Virtus Francavilla, Trocini esulta: «Vittoria che dà autostima a un gruppo totalmente nuovo»


L’esordio in campionato regala sorrisi e grande entusiasmo all’ambiente biancazzurro. Al termine del perentorio tre a uno inflitto alla Palmese, Bruno Trocini, allenatore della Virtus Francavilla, si è espresso in sala stampa con parole cariche di soddisfazione per l’atteggiamento sfoderato dalla sua formazione.

«È stata una bella partita, abbiamo disputato un’ottima prestazione e sono contento perché abbiamo dato continuità a quanto di buono fatto vedere in Coppa. È un risultato che ci dà autostima, un’iniezione di positività ed è ciò che serviva a un gruppo completamente nuovo come il nostro» ha esordito la guida tecnica del club pugliese nel fare il punto sul successo ottenuto.

«La mentalità è quella giusta, spingere e attaccare, correre: abbiamo creato questo gruppo con questo obiettivo, con la società non abbiamo inseguito il nome ma siamo andati su gente che volesse affermarsi. Nonostante il caldo, la squadra è stata brava e ha reso felici i tifosi» ha proseguito il condottiero della Virtus Francavilla, soffermandosi poi sulle motivazioni personali che lo hanno spinto a riabbracciare questa piazza.

«Tante cose sono cambiate, altre le ho ritrovate così com’erano come la passione dei tifosi, la voglia e il desiderio di fare bene e l’organizzazione societaria. Sono venuto qui perché mi sembrava come se il lavoro non fosse stato finito, c’era un discorso lasciato a metà» ha confidato l’allenatore al termine del match.

A fare eco alle parole della guida tecnica si sono aggiunte quelle di Giuseppe Visconti, attaccante della Virtus Francavilla ed assoluto protagonista dell’incontro grazie alla doppietta personale messa a segno nell’arco dei novanta minuti.

«Sono molto contento per la vittoria e per la prestazione, abbiamo disputato un’ottima partita e siamo stati bravi a soffrire quando c’era bisogno di farlo e allo stesso tempo bravi a colpire quando potevamo farlo» ha affermato il bomber della compagine pugliese.

«Un successo meritato, c’è grande intesa nel gruppo e in campo si vede» ha evidenziato con forza la punta biancazzurra.

Sul fronte opposto, il clima è apparso decisamente diverso nelle valutazioni di Domenico D’Alterio, allenatore della Palmese, fermatosi ad analizzare la battuta d’arresto maturata in trasferta.

«È stata una partita in cui non mi è piaciuto molto, voglio maggiore cattiveria da parte della squadra, più velocità nella manovra. A livello di percentuale siamo ancora molto bassi, ma con il lavoro miglioreremo. Ci aspetta un campionato tosto, lo sapevamo, ma guardiamo avanti» ha dichiarato amareggiato il tecnico della compagine rossonera in chiusura di conferenza stampa.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Novoli Calcio – Taurisano termina a reti bianche

Termina a reti bianca la terza giornata dell’Eccellenza Pugliese, con il Novoli Calcio e l’Asd Taurisano 1939 che si accontentano di uno 0 a 0 con poche emozioni. I rossoblù di mister Luperto tengono in mano il pallino del gioco ma non pungono, i granata di mister Sportillo rispondono con un’attenta difesa e con azioni di rimessa e in velocità.
Gara molto equilibrata anche nella seconda frazione, combattuta in mezzo al campo ma con poche occasioni da annotare. Primo pareggio stagionale, secondo risultato utile per capitan Stanieri e compagni su tre partite giocate.

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𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗗𝗶 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮, 𝗽𝗼𝗶 𝗟𝗮𝘁𝘁𝗮𝗻𝘇𝗶𝗼: 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝗻𝗼𝘀𝗮 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗶𝗻 𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮

𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗗𝗶 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮, 𝗽𝗼𝗶 𝗟𝗮𝘁𝘁𝗮𝗻𝘇𝗶𝗼: 𝗶𝗹 𝗖𝗮𝗻𝗼𝘀𝗮 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗶𝗻 𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮 L’obiettivo era chiaro: ritrovare la vittoria dopo la brutta sconfitta rimediata nel turno infrasettimanale ad Ostuni. Così è stato. I rossoblù confermano di saperci fare fra le mura amiche del “San Sabino” e grazie alle marcature di Di Piazza all’11’, autore anche di un assist, e di capitan Lattanzio al 43’ riescono ad imporsi in rimonta su un coriaceo Bitonto per 2-1. De Candia conferma il 3-4-1-2 lanciando dal 1’ Castro, di rientro dalla squalifica, accanto a Bernaola in mediana, out De Gol. Torna dal 1’ l’under Masi fra i pali, prima da titolare da Giambuzzi nel pacchetto arretrato accanto a Di Fulvio e Lamacchia. Opta per il 3-5-2, invece, l’ex Modesto che in avanti si affida al tandem Saani-Palazzo. In difesa, fiducia a De Luca, Delgado e Cariello. Neanche il tempo di accomodarsi e il Bitonto è già in vantaggio: verticale per Napoli che entrato in area è abile nell’imbeccare l’indisturbato Palazzo sul secondo palo che realizza lo 0-1. La reazione del Canosa è immediata e arriva all’11. Traversone dalla destra di Simone e conclusione al volo di vincente del solito Di Piazza che insacca per l’1-1 e il suo secondo centro stagionale. I baresi tengono botta e al 13’ sfiorano il nuovo vantaggio con Palazzo che calcia alto sopra la traversa. Al 17’ è il turno di Bernaola, punizione a lato mentre al 30’ la palla buona capita sui piedi di Farinola ben imbeccato sul secondo palo dall’ottimo Simone ma il suo destro al volo sfiora il palo e si spegne sul fondo. Poco male, al 43’ è la premiata ditta Di Piazza-Lattanzio a sfornare la rete del raddoppio. Castro suggerisce, il bomber ex Catania inventa di tacco, il capitano rossoblù realizza portando lo score sul 2-1 per la terza rete in altrettanti incontri. Leggi l’articolo completo: urly.it/31gk5_ ✍🏻 Sabino Del Latte | Ufficio Stampa Canosa Calcio 📸 Sergio Porcelli #HereToMakeHistory #UnCanosinoVero #Eccellenza #ForzaCanosa #CanosaCalcio1948



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"Se ho sentito Chivu?": la risposta di Mourinho è tutta da ridere

José Mourinho ha negato di aver avuto un confronto con Cristian Chivu in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League con l’Inter. Il portoghese, a modo suo, ha punzecchiato il giornalista che ha posto la domanda poco gradita. [continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Vittoria convincente della Virtus Francavilla tra le mura amiche

Vittoria bella e convincente quella della Virtus Francavilla tra le mura amiche per la prima giornata del Campionato di Serie D girone H che coincide con il ritorno di Bruno Trocini a distanza di qualche anno sulla panchina del Club della Citta’ degli Imperiali.

Bruno Trocini festeggia con un successo convincente il suo ritorno a Francavilla, seppur in un campionato differente rispetto a quello di Serie C in cui in precedenza ha allenato. Oggi, per la prima giornata del difficile Campionato di serie D girone H, nella Nuova Arredo Arena, la Virtus Francavilla si impone nettamente sull’ostica formazione della Palmese. Nel corso della prima parte di gara con un avvio fulmineo, prima Malva e poi Visconti intorno alla mezz’ora, chiudono il primo tempo a favore meritato della Virtus Francavilla. Nel corso della ripresa la musica non cambia con un bel gioco della Virtus Francavilla di Patron Antonio Magri che cala il tris con Visconti (doppietta odierna per lui.) Solo nei minuti di recupero la formazione campana della Palmese trova il gol della bandiera con Molina che, al triplice fischio, non evita la sconfitta. Certamente un buon inizio di Campionato per la Virtus Francavilla dopo la rivoluzione estiva.

Lazio, i convocati per l’Udinese: prima chiamata per Gudmundsson

Sono 23 i giocatori a disposizione di Gattuso per la trasferta contro i friulani in programma alle 20.45

Sono 23 i giocatori convocati da Gennaro Gattuso per la trasferta della Lazio contro l’Udinese, in programma questa sera alle 20.45 al Bluenergy Stadium, valida per la terza giornata di Serie A. Tra i nomi a disposizione del tecnico biancoceleste c’è anche Albert Gudmundsson (qui la sua fanta scheda), arrivato nell’ultimo giorno della sessione estiva di mercato e alla sua prima convocazione con la nuova squadra. Confermate le assenze di Cataldi, Dele-Bashiru, Marusic e Rovella (piccola lesione al polpaccio), oltre ai fuori lista Patric e Luca Pellegrini. La lista degli indisponibili resta quindi piuttosto lunga per Gattuso, che dovrà fare i conti con diverse assenze anche in vista della sfida di questa sera.

i convocati di Gattuso

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Mandas, Motta, Renzetti; R. Bordon, Doekhi, Floriani M., Lazzari, Pedraza, Provstgaard, Sutalo, Tavares; Belahyane, Farcomeni, Frattesi, Przyborek, Taylor; Cancellieri, Gudmundsson, Isaksen, Noslin, Pinamonti, Serra, Zaccagni.

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Esonerare serve? Cosa dicono i numeri: nel 76% dei casi la squadra migliora

L’analisi prende in esame le ultime dieci stagioni del massimo campionato italiano e più di 3.100 partite. Il top? Non può che essere Ballardini

Cambiare allenatore conviene? In Serie A, almeno guardando gli ultimi dieci campionati, la risposta tende al sì. Non significa che ogni esonero trasformi una squadra. Ma quando si mettono in fila i numeri dal 2016/17 al 2025/26, emerge una tendenza difficile da ignorare: nella stragrande maggioranza degli avvicendamenti, chi arriva fa meglio di chi è stato mandato via. Il dato più immediato è quello che racconta meglio la storia: nel 76% dei casi analizzati il subentrante ha avuto una media punti superiore rispetto all’allenatore esonerato. Quasi tre volte su quattro, la squadra cambia passo dopo aver cambiato guida tecnica. 

numeri

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Gli allenatori esonerati hanno raccolto complessivamente 1.368 punti in 1.503 partite, con una media di 0,91 punti a partita. I tecnici subentrati hanno totalizzato 1.851 punti in 1.604 gare, portando la media a 1,15. La distanza è di 0,24 punti per partita. Portato sulla lunghezza di un campionato, si capisce subito quanto questo dato possa diventare decisivo per i club che prendono una decisione al momento giusto. Sono 0,91 punti a gara, proiettati sulle 38 giornate, che fanno circa 35 punti. Gli 1,15 punti significa invece arrivare a quasi 44 di media (con salvezza in cassaforte e, perché no, in alcuni casi una posizione in classifica oltre le aspettative).  

stagione per stagione

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Guardando le singole stagioni, il vantaggio dell’esonero è stato di 0,18 punti a partita nel 2016/17 e di 0,35 nel 2017/18. Nel 2018/19 è sceso a 0,09, per poi risalire a 0,27 nel 2019/20. Il dato cresce ancora nelle tre stagioni successive: +0,32 nel 2020/21, +0,35 nel 2021/22 e addirittura +0,48 nel 2022/23, il divario più ampio del decennio. Nel 2023/24, invece, il vantaggio è stato praticamente nullo (+0,01), prima di tornare a +0,33 nel 2024/25 e chiudere a +0,31 nel 2025/26. Così, il nuovo allenatore, nella maggior parte dei casi, porta più punti. La squadra non migliora dopo aver cambiato allenatore solo perché il successore “è più bravo”. Il subentrante arriva in un ambiente che conosce già i problemi, ma può intervenire su aspetti che prima sembravano bloccati: cambiare modulo, modificare le gerarchie, dare spazio a giocatori rimasti ai margini, alleggerire la pressione o semplicemente riportare il gruppo a giocare con un’energia diversa. 

fenomeno continuativo

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Il cambio di allenatore spesso produce un miglioramento immediato del rendimento. I numeri delle ultime dieci stagioni di Serie A lo confermano: il confronto prende in esame più di 3.100 partite tra gli allenatori esonerati e quelli subentrati e nel 76% degli avvicendamenti la media punti della squadra aumenta dopo il cambio in panchina. Il dato indica che nella maggior parte dei casi, l’arrivo di un nuovo tecnico coincide con un incremento del rendimento rispetto alla gestione precedente. Non vuol dire che l’esonero sia la causa diretta del miglioramento, perché sul risultato possono incidere calendario, mercato, infortuni e altri fattori, ma la frequenza con cui il rendimento cresce rende lo switch un fenomeno statisticamente rilevante.

differenza notevole

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Da 0,91 a 1,15 punti a partita. Su 38 giornate è una differenza che vale quasi nove punti. Possono cambiare completamente il volto della stagione. Quando si cambia panchina, l’idea è che la squadra difficilmente possa perdere, magari per fare bella figura o semplicemente per marcare il territorio davanti al nuovo allenatore. Grosso è la prima panchina di Serie A 2026/2027 saltata dopo sole tre giornate e, se le premesse sono queste, non sarà l’unica. In questo campo la masterclass è del solito Ballardini: se subentra lui, le squadre fanno sempre più punti (l’unica volta che il Genoa è passato da Ballardini a Juric si sono verificati 1,29 punti in meno a partita. Sul percorso inverso, sempre numeri in positivo). Avete presente i giocatori decisivi a partita in corso? Non tutti possiedono quella qualità e averla costituisce senza dubbio un plus non indifferente.

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𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐕𝐈𝐒𝐓𝐀 𝐀 𝐌𝐈𝐒𝐓𝐄𝐑 𝐂𝐀𝐋𝐀𝐁𝐔𝐈𝐆 post Brilla Campi – Ostuni

“Partita ben interpretata nel primo tempo, calati nel secondo, abbiamo subito il gioco dell’Ostuni che sapevamo essere molto buono, evidenziando però, l’episodio del goal convalidato su un chiarissimo fallo ai danni del nostro difensore, nettamente in anticipo rispetto l’attaccante dell’Ostuni che indubbiamente, insieme all’espulsione subita, ha indirizzato la partita in un modo diverso”

Intervista a cura di Nicolò Patera

Fonte: Facebook official page

Mbappé merita rispetto. E non solo perché c’è il mio amico Thuram”

Il fuoriclasse del Real alla vigilia dell’esordio stagionale in Champions: “Mou? Sta trasmettendo al gruppo l’esperienza di tanti anni di carriera. È un piacere e un privilegio essere allenati da lui”

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