassando il baricentro. Lo Spinazzola cerca dal canto suo di allungarsi in avanti: il gioco non produce per nessuna delle due squadre grandi occasioni.
All’imbocco della mezzora la squadra di Maino prova ad accorciare e a riaprire il match, ma non riesce a trova lo spazio per sorprendere De Carlo L. Nel finale la Toma Maglie si fa vedere stanca e lo Spinazzola prova ad approfittarne. I cambi di Giordano danno il loro frutto e
infatti nel momento in cui sembrava ormai calare il sipario sul match, arriva il poker. Tejada dribbla e trova il filtrante per Milanese che trova il primo gol stagionale.
Al triplice fischio arriva la prima vittoria del Maglie.

A. Toma Maglie-Nuova Spinazzola 4-1 (3-1 pt)

A. Toma Maglie: De Carlo L., Farisè, Mazzei (41’ st Amato), Perez, Baeza, Del Bue, Paglialunga, Andrisani (27’ st Milanese), Garcia (40’ st
Cariddi), De Carlo S. (31’ st Tejada), Tataru (44’ st Marocco).
A disposizione: Ria, Amato, Cariddi, Tejada, Maiotti, Greco, Milanese, Liccardi, Marocco. Allenatore: Mauro Giordano

Nuova Spinazzola: Sapri, Gabriele, Paparella (33’ st Troilo), Gramegna (20’ st Massari), Schiavone (26’ pt Dell’Aglio), Scarimbolo, Simone,
Silvestri, Bozzi, Tabares (38’ pt Quarta), Dargenio.
A disposizione: Conte, Dell’Aglio, Loconte, Troilo, Passio, Rubino, Quarta, Patierno, Massari. Allenatore: Antonio Maino

Arbitro: Carlo Antico di Taranto
Assistenti: Francesco Pio Taglia di Foggia e Federico Tarantini di Barletta
Marcatori: 5’ pt Del Bue (TM), 20’ pt r. e 36’ pt Garcia (TM), 37’ pt r. Bozzi (NS), 47’ st Milanese (TM)
Ammoniti: Andrisani (TM), De Carlo L. (TM), Silvestri (N), Quarta (N),
Scarimbolo (N)
Espulsi: //
Recuperi: +2’ pt, +4’ st


Salvatore Maruccio
Responsabile Ufficio Stampa
ASD A. TOMA MAGLIE